SIMON TOYNE.
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LA TORRE DI RUIN.
Parte 2.
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HarperCollins Italia, MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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PARTE QUARTA.
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...ecco, un cavallo verde. Colui che lo cavalcava si chiamava Morte e gli inferi lo seguivano.
Libro della Rivelazione, 6, 8.
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Capitolo 46.
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FRATELLO Athanasius si irrigid quando la prima barella apparve dalloscurit e venne
condotta attraverso la porta. Si trovava al centro della caverna della cattedrale, lo spazio pi grande
della Cittadella e lunico in grado di accogliere lintera popolazione della Montagna quando si riuniva
tutta insieme, bench questo ormai non accadesse da un po di tempo, per limitare al minimo i contatti
e prevenire il diffondersi della Lamentazione.
I monaci portarono la barella lungo la navata centrale, verso lenorme finestra posta sulla parete
dietro laltare. Fratello Giardiniere aveva compiuto lo stesso percorso trascinandosi dietro il ramo
morto trovato in giardino e inconsapevolmente diffondendo linfezione in tutta la comunit. Era stata
una delle ultime volte in cui si erano riuniti, una delle ultime volte che la Montagna era stata un tuttuno.
Athanasius guard la distesa di letti: i monaci che un tempo stavano l a pregare ora vi giacevano sofferenti e moribondi.
Altre persone stavano entrando dalla porta, trasportando barelle e casse di rifornimenti medici.
Il suo sguardo incroci quello di uno dei nuovi arrivati, facilmente distinguibile dai monaci per via
della tuta anticontaminazione. Gli si avvicin con la mano sollevata in segno di saluto.
Benvenuto, disse sorridendo, nonostante avesse la bocca nascosta da una mascherina chirurgica, sono fratello Athanasius.
Dottor Kaplan, rispose luomo, sollevando anche lui la mano per ricambiare il saluto.
Athanasius indic con un cenno le file di letti pieni di persone infette. Ho messo i nostri malati
da questo lato della navata. Potete sistemare quelli che avete portato con voi nelle brandine vuote
sullaltro lato. Non  una gran distanza, lo ammetto, ma mi sembra inutile cercare di separare le
persone in un ambiente chiuso e circoscritto come questo. Noi di sicuro non siamo riusciti a contenere la cosa.
Il medico osserv lampio spazio, i letti, i pazienti, i monaci che si aggiravano tra loro,
affaccendati a fare da guida ai nuovi arrivati. Siete tutti qui? domand, la sorpresa evidente nel suo
tono di voce.
Non proprio tutti. Alcuni dei nostri non erano daccordo sul far entrare gente di fuori nella
Montagna. I tradizionalisti si sono sprangati in unaltra parte della Cittadella. Quelli che vede sono ci
che resta di noi: cinquantasette malati e trentadue ancora non contagiati. Come pu vedere, siamo un tantino sopraffatti.
Quanti morti?
Athanasius sospir mentre gli sfilava davanti agli occhi una folla di volti: amici, colleghi,
nemici e rivali, ora tutti accomunanti da un anonimo dato statistico. Centoquattro.
Kaplan annu, sommando mentalmente la cifra a quella che conosceva lui.
E secondo le vostre osservazioni, qual  laspettativa di vita, una volta contratta linfezione?
Circa quarantotto ore.
Non di pi?
A volte, ma nessuno  sopravvissuto oltre i tre giorni. Gli Apothecaria  la congregazione di
monaci medici della Montagna  hanno tenuto nota di come  iniziata linfezione e della successiva
diffusione. Forse le potr essere utile, ho tutto qui. Si avvi, passando tra i letti vuoti che uno dopo
laltro venivano occupati dai malati legati alle barelle. Si ferm accanto al lungo tavolo da pranzo della
mensa coperto di attrezzature mediche della Cittadella, alcune moderne e altre rozze e artigianali, a
dimostrazione di quanto il contagio avesse messo a dura prova le risorse della comunit. Frug tra
mucchi di lenzuola strappate che fungevano da bende e fasciature, e alla fine trov un plico di carte che porse al dottor Kaplan.
Attraverso la visiera di plastica, il medico osserv gli appunti, scritti accuratamente a mano.
Non potrei parlare con uno dei medici? domand.
Purtroppo i fratelli medici sono rimasti vittime del contagio molto presto. Hanno contratto la malattia subito dopo i giardinieri.
Perch i giardinieri?
C un giardino nel cuore della Montagna, e la piaga ha colpito per prima cosa gli alberi. I
giardinieri si sono dati molto da fare per potare tutti gli esemplari malati e cos si sono contagiati. Poi
linfezione si  estesa a tutti quelli che avevano avuto contatti prolungati con loro. I medici ovviamente
rientravano in questa categoria, e sono morti poco tempo dopo. Di conseguenza nella Cittadella non 
rimasto nessuno che sia qualificato a fare qualcosa di pi che dare conforto ai moribondi. Adesso
possiamo almeno aiutarvi a trovare una cura: tutti i dati sul morbo sono contenuti in questi appunti, e
lintera sala  a vostra disposizione, compreso io stesso e i miei monaci.
Il dottor Kaplan annu, scorrendo gli appunti intanto che ascoltava. Vorrei fare un prelievo di
sangue a tutti quanti, malati e sani. Lei  rimasto esposto al contagio in condizione di isolamento
eppure non  stato infettato. Potrebbe esserci qualcosa nel suo sangue, una sorta di immunit naturale
che lha protetta. Se confrontando i campioni di sangue riuscissi a isolare questo elemento, si potrebbe
iniziare a lavorare a un antidoto.
Certamente, riferir a tutti di presentarsi da lei appena sar pronto.
Si fecero da parte mentre unaltra barella veniva portata dentro, con un paziente che gemeva e si
contorceva sotto le bende che lo trattenevano.
Athanasius diede unocchiata al suo volto contratto, poi torn a guardarlo meglio quando cap
chi era. Da quanto tempo  malato questuomo? domand, seguendo la barella fino al primo letto vuoto.
Bella domanda, rispose Kaplan. Lui  proprio la variabile dellequazione. Fino a questo
momento  lunico che sia rimasto lucido, o semilucido. Non sappiamo quando abbia contratto il
morbo, ma sicuramente da pi tempo rispetto a chiunque altro. Lui sostiene di essere malato da cinque
giorni, e di averlo preso qui nella Cittadella.
Athanasius fiss il viso stravolto e febbricitante di Gabriel, i capelli appiccicati alla fronte dal
sudore. E dice la verit, concluse.  stato qui, otto giorni fa, proprio quando la malattia era appena
comparsa. Potrebbe benissimo averla contratta allora.
Un grido si lev dal corpo di Gabriel, che si dibatteva nel disperato tentativo di liberarsi le mani
e grattarsi la pelle in fiamme.
Il dottor Kaplan guard il paziente, devastato dalla malattia e quasi fuori di senno. Allora
questuomo potrebbe rivelarsi il salvatore per tutti noi.
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Capitolo 47.
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LA sede del dipartimento di polizia di Westside Charleston era abbarbicata alla parte
settentrionale della citt vecchia come la spallina di una divisa. Da l si godeva un bello scorcio sul
fiume Ashley e su un campo da baseball che la faceva assomigliare a un liceo.
Franklin e Shepherd scesero dal taxi e si avviarono con cautela lungo lo stretto passaggio
sgombrato dalla neve che saliva per due rampe di gradini fino allentrata principale. Aprirono la porta
ed entrambi spalancarono gli occhi, investiti dal frastuono. Sembrava che tutti i telefoni presenti
nelledificio stessero squillando.
Forse siamo arrivati in un brutto momento, mormor Franklin avvicinandosi al robusto
sergente allaccettazione, che premeva pulsanti e trasferiva chiamate con la destrezza di un giocoliere.
Siete qui per aiutare o per intralciare? domand questi prima ancora che loro tirassero fuori il
tesserino di riconoscimento. Era un tipo vecchio stile, bene in carne e con un paio di baffoni grigi che
lo facevano assomigliare a un tricheco in uniforme.
N luna n laltra cosa, a dire la verit, rispose Franklin, lasciando cadere sul bancone il
tesserino. Siamo solo due colleghi in cerca di un porto dove riparare durante la tempesta. Ci serve un ufficio in prestito per un paio dore.
Il sergente scosse la testa e prese il telefono. Ha detto bene riguardo alla tempesta. Premette
un pulsante e si alz in piedi, mettendo a rischio tutti i bottoni della camicia con il suo impressionante
girovita. Una tempesta di merda, per la precisione. Il problema  che abbiamo una tonnellata di merda
e solo un paio di badili per spalarla. Met del personale non si  presentato al lavoro questa mattina, e
laltra met deve vedersela con quella. Indic con un cenno la neve che, fuori, cadeva fitta.
I telefoni continuavano a squillare in tutto ledificio. Qualcuno, da qualche parte, sollev un ricevitore.
Bryan, ho qui due dellFBI che stanno gocciolando sul pavimento. Diede unocchiata ai
tesserini, attraverso le lenti da lettura. Gli agenti speciali Shepherd e Franklin. Scrut con attenzione
quello di Franklin e copr il ricevitore con la mano. Ben Franklin, sul serio?
Lui annu. Pu darsi che abbia visto la mia faccia su un biglietto da cento dollari.
Il sergente scosse la testa come uno zio deluso.  meglio che tu venga subito, Bryan. Uno dei
due  cos spiritoso che potrei farmela addosso dal ridere. Riagganci e indic con un cenno una fila
di sedie. Il sergente Freeman scender subito.  laddetto alle matite, qui, quindi vi fornir tutto ci di
cui avete bisogno. Il telefono squill di nuovo, lui rispose e si volt dallaltra parte.
Be, che personaggio, comment Franklin mentre si mettevano a sedere.
A me non dispiace affatto, rispose Shepherd. Sempre meglio dellostilit con cui ci
accolgono di solito.
E di cui stiamo per avere unaltra dimostrazione.
Shepherd alz gli occhi e vide un uomo tarchiato, dai radi capelli castani, che attraversava
frettolosamente latrio. Porse la mano e si present con il minimo del garbo e il massimo della rapidit,
poi li condusse con s. Varcarono una porta che dava su un ufficio open space deserto, anche se invaso
dallo squillo dei telefoni.
Qui va bene? chiese, indicando una scrivania in un angolo.
Non tanto, rispose Franklin sorridendo. Un po troppo di passaggio. Non ha un posto un
pochino pi appartato? Il caso a cui lavoriamo  segreto.
Ma certo, disse Freeman. Poi sorrise e mostr loro una serie di porte con la finestrella, lungo
la parete in fondo. Ho proprio quel che fa per voi.
Molto accogliente, disse Franklin appena la porta della stanza degli interrogatori si richiuse.
In un certo senso se l cercata. Shepherd osserv le pareti bianche e anonime: se non altro il
locale era insonorizzato, quindi non sentivano pi il frastuono dei telefoni che squillavano. Lunico
rumore era il ronzio dellimpianto di climatizzazione centralizzato, che immetteva aria calda e secca e
rendeva quello spazio claustrofobico ancora pi soffocante.
Shepherd si avvicin al tavolino di metallo al centro della stanza e cerc di scostare la sedia.
Era imbullonata al pavimento. Anche il tavolo era imbullonato al pavimento. Si sedette, prese il
computer portatile dalla valigetta e lo avvi.
Le polizie cittadine tendono a considerarci con lo stesso sospetto che riservano ai criminali,
quindi probabilmente ci godono a relegarci qui dentro, disse Franklin leggendo le scritte disperate
incise sulle pareti. Immagino che Freeman stia spargendo in tutto il palazzo la voce che siamo qui: nel
giro di pochi minuti dovrebbero arrivare i primi turisti a osservarci attraverso il falso specchio.
Accenn alla parete laterale e poi si mise a sedere sullaltra sedia, e per un attimo Shepherd si sent a
disagio, rendendosi conto di aver involontariamente occupato il posto del sospettato.
C qualcosa che vuoi confessare prima che cominci a torchiarti? domand Franklin,
leggendogli nel pensiero.
Confesso che mi piacerebbe dellaltro caff, rispose Shepherd, richiamando il menu per
agganciare la rete wi-fi della stazione di polizia.
Il frastuono dei telefoni li assal nuovamente quando la porta si apr e un poliziotto con la faccia
da donnola entr nella stanza. Accidenti! esclam fissando Franklin. Me lo immaginavo che fossi
tu. Che diavolo ci fai qui? Centri qualcosa con le navi e la migrazione di massa?
Salve, disse Shepherd, alzandosi per stringere la mano al nuovo venuto. Joe Shepherd. Vedo
che conosce gi lagente Franklin.
Dan Jackson, rispose luomo. S, lo conosco da parecchio tempo.
Perch non mi fai vedere dove tenete il caff? salt su Franklin andando verso la porta,
evidentemente impaziente di far uscire quel tizio.
Che cosa intende con migrazione di massa? si intromise Shepherd.
Intendo dire che a quanto pare tutti si sono messi in mente di salire in macchina e andare da
qualche parte. Le strade che portano in citt sono completamente intasate dal traffico: la gente arriva
qui da ogni dove. C anche qualcuno che se ne va, ma quello non  un gran problema...  il traffico in
arrivo che  un incubo. Ha paralizzato tutte le arterie principali, e con laggiunta del maltempo lincubo
 triplicato e noi non abbiamo forze sufficienti per gestirlo. Ho pensato che magari eravate qui per
questo.
Temo di no, disse Franklin, afferrando Jackson per la spalla e conducendolo verso la porta.
E come mai siete a corto di personale? domand ancora Shepherd.
Chi lo sa! Met dipartimento non si  presentato, stamattina.
E questi agenti non pervenuti, insistette Shepherd, sono di qui?
Jackson ci riflett, poi scosse la testa. No. In effetti sono tutti di fuori citt, gli agenti di qui si
sono presentati regolarmente.
Senti, Dan, li interruppe Franklin, perch non mi fai vedere dove tenete il caff, e io intanto
ti racconto come mai siamo qui? Poi si rivolse a Shepherd: Guarda se Smith  riuscito a scovare
qualcosa di nuovo nei file di Kinderman. Io torno subito. Poi praticamente spinse Jackson fuori dalla
stanza.
Shepherd rimase per un secondo a fissare il punto dove un attimo prima si trovavano gli altri
due, domandandosi il motivo dello strano comportamento di Franklin. Poi il monitor mand un
bagliore attirando la sua attenzione, e lui torn a sedersi. Digit lID e la password che lagente Smith
gli aveva assegnato. Sul monitor comparve una directory con varie icone a indicare i database a cui ora
aveva accesso. Eventuali nuove informazioni trovate da Smith sarebbero state archiviate nel file ghost,
che aveva licona di un fantasmino di Pac-Man, a dimostrazione del fatto che lFBI possedeva il senso
dellumorismo. Shepherd vi punt sopra il cursore ma non clicc, attratto da unaltra icona pi in
basso, con la scritta APS: lArchivio persone scomparse.
Si preparava a quel momento da otto anni. Tutto ci che doveva fare era cliccare sullicona,
digitare il nome e pochi dettagli, e poi sofisticati algoritmi e spider di ricerca si sarebbero precipitati a
esplorare le reti informatiche della polizia di mezzo mondo.
Clicc sullicona e si apr una semplice finestra di dialogo con gli spazi in cui inserire le chiavi
di ricerca: nome, data di nascita, et, altezza, eccetera. Le sue dita si mossero sulla tastiera, trovando da
sole i tasti.
Nome: Melisa Erroll
Data di nascita:
Non laveva mai saputa, e lei non glielaveva mai detta.
Et:
Ormai doveva avere circa trentasei anni.
Altezza: Circa uno e sessanta
Costituzione: Esile
Capelli: Neri
Occhi: Castani
Si ferm e respir profondamente. La stanza puzzava di sudore e paura, ma poteva benissimo
esserne lui la causa. LAPS era stato progettato pi che altro per individuare rapidamente le persone da
escludere dalle indagini. Di conseguenza, i motori di ricerca erano programmati in modo da setacciare
come prima cosa i registri dei decessi. Se avesse ottenuto un responso rapido, voleva dire che il nome
di lei era stato rintracciato l, e persino dopo otto anni di domande senza risposte Shepherd non era
ancora sicuro di essere pronto per una notizia del genere. Ma si era fermato anche per unaltra ragione:
labuso dei mezzi dellFBI per fini personali occupava una posizione piuttosto in alto nella lista dei
reati perseguibili dalla legge, per ovvi motivi, e ogni ricerca sullAPS veniva registrata e poteva essere
rintracciata. Daltra parte, lui non stava cercando dati sensibili come conti in banca o spostamenti
annotati sul passaporto. Quantomeno non ancora. Per premere il pulsante avrebbe comunque
significato varcare un limite. E nonostante tutto ci che gli era accaduto nella vita, lui credeva ancora
nelle regole e le rispettava.
Rilesse le parole che aveva digitato nei vari campi, i tratti minimi essenziali di una vita umana,
e si domand che cosa avrebbe fatto Melisa al posto suo. Probabilmente avrebbe lanciato la ricerca
appena messe le mani su quel computer. Melisa era passionale e impulsiva, dinamica. Amare  un
verbo, diceva sempre. Un verbo dazione.
Una lacrima solitaria gli scivol lungo la guancia. Allora premette INVIO.
E la ricerca part.
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Capitolo 48.
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OHALLORAN sedeva nel suo studio, a casa, gli occhi fissi sul vecchio televisore ingombrante
nellangolo, quello che un tempo era lapparecchio principale in famiglia. Il ritiro delle truppe
americane dallAfghanistan era la notizia di punta, al momento, confermata da varie fonti e in cima a
una lista sempre pi lunga di annunci simili. Oltre ai cinesi che si ritiravano dalle isole Senkaku, a
quanto pareva anche gli inglesi stavano lasciando lAfghanistan, mentre i nordcoreani si allontanavano
dai confini della Corea del Sud e i carrarmati israeliani facevano lo stesso in Palestina; inoltre le truppe
filogovernative in Siria avevano cessato molti degli attacchi in corso contro le citt controllate dai
ribelli, abbandonando le unit di artiglieria. Era come se listinto imperialista e distruttivo che aveva
dominato le popolazioni per migliaia di anni fosse stato guarito da un giorno allaltro da un semplice,
universale desiderio umano di tornare a casa.
Nel suo piccolo, anche OHalloran laveva percepito. Il desiderio gli era giunto inatteso e
intenso, quasi un bisogno primordiale. Gi due volte era uscito per prendere lauto e andare in ufficio,
ma il solo pensiero di tornare a Quantico gli aveva suscitato un tale senso di panico che era rimasto
seduto al volante, tutto sudato nonostante il freddo, con il motore acceso e la mano poggiata sulla leva
del cambio. Gi nel compiere quei pochi metri lungo il vialetto per raggiungere lauto si era sentito
come se avesse una corda legata al cuore, che lo tirava sempre pi forte man mano che si allontanava.
In entrambi i casi aveva finito per spegnere il motore, scendere dallauto e tornare indietro, la tensione
e il panico che scemavano a ogni passo fino a scomparire completamente una volta varcata la soglia e
ritrovati il calore e la sicurezza.
Il cellulare squill, interrompendo il basso borbottio del notiziario. OHalloran si irrigid e le
molle della poltrona scricchiolarono quando assunse di colpo il suo ruolo professionale.
OHalloran.
Signore, sono Squires. Ha un televisore a portata di mano?
Squires era uno dei capisezione, e passava la vita in un ufficio poco lontano dal suo. Anche lui
lavorava da casa, quel giorno, si ricord OHalloran. Sto guardando il notiziario proprio ora.
Sulla CNN?
No, su BBC World. Ha sentito la faccenda dei movimenti di truppe?
S, ma non  per quello che ho chiamato, signore. Metta sulla CNN. Questa non se la vorr
perdere.
OHalloran prese il telecomando dalla scrivania e scorse rapidamente i canali. Sulla CNN, un
giornalista stava parlando alla telecamera accanto a una recinzione di rete metallica. Al di l di questa,
un campo coperto di neve e poi una torre di lancio per razzi spaziali e un complesso di edifici
circondato da veicoli di soccorso. Uno degli edifici era ridotto a un ammasso di metallo contorto. Il
titolo diceva: ULTIME NOTIZIE: SOSPETTO ATTACCO TERRORISTICO ALLA NASA.
Immagino che ormai non sia pi un segreto per nessuno, osserv Squires.
OHalloran segu il servizio. Normalmente il fatto che un notiziario televisivo lanciasse uno
scoop su uno dei suoi casi in corso lo avrebbe reso furioso. Era solo questione di tempo, disse,
sorprendendo se stesso non meno di Squires con quellatteggiamento calmo e distaccato. Sar meglio
preparare una dichiarazione per dare qualche osso in pasto alla stampa. Confermiamo tutto quello che
sanno gi e diamo anche la notizia di Hubble, se non ce lhanno ancora. E riveliamo pure i nomi delle
persone scomparse. Magari, con le foto di Kinderman e Douglas diffuse da tutti i notiziari, riusciremo a
beccarli un po pi rapidamente...
Sullo schermo apparve un filmato degli agenti Franklin e Shepherd seduti su un divano come se
si trovassero a un talk show televisivo.
Nel pomeriggio, disse il giornalista in sottofondo, due agenti governativi hanno confermato
le voci secondo le quali lattacco al laboratorio del Centro di volo spaziale Marshall non sarebbe un
evento isolato.
Si ud il sonoro del filmato.
 vero, quindi che il telescopio Hubble  stato messo fuori uso e il suo successore  stato
distrutto?
S, conferm Shepherd.
Prepari quella dichiarazione e la rilasci al pi presto, ordin OHalloran a Squires, togliendo
laudio. Ora che si  saputo, non voglio dare limpressione che stiamo cercando di nascondere
qualcosa.
E per quanto riguarda Franklin e Shepherd? Vuole che assegni lincarico a qualcun altro?
OHalloran ci riflett per un momento. No, mi ci faccia parlare. Voglio sentire da loro come 
successo, e comunque in questo momento dubito che abbiamo uomini di riserva.
Rientro volentieri in ufficio se lei vuole, signore, ribatt Squires, il tono un po titubante.
No, non importa: resti a casa con la sua famiglia. Mi chiami se ha qualche novit.
OHalloran riagganci e rimase ad ascoltare i rumori familiari della casa in cui viveva da pi di
ventanni. Sentiva Beth, in cucina, che rigovernava dopo pranzo.
Resti a casa con la sua famiglia.
Assolutamente giusto.
Cerc il numero di Franklin e premette il tasto per comporlo.
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Capitolo 49.
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PER fortuna Jackson era stato chiamato altrove quasi immediatamente, dopo che era uscito
dalla stanza degli interrogatori con Franklin. Si erano scambiati i biglietti da visita ripromettendosi di
vedersi di nuovo prima che Franklin lasciasse la citt, ma in realt nessuno dei due diceva sul serio.
Non erano mai stati particolarmente in confidenza, e Franklin non aveva voglia di stare a chiacchierare
dei tempi andati. Aveva questioni pi urgenti per la testa.
Non sapeva spiegare le sensazioni provate negli ultimi giorni. Tutto ci che sapeva era che si
facevano sempre pi forti. Nel corso degli anni aveva ascoltato parecchi tossici parlare di come ci si
sentiva durante una crisi dastinenza, ed era la descrizione pi simile a quello che provava lui ora:
unurgenza che si impadroniva della sua mente e del suo corpo, scacciando via piano piano ogni altra
cosa finch non gli riusciva pi di pensare ad altro. Quel bisogno impellente aveva preso il sopravvento
su tutto, inducendolo a fare qualunque cosa pur di soddisfarlo. Espir lentamente attraversando a grandi
passi gli uffici deserti, in mezzo al costante squillo dei telefoni.
Non manca molto, ormai.
Trov un bricco del caff in una cucina al secondo piano. Stava su una piastra elettrica e sul
fondo cera uno strato di densa melma nera. In qualunque dipartimento di polizia, i bricchi del caff
riposavano sulle piastre ventiquattro ore su ventiquattro, ma di solito venivano rabboccati di continuo,
un turno dopo laltro. Quello era stato evidentemente abbandonato sulla piastra accesa per tutta la notte
e nessuno se nera accorto, a riprova della carenza di personale a cui Jackson aveva accennato.
Franklin fece del suo meglio per raschiare via la melma dal fondo, poi trov dellaltro caff e
dei filtri in un cassetto, e mise a bollire lacqua. Stava esplorando in giro in cerca di tazze pulite,
quando sent il telefono ronzare nella tasca. Rispose senza guardare chi era, convinto che si trattasse di
Marie che voleva fargli una bella lavata di capo perch non era tornato a casa.
Franklin, rispose, e incastr il telefono tra il collo e la spalla, continuando a frugare negli
armadietti.
Le dispiace spiegarmi per quale motivo lei rilascia alla stampa dichiarazioni non autorizzate
sullindagine alla quale sta lavorando?
A Franklin quasi cadde il telefono nel riconoscere la voce di OHalloran. Prego, signore?
Ho appena visto lei e Shepherd sulla CNN, intenti a chiacchierare con il reverendo Fulton
Cooper.
Franklin ripens allo studio televisivo deserto... deserto ma con le telecamere. Strinse
convulsamente il telefono, e lo sent scricchiolare. Deve aver filmato il colloquio.
Lo avete interrogato in uno studio televisivo?
Il reverendo stava... Franklin chiuse gli occhi e scosse la testa. Era stato uno stupido. Non era
concentrato sul lavoro come al solito, da quando quellurgenza si era impadronita di lui. Stava
registrando una trasmissione, signore. Abbiamo ritenuto di non poter aspettare.
Avete ottenuto qualcosa almeno?
Qualcosina.
Pensa che sia lui il nostro uomo?
Sissignore, penso di s.
Ci fu un attimo di silenzio. Franklin fiss un punto davanti a s. Una tazza con la scritta IL PI
GRANDE DETECTIVE DEL MONDO si faceva beffe di lui da dentro una credenza.
Non molli, agente Franklin. Accorci il guinzaglio a Shepherd e scopra di pi su Cooper, e in
fretta, cos potremo invertire le parti e fargli esplodere in faccia questo scherzetto.
Sissignore.
E... Franklin?
S, signore?
Mi informi personalmente sugli sviluppi.
Franklin rimase in attesa, aspettandosi una qualche spiegazione o ulteriori istruzioni, ma tutto
ci che ud fu un leggero scatto quando OHalloran chiuse la comunicazione.
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Capitolo 50.
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PER la seconda volta in una settimana, Liv si svegli nella stanza senza finestre dellinfermeria.
Guard laltro lettino. Era vuoto, senza lenzuola n materasso. Lungo la parete una fila di armadietti
aperti mostrava i ripiani vuoti.
Inclin la testa verso la porta e ascolt. Dai corridoi non giungeva alcun suono, nemmeno
quello del generatore, dunque doveva essere giorno. Liv cerc di mettersi a sedere e sent qualcosa
strattonarle dolorosamente il braccio. Cera un ago fissato con un cerotto, e un tubicino lo collegava a
una sacca trasparente appesa a unasta metallica accanto al letto. Liv ebbe un attimo di panico,
domandandosi se tutto ci fosse per il suo bene o per ottenere leffetto contrario.
Dei passi, fuori.
Il cuore acceler un po il battito.
Non cerano nascondigli, e lei non aveva abbastanza energie per scappare. Deglut con la gola
riarsa e guard la porta che si spalancava, rammaricandosi di non aver avuto la presenza di spirito di
afferrare un oggetto pesante.
Ehi, sei sveglia. Luomo era biondo e abbronzato, sui venticinque, trentanni. Sembrava pi
un surfista che un malintenzionato. E sembrava anche teso e stanco, come se non dormisse da giorni.
Come ti senti? Uno schifo, scommetto.
Laccento era australiano. Le infil in bocca un termometro digitale e la esamin rapidamente
con locchio esperto di chi lha fatto un milione di volte. Liv sentiva odore di caff e sapone.
Chi sei? gli domand appena le tolse il termometro.
Mi chiamo Kyle. Controll la temperatura e aggrott la fronte. Hai ancora un po di febbre.
Devi stare tranquilla, dormi un po se ci riesci.
Non bevete lacqua, disse Liv, dando voce alla preoccupazione che le martellava in testa.
Lacqua  buona, rispose Kyle, osservando la sacca della flebo e poi lisciando il cerotto che
le assicurava lago al braccio.
Liv si mise a sedere e sent che la stanza ruotava intorno a lei. No, non  buona,  avvelenata...
Ho visto uomini morire dopo averla bevuta.
Anchio, fece lui, e Liv percep la sua stanchezza.
Mise le gambe gi dal lettino e stratton il tubo della flebo.
Ehi! Kyle si allung per fermarla.
Voglio vedere, gli disse, e si strapp la flebo dal braccio.
Devi...
Liv si alz in piedi, ondeggi leggermente e poi si avvi alla porta.
Va bene, va bene, aspetta un secondo, ti far vedere. Il medico afferr il tubicino staccato e
gir la valvola per evitare che il contenuto della sacca si spargesse sul pavimento. Lasciami solo
sistemare quellagocannula, cos non andrai in giro a sanguinare dappertutto.
Appena Liv varc la soglia del deposito veicoli, la luce del giorno laccec, tanto che dovette
voltarsi indietro per qualche secondo e permettere agli occhi di abituarsi.
I corpi giacevano lungo la parete opposta, le braccia e le gambe contorte dallagonia. Liv si
avvicin, attratta dallorribile scena. Lodore nauseabondo della morte aleggiava gi sopra di loro come
una nuvola. Costeggi tutta la fila di cadaveri, osservando i volti dei defunti. Cera anche Malik, il viso
coperto di sporcizia, gli occhi fissi e ciechi circondati da mosche affamate.
Dove sono i cavalli?
Non ne abbiamo trovati.
Liv aggrott la fronte. Anche i cavalli avevano bevuto, ma prima che lei se ne andasse, prima
che lacqua diventasse cattiva. Forse gli animali avevano capito che cera qualcosa che non andava, il
loro senso dellolfatto pi sviluppato li aveva salvati dal destino toccato ai padroni, ed erano scappati
via quando lacqua si era trasformata e gli uomini erano morti. Arriv in fondo alla fila. Ventidue corpi
in totale. Azraiel non era tra loro. Dove sono gli altri?
Due sono ancora vivi. Si trovano in mensa. Quando siamo arrivati era stata adibita a
infermeria, immagino perch serviva pi spazio per tutti i malati.
Liv annu. Questo spiegava gli armadietti vuoti nellinfermeria vera e propria.
Sono gli unici due rimasti comunque, e a essere sincero... credo che presto finiranno qui anche
loro. Non c molto che possiamo fare per aiutarli.
La prima cosa che colp Liv quando entr nella mensa fu lodore. Dolce e putrescente, e cos
forte da farle girare la testa, tanto che fu costretta ad appoggiare la mano contro la parete per reggersi in
piedi.
Dovresti veramente andare a sdraiarti di nuovo, disse Kyle. Sei ancora troppo disidratata per
stare senza flebo.
Ci andr tra un attimo, gli rispose. Faceva caldo, nella stanza, e laria era quasi irrespirabile. I
tavoli della mensa erano stati sospinti contro una parete e ammonticchiati a casaccio, per creare spazio.
Sembrava un lavoro fatto di fretta. Liv immagin il panico che doveva essersi scatenato quando la
gente aveva cominciato a stare male. Il pavimento era coperto di materassi e lenzuola, portati l dai
dormitori. Le scure macchie di morte ne avevano gi intriso il tessuto. Solo due letti erano ancora
occupati. Accanto a uno di essi era inginocchiato un uomo che ripuliva delicatamente lo sporco intorno
alla bocca di un cavaliere.
Quello  Eric, disse Kyle.  uno studente di medicina, quindi si d da fare come
infermiere. Luomo si volt e salut con un cenno. Era una variante di Kyle: abbronzato, flessuoso,
con braccialettini colorati e laccetti di cuoio al polso. C anche Mike, da qualche parte, ma credo che
sia fuori dal recinto con i tuoi.
Liv lo guard. Stanno tutti bene?
Oh, s, stanno benissimo. Il tuo uomo, Tariq,  andato a recuperarli insieme a Mike e li ha
riportati qui con il furgone. Avevano solo bisogno di cibo e di riposo. E di acqua, ovviamente. Adesso
sono occupati a scavare fosse: non possiamo lasciare quei poveracci l al caldo ancora per molto.
Un movimento improvviso riport lattenzione di tutti sulluomo sdraiato a terra. Aveva
cominciato a tremare ed era scosso dai conati. Si contorse sul letto cercando disperatamente di
respirare, e altra materia marrone gli usc dalla bocca. Eric gli sostenne la testa mentre vomitava in una
vaschetta, parlandogli con dolcezza per cercare di calmarlo. Liv si stup di tanta dedizione.
Comunque hai ragione sullacqua, riprese Kyle, a voce cos bassa che persino lei fatic a
sentirlo. Quando siamo arrivati e abbiamo trovato i cadaveri e poche persone ancora vive, abbiamo
pensato a un virus, o magari a un incidente con armi chimiche... sai, le armi di distruzione di massa
che non hanno mai trovato. Ma i superstiti hanno detto tutti la stessa cosa: si erano sentiti male dopo
aver bevuto lacqua. Allora lho analizzata. Fa parte del lavoro che svolgo qui, perci avevo con me
tutte le attrezzature. Cerano massicce tracce di ossido arsenioso. Le falde acquifere ne contengono
spesso in grandi quantit, ma in questo caso erano spropositate. Probabilmente la pressione dellacqua
lha estratto da un qualche giacimento sotterraneo. In sostanza il composto danneggia gli organi interni,
provocando vomito, diarrea e convulsioni, proprio come sta accadendo a questo poveraccio.
Luomo sul pavimento si era un po calmato, e adesso contraeva le labbra per il dolore,
mostrando i denti rovinati. Era Azraiel, lAngelo della Morte, assai prossimo a incontrare il suo
omonimo. La terra non appartiene a nessuno, sussurr Liv, siamo noi che apparteniamo alla terra.
Cio?
Niente. Distolse lo sguardo. Tu da dove vieni, Kyle?
In origine, da Melbourne.
No, intendevo dire come mai ti trovi qui.
Kyle fiss un punto sulla parete, la fronte aggrottata. Bella domanda. Di nuovo un
movimento attir la sua attenzione quando Azraiel fu assalito dalle convulsioni. Gli afferr subito un
braccio e lo tenne gi mentre Eric cercava di somministrargli un sedativo.
Liv rimase a guardarli lottare, e poi, con la stessa rapidit con cui era iniziato, tutto fin.
Azraiel si inarc unultima volta, emise un lungo sospiro rantolante e poi rimase immobile.
Kyle la guard. Devo aiutare Eric a pulire. Perch non vai in cucina a mangiare qualcosa, se lo
stomaco ancora ti regge dopo questo spettacolo? Ti raggiunger quando avremo finito, e ti racconter
come sono arrivato qui.
...
.
...
Capitolo 51.
...
.
...
IL computer emise un segnale acustico e Shepherd si drizz a sedere, lo stomaco contratto per il
terrore.
Era troppo presto.
La ricerca era andata avanti solo per un minuto circa, due al massimo. Doveva trovarsi ancora
nel bel mezzo dei registri funebri. Rimase seduto, perfettamente fermo, sulla sedia imbullonata a terra,
come se limmobilit potesse arrestare il mondo e mantenere viva Melisa per sempre.
Un pop-up mostrava un unico risultato, una sequenza di numeri e una sigla, BDP, quella del
dipartimento di polizia di Baltimora. Per quanto ne sapeva lui, Melisa non era mai stata a Baltimora, e
non aveva alcun legame con la citt; daltra parte cerano un sacco di cose che non sapeva di lei, come
per esempio dove fosse stata negli ultimi otto anni.
Contempl il riquadro sul monitor.
Poteva essere quella la fine del percorso? La fine della speranza?
Tutta un tratto la stanza gli sembr caldissima, e il sudore cominci a colargli lungo la schiena.
Clicc su quellunico risultato e trattenne il fiato mentre si apriva una nuova finestra. Scorse il fitto
testo con gli occhi, dati non elaborati tratti dal rapporto di polizia, la mente troppo su di giri per
cogliere pi di qualche frammento:
...data del decesso: 12 agosto 2011...
Era morta da pi di un anno.
...trentasei anni...
Let era giusta.
...ferita da arma da fuoco... femmina, nera...
Nera?
Melisa non era nera... olivastra, s, ma non nera. Sembrava pi italiana che africana. Ma certi
poliziotti non andavano tanto per il sottile in queste cose: chi non era del tutto bianco era
automaticamente nero. Poteva anche trattarsi di lei. In fondo al documento cerano altri codici di
incartamenti, con date risalenti fino a dieci anni prima della data del decesso. Quella donna aveva
precedenti penali, cosa che non era proprio da Melisa.
Gli si illumin lo sguardo davanti a un allegato in formato pdf in fondo al documento, e lo
clicc prima che il cervello avesse la possibilit di ripensarci. Si apr una nuova finestra, con tre serie di
foto segnaletiche e una fotografia a mezzo busto di una donna con gli occhi chiusi, sdraiata sul tavolo
delle autopsie. Nonostante limmagine fosse cupa e tragica, Shepherd quasi pianse per il sollievo.
Chiunque fosse quella Melisa, non era la sua Melisa.
Guard licona della clessidra roteare lentamente mentre i sofisticati algoritmi proseguivano la
ricerca.
Non trovarla tra i morti, pens, non la mia Melisa.
Ma il segnale acustico risuon di nuovo, prendendosi gioco della sua silenziosa preghiera,
proprio nellistante in cui Franklin rientrava improvvisamente nella stanza con due tazze di caff.
...
.
...
Capitolo 52.
...
.
...
QUEL maledetto reverendo ci ha giocato un brutto tiro, esord Franklin, rovesciando un po
di caff sul tavolo di metallo nellappoggiare le tazze.
Shepherd non lo ascoltava quasi, il cuore che gli batteva forte, mentre chiudeva in fretta tutte le
finestre sul monitor. Non cera tempo di verificare il nuovo risultato della ricerca con Franklin l nella stanza.
Cooper ha filmato il colloquio con noi e lo ha mandato alla CNN. Pare che il mondo intero ci
abbia appena visto confermare gli attacchi a Hubble e al James Webb.
Shepherd alz gli occhi, il pensiero che gi correva avanti a prospettare le possibili conseguenze
per lindagine e per loro due. Era un casino. Un gran casino. A causa di quellerrore sarebbero stati
sicuramente sollevati dallincarico, il che significava che lui stava per perdere laccesso alle
informazioni riservate che aveva appena iniziato a sfruttare, il sottile filo che lo collegava a Melisa.
Quella serpe di predicatore aveva rovinato tutto. Doveva essersi messo a telefonare alle reti
televisive appena loro erano usciti dallo studio.
Rendendosi conto che i telegiornali non sarebbero stati gli unici a trasmettere il colloquio, frug
nella tasca e tir fuori il portachiavi che Franklin aveva gettato a Cooper nello studio. Apr una nuova
finestra sul monitor e trascrisse lindirizzo web stampato sul ciondolo.
La home page era patinata e professionale. Shepherd trov una sezione dedicata ai media nel
menu e clicc sul link che rimandava alla diretta in streaming della trasmissione televisiva.
Il video si caric in fretta, e Shepherd serr la mascella quando vide se stesso seduto sul divano
accanto a Franklin, come ospiti di un talk show. Il filmato era stato tagliato e montato in modo da far
sembrare che fosse Cooper a interrogare loro. Si vedeva la parte in cui li coglieva di sorpresa riferendo
loro le notizie apparse su Twitter riguardo a Hubble e allesplosione al Marshall, e chiedeva se quelle
storie erano vere; poi uninquadratura ravvicinata del viso di Shepherd che rispondeva: S. Ci fu uno
stacco e poi Cooper torn in diretta dallo studio.
Ora avete visto come questi agenti del governo siano venuti qui nella casa di Dio per cercare di
farmi tacere e di intimidirmi, perch sanno che dico la verit. Vorrebbero farvi rimanere nelle tenebre,
e che nessuno vi aprisse gli occhi su ci che sta per accadere. Perch  proprio a causa della loro
arroganza che accadono queste cose, sono le torri che hanno eretto nello spazio per cercare di vedere il
volto di Dio, quei telescopi, che hanno scatenato la Sua ira. E loro temono il vostro giudizio e la vostra
legittima rabbia, se doveste venire a conoscenza di questa verit. Ma il mio spirito  forte, e quando
hanno cercato di mettermi a tacere io mi sono fatto sentire parlando con la voce del Signore, la stessa
con cui mi rivolgo a voi ora.
Guardate un notiziario, e capirete la verit da ci che sta accadendo. Vedrete che il mondo 
scosso e si sta preparando per il giorno di cui si narra nel grande Libro della Rivelazione, quando i
giusti saranno riuniti e i peccatori sprofondati negli abissi dellinferno. E non dubitate che il tempo del
Suo giudizio sia vicino, perch i segni sono ovunque.
Franklin rispose al cellulare. Sul monitor, Cooper stava andando alla finestra e indicava le
imbarcazioni assiepate nel porto.
Guardate: vaste schiere di uomini tremano al Suo avvicinarsi, e grandi navi di tutte le nazioni
tornano ai porti dorigine, come predetto da san Giovanni.
Grazie, disse Franklin, concludendo la telefonata. Era Ellery. Sono andati a controllare a
casa di Douglas. Non hanno trovato niente... che sorpresa. E cos adesso abbiamo due sospettati da
rintracciare. Svuot la sua tazza di caff, concedendosi un sorriso mentre la riappoggiava sul tavolo.
A quanto pare, Ellery sta passando la giornata peggiore della sua vita... tutti gli svitati cospirazionisti
del Paese stanno convergendo sul Marshall, convinti che la distruzione di Hubble e Webb, e le altre
cose che stanno succedendo, siano la prima fase di una specie di invasione aliena.
Shepherd sollev la tazza di caff e guard il proprio volto riflesso sulla superficie. Magari
hanno ragione.
Dici sul serio?
Perch no?  probabile quanto lidea che il dottor Kinderman e il professor Douglas abbiano
fatto una cosa del genere.
Questo perch lasci che i sentimenti offuschino la tua capacit di giudizio. Non puoi ignorare i
fatti.
Va bene, allora guardiamo i fatti. Tutti, per, non solo ci che  successo al Marshall e al
Goddard. Cos che spinge quelle navi a tornare alla base, che fa cadere la neve a Miami, che fa
migrare gli uccelli fuori stagione? Cosa spinge tanta gente a salire in macchina e mettersi in viaggio?
E secondo te sarebbero gli alieni?
Daccordo, magari non proprio gli alieni, per qualcosa di extraterrestre nel senso letterale del
termine: qualcosa al di fuori della Terra. Qualcosa che influenza tutti. Ripeto, atteniamoci ai fatti:
sappiamo per certo che la vita  influenzata in modo diretto dai fenomeni cosmici, giusto? E con ci
non mi riferisco allascendente Capricorno e al Leone in cuspide, o ad altre scemenze del genere... mi
riferisco agli uccelli, che migrano servendosi dei campi magnetici della Terra per orientarsi, e alle
maree che sono collegate direttamente alle fasi lunari.
Franklin annu. Va bene, ti ascolto. Quale sarebbe la causa di tutto? E per favore non dirmi gli
alieni.
Sa, quando lavoravo alla NASA mi sono reso conto che quanto viene reso noto non  che una
minuscola parte di ci che viene in realt scoperto. La NASA tiene molto alla propria reputazione nella
comunit scientifica, e sta bene attenta a non diffondere notizie che potrebbero generare titoli
indesiderati sui giornali. Qualche anno fa, quando ci lavoravo io, Hubble ha individuato le tracce di
unimmensa corrente gravitazionale. La circostanza non  mai stata rivelata perch nessuno capiva
quale ne fosse lorigine. Una delle teorie era che potesse essere stata generata da un pianeta che
compiva unorbita irregolare della durata di millenni: per questo sarebbe sparito per migliaia di anni
per poi ripresentarsi e passare dritto dritto in mezzo al nostro sistema solare. Eventi simili sono stati
riferiti molte volte dalle antiche civilt, che probabilmente sono state testimoni di passaggi celesti
migliaia di anni fa. Considerati lintersecarsi delle orbite e la combinazione delle varie forze
gravitazionali esercitate da grandi oggetti celesti, non si pu escludere a priori leventualit di una
collisione. Sarebbe un cataclisma, la fine di tutto, la fine dei giorni... proprio come ha scritto
Kinderman nel suo diario. Quindi forse lui e il professor Douglas hanno visto arrivare qualcosa, una
meteora o lenorme pianeta su cui ci hanno messo in guardia gli antichi profeti. E forse  per questo che
tutto il mondo  impazzito.
E allora perch non dirlo pubblicamente?
Shepherd scosse la testa. Non lo so. Indic Cooper, che ancora predicava in diretta streaming.
E non riesco nemmeno a capire che cosa centri lui in tutto ci.
Forse non centra, disse Franklin. Forse tutta la faccenda della torre di Babele, dellinferno e
della dannazione,  solo una coincidenza, un altro sintomo di quello che sta succedendo. Fece un
respiro profondo e rilasci laria lentamente. Va bene,  il momento delle confessioni. Questo...
questa cosa che hai descritto, questa sensazione che spinge la gente a comportarsi in modo strano... la
provo anchio.
Da quando?
Da qualche mese, mi pare.
Ed  sempre pi forte.
Gi.
Shepherd annu. Qualcosa di simile alla sensazione che si prova quando si  in ritardo. Quasi
un malessere, per met fisico e per met emotivo, perch ti trovi nel posto sbagliato e capisci che
dovresti essere altrove.
Franklin annu. Lo senti anche tu.
Da qualche mese, ed  sempre pi intenso.
Bene, allora immaginiamo per esempio che tutti provino la stessa sensazione, solo che Cooper
giunge alla conclusione che ci dipenda dallimminente giudizio divino e decide di intervenire. Quindi
spedisce le cartoline, forse anche le lettere.
Daccordo, ma ancora non si spiega il fatto che Kinderman e Douglas abbiano distrutto
attrezzature spaziali per svariati miliardi di dollari.
Il computer emise un forte segnale acustico, attirando lattenzione di Franklin. Cos?
Shepherd sent il sangue affluirgli alle guance e stava per lanciarsi in una bugia quando si rese
conto che lavviso era diverso dai precedenti. Non veniva dalla sua ricerca sullAPS, ma dal file ghost.
Lo apr e ci trov un messaggio di Smith.
Recuperato qualche altro dato. Due termini ricorrono alcune volte: Gbekli Tepe e casa. Fatemi
sapere se  gergo astronomico o no.
Smith
Qualcosa di utile? domand Franklin.
Forse. Shepherd prese il cellulare, scorse la lista delle telefonate recenti e chiam un numero.
Dopo alcuni tentativi riusc a mettersi in contatto.
Centro di controllo di Hubble.
Merriweather, sono Shepherd. Per caso Gbekli Tepe le dice qualcosa?
Come  scritto?
Shepherd gli fece lo spelling.
Mai sentito. Da dove salta fuori?
Labbiamo trovato nel disco rigido del dottor Kinderman. Non potrebbe trattarsi di qualcosa
che stava studiando?
Se  cos, non me ne ha mai parlato.
Va bene, grazie.
Mi dispiace di non poterle essere daiuto. Oh, a proposito, dopo che ci siamo sentiti lultima
volta, ho chiamato un mio amico dellosservatorio Keck per sapere se avesse notato qualcosa di
particolare nella costellazione del Toro. Ha detto che non c niente di insolito.
Bene, grazie, Merriweather.
Di nulla. Come va la caccia alluomo?
Ancora in corso.
Buona fortuna. Se posso esserle utile, sono qui tutta la settimana.
Grazie. Shepherd riagganci. Secondo il nostro contatto interno, non si tratta di una stella o
cose del genere. Si chin sul computer e digit rapidamente GBEKLI TEPE su Google, poi premette
il tasto INVIO quasi senza aspettarsi alcun risultato. Ne ottenne circa duecentomila. Il primo era una
voce di Wikipedia.
Gbekli Tepe (trad. collina tondeggiante o collina-casa)  un santuario neolitico (Et della
Pietra) eretto sul crinale di un rilievo montuoso a nordest dalla citt di ?anliurfa, in Turchia, presso il
confine con la Siria.  la pi antica struttura religiosa conosciuta di fabbricazione interamente umana,
oltre che il pi antico osservatorio. Si ritiene sia stato costruito dalla trib protoreligiosa dei Mala circa
11.000 anni fa, e quindi precedente di circa 8000 anni rispetto al pi noto corrispettivo inglese di
Stonehenge.
Dannazione! esclam Franklin. Un altro osservatorio.
Il sito si compone di venti strutture circolari, che furono deliberatamente seppellite nell8000
a.C. Finora sono state riportate alla luce quattro di tali strutture. Ciascuna ha un diametro di misura
compresa fra i 10 e i 30 metri ed  costituita da enormi pilastri in calcare disposti esattamente secondo
il disegno di determinate costellazioni.
Shepherd clicc sul link IMMAGINI di Google e una serie di miniature apparve sul monitor.
Perlopi mostravano un grande monolito di pietra sormontato da uno pi piccolo a formare
linconfondibile sagoma di una lettera T allungata.
La T...
Shepherd ricontroll gli appunti ed eccola di nuovo nella prima lista di parole ricorrenti che
Carbon aveva rintracciato nel disco rigido di Kinderman. Torn su Google e ingrand una delle
immagini in modo da visualizzare le incisioni. Cerano un serpente, uno scorpione e un toro  simboli
di costellazioni  ma fu la didascalia sotto la foto ad attirare la sua attenzione.
Il pilastro principale, o Pietra-casa,  il monolito pi grande, e anche lunico che non
corrisponde ad alcuna stella esistente.
Casa.
Shepherd rimase a fissare il monitor, spostando lo sguardo rapidamente tra le varie finestre
aperte: la Pietra-casa, Cooper che predicava senza audio in diretta streaming e indicava la flotta di
imbarcazioni in porto, lultimo messaggio di Smith con la parola casa evidenziata.
Casa, disse Shepherd. Si irrigid sulla sedia man mano che lidea prendeva forma. Quel tizio
che  venuto a prenderci allaeroporto ha detto che i marinai ripetevano tutti la stessa cosa: che
dovevano andare a casa. Se  vero che l fuori nello spazio sta accadendo qualcosa di straordinario,
qualcosa destinato a rivoluzionare il nostro mondo, allora forse anche il dottor Kinderman e il professor
Douglas hanno provato lo stesso impulso.
Ma abbiamo gi controllato presso le abitazioni di Kinderman e Douglas.
Davvero? Se dico casa, per lei che cosa significa?
Il luogo dove si trova la mia famiglia, immagino.
Esatto. Solo che Kinderman non ha una famiglia, e nemmeno Douglas. Quindi per loro deve
significare qualcosaltro. Magari il luogo dove sono nati. Shepherd drizz la schiena. Credo di sapere
dov il professor Douglas, aggiunse.
...
.
...
Capitolo 53.
...
.
...
IL sergente Beddoes tamburellava le dita guantate sul volante dellauto di pattuglia. Era
posteggiato dietro un cartellone pubblicitario nel punto in cui la strada principale entrava in citt, in
attesa di fermare le auto che superavano il limite di velocit, anche se quel giorno era piuttosto improbabile.
La nevicata aveva colto tutti di sorpresa. L in montagna erano abituati alla neve, ma non cos
abbondante e non senza preavviso. Era scesa talmente rapida che lui non aveva avuto il tempo di
mettere le catene e per due volte era quasi finito fuori strada sbandando con lauto. E oltretutto il
mondo sembrava impazzito da un giorno allaltro. Il seguente era stato chiamato per sedare un
principio di tumulto al centro commerciale nella periferia della citt dopo che la gente, in preda al
panico, si era messa a comprare freneticamente tutto quello che cera sui bancali. Intervenendo sul
posto, lui aveva visto persone che si conoscevano da tutta una vita litigare per le bottiglie dacqua e il
cibo in scatola. A un certo punto aveva dovuto estrarre la pistola, anche se per fortuna non era stato
costretto a usarla. Aveva sentito parlare di tumulti veri e propri nelle citt pi grandi, di poliziotti che
sparavano sui civili, di rivolte scoppiate quando le pompe di benzina erano rimaste a secco e i negozi
avevano esaurito le scorte perch i furgoni delle consegne non potevano pi circolare. Il sergente
Beddoes si era domandato se il reverendo Parkes non avesse sempre avuto ragione sul fatto che il
giorno del Giudizio era vicino.
Negli ultimi mesi il reverendo non aveva parlato daltro, raccontando alla sua piccola e devota
congregazione che la causa di tutto era una nuova torre di Babele, e che i demoni erano gi giunti sulla
Terra sotto forma di uomini per scatenare il caos e indurre gli altri al peccato, cosicch fossero dannati
e Satana potesse reclamarli. Aveva suggerito di fare scorta di cibo, batterie e acqua, e aveva ragione.
Aveva anche parlato con lui in privato, informandolo sullesistenza di un esercito segreto, soldati
cristiani di ogni estrazione sociale pronti a combattere le forze del male quando fossero arrivate.
Tutti possiamo combattere per il Signore, aveva detto il reverendo, ciascuno nel proprio
piccolo. E aveva spiegato a Beddoes che poteva rendersi utile sfruttando la sua posizione di agente di
polizia per stare in allerta, e in caso di segnali strani, riferirli a coloro che ne avrebbero compreso il
significato. Beddoes aveva annuito e promesso di fare qualunque cosa il reverendo ritenesse necessaria,
anche se non capiva bene lo scopo.
Sollev la mano e strinse il crocifisso che teneva appeso al collo con una catenina, insieme al
san Cristoforo che la madre gli aveva regalato quando era diventato agente di polizia. Perch ti
protegga e ti riporti a casa, aveva detto. Ultimamente Beddoes aveva pensato molto alla propria casa,
anche se non era pi la stessa da quando lei se nera andata. La Chiesa colmava in parte il vuoto
lasciato dalla sua morte, ma nulla avrebbe potuto colmarlo del tutto.
Un segnale acustico risuon dal cruscotto. Lui alz gli occhi e vide che il ricevitore LoJack si
era attivato, eppure sulla strada non cera nessuno. Il dispositivo indicava che in zona si trovava
unauto rubata, apparentemente diretta a nord. Prese il microfono della radio per chiamare il centro di
controllo, ma si blocc subito. Si tolse il guanto tirandolo con i denti, sfil dalla tasca il libro di
preghiere che il reverendo gli aveva dato da portarsi sempre appresso, e lo rigir sul dorso. Cerano un
codice alfanumerico e un numero di cellulare: confront il codice con quello apparso sul display del
LoJack e si sent la gola riarsa.
Erano identici.
Prese il suo cellulare personale e compose il numero scritto sul libro di preghiere.
Demoni sotto forma di uomini, pens, mentre la linea si connetteva.
...
.
...
Capitolo 54.
...
.
...
VA bene, non siamo pi in onda.
Il reverendo Fulton Cooper rimase a mani giunte ancora per un istante, poi apr gli occhi,
abbass le braccia lungo i fianchi e sorrise. Ottimo spettacolo, tutti quanti, disse, distribuendo sorrisi
a destra e a manca. Le luci intense dello studio si spensero e in fondo alla sala lui scorse il volto pallido
e rotondo della signorina Boerman, incorniciato dal severo taglio di capelli e dal completo rigoroso.
Era ferma accanto alla porta e lo guardava fisso. Annu quando cap di aver attirato la sua attenzione,
quindi si volt e sgusci via silenziosamente.
Fate una pausa, ma restate nei paraggi, annunci il reverendo alla sala, portandosi verso
luscita. Il Signore ha ancora molto lavoro per noi. Andiamo di nuovo in onda tra unora.
Usc dalla porta e avvert sulla pelle laria relativamente pi fredda fuori dallo studio.
Sono nella cappella, disse la signorina Boerman, e nel parlare le si incresp la sottile cicatrice
sulla guancia. Il segno lasciato dalla mano di lui poco prima non si vedeva pi. Gli porse una piccola
busta senza scritte. Lui la apr e ne studi il contenuto.
 aggiornato? domand, rimettendo il biglietto nella busta e infilandosela nel taschino.
A cinque minuti fa.
Tutto il resto  pronto?
Prontissimo.
Se qualcuno mi cerca, sono impegnato a pregare e non posso essere disturbato. And verso le
scale, e il cuoio delle sue scarpe italiane risuon prima sui gradini di legno e poi sul lastricato di pietra
quando arriv al seminterrato e varc la soglia di un robusto portone di legno ad arco.
La cappella era stata ricavata dalle vecchie cantine, sfruttando i soffitti di mattoni a volta gi
esistenti e i pavimenti di pietra. Era piccola, con tre file di banchi di legno separati da uno stretto
corridoio che portava a un leggio. Sulla parete di fondo, una grande vetrata a piombo colorata era
illuminata artificialmente da dietro in modo che la luce di Dio vi splendesse sempre. Di tanto in tanto
Cooper registrava l spezzoni della sua trasmissione, ma la utilizzava anche per gli incontri, perch era
silenziosa e appartata, e cera una seconda porta nascosta dietro laltare  una misura di sicurezza
imposta dai vigili del fuoco  che permetteva di accedere alla cappella senza che nessuno, nel resto
delledificio, lo sapesse.
Eli e Carrie erano inginocchiati sullaltare, gli davano le spalle e avevano la testa china. Eli
balz su appena il portone si chiuse con fragore: lottava ancora con i suoi demoni. Carrie lo tocc
dolcemente per calmarlo, con la stessa mano con cui aveva ucciso diciotto persone.
Cooper ne not il profilo mentre si voltava, quel suo nasino leggermente allins che la faceva
sembrare pi giovane e induceva la gente a sottovalutarla, proprio come succedeva con lui, solo che
con lei si trattava spesso di un errore fatale.
Dio sia lodato per aver vegliato su di voi e avervi riportato indietro sani e salvi, esord
Cooper con un sorriso, mentre i due si voltavano. Li condusse alla postazione allestita in fondo alla
sala, quella che usavano quando venivano l a registrare la trasmissione. Accese il monitor e ud il
passo strascicato di Eli che si avvicinava, ma non quello di Carrie. Lei era lunica persona di sua
conoscenza in grado di salire la scala bicentenaria della cappella senza produrre alcun suono.
Stavano trasmettendo una replica della trasmissione del mattino. Dopo pochi minuti apparvero
le immagini di un servizio registrato, e Cooper indic i due uomini in giacca e cravatta seduti sul
divano di fronte a lui. Sono queste le persone che avete visto a casa del dottor Kinderman?
S, conferm Carrie.
Sono venuti qui e hanno fatto un sacco di domande, ma se ne sono andati a mani vuote. Voi
siete stati prudenti mentre tenevate docchio la casa del nostro buon dottore, vero?
Non ci ha visto nessuno , rispose Eli, la voce inespressiva e piatta come sempre. Glielo
garantisco.
Bene. Molto bene.
Carrie ed Eli si scambiarono unocchiata.
Abbiamo sentito dei telescopi al notiziario, intervenne lei. Pensavamo... ora che la missione
che ci era stata assegnata  conclusa e quei telescopi non sono pi...
Vogliamo sposarci, termin Eli. Vogliamo che lei ci sposi. Adesso.
Cooper sorrise. Ed  quello che far, disse. Si allontan, ripercorrendo il corridoio verso la
finta luce del sole che penetrava attraverso la finestra. Si ferm davanti al leggio e alz gli occhi alla
croce. Abbiamo percorso tanta strada, tutti e tre insieme, da quellinferno nel deserto... tanta, tanta
strada. E il nostro viaggio  quasi terminato. Ma non  ancora giunta la fine.
Per le torri sono crollate, osserv Carrie, la voce flebile e insicura. I telescopi...
Cooper si volt verso di loro. Saranno anche stati distrutti, ma lira del Signore  ancora
evidente a tutti, non  forse vero? Lui  ancora molto arrabbiato per limpudenza e laffronto dimostrati
da chi li ha costruiti. Distruggerli era solo una parte del Suo piano. Gli ideatori delleresia devono
diventare degli esempi. Perch se io distruggo il tempio del mio nemico ma lascio che il sacerdote viva,
non andr egli altrove a costruirne uno nuovo? La sacra missione che vi ho assegnato non sar conclusa
finch coloro che hanno commesso questo enorme peccato non saranno costretti a fare ammenda per le
loro azioni. Solo se diventeranno un esempio potremo mettere in guardia gli altri dai pericoli del
peccato. Ora, io so che voi due vi amate di una passione che  forte e pura, e non voglio assolutamente
ostacolare una cosa cos bella. Ma Dio vi ha mandato a me per uno scopo, lo so per certo, come so che
mi ha parlato e mi ha spiegato con voce ancora flebile quale servizio vi avrebbe chiesto di compiere nel
Suo nome. Ricordate come vi ho trovato nel deserto, prostrati dai peccati che eravate stati indotti a
commettere? Adesso voglio che rammentiate che cosa vi ho detto in quellospedale da campo in Iraq,
voglio che mi diciate quale parte delle Scritture vi ho assegnato perch vi parlasse del vostro superiore
scopo e vi ricordasse chi siete.
Carrie rispose, con la sua vocina: Prendete dunque larmatura di Dio, perch possiate resistere
nel giorno cattivo e mantenervi saldi dopo aver superato tutte le prove.
Cooper annu. Efesini, capitolo 6, versetto 13. E adesso il giorno cattivo che era stato
profetizzato  giunto, cos com giunto il momento di mantenervi saldi. Quando Ges fu tentato nel
deserto, riusc a resistere pensando alla Sua vocazione, alla Sua missione in Terra, e dicendo Vattene,
Satana! Sta scritto infatti: Il Signore, Dio tuo, adorerai: a Lui solo renderai culto. Allung le braccia,
prese loro le mani e le tenne nelle sue. A Lui solo renderai culto. Credetemi, non chiedo di meglio,
niente di meglio in questo mondo che unire voi due guerrieri di Dio nel sacro vincolo del matrimonio.
Poi fece un passo indietro. Per la Sua opera non  ancora compiuta. E solo quando lo sar noi saremo
liberi di perseguire i nostri desideri. Dal taschino della giacca prese la busta che gli aveva dato la
signorina Boerman. Ma non dimenticate mai che non siete soli nel servire il Signore. Leggendo questa
notizia scoprirete che ci sono tanti altri impegnati nella battaglia, tanti altri che appartengono alla stessa
comunione di sorelle e fratelli incaricati di esaudire la Sua volont. Arriveremo molto lontano perch
Lui vede tutto.
Carrie prese la busta e sollev il risvolto con il dito sottile come uno stiletto. Dentro cera la
stampata di una porzione di mappa con al centro una citt chiamata Cherokee. Cerano anche un orario,
un codice alfanumerico, unindicazione di rotta e unannotazione che diceva: Distanza approssimativa
dallobiettivo, sei chilometri.
Alcuni simpatizzanti della nostra causa mi hanno fatto la cortesia di installare dispositivi
LoJack sulle auto del dottor Kinderman e del professor Douglas. Ho pensato che potesse essere utile
sapere dove si trovavano nel caso riuscissero a sfuggirci. Lauto del dottor Kinderman si trova nel
parcheggio a lunga sosta dellaeroporto internazionale di Dulles dal tardo pomeriggio di ieri. Penso si
possa ipotizzare con ragionevole certezza che non sia pi in questo Paese, ma ci sono altri dei nostri
che stanno cercando di scoprire dove pu essere andato. Il segnale inviato dallauto del professor
Douglas, invece,  stato rilevato da un poliziotto della contea di Swain, nella Carolina del Nord, circa
mezzora fa. Indic il foglio. Quello vi d unidea approssimativa della sua posizione.  a circa
cinque ore di macchina da qui se le strade sono in buone condizioni, quindi probabilmente oggi, con
questo tempo, vi ci vorr un po di pi. Se partite subito dovreste riuscire ad arrivare prima che faccia
buio. Alz gli occhi al cielo e chiuse le palpebre, una mano sul cuore e laltra sollevata davanti a s
come per impartire una benedizione. Io Ti prego, Dio, di vegliare su questi Tuoi servi e
accompagnarli sulla retta via in modo che possano compiere la Tua opera; e di condurre quegli
scellerati peccatori a una meritata e rapida espiazione, cos che le loro anime possano finalmente essere
liberate dal fardello che Tu gli hai imposto. Amen. Riapr gli occhi e sorrise a tutti e due, come se
fosse appena accaduto qualcosa di meraviglioso. Adesso  meglio che andiate, le ore di luce passano
in fretta. Se uscite per la stessa via dalla quale siete arrivati, la signorina Boerman vi dar tutto ci di
cui avete bisogno. Prima che arriviate a Cherokee avremo informazioni pi dettagliate. Ricordate,
dobbiamo inviare un messaggio a chiunque osi guardare Dio in faccia. Conto su di voi perch questo
messaggio arrivi forte e chiaro. E se qualcuno cercasse di fermarvi in questa sacra missione, chiunque
sia, che si tratti di un civile o di un rappresentante della legge, dovr essere sacrificato in nome di una
gloria superiore.
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Capitolo 55.
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SHEPHERD si precipit fuori dalla stanza degli interrogatori e attravers lufficio praticamente
deserto con Franklin che lo seguiva a ruota.  stato durante le vacanze estive alla fine del primo anno
di specializzazione, disse, riponendo il computer nella valigetta mentre camminava. Lavoravo come
uno schiavo nel laboratorio del Marshall, addetto allanalisi dei dati, e catalogavo tutto quello che
Hubble inviava. Il progetto James Webb aveva appena ricevuto il via libera e il professor Douglas
aveva avuto lincarico, ma la squadra non era ancora stata formata. Faceva davvero caldo quellanno,
ed erano tutti in vacanza: i soli a lavorare eravamo io e un paio di altri studenti ricercatori.
Passarono attraverso una doppia porta che dava sulla scalinata principale e si avviarono verso il
bancone della reception.
Un venerd, poche settimane dopo il nostro arrivo, il professor Douglas si  affacciato alla
porta e ci ha detto di tornare al dormitorio dove alloggiavamo e di fare i bagagli per una gita di due
giorni. Non avevamo idea di cosa avesse in mente, ma era il capo e quindi abbiamo ubbidito. Ci ha
fatto salire sulla sua vecchia jeep e siamo partiti in direzione est. Pensavamo che ci stesse portando in
una delle altre aree di lancio, ma le abbiamo superate tutte senza fermarci. Ci ha detto che faceva bene,
di tanto in tanto, tornare a un modo di vivere spartano ed essenziale, ricordare a se stessi qual  il senso
delle cose, ed era ci che avremmo fatto: niente tecnologie avanzate, niente computer, solo un semplice
telescopio riflettore, qualche birra e un cielo limpido. Nel pomeriggio ci siamo ritrovati sulla strada
delle Smoky Mountains, a nord di Cherokee, nella Carolina del Nord. Il professore aveva una baita di
legno lass, in cima a un crinale. Pareva uscita da un film western: tre stanze, una stufa panciuta, un
pozzo da cui pompare lacqua. Cera persino una veranda con una sedia a dondolo. Immagino che fosse
abbastanza fuori mano da non essere neppure sfiorata dal mondo moderno. E dato che si trovava a
chilometri di distanza da qualunque cosa, la notte cera cos buio che tutto il cielo si illuminava di
stelle. Se ne vedevano di pi l a occhio nudo che con un buon telescopio in una citt inquinata dalle
luci. Lui aveva installato un telescopio vicino alla baita, in un casotto di caccia costruito su una
sporgenza piatta di roccia, e lass abbiamo trascorso due giorni a seguire i pianeti, a guardare le stelle,
a parlare di Galileo e Copernico e Keplero, dellorigine di tutte le cose e della loro destinazione. Gi
allora lui era eccitato per il James Webb. Raccontava che sarebbe stato in grado di guardare fino al
confine delluniverso, risalendo alla notte dei tempi.
Arrivati in fondo alle scale, il sergente al bancone alz stancamente gli occhi.
Abbiamo bisogno di unauto, disse Franklin.
Certo, nessun problema, rispose il tricheco, sollevando il telefono e premendo un pulsante.
Mi auguro che il vostro soggiorno qui da noi sia stato gradevole. Per favore, ditemi se avete preso
qualcosa dal minibar. Vi chiamer appena arriva il vostro taxi.
Non intendevo un taxi. Abbiamo bisogno di unauto in prestito. Una che sia in grado di
affrontare il tempo da lupi che c l fuori.
Shepherd aggrott la fronte. Perch unauto? Cio, mi secca dirlo, ma laereo non sarebbe pi rapido?
Dubito che un aereo possa decollare in queste condizioni, rispose Franklin indicando la neve
sempre pi fitta. Forse, con un po di fortuna potremmo arrivare a Charlotte, sempre che l il tempo
non sia anche peggiore, ma poi ci sarebbero comunque tre o quattro ore di macchina per raggiungere
Cherokee, e perlopi su strade di montagna. Da qui saranno cinque ore, ma quasi tutte su strade dritte e
piane. Fidati, conosco questa zona piuttosto bene. Viaggeremo meglio in auto. Allontan Shepherd
dal bancone, conducendolo verso la fila di sedie lungo la parete. Dimmi, perch pensi che Douglas sia l?
Cera qualcosa di speciale in quel posto, con il quale il professore aveva un legame particolare.
Altrimenti perch fare tutta quella strada quando ci sono tantissime montagne molto pi vicine a
Huntsville? Cerano un sacco di fotografie incorniciate alle pareti, alcune risalenti a parecchi anni
prima, compresa una di lui da bambino: stava sulla veranda e, con gli occhi socchiusi per via del sole,
teneva sollevato un modellino di aeroplano. Avr avuto cinque o sei anni, ma gi si capiva che uomo
sarebbe diventato.
Franklin guard il sergente al bancone, che ora ignorava risolutamente il costante squillo del
telefono. Novit su quellauto? domand ad alta voce.
Luomo li guard da sopra il bordo degli occhiali da lettura. Stiamo lustrando una Cadillac
apposta per voi.
Franklin si rivolse di nuovo a Shepherd. Che simpaticone. Dovrebbe fare uno spettacolo
comico in televisione.
Shepherd diede unocchiata fuori, a quel turbinio di bianco. E le strade? Il traffico  gi
impossibile, labbiamo visto venendo qui.
Esatto. Labbiamo visto entrando in citt. Le strade che portano fuori saranno sgombre. Se ci
danno unauto decente,  il modo migliore per affrontare il viaggio, fidati.
Shepherd annu, ma per la prima volta non era del tutto sicuro di fidarsi davvero.
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Capitolo 56.
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LIV era seduta in cucina a mangiare frutta secca e cracker salati che aveva trovato in uno degli
armadietti. Kyle tir fuori uno sgabello da sotto un bancone di acciaio e le si sedette di fronte, sfinito.
Devi bere un po di questo, disse, prendendo una bottiglia dacqua da un contenitore termico sul
pavimento. Forse avr un sapore strano perch contiene sali reidratanti. Vers met dellacqua in un
bicchiere e glielo pass. Ne ho preparato un po per i tuoi amici. Non ti preoccupare,  pulita. In
realt, tutta lacqua  pulita: ho fatto le analisi ogni ora e lacqua che sgorga dal terreno  di nuovo
pura. La pressione deve aver spazzato via le sostanze contaminanti, comunque continuo a controllarla. Dai, bevi.
Liv ubbid, trattenendosi a fatica dallingollare tutto in un sorso, e assapor il gusto salato sulla
lingua. Allora, raccontami come sei finito quaggi, disse, mentre Kyle versava il resto dellacqua in un altro bicchiere.
Noi stavamo lavorando molto pi a sud, nel governatorato di Dhi Qar. Facciamo parte di un progetto portato avanti da unorganizzazione benefica internazionale.
La Ortus, concluse Liv.
Esatto. Come fai a...
Ho visto il logo sulla fiancata della tua jeep. Conosco uno dei dirigenti, Gabriel Mann.
Kyle sorrise, a significare che non solo lo conosceva ma lo apprezzava. Hai incontrato Gabriel?
Liv annu.
Ah,  un bravo ragazzo. Quando abbiamo cominciato con il nostro progetto, lui  venuto qui e
ci ha aiutato tantissimo. Ho saputo che aveva qualche problema con la legge.
 cos. Ce lha ancora.
Be, spero che stia bene.
Lo spero anchio... Hai detto che lavoravate pi a sud.
S, a sudest, dallaltra parte di Baghdad, nelle zone paludose della Mesopotamia, o quello che
ne rimane. L la gente  stata ferocemente perseguitata da Saddam e dai suoi sgherri dopo la
sollevazione del 91. Tra le altre cose, per punirli ha fatto costruire enormi canali per deviare lontano
dalle paludi il corso del Tigri e dellEufrate, per scacciare le trib. E ci  pure riuscito. Resta soltanto
un dieci per cento circa della popolazione. Poi  scoppiata la guerra. Appena Saddam ha cominciato a
dare segni di cedimento, i locali hanno praticato brecce nelle dighe e negli argini cosicch lacqua
tornasse a riprendere il suo corso. Noi siamo stati inviati a controllare la qualit di quellacqua e a
organizzare il ripristino della vegetazione di canne delle paludi. Eravamo in sedici.
Che cos successo agli altri?
Andati. Bevve un po dacqua, poi riappoggi piano il bicchiere sul bancone. Lavoravamo
insieme da sei mesi e stava procedendo tutto bene. La gente tornava, le canne crescevano e in zona si
cominciava a vedere anche un po di fauna selvatica. Le paludi erano sempre state una tappa
importante per milioni di uccelli migratori, finch Saddam non ha rovinato tutto. Ogni giorno cera pi
vita, sia uomini che uccelli. Poi, allimprovviso, qualcuno ci ha staccato la spina. Centrava qualcosa
con quello che  successo a Gabriel. La nostra sede  a Ruin, e lui  stato arrestato perch sospettato di
terrorismo o roba del genere, per aver cercato di far saltare la Cittadella utilizzando materiale della
Ortus. Come risultato, tutti i conti correnti della Ortus sono stati congelati in attesa di indagini. Il che
significava che non avevamo pi soldi da spendere n venivamo pagati. Siamo rimasti finch abbiamo
potuto, nella speranza che i soldi venissero sbloccati, ma molto presto abbiamo cominciato a esaurire il
cibo, il carburante, tutto. Allora ce ne siamo andati e ci siamo spostati verso il confine. Fece ruotare
lacqua nel bicchiere, fissandola, assorto nei propri pensieri.
E come siete finiti, qui? Vi siete persi?
No, niente del genere. Continuava a fissare il bicchiere come se la risposta potesse essere l
dentro. Non sono ancora sicuro al cento per cento di quello che  successo. Procedevamo in direzione
nord, verso il confine turco, con una carovana di quattro veicoli, che  lunico modo sicuro per
muoversi su queste strade. Viaggiavamo abbastanza spediti, considerati gli sbarramenti sulla
Superstrada 8: eravamo arrivati ad Al-Hillah e ci preparavamo a proseguire per Baghdad quando ho
avuto la sensazione che stessimo andando nella direzione sbagliata.  una cosa inspiegabile, in realt.
Era come se sapessi che le mappe, e persino il GPS, si sbagliavano. Non ero il solo, anche Eric e Mike
avevano la stessa impressione. Tutti gli altri pensavano che fossimo impazziti. Ci hanno detto di
smetterla e di continuare a guidare, ma non potevamo, nessuno di noi ci riusciva. Era una sensazione
troppo potente. Come se una calamita attirasse una sorta di metallo che avevo dentro di me. Alz gli
occhi e sorrise. Ho sempre avuto uno spirito nomade, non mi sono mai fermato molto a lungo nello
stesso posto. Dovunque mi trovassi, e per quanto ci stessi bene, arrivava sempre il giorno in cui mi
svegliavo con un insopprimibile bisogno di essere altrove. E in quel momento mi sentivo cos, solo che
invece di voler andare in qualche posto sconosciuto avevo la sensazione... di tornare a casa. Come...
Negli ultimi sei mesi circa, da quando ho cominciato a lavorare in quelle paludi, ho osservato gli
uccelli: fenicotteri, pellicani, cornacchie grigie, alzavole. Alcuni di loro fanno il giro di mezzo mondo
in volo, dallestremo nord dellArtico fino al Sudafrica e allIndia, per poi tornare nel posto in cui sono
nati. Lo fanno da migliaia di anni, centinaia di migliaia di anni probabilmente, e noi ancora non
sappiamo bene come facciano.  un istinto, un impulso naturale. Poi, qualche anno fa, le paludi sono
sparite. Voglio dire, non cera nientaltro che terra arida e bruciata dal sole, e barche abbandonate. Ma
appena lacqua  tornata, loro sapevano che dovevano andare l. Ed era cos anche per me. Mi sentivo
fortemente attratto da questo luogo, anche se non sapevo che posto fosse, e nemmeno che esistesse.
Non ero mai stato qui prima dora, ma avevo limpressione di tornare a casa. Tu come lo spieghi?
Liv scosse la testa. Non lo so, disse. Per anchio ho provato una sensazione del genere.
La porta alle sue spalle si apr, e lei sorrise nel vedere Tariq sulla soglia. Ma il sorriso svan
rapidamente quando not lespressione preoccupata sul suo volto. Che cosa c? domand.
 meglio che tu venga a vedere con i tuoi occhi.
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Capitolo 57.
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LIV cap perch Tariq era andato a chiamarla appena usc dalledificio principale. Una densa
colonna di polvere si alzava nel cielo a oriente, annunciando nuove visite.
Soldati, grid una voce dalla torre di guardia.
Quanti? domand Tariq.
Difficile dirlo. Ci sono un fuoristrada da ricognizione e un furgone. Il furgone potrebbe essere
vuoto o avere venti uomini allinterno.
Tariq guard oltre la recinzione perimetrale, dove un gruppo di operai stava tornando
precipitosamente nellinsediamento. Aspett che lultimo del gruppo di scavatori di tombe fosse
rientrato e poi grid: Chiudete il cancello e prendete le armi.
No, ordin Liv. Ci siamo gi passati. Non possiamo accogliere con le armi spianate tutti
quelli che vengono qui.
Laltra volta abbiamo provato a fare a modo tuo, ribatt Tariq. Prima parliamo e poi li
facciamo entrare. Non voglio mettere di nuovo a rischio la vita di tutti. E se ne and prima che lei
potesse replicare.
Il fuoristrada e il furgone si fermarono a circa cinquanta metri dal cancello e rimasero fermi l
per un po, con i motori accesi, avvolti da una nuvola di polvere.
Americani, annunci Tariq, guardando i simboli sulle fiancate dei veicoli.
Liv era accanto a lui allinterno del cancello di accesso, in attesa. Che cosa fanno? domand.
Fanno le persone prudenti, rispose Tariq, senza mai staccare gli occhi dal veicolo in testa.
Non si pu biasimarli. Liv diede unocchiata alla mitragliatrice sulla torre di guardia, con un
uomo dietro, pronto e in posizione. Not che la mano di Tariq si serrava sullimpugnatura dellAK-47
che portava a tracolla, e per un fuggevole momento si domand se in realt lui non desiderasse uno
scontro. Era quello il problema quando erano gli uomini a negoziare: prima o poi gli ormoni
prendevano il sopravvento e di solito finiva in battaglia. Ehi, grid Liv rivolta al fuoristrada. Siamo
qui. Agit le braccia in alto e si mise a saltellare per attirare la loro attenzione.
Che cosa fai? Tariq la guard come se fosse impazzita.
Hai detto che prima dobbiamo parlare, perci parlo. Ehi! Sono americana. Si tolse la kefiah
dal collo e cominci a sventolarla in aria. Stati Uniti. Salve.
Ora puoi smettere, disse Tariq. Penso che ti abbiano sentito.
Il fuoristrada cominci ad avanzare lentamente lungo la pista di sabbia che conduceva al
cancello. Era impossibile vedere chi ci fosse allinterno per via del sole sul parabrezza, un abbagliante
squarcio di luce che si rifletteva intorno mentre le pesanti ruote avanzavano sul terreno irregolare.
Mi fai un favore? bisbigli Liv continuando a sorridere. Togli la mano dalla tracolla del fucile.
Tariq ubbid riluttante proprio nel momento in cui il fuoristrada si fermava a tre metri da loro.
Lo sportello si apr e ne scese un caporale. Liv sent Tariq irrigidirsi accanto a lei quando vide lM4 che
il soldato imbracciava, gli occhi protetti dagli Oakley di ordinanza, i preferiti dalla maggior parte dei
militari. Il caporale rimase fermo accanto al veicolo senza dire niente. Dalla leggera inclinazione della
testa, Liv cap che stava esaminando la torre di guardia e la mitragliatrice che aveva tenuto sotto tiro il
fuoristrada per tutto il tragitto fino l.
Salve, disse lei, sorridendo nonostante la tensione. Mi chiamo Liv Adamsen. Sono americana. Lei chi ?
Il soldato stacc una mano dallM4 e indic la targhetta con il nome attaccata a sinistra sul petto della divisa.
Liv socchiuse gli occhi per proteggersi dal riflesso del parabrezza. Williamson, lesse. Ha anche un nome, oltre al cognome?
Lui annu.
E le va di dirmelo?
Il soldato ignor la domanda e guard verso la fontana dacqua che sprizzava dalla cima della
trivella, al centro dellinsediamento. Che posto  questo? Aveva una voce dolce, quasi infantile,
totalmente in contrasto con il suo aspetto ruvido.
... Liv si blocc, rendendosi conto che non le veniva in mente nessuna parola per descriverlo.
 bellissimo, sussurr il soldato, mentre seguiva con lo sguardo il disegno del ruscello che
serpeggiava nella sabbia. Dietro di lui, il motore del furgone tacque. Il veicolo ballonzol sulle
sospensioni quando altri uomini, sei in tutto, saltarono a terra. Indossavano la tuta mimetica
dellesercito statunitense, ma Liv si ricord del comitato di benvenuto che aveva accolto lei e Gabriel
sul confine turco, una vita fa. Altri tre uomini in uniforme scesero dal fuoristrada, ma anche se
indossavano la divisa e imbracciavano le armi non cera nulla di ostile o minaccioso in loro.
Ricordavano un gruppetto di persone che con cautela si inseriscono in una festa a cui non sono sicuri di
essere stati invitati. Anche Tariq doveva avere avuto la stessa impressione. Fece un cenno con la mano
alluomo nella torre di guardia, che arretr di un passo dalla mitragliatrice.
Da dove viene? Il caporale dalla voce dolce si tolse gli occhiali da sole e guard Liv
socchiudendo gli occhi azzurro chiaro.
Dal New Jersey, rispose Liv. E lei?
Il soldato si strinse nelle spalle. Io vengo da ogni luogo, credo. DallIllinois, originariamente,
ma non lo definirei proprio la mia casa. Torn ad ammirare lo spruzzo dacqua che si levava dal
terreno, come un bimbo che guarda i fuochi dartificio. Poi sorrise. Anche lei lha sentito?
Liv aggrott la fronte. Sentito cosa?
Il richiamo di questo posto. Labbiamo sentito tutti. Tutti noi abbiamo scelto volontariamente
di rimanere quando  arrivato lordine di smobilitare... Gli altri sono corsi via come lepri, erano
settimane che morivano dalla voglia di tornare a casa, mai vista una nostalgia del genere. Ma nessuno
di noi ha una vera casa a cui tornare... Strinse a pugno la mano e si batt il petto, sopra il cuore. Poi
abbiamo avvertito limpulso di venire qui. E labbiamo fatto.
Liv guard Tariq. Perch non entrate? chiese.
Quanti siete? chiese Tariq rivolto ai soldati.
Quelli che vedete, rispose il caporale.
I veicoli rimangono fuori dal recinto, decise Tariq. E voi dovete consegnare le armi. Le
terremo chiuse a chiave nellarmeria, e indic la torre di guardia pi vicina. Se deciderete di
andarvene le riavrete indietro, ma nessuno se ne va in giro armato per linsediamento, chiaro?
Il caporale fiss Tariq per un lungo istante: chiedere a un soldato di consegnare le armi era
come chiedergli di arrendersi. E allora com che tu puoi tenere quellAK? domand.
Non posso, infatti, rispose lui. Voi consegnate le vostre armi e lo far anchio. Tutti uguali.
Ma le chiavi chi le tiene?
Tariq indic Liv con un cenno. Lei.
Il caporale sorrise. Questo chiude la questione. Per esperienza, non bisogna mai affidare
qualcosa di valore a una ragazza del New Jersey. Scoppi a ridere, e Liv scorse di nuovo il bambino
che era in lui. Scherzo. In poche, abili mosse rese inoffensivo lM4 e lo porse a Tariq. Ehi, amico,
nessun problema: a casa tua comandi tu, anche se magari potresti ripensarci sul non far entrare i
mezzi... almeno il furgone. Si volt verso il veicolo mentre uno degli uomini ci montava sopra e
sollevava il telone laterale, mostrando che era pieno di scatole e casse di cibo. Sono arrivati i
rifornimenti proprio quando tutti hanno smobilitato. Ci sono delle razioni K l dentro, e cibo sufficiente
a sfamare un battaglione per circa un mese. Abbiamo pensato di portarlo con noi, dato che non
sapevamo dove stavamo andando. Lunica cosa che scarseggia  lacqua, ma vedo che a questo potete provvedere voi.
Tariq annu. Va bene, acconsent. Potete portare dentro il furgone, ma il fuoristrada rimane
fuori. Il cancello risuon come una campana quando venne aperto e spalancato per i nuovi arrivati.
Entrarono in silenzio, luno dietro laltro, allungando le armi a Tariq come se stessero consegnando i
cappotti al guardaroba di un locale, e Liv li osserv da vicino, studiandoli. Erano soldati di fanteria,
uomini che si arruolavano nella maggior parte dei casi per sfuggire alla galera o alla noia di una vita
senza lavoro e senza prospettive. In patria si univano alle bande e combattevano per costruirsi la
famiglia che non avevano mai avuto davvero. Nellesercito facevano praticamente la stessa cosa. Erano
nomadi, uomini senza radici, proprio come i ragazzi della Ortus. Proprio come lei.
Dove eravate, di stanza?
A est di Baghdad, rispose Williamson, sempre fissando la fontana dacqua.
Liv annu e raggiunse Tariq, che stava controllando le armi e mettendole in sicurezza.
Si sta allargando, gli disse.
Che cosa?
Il richiamo di questo posto. I ragazzi della Ortus lhanno sentito ieri ad Al-Hillah, questi oggi a
Baghdad. Alz gli occhi e scrut lorizzonte, pensando al mondo che cera oltre. Dobbiamo
prepararci allarrivo di altre persone, disse. Parecchie altre persone.
...
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Capitolo 58.
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...
ERA primo pomeriggio quando Franklin e Shepherd finalmente si immisero sulla I-26 in
direzione nordest, in un turbinio di neve fine che fioccava in mezzo a una leggera nebbia. Il traffico si
dirigeva compatto verso Charleston, un fronte a tre corsie di auto che avanzavano a passo duomo. Le
strade che andavano nella direzione opposta erano quasi deserte.
Guidava Franklin. Shepherd, seduto accanto, studiava una serie di mappe avute in prestito
dallagente addetto al traffico autostradale che aveva prestato loro la sua Dodge Durango pi o meno
con la stessa grazia con cui avrebbe prestato la propria carta di credito, indicando un viale e dicendo:
Toglietevi dai piedi. Per i primi venti minuti circa, lunico rumore era stato quello delle gomme
sullasfalto, e di tanto in tanto un fruscio di carta quando Shepherd apriva le mappe per studiarle. Erano
carte topografiche del confine tra la Carolina del Sud e la Carolina del Nord, con le Smoky Mountains
a ovest. Segu con il dito ogni tragitto tortuoso, cercando un sentiero che aveva percorso una sola volta
quasi ventanni prima.
Trovato quello che cercavi? domand Franklin.
Shepherd fiss il candore fuori dallauto, la strada che scompariva nella nebbia cinquanta metri
pi in l, tanto che pareva si muovessero senza andare da nessuna parte. Difficile dirlo, rispose.
Probabilmente dovrei arrivare sul posto e vedere cosa mi risulta familiare.
Non vedrai molto, se questa nebbia non si alza. E anche la neve far sembrare tutto diverso.
Forse stavano solo perdendo tempo, riflett Shepherd. Possiamo sempre fare inversione e
tornare indietro, seguire unaltra pista, propose.
Franklin ridacchi. Accidenti, sei diventato cinico molto in fretta... di solito ci vogliono un
paio danni di servizio in qualche succursale per fiaccare lo spirito dei nuovi agenti.
Shepherd non rispose. Continuava a pensare alla fotografia della donna morta e a immaginare
che cosavrebbe provato se al suo posto ci fosse stata Melisa. Si sentiva quasi attratto fisicamente dal
computer appoggiato sul pavimento dietro il suo sedile, che lo derideva con tutto il sapere che
conteneva. Era questo il rischio quando si permetteva a qualcosa di diventare la propria ragione di vita:
ti guidava, ti dava uno scopo e una certezza, ma poteva anche farti sbandare nel momento in cui veniva
a mancare. Melisa era stata la luce che lo aveva condotto fuori dalloscurit. Chiuse gli occhi e si
ritrov di nuovo nella casa di accoglienza. Melisa stava facendo quello che sapeva fare meglio: aiutava
una povera ragazza, lei stessa poco pi che bambina, a partorire. La giovane era cinese, e quando il
bambino finalmente era venuto al mondo dimenandosi e urlando, Melisa gli aveva sussurrato qualcosa:
Li vedi?
Lo faceva spesso: domandava cose che ti costringevano a chiedere a tua volta: Cosa?
I fili. I cinesi credono che quando un bambino nasce, da lui si dipanino fili rossi e invisibili che
lo legano a tutte le persone con cui entrer in contatto nella vita. Per quanto, man mano che cresce,
possano aggrovigliarsi, non si spezzeranno mai, e alla fine lui trover il modo di raggiungere le persone
che era destinato a incontrare.
Immagin quei fili, ora, quelli che lo legavano a Melisa, che si contorcevano nello spazio e
pulsavano come vene.
Quella cosa che hai detto prima... La voce di Franklin era bassa e cupa come il rumore delle
ruote. Sul fatto che un oggetto celeste potrebbe dirigersi verso la Terra: pensi che ci sia davvero
questa possibilit?
Shepherd apr gli occhi e si rese conto che doveva in pratica essersi appisolato. Si trovavano in
una zona piatta e deserta, senza nessun edificio e nessun segno di vita a parte le sporadiche auto che
viaggiavano in direzione opposta, verso Charleston. Statisticamente parlando,  possibile.
E allora come mai gli altri telescopi non lhanno visto?
Hubble vede pi lontano di qualunque altro telescopio sulla Terra.
Daccordo, ma un oggetto celeste cos lontano che solo Hubble riesce a vederlo ci metterebbe
milioni di anni ad arrivare fin qui.
Non necessariamente. Ci sono tanti oggetti teorici nello spazio, cose che sfuggono alle leggi
della fisica e che possiamo immaginare, ma non siamo stati in grado di individuare o misurare. Uno di
questi  chiamato stella nera. Ha una massa enorme e viaggia alla velocit della luce o quasi. Se una
stella nera fosse diretta verso di noi, la luce che emana arriverebbe poco prima delloggetto stesso: non
potremmo prevedere limpatto, perch il corpo celeste giungerebbe quasi contemporaneamente alla
luce, come se spuntasse improvvisamente dal nulla.
Franklin fissava la strada davanti a s. Va bene, ipotizziamo che una di queste stelle nere stia
venendo verso di noi: la cosa spiegherebbe tutto quello che sta succedendo? Le navi, i soldati, la gente
che torna a casa?
 possibile. Conosciamo bene gli effetti che la luna ha sul mare, e gli esseri umani sono
composti per il sessanta per cento di acqua... il cervello addirittura quasi per lottantacinque per
cento...quindi non  escluso che la luna possa avere qualche effetto anche su di noi.
Questo  certo. Se ti capiter mai di fare un turno di notte in ospedale o in un posto di polizia
con la luna piena, capirai che  vero. Diventano tutti pazzi.
E la luna  un oggetto celeste piuttosto piccolo. Immagini quali effetti potrebbe avere su di noi
una stella enorme. Siamo tutti imparentati a livello atomico... lei, io, lauto, le stelle... siamo tutti fatti
della stessa sostanza.
Cosa intendi dire?
Che i mattoncini atomici con cui lei e io siamo stati costruiti sono gli stessi che bruciano nel
cuore delle stelle, e tutto quanto arriva dallo stesso posto. Luniverso  nato circa quattordici miliardi di
anni fa.  partito con una cosa chiamata punto di singolarit, pi piccolo di una particella subatomica,
incredibilmente denso e incredibilmente caldo. Ogni singola cosa che ora esiste nelluniverso  esplosa
da quel punto e ha iniziato a raffreddarsi man mano che questo si espandeva, formando i protoni, i
neutroni e gli elettroni che, nel corso del tempo, sono diventati atomi e, alla fine, elementi. Il primo
elemento  stato lidrogeno. Gran parte degli atomi presenti nel corpo umano sono di idrogeno. Questi
elementi hanno poi iniziato a unirsi in enormi nubi che, lentamente, si sono condensate formando stelle
e galassie. Poi elementi pi pesanti hanno cominciato a sintetizzarsi nei nuclei delle stelle, e in
supernovae quando queste morivano. Uno di tali elementi era il carbonio, il mattoncino essenziale che
costituisce tutte le forme di vita organica.  un processo che sta ancora accadendo nelluniverso in
perpetua espansione. Alcune cose nascono. Altre vengono distrutte. E gli elementi di queste cose morte
diventano qualcosaltro. Nulla dura in eterno, ma nulla scompare mai completamente. Si trasforma
semplicemente in qualcosa di diverso.
Il rumore delle ruote rimbomb nel silenzio che segu. Oltre il finestrino scorreva il panorama
bianco e gelato della campagna circostante. La strada era praticamente deserta, adesso. Di tanto in tanto
un edificio o un segnale stradale sbucavano dalla nebbia variando leggermente il paesaggio altrimenti
uniforme e piatto. Franklin e Shepherd parevano due criceti sulla ruota della propria gabbietta: sempre
in movimento, ma senza mai arrivare da nessuna parte. Era la rappresentazione visiva perfetta del
limbo in cui Shepherd stava vivendo, a met strada tra qualcosa e il nulla, senza unidea precisa di
nessuna delle due cose. Forse il mondo era gi finito e quello era il purgatorio: viaggiare per sempre
nella nebbia con Franklin al volante, sapendo di non poter scoprire che cosera successo n se in
qualche modo avrebbero potuto impedirlo.
Il ticchettio della freccia spezz il silenzio quando Franklin usc dalla superstrada e imbocc
una via secondaria. Solo una breve deviazione, disse. Dobbiamo fare il pieno e mangiare un
boccone. C una cittadina lass.
Shepherd segu le indicazioni della mappa fino a una cittadina chiamata St Matthews.
Avremmo potuto fermarci sulla interstatale. Questa deviazione ci porta fuori strada.
Franklin prese una sigaretta dalla tasca e se la mise tra le labbra. Guardava avanti e
tamburellava le dita sul volante, la sigaretta spenta e penzolante.
Mi dispiace, disse.
Shepherd ripens rapidamente agli eventi delle ultime ore: Franklin che, alla stazione di polizia,
faceva uscire dalla stanza degli interrogatori lagente che evidentemente lo conosceva; Franklin che
insisteva per viaggiare in auto anzich prendere laereo per Cherokee; e sempre Franklin che suggeriva
di andare a Charleston a interrogare Cooper invece di lasciarlo fare ad altri agenti. Le dispiace per
cosa?
Laltro abbass leggermente il finestrino, poi accese la sigaretta soffiando fuori il fumo nellaria
fredda. Lo vedrai, rispose.
...
.
...
Capitolo 59.
...
.
...
I SOLDATI si ambientarono subito.
Oltre a scaricare i rifornimenti di cibo e carburante  con impressionante rapidit e abilit  si
offrirono di farsi carico del lavoro di scavo delle tombe che il loro arrivo aveva interrotto. E portarono
qualcosa di ancora pi prezioso: un computer.
Tutti i mezzi di comunicazione e gli strumenti tecnologici dellinsediamento erano stati distrutti
o trafugati, di fatto tagliandolo fuori dal mondo. E cos, mentre gli altri stavano fuori dalla recinzione,
Liv tir i cavi dalla parabola sul tetto delledificio principale e colleg il portatile alla linea satellitare.
Come ogni giornalista, soffriva di grave dipendenza da informazioni, e ormai da giorni era in
astinenza, quindi la prima cosa che fece quando accese il computer fu collegarsi ad alcuni siti di
notizie. Scorse i titoli principali con la frenesia di un drogato che si fa finalmente una dose. Da quando
suo fratello era morto precipitando dalla cima della Cittadella, le vicende che ne erano seguite avevano
riempito le pagine di tutti i giornali. Raccontavano anche la sua storia, e quella di Gabriel. Avvi su
Google una ricerca contenente la parola GABRIEL. I risultati che ottenne, tutti vecchi di parecchi
giorni, riguardavano cose gi note: larresto in ospedale per sospetto terrorismo e omicidio; la
successiva evasione; la caccia alluomo che ne era seguita, con la sua foto e il suo nome accanto a
quelli di lui. Dopodich pi niente. Le uniche notizie recenti relative a Ruin erano di carattere medico,
collegate allesplosione dellepidemia, come la chiamavano i siti pi sensazionalistici.
Liv clicc sul primo risultato con il cuore che le martellava nel petto. Rammentava i simboli
sulla Mappa Celeste, in particolare un cerchio con una croce sovrapposta che le aveva fatto subito
pensare a malattia e sofferenza. Era questo che preannunciava? Levento che avrebbe causato la fine
dei giorni?
Larticolo si apr e lei lo scorse veloce, estrapolando i fatti con la mente mentre gli occhi
scivolavano sulle parole: epicentro dellepidemia, la Cittadella  diciotto morti, ottantasei persone in
isolamento  tutta la citt di Ruin in quarantena e sotto il controllo della polizia.
Apr unaltra finestra e cerc POLIZIA DI RUIN. Skype era gi installato sul computer, e Liv
avvi anche quello collegandosi al suo account personale, sul quale per fortuna cera ancora del
credito. Copi il numero del centralino nellapposita finestra, aggiunse il prefisso internazionale per la
Turchia.
Il telefono squill per parecchio tempo, tanto da consentirle di leggere un altro articolo sul
trasferimento delle persone contagiate dalla chiesa pubblica alla Cittadella stessa. Cera un link a un
video, ma qualcuno rispose al telefono prima che lei potesse vederlo.
Polizia di Ruin, disse una voce, con una gran confusione in sottofondo.
Salve, rispose Liv in turco, pu passarmi lispettore Arkadian?
Il suo nome, per favore?
Liv Adamsen.
Un momento.
Part una musichetta e Liv torn al sito di notizie, scorrendo un altro articolo sullepidemia. Era
corredato di immagini apocalittiche di strade deserte e persone in tuta anticontaminazione davanti al
cancello della citt vecchia. La Cittadella si levava sullo sfondo, cos terribile e familiare. Vederla in
quel contesto le fece scattare qualcosa nella mente, tanto che prese il foglio ripiegato dalla tasca e lo
distese sul tavolo. Osserv di nuovo i simboli, e il suo sguardo si sofferm allinizio della seconda riga.
Il simbolo della malattia seguito da...
Guard di nuovo la fotografia sul monitor, luomo in tuta con la sagoma aguzza della montagna
alle spalle.
...ma certo...
Il secondo simbolo rappresentava la Cittadella, la malattia era iniziata l e ora si stava
diffondendo. La parte successiva della profezia si stava avverando.
La musichetta dattesa si interruppe.
Liv?
Arkadian. Altro rumore in sottofondo, come se lui si trovasse in una strada piena di bambini.
Sta bene? Ho appena letto le notizie sullepidemia.
Qui  il delirio. La gente ha paura. Io ho paura. Stiamo evacuando i bambini dalla citt. Lei
dove si trova?
Liv guard fuori dalla finestra, verso le persone sulla collina che lavoravano per scavare una
nuova fossa. Ancora nel deserto, rispose. Labbiamo trovato.
Lo so. Me lha detto Gabriel.
Liv sent il mondo tremare. Gabriel! Gli ha parlato?
S. Unaltra pausa riempita dal cicaleccio dei bambini. Appena prima che venisse portato
nella Cittadella.
Lei ebbe limpressione che nella stanza non ci fosse pi aria.
Era malato, Liv, aveva contratto il virus; per non era grave come gli altri. Lei strinse il
bordo della sedia e si impose di respirare. La maggior parte della gente impazzisce quando contrae la
malattia, ma non Gabriel.  arrivato a cavallo fin qui perch sapeva di averla presa e non voleva
diffonderla.  stato lui a insistere che il contagio venisse confinato allinterno della Cittadella. Voleva
riportarla l da dove era arrivata. Voleva sconfiggerla. E se c qualcuno che pu farlo, quello  lui.
Liv cerc di dire qualcosa, per non ci riusc. Sentiva Arkadian che parlava ma non udiva pi le
sue parole. Lo sguardo le cadde sul foglio di carta macchiato di rosso, e di nuovo osserv la seconda
riga mentre, alla luce delle rivelazioni di Arkadian, ne emergeva un nuovo, terribile significato.
Malattia.
La Cittadella.
Un cavaliere a cavallo: Gabriel.
Ramment le parole del biglietto che lui le aveva lasciato, in cui diceva che lasciarla era la cosa
pi difficile che avesse mai fatto. E adesso lei capiva perch. Evidentemente sapeva di essere stato
contagiato. Lo sapeva, eppure aveva cavalcato fino alla Cittadella, solo per proteggere lei.
Osserv i simboli rimanenti nella seconda riga della profezia, sperando di leggervi un
messaggio di speranza, ma tutto ci che vide fu altra infelicit.
Adesso che sapeva cosa significavano. La T era lei, il cerchio un confino, e la luna con la
freccia accanto le diceva quanto sarebbe durato.
Nove lune: otto mesi.
Clicc sul video inserito nellarticolo. Era stato realizzato dallelicottero di una testata
giornalistica, di notte, quindi la qualit non era delle migliori. Un cerchio di luce intensa inquadrava
una processione di pazienti legati alle barelle che venivano portati alla Montagna. Liv osserv i loro
visi, tutti rivolti verso il cielo. Persino in quelle immagini sgranate riusciva a vedere la maschera di
dolore sulle loro facce. Sent che le lacrime cominciavano a rigarle le guance, poi il cerchio di luce si
spost fermandosi sullultima barella uscita dalla chiesa. Liv mise in pausa il video proprio nellistante
in cui Gabriel guardava la telecamera. Era come se guardasse dritto verso di lei, come se le stesse
dicendo addio. Il suo amore, tutta la sua vita... portato via su una barella, nel cuore di quella ripugnante
Montagna.
...
.
...
Capitolo 60.
...
.
...
FRANKLIN fin la sigaretta e la gett fuori dal finestrino. Sei mai stato sposato, Shepherd?
No.
E non hai figli, vero?
No, non ne ho.
Si trovavano alla periferia della cittadina, con case molto distanziate tra loro che spuntavano tra
gli alberi, e un negozio con le luci accese in vetrina e uninsegna che diceva PIGGLY WIGGLY
MARKET DI ST MATTHEWS. Cera un distributore di benzina sullaltro lato della strada, anche
questo aperto. Franklin li super entrambi, senza pi preoccuparsi di fingere di voler fare rifornimento
di cibo e benzina.
Quando hai figli cambia tutto.  come strapparsi il cuore dal petto e guardarlo mentre se ne va
in giro per conto suo. Faresti qualunque cosa per loro. E se poi hai una figlia, scosse la testa, be
quella  tutta unaltra storia. Allimprovviso il mondo ti sembra dieci, cento volte, pi pericoloso di
prima, e lei  cos vulnerabile e fragile.
Rallent e svolt a destra in una stradina a una sola corsia fiancheggiata da casette ben curate, a
un piano, con verande di legno e comignoli in muratura, i giardini antistanti ammantati di bianco.
E cos ti fai il culo al lavoro per metterle un tetto sopra la testa, darle una vita decente,
proteggerla da tutte le schifezze che ci sono l fuori, e che vedi ogni giorno. Ogni cosa che fai assume
un nuovo significato: ogni delinquente che ho tolto di mezzo  stato in qualche modo un tributo a mia
figlia. Ho cercato di rendere il mondo un posto pi sicuro per lei e per sua madre.
Svolt a sinistra su una strada con case pi grandi, alcune con quattro posti auto.
E cerchi disperatamente di lasciare fuori le cose brutte con cui hai quotidianamente a che fare,
ma loro sono l, come macchie che non se ne vogliono andare. Cos le tieni lontane dai tuoi figli stando
lontano da loro, perch in un certo senso sei tu la cosa dalla quale vuoi proteggerli.
Ferm lauto fuori da una casa con un tetto lungo e inclinato come un trampolino da sci.
Franklin lo fiss e spense il motore.
Poi un giorno ti rendi conto che non sai pi chi sono i tuoi famigliari. Hai passato cos tanto
tempo a lavorare per dare alla tua famiglia una vita migliore che ormai non ne fai pi parte. Sei un
estraneo nella tua stessa casa. Non riesci pi a parlare con loro, non riesci pi a capirli, lunica cosa che
sai  che ora c una distanza tra voi che prima non cera.
Distolse lo sguardo e Shepherd si domand se il vecchio bastardo non stesse davvero
piangendo.
Mi dispiace di averti trascinato fin qui, disse Franklin, voltandosi di nuovo e guardandolo
dritto negli occhi. In un certo senso mi sono convinto che si trattasse dellindagine, ma alla fine invece
sembra che si tratti di me. Accenn allabitazione. E avevi ragione sullistinto di tornare a casa.
Non occorre che lei me lo spieghi.
Hai detto che non avevi una casa.
Non ce lho, o almeno non una casa come questa. Ma casa ha un significato diverso a
seconda delle persone. Fece un respiro profondo, pronto a parlargli... di Melisa, dei propri misteriosi
due anni, e persino a confidargli che stava usando larchivio dellAPS per ritrovarla. Ma proprio in quel
momento la porta si apr e usc una ragazza sui ventanni.
Laria fredda invase lauto quando Franklin scese. Shepherd lo guard percorrere il vialetto
verso di lei, come se fosse legato a un filo invisibile. Si ferm poco lontano e rimasero a guardarsi. Poi
lei avanz e gli strinse le braccia sottili intorno al collo, nascondendo il viso contro il suo petto. Dietro
di loro unaltra donna, una versione pi vecchia della ragazza, usc sulla veranda e rimase a fissarli per
un momento. Poi anche lei gli and incontro, e sul suo volto si allarg un sorriso, come un sole
nascente. A quel punto Shepherd distolse lo sguardo, sentendosi a disagio nellosservare un momento
cos privato.
Guard le altre case lungo la strada. Alcune erano deserte e buie, sui vialetti i segni
semicancellati delle ruote di auto che non stavano pi l. Altre case risplendevano di luci, e gli addobbi
spiccavano sulla neve simili a cartoline di Natale.
Persino uno come Franklin non aveva saputo resistere allimpulso di tornare a casa... Shepherd
cap che anche il proprio bisogno spasmodico di trovare Melisa nasceva dallo stesso istinto.
Sent bussare sul finestrino e si riscosse, tornando al presente.
Franklin era fuori dallauto. Shepherd scese, con la neve che scricchiolava sotto le scarpe e
laria fredda che gli pungeva sulla pelle.
Vuoi entrare a mangiare qualcosa?
Lui guard verso la veranda dove le due donne stavano a osservarli. Direi di no. Sarei di
troppo.
Franklin annu. Ascolta, disse, venendo qui pensavo... be, non lo so che cosa pensavo, ma
adesso che sono a casa non credo di potermene andare di nuovo, o almeno non subito.
Va bene, lo capisco. Andr a Cherokee da solo, cercher di trovare il nascondiglio di Douglas.
Probabilmente sar soltanto una perdita di tempo, visto che ci sono stato una volta sola.
Non fare stupidaggini, lo esort Franklin. E se lo trovi, non affrontarlo da solo. Prima
chiamami, daccordo?
 il mio ex professore... cosa vuole che mi faccia? Che mi dia un compito troppo difficile?
 un terrorista ricercato che questa mattina ti ha quasi ammazzato. Non te lo dimenticare.
Va bene, se lo trovo la chiamo, promesso. Ora rientri in casa, agente Franklin, e passi un po di
tempo con la sua famiglia.
Ben.
Come?
Mi chiamo davvero Ben, diminutivo di Benjamin. Il mio vecchio ha vinto un bigliettone da
cento dollari per avermi chiamato cos, bastardo che non era altro. Probabilmente mi avrebbe chiamato
George se di cognome avessimo fatto Washington, giusto per vincere un dollaro.
 un bel nome, Ben. Ti sta molto bene. Shepherd gli porse la mano.
E Franklin gliela strinse.
...
.
...
Capitolo 61.
...
.
...
ROSIE Andrews avanzava nella neve scricchiolante, diretta al bancomat. Era fuori servizio,
come gli altri. Non funzionava niente, stava andando tutto in pezzi. Sent montare le lacrime nel panico
crescente. Aveva circa quindici dollari nel portafogli, due carte di credito senza pi credito, un quarto
di serbatoio di benzina e ancora circa tre ore di viaggio per raggiungere la casa di sua madre ad Atlanta.
Con quel carburante forse sarebbe arrivata a unottantina di chilometri da Asheville, un terzo circa della
strada, forse anche meno, considerato comera carica la sua station wagon.
Da qualche parte nel posteggio si ud un rumore di vetri rotti seguito da unesplosione
terrificante di voci. Si volt e torn precipitosamente allauto, parcheggiata dietro un cassonetto
dellimmondizia in fondo allo spiazzo, lontano dal folto capannello di gente dallaria arrabbiata che
Rosie aveva visto fuori dal supermercato quando era arrivata. Anche questo contribuiva ad alimentare
la brutta sensazione che provava, di unimminente tragedia. La folla litigava con gli uomini della
sicurezza, che facevano entrare solo poche persone per volta per mantenere il controllo della situazione.
Si ud un altro rumore di cocci e il frastuono di voci si fece pi assordante.
A quanto pareva, quelli della sicurezza avevano perso.
Quel rumore la spaventava. Era il suono della violenza e del caos, e la faceva sentire piccola e
vulnerabile. Lei voleva solo prendere un po di soldi e andarsene. Voleva solo tornare a casa.
Gir intorno al cassonetto dellimmondizia, cercando freneticamente le chiavi nella tasca,
quando vide luomo chino sulla fiancata dellauto, il viso premuto contro il finestrino posteriore. Rosie
sent la rabbia montarle dentro.
Che cosa stai... vattene di l!
Luomo alz gli occhi ma non si mosse, si limit a guardarla in un modo che non le piaceva affatto.
Un altro rumore di cocci alle sue spalle. Un altro boato.
Allontanati subito dalla mia macchina, mi hai sentito? grid lei.
Luomo abbass lo sguardo e osserv la pistola che lei stringeva in mano, per non si mosse.
Questuomo ti sta dando fastidio, cara?
La voce la fece sobbalzare. Rosie si volt di scatto e vide una donna ferma accanto a lei, cos
minuta che sembrava una bambina. La guardava con i suoi occhi azzurri, freddi sullo sfondo della
neve. Rosie colse un movimento improvviso; luomo aveva accorciato le distanze, sfruttando il suo
momento di distrazione.
Fece un passo indietro, scivolando leggermente sul ghiaccio ma tenendo larma ben salda in
pugno come si era esercitata a fare al poligono. Gli avrebbe sparato. Se si fosse avvicinato ancora di un
passo, lei avrebbe sparato senza esitazione. Si era domandata spesso se sarebbe stata in grado di farlo,
trovandosi in una situazione come quella, ma adesso non aveva pi alcun dubbio. Era una cosa
naturale. Un istinto primordiale di proteggere ci che  tuo. Mosse ancora un passo indietro, apr la
bocca per mettere in guardia luomo unultima volta, poi un oggetto la colp al fianco.
Il movimento fu cos rapido che non sent nemmeno dolore finch la lama non le usc tra le
costole, cos affilata da toglierle il respiro con la stessa velocit con cui luomo le toglieva la pistola di
mano.
Si sentiva confusa, come se tutto quanto stesse accadendo a qualcun altro e lei fosse solo una
spettatrice. Dal dolore lancinante al fianco si irradi un gran calore, e Rosie abbass gli occhi sulla
chiazza rossa che le si allargava sul cappotto bianco.
Sangue. Il suo sangue.
A quella vista torn in s, inspir a fatica pronta a gridare, ma una mano forte le tapp la bocca
e la trascin dietro il cassonetto.
Carrie osserv Eli che teneva ben stretta la donna, assicurandosi che il sangue gocciolasse sulla
neve e non sui suoi scarponi. Quando il corpo rimase immobile, lappoggi delicatamente a terra e le
tast le tasche in cerca delle chiavi.
Peccato, disse, alzandosi e avvicinandosi allauto.
 tornata al momento sbagliato, fece Carrie, controllando la lama del coltello e pulendola con
una manciata di neve.
Non mi riferivo a lei. Eli premette il pulsante della chiave elettronica e lauto emise un suono
attutito quando la serratura centralizzata si sblocc. Lui apr lo sportello posteriore e indic con un
cenno allinterno. Mi riferivo a lei.
Il sedile posteriore era stipato di scatole di cibo, coperte e un paio di sacchi da bucato strapieni
di vestitini. La bambina a cui appartenevano indossava una tuta da neve scozzese e dormiva nel
seggiolino, una ciocca di capelli biondi che sfuggiva dal berretto di lana fatto a mano.
Carrie si avvicin e osserv il piccolo torace che si alzava e si abbassava, gli occhi che si
muovevano sotto le palpebre. Strinse le dita intorno alla mano di Eli, ma lui si ritrasse, allungandosi per
prendere un cuscino dal mucchio di biancheria. Non guardare, tesoro, disse. Non  il caso che tu
veda questo.
Lei fece per ribattere qualcosa ma poi ci ripens. Eli aveva ragione. Non era un mondo adatto a
una bambina orfana di madre, lei lo sapeva bene, e quella cucciolotta era cos dolce e innocente che
sarebbe volata dritta in Paradiso, non cera alcun dubbio. Eli le stava facendo un favore, un enorme
favore. Eli era cos gentile e forte dove contava veramente, nel cuore. Ed era per questo che lei lo
amava.
Lasciate che i bambini vengano a me, disse Carrie, e dolcemente infil la ciocca di capelli
sotto il berretto di lana. Poi baci Eli sulla guancia e si volt dallaltra parte.
...
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PARTE QUINTA.
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Allora i re della Terra e i grandi, i comandanti, i ricchi e i potenti si nascosero.
Perch  venuto il grande giorno della Sua ira, e chi pu resistervi?
Libro della Rivelazione 6:15-17
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Capitolo 62.
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GABRIEL passava continuamente dalla veglia allincoscienza. A volte delirava, urlando e
strattonando le bende che lo legavano, altre era abbastanza calmo da conversare con i medici anche per
alcuni minuti, dando loro informazioni sulle sensazioni prodotte dallinfezione, come un uomo che sta
annegando e mentre prende una boccata di ossigeno descrive la propria esperienza a chi gli sta accanto
su una barca, prima che unaltra onda lo travolga e lo trascini sottacqua. Lottava, gridava, si grattava e
piangeva, ma non moriva.
Athanasius osservava tutto, seduto al suo capezzale. Stava l di notte, quando il baluginare delle
candele e delle torce gettava una luce sinistra sul viso di Gabriel, ed era l di giorno, quando il sole
entrava dallenorme rosone, proiettando macchie di colore sui dannati. I letti si svuotavano e si
riempivano continuamente, secondo il calare e il crescere della marea dellinfezione, e sempre pi
gente entrava nella Montagna. Inizialmente erano quelli rimasti in quarantena al Seminario. Poi
avevano cominciato a comparire volti nuovi; la loro permanenza durava un paio di giorni al massimo e
seguiva sempre lo stesso iter: entravano urlando e contorcendosi, e uscivano silenziosi e immobili,
diretti al centro della Montagna e alla lastra di pietra su cui la pira ardeva costantemente.
Il secondo giorno della quarta settimana da quando la Cittadella aveva accolto i malati, Gabriel
apr gli occhi e li tenne aperti. Era met pomeriggio, i medici avevano terminato il loro giro e
Athanasius era altrove, occupato a organizzare quel che restava del suo gregge. Gabriel rimase sdraiato
a fissare le stalattiti annerite dalla fuliggine sopra di lui, ad ascoltare i gemiti dei malati e il rumore
delle bende che si tendevano quando i corpi si contorcevano e si irrigidivano. Rest cos a lungo, in
attesa del momento in cui la febbre lo avrebbe risucchiato di nuovo, come aveva sempre fatto sino a
quel momento. Ma questa volta non fu cos.
Ehi, grid, la voce roca e alterata.
Dai letti intorno si levarono dei mormorii, malati che si destavano dal sonno chimico.
Ehi, grid di nuovo, cos forte da farsi dolere la gola e attirare subito dei passi affrettati.
Sopra il suo letto apparve un viso, la fronte aggrottata, gli occhi cerchiati dalla stanchezza. Gabriel non
conosceva quel viso, ma riconobbe la tuta anticontaminazione, e not anche la siringa piena.
No, disse. Non ce n bisogno. Mi sento meglio.
Il medico parve non sentirlo; il suo cervello in debito di sonno eseguiva automaticamente i gesti
ormai consueti per la sedazione del paziente. Gabriel sent sfregare sul braccio il tampone freddo di
alcol. Cerc di divincolarsi, ma era legato stretto.
Sveglia! grid al medico, ma anche a tutti quelli che lo circondavano. Sveglia!
Leffetto fu istantaneo: i flebili mormorii esplosero in urla appena i malati addormentati si
destarono. Il medico alz lo sguardo sul caos che lo circondava: tutti i pazienti adesso si dimenavano
strattonando le bende e guaendo in preda al tormento. Guard di nuovo Gabriel, gli occhi pieni di
rabbia per il pandemonio che aveva scatenato, sollev la siringa e si prepar alliniezione.
Che cosa fa? ringhi lui, la voce rauca per aver gridato. Non ho bisogno di essere sedato.
Pensi agli altri, prima. Evidentemente serve molto di pi a loro.
Il dottore esit, come se avesse comunque intenzione di praticare liniezione, poi Gabriel scorse
unombra e voltandosi riconobbe la figura calva di un monaco in piedi dallaltro lato del letto.
 tutto a posto, disse Athanasius, sto io con lui. Si occupi di quelle povere anime.
Il medico batt le palpebre come se lincantesimo che lo possedeva fosse stato spezzato, poi si
gir per andare dagli altri.
Athanasius sfil lo sgabello da sotto il letto di Gabriel e si accomod. Aveva gli occhi rossi e
infossati, e odorava di legna bruciata. Gabriel inspir profondamente, godendosi quellaroma. Per la
prima volta dopo parecchio tempo percepiva un odore diverso da quello, strano e persistente, di arance.
E non era tutto. Si sentiva fresco e le bende zuppe gli davano fastidio sulla pelle.
La febbre, sussurr, rendendosi conto di che cosa significava.  passata.
Athanasius appoggi la mano calda sulla fronte di Gabriel e si drizz a sedere. Grazie a Dio!
esclam.
Unaltra figura apparve accanto al letto e gli appoggi un termometro allorecchio. Al segnale
acustico, lesse la temperatura. Resett il termometro e riprov.
Trentasette gradi, disse, con lombra di un sorriso sul volto stanco. Probabilmente  pi
fresco di me.
Dottor Kaplan, mi permetta di presentarle Gabriel Mann, disse Athanasius.
Gabriel salut con un cenno. Le stringerei la mano, ma qualcuno mi ha legato al letto. Kaplan
sorrise di nuovo. Mi dica: la quarantena ha funzionato? Il contagio  stato circoscritto?
Intu la risposta ancor prima che i due aprissero bocca. La indovin nella pausa di esitazione e
nella rapidit con cui distolsero lo sguardo.
Ci sono stati nuovi casi, rispose il medico. Casi che hanno avuto origine oltre il confine
della zona di quarantena iniziale, nel distretto metropolitano della citt. Abbiamo sempre portato via gli
ammalati e messo in quarantena quelli a rischio, ma finora non siamo riusciti ad arginare il contagio.
Dalla scorsa settimana in tutta larea cittadina di Ruin  stata istituita la legge marziale, per cercare di
evitare una maggiore diffusione della malattia. Lesercito e la polizia hanno messo dei posti di blocco
sulla strada che porta fuori dalle montagne: nessuno pu entrare n uscire. Per abbiamo fatto notevoli
passi avanti da quando ci siamo trasferiti qui. E forse lei  la chiave della salvezza di tutti noi. Nessuno
ha resistito tanto quanto lei, e soprattutto nessuno  guarito, finora. Per  ancora presto per parlare,
potrebbe esserci una ricaduta. Guard Athanasius. Dobbiamo spostarlo in un luogo isolato.
No, disse Gabriel. Rimango qui, non mi serve un trattamento particolare.
Non capisce, ribatt Kaplan. Lei devessere messo in isolamento, non tanto per sua
comodit quanto per la sicurezza degli altri. Forse il suo corpo ha sconfitto linfezione, ma c unaltra
possibilit: a volte le nostre difese naturali non sconfiggono del tutto lagente nemico, e si giunge a uno
stato di tregua in cui la malattia  tenuta sotto controllo e i sintomi spariscono. Se  successo questo,
allora lei adesso potrebbe essere portatore sano della malattia, e perci pericoloso per chiunque venga a
contatto con lei. C anche la possibilit che linfezione abbia subito una mutazione, generando un
nuovo ceppo, a cui lei  immune perch ha contribuito a crearlo, ma che  letale esattamente come il
primo, e forse di pi.
Gabriel lo fiss, avvertendo le proprie speranze crollare. Lunica cosa che gli aveva dato la
forza di andare avanti nonostante la sofferenza era stato il pensiero di Liv. Per lei aveva combattuto
contro la morte. Laveva lasciata nel deserto per portare via con s la malattia e aveva intrapreso quel
lungo viaggio fino a Ruin nella speranza che non si diffondesse. Aveva insistito per essere trasferito
dentro la Cittadella, dove la piaga aveva avuto origine, e poi si era aggrappato alla vita per potersi
finalmente ricongiungere a lei. E adesso gli dicevano che doveva rimanere l, isolato persino dentro
quel luogo di isolamento. Cerano molte parole per descrivere il dolore che lo invase, ma una sola
illustrava perfettamente come si sentiva: maledetto.
Athanasius lesse la sofferenza sul suo volto. So dove possiamo trasferirlo, disse.
...
.
...
Capitolo 63.
...
.
...
DOPO aver parlato con Arkadian, Liv pass al setaccio tutti i siti di informazione e tutti gli
articoli che parlavano del contagio a Ruin, finch la batteria del portatile si scaric.
Rimase seduta l per un po, da sola, nel caldo soffocante delledificio, con la sensazione di
essere stata colpita da un lutto. Chiuse gli occhi e ripens allultima volta che lei e Gabriel erano stati
insieme, quando si erano riparati dalla tempesta di sabbia nella caverna in mezzo al deserto. In quel
momento lei credeva che la vita le stesse sfuggendo via, e che il Sacramento che portava dentro sarebbe
morto senza trovare il modo di ritornare alla sua casa perduta. Allora si era aggrappata a lui come se si
stesse aggrappando alla vita. Ricordava il contatto, il sapore salato della sua pelle quando si erano
baciati abbandonandosi al momento e luno allaltra, temendo che quella fosse lunica notte che
potevano concedersi.
Era strano che una persona con cui aveva trascorso pochissimo tempo e di cui non sapeva niente
potesse avere su di lei un effetto tanto potente. La sua anima era in pace quando stava accanto a Gabriel
e soffriva quando lui era lontano, come in quel momento.
Si alz di scatto, arrabbiata con il mondo intero, spezzando il silenzio con il rumore della sedia
che strisciava sul pavimento, e attravers la sala mensa per uscire nella luce abbagliante del sole.
Lidea di fare un lavoro fisico era incredibilmente allettante dopo la batosta emotiva che aveva appena
ricevuto. Afferr un piccone, si mise in fila con gli altri e ben volentieri stette agli ordini del caporale
Williamson, contribuendo a scavare una fossa grande abbastanza da seppellire tutti quelli che avevano
bevuto lacqua avvelenata.
Ci volle un giorno intero, e alla fine il gruppo si radun intorno allacqua per lavarsi, bere e
rilassarsi. Dalle conversazioni disinvolte e dallatteggiamento aperto si capiva che si era stretto un
nuovo legame, generato dal duro lavoro e dallo sforzo collettivo. Era la dimostrazione di ci che poteva
fare lo spirito umano: due diversi gruppi si erano incontrati quella mattina in un clima di diffidenza e
sospetto, uno dentro linsediamento e uno fuori, e in meno di dodici ore le loro divisioni si erano
appianate. Questo ramment a Liv che, nonostante i fatti tragici in cui era rimasta coinvolta di recente,
cera tanta bont nel mondo e negli uomini. La indusse a sperare che, qualsiasi cosa avesse avuto inizio
in quel posto, se davvero unantica scintilla si era riaccesa dopo il ritorno del Sacramento, era possibile
che riuscisse a crescere e a diventare qualcosa di meraviglioso e libero, lesatto opposto della
Cittadella.
Un dettaglio, in quel pensiero, la colp, spingendola a prendere il foglio ripiegato dalla tasca per
studiarne di nuovo i simboli. Spostava lo sguardo dalla freccia con la punta rivolta verso lalto che
simboleggiava la Cittadella, nella seconda riga, a un altro simbolo nella terza riga che sembrava lesatto
opposto.
Guard il getto dacqua al centro della pozza, che formava una V allungata nellaria. Il simbolo
rappresentava la fonte. Rappresentava quel luogo.
Guard di nuovo la seconda e la terza riga, cercando altri elementi da mettere a confronto.
Il simbolo della luna appariva in entrambe, collegandole quindi alla medesima fase temporale, e
anche la T si ripeteva, inscritta in un cerchio la prima volta e accanto a un cerchio la seconda. Liv
osserv la recinzione perimetrale dellinsediamento e cap finalmente perch insisteva a non chiudere i
cancelli. Quello doveva essere il posto dove il Sacramento restava libero, fuori dal cerchio e non
dentro. Doveva accogliere chiunque e allargarsi fino allorizzonte, se necessario. Lacqua aveva gi
dato inizio a quel processo, scorrendo fuori dalla recinzione e riportando la terra alla vita.
Non una fortezza, ma un porto, sussurr.
Cosa?
Liv alz gli occhi e vide Tariq in piedi l accanto.
Niente, rispose, rendendosi conto che erano tutti stanchi e che il piano che aveva appena
escogitato poteva aspettare. Te lo dico domani.
...
.
...
Capitolo 64.
...
.
...
GABRIEL venne trasportato negli appartamenti privati dellabate, seguito da una processione di
personale e attrezzature mediche. Quelle stanze erano rimaste perlopi inutilizzate dopo limprovvisa
morte dellabate e la successiva diffusione dellepidemia. Le elezioni erano state fissate, ma la malattia
aveva decimato lelettorato prima che fosse possibile tenerle, e da allora, per una tragica ironia della
sorte, lunica cosa che aveva realmente governato la Montagna era la stessa che aveva impedito il
procedimento elettorale.
Questo  il soggiorno e lufficio, disse Athanasius attraversando lampio ambiente. C
anche una camera da letto, qui, che potrebbe essere convertita in laboratorio. Apr una robusta porta
con le borchie di metallo che dava su unaltra grotta, con un letto di legno, un divano e molti mobili pi
piccoli. E qui c un bagno con tutta lacqua corrente che volete.
Dalla sua posizione sdraiata, Gabriel osserv quel che pot dei nuovi ambienti mentre tutti
cominciavano a sistemarsi. Il materasso era stato sollevato da una parte per permettergli di stare seduto,
e le bende che lo avevano tenuto legato cos stretto e per cos tanto tempo erano state allentate, ma non
tolte completamente. Il dottor Kaplan aveva consigliato di lasciarle per il momento, finch non fossero
stati sicuri che non ci sarebbero state ricadute. Non gli era nemmeno permesso camminare, cosa che a
Gabriel andava benissimo: era talmente debole che persino tenere gli occhi aperti era uno sforzo.
Osserv la stanza, quella confortevole prigione che sarebbe stata la sua casa per chiss quanto.
Cera un caminetto enorme, alto quanto una persona, che occupava tutta una parete, e una finestra di
vetro piombato blu e verde incassata nella roccia raffigurante un pavone.
Come si sente? Athanasius avvicin una sedia e si accomod, mentre alle sue spalle la stanza
veniva messa sottosopra e rivoluzionata.
Come un condannato.
Athanasius sorrise e si pass la mano sul cranio liscio. Credo che in un certo senso ci sentiamo
tutti cos, ma so che lei ha sofferto pi di tanti altri. Si avvicin e abbass la voce perch solo Gabriel
sentisse. A volte mi domando se tutto questo si sarebbe potuto evitare... se, lasciando le cose come
stavano, lasciando il Sacramento al suo posto e non sfidando le antiche tradizioni, tutto questo dolore e
questa sofferenza, tutte queste morti non ci sarebbero state.
Lo pensa veramente?
Ci ho ragionato. Uno fa quello che crede giusto, ma a volte facciamo la cosa sbagliata per le
ragioni giuste.
Gabriel chiuse gli occhi e abbandon la testa contro il cuscino. Anche lui era stato tormentato
da pensieri simili. Erano tante le cose che aveva perso in seguito alla serie di eventi che lui stesso aveva
contribuito a mettere in moto. Liberare il Sacramento era lunica cosa giusta da fare, disse.
Quindi lei  soddisfatto delle conseguenze visibili delle nostre azioni?
Ovviamente no. Mi sento personalmente responsabile per ogni persona che  morta di questa
malattia o ne sta ancora soffrendo. Mi sento in colpa perch potrei aver contribuito a diffonderla fuori
da queste mura, mi sento in colpa per la morte di mia madre e di mio padre, ma soprattutto mi sento in
colpa per aver abbandonato Liv lasciandola da sola nel deserto. Sono stato costretto, ero ammalato.
Lho lasciata per i motivi giusti, per questo non mi ha dato gioia o soddisfazione. Ma nonostante tutto
preferirei non vederla mai pi, piuttosto che mettere a rischio la sua vita.
Athanasius annu. Io vorrei solo poter fare di pi, considerato quanto lei ha sofferto.
Forse pu. Lultima volta che sono stato qui cercavo una cosa.
La Mappa Celeste.
Gabriel annu. Credevo fosse lunico elemento che potesse portarci allEden cosicch il
Sacramento tornasse finalmente al luogo a cui apparteneva. Ma alla fine labbiamo trovata in un altro
modo, e abbiamo scoperto che la Mappa Celeste era gi l. Vi erano incisi percorsi che usavano le
stelle come guida. Ma vi era anche dellaltro sul retro, una seconda parte della profezia.
E cosa diceva?
Non lo so. Era scritta in una lingua sconosciuta. Ma in base a ci che gi sappiamo, non la
stupisce il fatto che ogni cosa che  accaduta fosse stata predetta? Fratello Samuel che sale sulla cima
della Cittadella e compone il simbolo del Tau con il proprio corpo; il Sacramento liberato e restituito
alla sua casa originaria. Era tutto previsto in una serie di profezie, prima nella Bibbia eretica e poi sulla
Mappa Celeste. Quando abbiamo cominciato a cercarla disponevamo solo del quaderno di mio nonno e
di una fotografia che mio padre gli aveva spedito. Ma la fotografia mostrava solo una faccia della lastra
di pietra. Quando lho trovata e lho vista con i miei occhi, mi sono reso conto che cera molto di pi
sullaltra faccia. Se potessimo leggerla adesso, alla luce di ci che  accaduto, scopriremmo che anche
tutto questo era predetto. Magari potremmo persino scoprire come finir, o come influenzare il corso
degli eventi. Qui nella Cittadella dovrebbero esserci pi esperti in lingue antiche che in qualunque altro
posto al mondo. Se c un luogo dove la pietra pu essere decifrata,  questo.
Gli esperti ci sono, o almeno cerano. Parecchi studiosi sono morti in seguito allepidemia, ma
qualcuno ancora  rimasto. Io stesso ho studiato molte lingue scomparse. Se il testo sulla pietra  scritto
in una di quelle che conosco, dovrebbe essere facile tradurlo. Ma come possiamo fare a recuperarlo?
Gabriel sorrise. Ho scattato delle fotografie e ne ho mandato delle copie a un ispettore di
polizia a Ruin.
Athanasius si drizz a sedere sulla sedia, gli occhi luccicanti. Mi dia il suo nome e gli invier
subito un messaggio.
Si chiama Arkadian. E se lei mi trova un cellulare posso chiamarlo e dirgli di mandarcene
subito una copia.
Athanasius aggrott la fronte. Tutti i mezzi di comunicazione sono vietati nella Montagna.
E cos pure laccesso ai civili, per eccomi qui. Sono sicuro che uno dei medici si sar portato
dietro un cellulare.
Athanasius scosse la testa. Era una delle condizioni per consentire di trasferire i malati: chi
entrava doveva ubbidire alle regole della Montagna. Tutti hanno dovuto consegnare i telefoni, non ne
trover neanche uno, qui.
Gabriel tacque mentre cercava di pensare a un modo per risolvere il problema. E il telefono
che le ho dato quando sono venuto qui la volta scorsa?
Non funziona pi, la batteria  scarica e lei non mi ha lasciato un caricatore... anche se...
Guard dallaltra parte della stanza, verso un piccolo scrittoio sistemato sotto la finestra del pavone. Si
alz e si avvicin, camminando tra le attrezzature mediche che stavano allestendo. Gabriel lo segu con
lo sguardo finch un uomo in tuta anticontaminazione non gli si par davanti.
Sta bene? domand il dottor Kaplan con un tono professionale che fece immediatamente
innervosire Gabriel.
Splendidamente, rispose, intravedendo alle spalle del medico Athanasius che apriva lo
scrittoio e afferrava qualcosa.
Siamo quasi pronti per la prima serie di analisi. Kaplan si spost e gli blocc di nuovo la
visuale. Il che significa che dovremo prelevarle un po di sangue, temo. Di norma, quando un paziente
ha superato una malattia grave come la sua, prelevo soltanto pochi millilitri per volta, per dare ai
globuli bianchi il tempo di riformarsi. Ma pi ne prelevo ora, pi analisi possiamo fare e pi
rapidamente possiamo elaborare i risultati. Quindi sarei propenso a essere un tantino pi aggressivo...
se lei mi autorizza.
Gabriel fece un respiro profondo. Si serva pure, rispose. Io non vado da nessuna parte,
cerchi solo di non uccidermi.
Kaplan sorrise e fece un cenno a un assistente, che si avvicin e infil una siringa
nellagocannula gi fissata al braccio di Gabriel. Apr la valvola e rimase a guardare il liquido violaceo
che riempiva la prima di numerose provette. Potrebbe avvertire un po di debolezza, aggiunse
Kaplan, quindi chiuda pure gli occhi e riposi se lo desidera.
Gabriel ubbid, e cerc di rilassarsi.
Guardi un po, questo potrebbe andare?
Gabriel riapr gli occhi e vide Athanasius con in mano un computer portatile dal quale
penzolava un caricabatterie. Forse. Pu usarlo per mandare una e-mail?
No. Per pensavo che questo caricabatterie potrebbe essere adattato per un cellulare. Mise il
computer sul letto, con sopra il caricabatterie avvolto nel cavo aggrovigliato. Gabriel stacc la spina e
la esamin. Era diversa dalla presa del telefono che aveva lasciato nella Cittadella. Poi apr il portatile.
Era un modello relativamente nuovo, e si accese in fretta. Cerano pochissime icone sulla scrivania.
Cerc un programma o un collegamento wi-fi per spedire messaggi oppure e-mail. Niente. Athanasius
aveva ragione.
Controll la carica della batteria e not che era al cento per cento, quindi se non altro il
caricatore funzionava. Ma anche nel caso fosse riuscito ad adattare i cavi, lamperaggio sarebbe stato
eccessivo e con molta probabilit avrebbe fulminato il telefono. Poi gli venne in mente una cosa. Gir
il computer e sorrise nel vedere la presa USB. Possiamo usare il computer per caricare il telefono,
disse. Colleghiamo il computer allelettricit e poi il telefono al computer attraverso una di queste
porte. Funzioner da trasformatore e invier alla batteria del telefono una quantit ridotta di energia.
 in grado di farlo?
S. Gabriel si coric sul cuscino. Ma avr bisogno di alcuni strumenti e di tutte e due le
mani. Mi serviranno un cavo elettrico e un paio di pinzette o qualcosa del genere... Chiuse gli occhi e
se ne pent subito, perch la stanza cominci a girare. Ehi, disse, guardando lassistente al capezzale
che gli stava ancora diligentemente prelevando il sangue. Credo che dovrebbe...
Una vampata di caldo gli mont dentro come vapore in un geyser, cos repentina che lo invest
prima che terminasse la frase. Inizi a tremare e sent delle mani che lo afferravano immobilizzandolo
al letto.
Buon Dio, pens, roteando gli occhi mentre il buio calava su di lui. Non di nuovo.
...
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Capitolo 65.
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LISPETTORE Arkadian si trovava in un posteggio appena fuori dai confini della citt, a
controllare un gruppo di bambini che smontava da un autobus, quando si rese conto che qualcuno lo
osservava. Abbass gli occhi e scorse una bambina di circa otto anni, terrorizzata e sul punto di
piangere. Si chin, portandosi alla sua altezza, perfettamente consapevole di quanto dovesse apparirle
spaventoso dopo tutto quello che aveva passato, con indosso quella tuta anticontaminazione che era
diventata la sua seconda pelle da quando era scoppiata lepidemia.
Come ti chiami? le chiese, scostandole dal viso, con la mano guantata, i capelli castani mossi.
Hevva.
Bene, Hevva, l dentro ci sono cioccolata e bibite. Indic lostello per escursionisti che era
stato trasformato in orfanotrofio temporaneo.
Ci porteranno dentro la Montagna a morire, come la mamma? domand lei, asciugandosi gli
occhi con il dorso della mano.
Arkadian si sent spezzare il cuore. No. Qui sarete al sicuro... te lo prometto.
Lei lo fiss per un momento, con lespressione limpida che solo un bambino pu avere, poi
lentamente si volt e raggiunse gli altri.
La quarantena era stata repentina, istituita nel momento in cui si era registrato il primo caso di
malattia fuori dalle mura della citt vecchia: si trattava di uninsegnante del posto che, quando i sintomi
si erano manifestati, aveva gi contagiato gli altri colleghi della scuola e molti genitori dei bambini. Ad
Arkadian si era gelato il sangue quando aveva saputo la notizia. Madalina, sua moglie, lavorava in un
istituto che non era stata colpito dal contagio, ma era comunque agghiacciante rendersi conto di quanto
tutti fossero vulnerabili in quella situazione. Madalina adesso era in semiquarantena nella chiesa di San
Marco, vicino a casa loro. Tutti i dipendenti pubblici che avevano avuto contatti con altre persone
erano stati trasferiti in grandi edifici cittadini e tenuti in osservazione, e lei era tra questi. Ma simili
precauzioni erano solo una parte del piano generale.
Lultima cosa che la comunit nazionale e internazionale desiderava era che una malattia
mortale si diffondesse nel mondo. Il naturale isolamento di Ruin, circondata da monti alti e disabitati,
ne faceva un luogo ideale per una quarantena. La rapida evacuazione della citt vecchia dopo
lesplosione dellepidemia era riuscita a contenerne la diffusione per il primo mese, pertanto adesso la
regola era stata estesa allintera citt. Cera una sola strada che dava accesso a Ruin, e ora era bloccata
sia in entrata sia in uscita. Gli unici autorizzati a transitarvi erano i furgoni delle consegne giornaliere di
rifornimenti medici e alimentari, che arrivavano fino allo sbarramento esterno, scaricavano la merce e
poi si allontanavano.
Ruin era divisa in quartieri da quattro grandi viali dritti che partivano dalla Cittadella e
arrivavano al centro. Ogni quartiere adesso era una circoscrizione autonoma, e i viali costituivano una
terra di nessuno che non era consentito attraversare. Cerano stati focolai di rivolta nei primi giorni di
quarantena, quando la gente aveva cercato di fuggire da una parte della citt per trasferirsi in unaltra
perch si era diffusa la voce che tutti i nuovi casi di epidemia erano scoppiati nel Quartiere Perduto,
mentre negli altri tre la malattia non cera. La pace precaria che era stata ristabilita veniva ora
mantenuta dal costante pattugliamento armato. Gli unici movimenti erano quelli per trasportare i malati
alla Cittadella e per evacuare i bambini nella direzione opposta.
Arkadian entr nellostello e venne investito dal rumore delle varie attivit e dalle voci dei
bambini. Cerano pi o meno cento ragazzini, alcuni orfani ma parecchi no. Tanti genitori, quando si
era diffusa la notizia che i piccoli erano immuni alla malattia, avevano preferito mandare i figli fuori
citt piuttosto che tenerli segregati in quei nuovi ghetti: paura e violenza covavano sotto la superficie
tranquilla di una citt che sopravviveva aggrappandosi alla speranza che lopera dei medici nella
Cittadella desse presto buoni frutti.
Vide la bambina con i capelli castani mossi, vicino a un tavolo. Stringeva forte un medaglione
che portava al collo, ma adesso nellaltra aveva una bottiglia da cui spuntava una cannuccia. Dietro di
lei, un movimento attir lattenzione di Arkadian, e alzando gli occhi vide Bulut Gl che lo fissava
attraverso la visiera della tuta anticontaminazione con unespressione cupa che non prometteva niente
di buono.
Ha avuto il messaggio? domand Bulut, la voce attutita e distorta come se arrivasse da molto
lontano.
Quale messaggio?
Deve andare immediatamente a San Marco. Si tratta di sua moglie Madalina.
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Capitolo 66.
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CHEROKEE non era cambiata molto negli ultimi ventanni: schiere di negozietti di souvenir
pacchiani ancora vendevano tappeti, asce di pietra, punte di freccia e copricapi di piume e perline.
Lunico cambiamento era costituito dalla quantit di motel e fast food che costeggiavano lunica strada
che attraversava la cittadina: erano segno di prosperit, per quanto effimera.
Lultima volta che Shepherd era stato l il casin era stato aperto da poco, ma evidentemente nel
frattempo aveva trasformato latmosfera della cittadina, che adesso aveva il caratteristico aspetto privo
di anima che solo il gioco dazzardo sa dare. Sembrava persino abbandonata; alberghi e motel
segnalavano di avere stanze libere, e lenorme posteggio che circondava la torre di vetro del casin, lo
Harrah, era ricoperto di neve immacolata, con pochissime auto parcheggiate. Limpulso di tornare a
casa che si stava impadronendo del mondo intero era stato crudele con Cherokee: era chiaro che pochi
consideravano quel posto casa loro.
Shepherd posteggi fuori dalla caffetteria Tribal Grounds, attratto da un cartello in vetrina:
VENITE A GUSTARE IL NOSTRO FAMOSISSIMO CAFF MACCHIATO AL LATTE DALCE.
CONNESSIONE WI-FI GRATUITA. Lasci il motore acceso e il riscaldamento in funzione, apr il
computer portatile e si colleg alla rete. Si apr una finestra che gli chiedeva i codici di sicurezza per
laccesso. Li inser e sulla scrivania ricomparve la ricerca che aveva salvato. Il processore cominci a
macinare dati.
Sette risultati.
Selezion il primo e scese direttamente fino al pdf allegato in fondo al documento. Lo clicc e
trattenne il fiato in attesa che si aprisse. Sul monitor apparve una deprimente serie di immagini simili a
quelle che aveva gi visto, di vite bruciate e morti precoci, ma non ritraevano lei.
Chiuse il documento e prosegu. Il risultato seguente era un testo lunghissimo: in fondo trov
lallegato e lo clicc, facendo un respiro profondo prima che apparissero le fotografie.
Erano diverse, ma ugualmente tragiche. La prima era una bella donna sorridente e dallo sguardo
vivace. Limmagine successiva mostrava lo stesso viso, ma gli occhi erano pesti e chiusi, la pelle
pallida ferita dal parabrezza sfondato dopo limpatto contro un lampione con lauto. Un breve appunto
sotto la fotografia diceva:
Melisa Erroll  avvocato praticante
Incidente dauto, 16 feb, ore 02:34
Tasso alcolico nel sangue trascurabile. Nessun indiziato.
Lora della morte, la quantit minima di alcol e lassenza di sospettati lasciavano pensare che
probabilmente la donna avesse fatto tardi al lavoro e tornando a casa si fosse addormentata al volante,
per non svegliarsi mai pi.
Chiuse il documento e continu a esaminare quella strana sequela di morti, alternando il
sollievo al dolore per simili tragedie. Arriv allultimo risultato e lo apr. Ed eccola l.
Ebbe la sensazione che qualcuno gli avesse tirato un pugno nello stomaco. Non riusciva a
respirare e gli occhi gli si riempirono di lacrime, mentre otto anni di speranze evaporavano in un
attimo. Melisa era esattamente come la ricordava, ancora pi bella, con quegli occhioni scuri che lo
fissavano dalla fotografia di un passaporto. Shepherd si asciug le lacrime con il dorso della mano.
Oh, Ges.
Si costrinse a calmarsi, a fare respiri pi profondi e lenti. Lo sguardo saettava qua e l sul
documento nel tentativo di cogliere tutti i particolari insieme. Era troppo. Parole e numeri gli
fluttuavano davanti agli occhi, frammenti slegati tra loro, pezzi mancanti di una persona che non
vedeva da otto anni. Poi la mente torn a funzionare e riusc a concentrarsi di nuovo. Il primo
documento era una richiesta di permesso di soggiorno. Pi o meno nel periodo in cui era scomparsa,
Melisa aveva richiesto che il suo visto F-1, il permesso di soggiorno rilasciato agli studenti, le venisse
prolungato. La richiesta era stata respinta. Per quello era andata via? Una cosa cos banale?
Impossibile, loro due dovevano sposarsi, Melisa non avrebbe pi avuto bisogno di un permesso di
soggiorno se sposava un cittadino americano. Doveva trattarsi di qualcosaltro.
Scorse il facsimile della domanda di permesso. Cerano dettagli di cui lui non aveva mai saputo
niente. La data di nascita: Melisa era due anni pi vecchia di quel che lui credeva; il secondo nome:
Ana; il luogo di nascita: Ruin, nella Turchia meridionale.
Di nuovo Ruin.
Il suo sguardo torn alla fotografia, a quel viso dagli zigomi sporgenti e dagli occhi a mandorla,
incorniciato da lunghi capelli neri e setosi leggermente mossi, come acqua scura increspata. Il
sommario del documento indicava che pi avanti cera unaltra fotografia, a un solo clic di distanza.
Ripens alle ultime immagini che aveva visto, tutte a loro modo tragiche, ma nulla in confronto
a quella. Molto probabilmente ci sarebbe stato anche il referto dellautopsia, dipendeva da come era
morta. Shepherd non era sicuro di poter affrontare nessuna delle due cose. Ma doveva. Doveva sapere.
Clicc sulla barra laterale del documento per raggiungere la fotografia.
Si era tanto preparato e fatto forza in previsione di ben altro che gli ci volle qualche istante per
capire che cosa stava guardando. Unimmagine di Melisa sorridente che lasciava trasparire la sua
personalit molto pi della posa rigida della foto sul passaporto. Vi era allegato un documento,
unattestazione secondo la quale Melisa Ana Erroll si era specializzata in ostetricia ed era autorizzata a
esercitare la professione per un ente internazionale di beneficenza chiamato Ortus. Si trattava di una
certificazione richiesta da una compagnia di assicurazioni degli Stati Uniti.
Shepherd clicc di nuovo sulla barra di scorrimento, ma non cerano altre fotografie. Torn al
documento principale e richiam lultima pagina, dove avrebbe dovuto esserci il referto dellautopsia o
il certificato di morte. Niente: solo lincartamento dellassicurazione correlato alla fotografia.
Shepherd scoppi a ridere e a piangere insieme, per il sollievo nel rendersi conto di che cosera
successo. Il motore di ricerca dellAPS doveva aver finito di setacciare i registri dei decessi, ed era
passato al database delle persone viventi. E cos laveva trovata.
La sua Melisa. Viva.
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Capitolo 67.
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GABRIEL si svegli lentamente, come se tornasse a galla risalendo in un liquido denso e caldo.
Prese coscienza dei rumori della stanza, degli impulsi dei monitor, del tintinnio del vetro, del fruscio di
piedi che calpestavano il pavimento di pietra. Rimase immobile per un po, con la sensazione di
materializzarsi gradualmente, atomo dopo atomo. Apr gli occhi e vide una luce verde-azzurrognola
che tingeva il soffitto a volta della grotta. Volt la testa e scorse la finestra del pavone, illuminata dal
sole basso della sera.
Ah, bentornato. Athanasius entr nel suo campo visivo, oscurando la luce. Gabriel cerc di
drizzarsi a sedere, ma scopr che non poteva. I medici purtroppo hanno preferito legarla di nuovo, per
proteggerla. Questa  la brutta notizia. La buona notizia ... Sollev con cautela lo smartphone che
Gabriel gli aveva lasciato. Dalla base spuntavano due fili scoperti attaccati a un cavo USB che
scendeva fino al computer appoggiato a un tavolo accanto al letto. Athanasius tocc lo schermo del
telefono, che si illumin.
Gabriel sorrise.  stato lei?
Sono stato io. Un altro uomo si fece avanti. Era ben rasato sotto la mascherina chirurgica, e
indossava la veste scura da prete.
Questo  padre Thomas, spieg Athanasius. A lui va il merito di tutte le migliorie e le
modernizzazioni apportate nella Montagna. Se ne intende di elettronica pi di quanto avrei mai
sperato.
In realt  stato molto semplice, disse Thomas, prendendo il telefono ad Athanasius. 
bastato applicare un procedimento di ingegneria inversa al telefono, per scoprire quale contatto della
presa si connetteva alla batteria.  in carica da unora.
Per quanto tempo sono rimasto svenuto?
Circa tre ore, rispose Athanasius. Il dottor Kaplan ha detto che  una reazione naturale dopo
tutto quello che il suo corpo ha sopportato. Hanno prelevato sangue a sufficienza, comunque, e hanno
eseguito le analisi mentre lei dormiva.
Fantastico. Le dispiace sciogliermi le bende, cos posso inviare un messaggio?
Athanasius e padre Thomas si scambiarono unocchiata. Mi rincresce, ma il dottor Kaplan ha
disposto che lei rimanga legato, per il momento.  chiaro che c ancora il rischio di una crisi, e
sarebbe un pericolo per lei e per gli altri. Se vuole dire a me che cosa fare, o meglio ancora a padre
Thomas, ci penseremo noi.
Gabriel chiuse gli occhi, e lacrime di frustrazione gli pizzicarono le palpebre. Detestava sentirsi
cos debole e impotente.
Richiami il menu, disse, e scorra il registro delle chiamate finch ne trova una di un certo
ispettore Arkadian.
Eccola, fece Thomas.
Bene, ora apra un nuovo messaggio e scriva... si interruppe, riflettendo su che cosa dire. Era
passato tanto tempo dallultima volta che aveva visto Arkadian ai piedi della Cittadella, erano accadute
parecchie cose, ed era difficile decidere da dove cominciare. Scriva solo: Sorpresa! Non sono morto.
Mi servono le foto della Mappa Celeste che le ho mandato. Spero di vederla molto presto. Gabriel.
Thomas digit il messaggio, poi lo rilesse.
C segnale?
S.
Allora prema INVIO e preghiamo Dio che lui abbia il telefono con s.
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Capitolo 68.
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IL telefono ronz nella tasca di Arkadian, ma lui lo not a malapena. Camminava veloce, ed era
accaldato per lo sforzo. Scorse San Marco poco pi avanti, con i cartelli della quarantena affissi alle
vetrate e le guardie armate fuori. Nei vari quartieri le chiese venivano usate come aree di smistamento
per le persone contagiate. Tutti i nuovi casi venivano portati l per poi essere trasferiti nella citt
vecchia e infine nella Cittadella, ma soprattutto venivano utilizzate come zone di isolamento dove
tenere sotto osservazione individui ad alto rischio di contagio, persone che per lavoro erano venute in
contatto con molta gente; ecco perch Madalina era stata portata l.
Arkadian mostr il tesserino di riconoscimento al portone, e la guardia si fece da parte. Lungo il
tragitto aveva pregato che quellimprovvisa convocazione si rivelasse solo uno spavento o un
malinteso. Ma adesso che era l cap che era proprio come aveva temuto. Sentiva gi il suono
proveniente dallinterno delledificio: il gemito della sofferenza, lurlo della Lamentazione.
Apr il pesante portone e il suono si rivers in strada come una sostanza fisica. Era disumano,
terrificante, tanto pi perch lui sapeva che l dentro cera sua moglie. La cerc nel capannello di volti
spaventati che si girarono a guardarlo, ma non la vide. Di fianco allaltare cera una zona separata, una
cappella privata con un lucchetto alla porta. Era da l che veniva il rumore. Arkadian pass tra la gente
che si faceva da parte ed entr. Ed ecco sua moglie.
Sembrava dormisse, doveva essere stata sedata. La pelle era lucida per la febbre, e gli occhi si
muovevano sotto le palpebre che gi mostravano le prime vesciche. Ed era legata stretta al letto. Le sue
mani si muovevano ritmicamente nonostante il calmante, grattando con le unghie lunico pezzetto di
pelle che riuscivano a raggiungere.
Un medico si volt verso di lui e not il tesserino di riconoscimento appuntato alla tuta
anticontaminazione. Si allontan dal letto, e Arkadian prese il suo posto al capezzale della moglie.
Poggi la mano sulla sua, ma quel grattare meccanico non si interruppe.
La stiamo preparando per il trasferimento nella Cittadella, lo inform il medico.
Posso occuparmi io di lei, ribatt Arkadian, a casa. Le aveva parlato solo poche ore prima.
Non riusciva a concepire che stesse succedendo una cosa del genere.
Tutti i nuovi casi devono essere trasferiti nella Cittadella, disse il medico, lo sa.
Arkadian aveva avuto tante conversazioni simili con mariti, mogli, figli e figlie, e adesso era
strano trovarsi dallaltra parte. Sembrava tutto sbagliato. Era sempre stato molto comprensivo con le
persone che aveva dovuto confortare, ma adesso che era diventato uno di loro si rendeva conto di non
aver mai capito veramente come si sentivano. Tutti i bei discorsi sul fatto che i loro cari sarebbero stati
curati molto meglio nella Montagna non significavano niente quando veniva il momento di dirsi addio.
E di questo si trattava. Nessuno era mai uscito dalla Montagna: la gente entrava e basta. E adesso tra
loro cera sua moglie.
La successiva mezzora si svolse in un incubo confuso. La caricarono su una delle ambulanze
posteggiate fuori dalla chiesa, e lui rimase al suo fianco, tenendole la mano e parlandole con dolcezza
mentre percorrevano sobbalzando le vie tortuose e acciottolate e poi il terrapieno dove la piattaforma
dellAscensione era pronta in attesa. Di norma i parenti dovevano salutare i malati alle mura della citt
vecchia, ma un po per il suo grado e un po per il suo comportamento calmo, i paramedici gli
permisero di accompagnarla fino ai piedi della Cittadella. Arkadian aiut a trasferire la barella e a
bloccarla in posizione accanto alle altre, ma poi gli cedettero i nervi. Alla fine ci vollero tre uomini per
trascinarlo via e dovettero tenerlo ben stretto fin quando la piattaforma fu salita troppo in alto perch
lui potesse raggiungerla.
Arkadian si sedette a terra e pianse guardandola allontanarsi sempre pi, portandosi via il suo
amore. In tasca il telefono continuava a ronzare. Gli venne in mente che tra tutti i messaggi ignorati
quella mattina a causa della difficolt di estrarre il cellulare dalla tuta anticontaminazione poteva
essercene uno di sua moglie. Apr la cerniera lampo sul fianco. Lapparecchio, confinato l da un sacco
di tempo, era caldo, e Arkadian ebbe limpressione che qualcuno gli strappasse via il cuore quando
lesse il primo messaggio.
Torna qui. Sento odore di arance. Ho paura.
Sua moglie era scivolata nellincoscienza della febbre da sola, mentre lui si trovava dallaltra
parte della citt. Batt le palpebre per scacciare le lacrime e schiarirsi la vista. Nientaltro da Madalina.
Linfezione doveva aver preso piede rapidamente, come accadeva spesso. I messaggi rimanenti erano
di colleghi che avevano saputo la notizia prima di lui e cercavano di contattarlo. Quindi scorse lultimo,
il messaggio di un fantasma.
Quando aveva salutato Gabriel, Arkadian era fermamente convinto che lo avrebbe rivisto. Ma
con il passare dei giorni e poi delle settimane, vedendo che la malattia continuava a diffondersi in citt
e i contagiati affluivano costantemente alla Montagna senza alcun segno che qualcuno ne sarebbe mai
uscito, aveva finito per perdere la speranza. Ricontroll il messaggio. Chiunque glielo avesse mandato,
chiedeva le immagini che Gabriel gli aveva spedito dal deserto. Chi altri poteva esserne al corrente?
Doveva trattarsi per forza di lui.
Arkadian armeggi con il telefono, scorrendo i vecchi messaggi con le mani tremanti in cerca
del file ricevuto oltre un mese prima. Gabriel era vivo, e cos pure la speranza di Arkadian. Perch se
una persona era riuscita a sopravvivere, altri potevano farlo. Questo significava che linfezione poteva
essere sconfitta, e che lui forse avrebbe rivisto Madalina.
...
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Capitolo 69.
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...
FUORI da Cherokee, la strada cominciava a salire. Shepherd era diretto a nord, verso il confine
con il Tennessee, su di giri per la scoperta che Melisa era viva, e anche eccitato dal caff che aveva
ordinato al Tribal Grounds, dove aveva avuto la buona notizia. Prima di ripartire aveva approfondito la
ricerca, immettendo alcuni dei nuovi dati appresi per trovare informazioni pi recenti: richieste di visti,
qualunque cosa potesse permettergli di orientarsi. Appena lanciata la ricerca era ripartito: la missione di
rintracciare il professor Douglas ormai era quasi un pensiero secondario, un compito da sbrigare in
fretta per poter poi concentrarsi sulla cosa veramente importante, e cio seguire i fili rossi del suo
amore perduto.
Il clima era leggermente migliorato, anche se una neve fine continuava a scendere dalle nubi
basse, aggrappate alle montagne di fronte. Rimaneva forse unora di luce, o meno. Shepherd sapeva
che sarebbe dovuto partire prima, ma non rimpiangeva di essersi preso un po di tempo per controllare i
risultati dellAPS. Tutto era diverso, ora: il macigno che per otto anni aveva spinto su per la china era
finalmente arrivato in cima e aveva iniziato a rotolare gi sul versante opposto. Adesso si sentiva
pronto a tutto, e nel retrovisore vedeva i propri occhi limpidi e brillanti, come se si fosse appena destato
da un lungo, lunghissimo sonno.
La strada era deserta, e il sottile strato di neve sullasfalto recava pochi segni di pneumatici.
Shepherd procedeva a velocit regolare, scrutando davanti a s e cercando qualche immagine
corrispondente ai suoi ricordi sbiaditi di ventanni prima. Franklin aveva ragione: la neve faceva
veramente sembrare tutto diverso, per gli rimanevano ancora alcuni elementi su cui basarsi.
Prima di tutto, cera una sola grande strada che usciva da Cherokee in direzione nord, verso il
confine con il Tennessee: Tsali Boulevard, che prendeva il nome da un profeta cherokee. In secondo
luogo, lui si ricordava che quella strada correva per molti chilometri lungo un fiume, e ora dal
finestrino destro vedeva il nastro bianco ghiacciato del fiume Oconaluftee. Per finire, sapeva che la
baita di Douglas si trovava su un crinale, con una veduta molto ampia che aveva permesso loro di
spaziare con lo sguardo sui picchi tuttintorno, e sul cielo. Aveva studiato le mappe topografiche e
individuato un tratto di strada, vicino al confine con il Tennessee, che saliva fino a oltre
millecinquecento metri di altitudine. Era proprio in mezzo alle montagne, a vari chilometri dalla
cittadina pi vicina, e lui rammentava anche comera buio lass alla baita, lontano da qualunque fonte
di inquinamento luminoso. Il posto perfetto per osservare le stelle. Era quasi sicuro che la baita di
Douglas fosse in quella zona. Ora doveva solo trovarla.
Aveva percorso oltre quindici chilometri quando la strada inizi a farsi pi ripida. Diede
unocchiata al display del navigatore satellitare, al centro del cruscotto. Aveva trovato unopzione nel
menu che gli permetteva di monitorare laltitudine sul livello del mare, e adesso vedeva il valore salire
costantemente, superando presto i novecento metri. Dopo un paio di chilometri il fiume si assottigli,
riducendosi a poco pi che un ruscello di montagna ghiacciato e con un rivolo di acqua scura al centro.
Shepherd rallent avvicinandosi a una radura.
Dalla strada, una pista si inoltrava serpeggiando tra gli alberi, il fondo fangoso e pieno di neve.
Per raggiungere la baita del professor Douglas avevano preso un sentiero simile, altrettanto spartano,
ma non era quello. Un rapido sguardo al navigatore conferm che non era ancora abbastanza in alto.
Continu a salire, scrutando ogni varco tra gli alberi e ogni pista che si inerpicava su per il
fianco della valle. Si stava avvicinando ai milleduecento metri di altitudine, ormai, e not che la
temperatura esterna stava precipitando: era qualche grado sotto lo zero, e il terreno cominciava a essere
molto scosceso. Shepherd sollev leggermente il piede dallacceleratore e cerc di rimanere sul
tracciato lasciato dai pochi altri veicoli arrivati fin l prima di lui.
Dopo una curva scorse qualcosa in una piazzola di sosta pi avanti: unauto, la prima che
vedeva da quando aveva lasciato la strada principale per iniziare larrampicata. Era una grande station
wagon piuttosto vecchia, e lui rallent sin quasi a fermarsi quando le fu vicino. Nessuna traccia del
conducente. Una spolverata di neve  anche sul cofano, quindi il motore era freddo  lasciava capire
che lauto si trovava l da un po. Lagente not un seggiolino per bambini sul sedile posteriore: forse
avevano avuto problemi con lauto e avevano chiamato un amico perch li venisse a prendere. Premette
sullacceleratore pi delicatamente che pot, ma le ruote slittarono comunque prima di fare presa sul
ghiaccio.
Dopo circa duecento metri le cifre dellaltimetro smisero di aumentare, mantenendosi pi o
meno stabili intorno ai millequattrocento metri, e la strada inizi a farsi pianeggiante. Mancava poco.
Shepherd guard su verso la striscia di cielo visibile tra le cime degli alberi: il buio calava in fretta, il
giorno stava per finire. La temperatura esterna adesso era di cinque gradi sotto zero, e scendeva ancora.
Se non avesse trovato subito la pista, sarebbe stato costretto a tornare indietro per ritentare alle prime
luci dellalba, ammesso che il tempo non peggiorasse durante la notte, bloccando tutte le strade di
montagna.
Le curve adesso erano pi strette, tornanti che seguivano il profilo della montagna. Gli alberi
incombevano sopra di lui, carichi di neve, e gettavano ombre lunghe e scure sulla strada, riducendo la
visuale. Shepherd accese gli abbaglianti, illuminando la neve che cadeva e un altro varco tra gli alberi,
pi avanti. Si avvicin, sfior il freno e sent le ruote slittare. Gli batt forte il cuore, e strinse il volante,
desiderando ardentemente che quella fosse la deviazione che cercava. Si accasci sul sedile, rendendosi
conto che non era nemmeno una pista: terminava poco pi avanti in un groviglio di rami impenetrabile.
Controll di nuovo laltimetro, sempre stabile sui millequattrocento metri. A causa delle curve
era impossibile guardare molto avanti, per poco dopo si accorse che la strada aveva iniziato a
scendere. Il valore sullaltimetro era diminuito di tre metri, confermando che aveva oltrepassato la
cima. Poi gli venne in mente una cosa.
Guard nel retrovisore la rientranza che aveva appena superato. In quel punto la strada era
troppo stretta e pericolosa per fare inversione di marcia, perci tir il freno a mano e accese le quattro
frecce, poi apr lo sportello e usc nel gelo, lasciando il motore acceso.
La strada era pi scivolosa di quanto credesse: vi pattin sopra tenendo le braccia aperte per
stare in equilibrio e torn indietro. La barriera di rami sembrava anche pi grande da vicino, e il
groviglio fitto la faceva apparire impenetrabile. Ma mentre il terreno e gli alberi intorno erano carichi
di neve, su quei rami non ce nera quasi; cerano invece dei solchi a terra, da entrambi i lati, a indicare
che i rami erano stati trascinati in mezzo alla pista. E anche impronte di scarpe, un po cancellate dalla
neve caduta di recente ma ugualmente visibili: di una sola persona, in apparenza, ma non poteva
esserne certo. Le impronte si raggruppavano in vari punti intorno ai rami, poi si allontanavano e
salivano lungo la pista, terminando l dove profondi segni di pneumatici trituravano la neve e il
ghiaccio tracciando due linee dritte che si inerpicavano fino in cima alla montagna. E cera dellaltro.
Un sentore portato dalla brezza che soffiava tra gli alberi del bosco sempre pi buio. Era fumo di legna,
proveniente senza dubbio dalla stufa panciuta che riscaldava la baita.
Shepherd sorrise. Salve, professore, mormor sottovoce. Si ricorda di me?
...
.
...
Capitolo 70.
...
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...
IL sole sorgeva rapido nel deserto, e rapido riscaldava la terra e gli edifici dellinsediamento.
I soldati furono i primi a comparire, allalba, ormai abituati dalla vita militare a iniziare presto
la giornata. Uscirono dalla costruzione principale stiracchiandosi, gli occhi quasi chiusi per contrastare
la luce gi intensissima, poi si fermarono di botto vedendo delle figure ammantate chine vicino
allacqua a riempire le borracce.
Istintivamente Williamson sollev la mano per fermare i suoi uomini, e tutti ebbero una scarica
di adrenalina nellosservare gli intrusi. Erano nomadi, pastori di capre, i volti imbiancati dalla polvere
del deserto e ancora parzialmente coperti dalle kefiah. Williamson volse lo sguardo alla torre di guardia
doverano custodite le loro armi e not che il cancello l accanto era completamente spalancato su un
gregge di capre che si abbeverava a uno dei ruscelli.
Chi diavolo sono questi? borbott.
Sono arrivati circa unora fa. Liv e Tariq apparvero alle sue spalle, trasportando una cassa.
Sono i benvenuti qui, disse Liv, esattamente come voi.
Come facciamo a sapere che ci possiamo fidare?
Non lo sappiamo, non per certo, proprio come non ero sicura di potermi fidare di voi. Quel che
so  che sono qui perch anche loro hanno sentito un richiamo, il che significa che giungeranno
sicuramente altre persone. Possiamo scegliere se accoglierle con i cancelli chiusi, il sospetto e le armi
cariche, oppure se dare loro il benvenuto, come abbiamo fatto con voi.
Williamson continuava a fissare i nuovi arrivati. Per quanto mi ricordo, i cancelli erano chiusi
quando siamo arrivati noi. E mi sembrerebbe una cosa sensata.
Liv scocc unocchiata a Tariq. Quella non  stata unidea mia. Ma farvi entrare s.
Il militare pieg leggermente il capo. Molto obbligato.
Altri uomini avevano iniziato a uscire poco a poco dagli edifici dellinsediamento, svegliati dal
caldo e dalle voci. Liv avrebbe voluto poter parlare con ciascuno individualmente, illustrando la sua
idea con calma invece di avventurarsi in un dibattito pubblico dal quale sarebbe potuta uscire sconfitta.
Per non aveva scelta.
Mi dica, che cosavrebbe fatto se non vi avessimo lasciato entrare? Se avessimo tenuto chiuso
il cancello, puntando le armi su di voi, e vi avessimo ingiunto di andare via? Ve ne sareste andati senza
protestare, dopo aver viaggiato tanto per trovare questo posto? Williamson non rispose. Oppure vi
sareste accampati nel deserto presso un ruscello, in modo da avere acqua in abbondanza, magari fuori
dalla portata delle nostre mitragliatrici ma abbastanza vicino da tenerci docchio e valutare i nostri
punti di forza e di debolezza? Forse alla fine avreste deciso che potevate conquistarci. Magari ci sareste
anche riusciti, assaltando il fortino nel cuore della notte. E poi? Che cosa ne avreste fatto di noi? Ci
avreste ucciso, fatto prigionieri o scacciato nel deserto? E tutte le altre persone che stanno arrivando
ora, rispondendo allo stesso richiamo che ha portato qui voi? Indic i pastori di capre, che avevano
smesso di bere e la ascoltavano. Avreste cercato di tenerli alla larga, lottando per questo fazzoletto di
deserto fino allultimo proiettile, o fino allarrivo di qualcuno pi forte che ve lavrebbe portato via per
poi ricominciare tutto da capo? Avreste fatto questo, per quattro baracche e una pozza dacqua?
Williamson continuava a fissarla, ma Liv percepiva che lostilit nel suo sguardo era un po
diminuita.
Scosse la testa. Questo  lo schema che si  ripetuto per tutta la storia dellumanit: alcuni
uomini possiedono delle cose, e altri cercano di portargliele via con la forza. E a che pro? Sono poche
le cose che si possono possedere veramente. Indic uno dei bacini di raccolta, in cui lacqua aveva
rotto gli argini e scorreva fuori, attraverso la recinzione. E certe cose non possono essere racchiuse
entro alcun confine. Qualsiasi cosa sia questo posto, qualsiasi cosa rappresenti per le persone che
vengono attirate qui, non  una cosa che si pu possedere o per cui si pu combattere.  semplicemente
un bene da condividere. Un luogo dove le persone possono stare insieme senza lottare tra loro. Un
luogo sicuro. Una specie di casa.
Tolse il coperchio alla cassa per mostrarne il contenuto. Il caporale e i suoi uomini si
radunarono l intorno. Anche i nomadi si avvicinarono. La cassa era piena di attrezzi: piedi di porco,
pinze tagliafili, badili ancora coperti di polvere.
Dobbiamo abbattere le recinzioni, riprese Liv. Non centrano niente qui.
Terminato il suo discorso, torn il silenzio, ma nessuno si mosse. Liv osserv i volti di ognuno.
Guardavano gli attrezzi, la recinzione, le altre persone... ma non lei. Non sapeva che altro dire.
Nuvola di polvere!
Il grido li riscosse, attirando lattenzione. Tutti si voltarono a guardare lorizzonte. Una nuova
colonna di polvere si sollevava a oriente, contro il cielo bianco. Non avrebbe potuto accadere in un
momento peggiore: Liv era certa che adesso nessuno sarebbe stato disposto a smantellare la recinzione.
Prima avrebbero aspettato di vedere chi erano gli sconosciuti, e cos il momento magico sarebbe andato
perduto e lei avrebbe dovuto ricominciare da capo a cercare di convincerli.
Un movimento sulla destra attir la sua attenzione. Williamson si era fatto avanti e aveva
raccolto il coperchio della cassa. Lo rimise al suo posto, chiudendo dentro gli attrezzi insieme a tutte le
argomentazioni di Liv. Poi fece una cosa curiosa: si volt verso i nomadi e fece loro cenno di
avvicinarsi. Loro dapprima esitarono, poi lentamente ubbidirono.
Il caporale Williamson li salut con un sorriso, quindi si rivolse ai suoi compagni. Perch non
andate a cercare altri attrezzi nel deposito veicoli? Magari guardate se c un verricello, o un cavo da
rimorchio. Guard i nomadi, sorrise di nuovo e si avvicin a un lato della cassa. Williamson, disse
battendosi una mano sul petto. Poi indic un uomo. Tu come ti chiami?
Yasin, rispose quello.
Williamson si chin e prese la maniglia sul lato della cassa. Mi dai una mano, Yasin?
Tariq tradusse, e la faccia del pastore di capre si illumin in un gran sorriso. Si abbass, afferr
laltra maniglia e sollev la cassa con tanto entusiasmo che Williamson quasi fin a gambe allaria.
Ehi, tigre, calma! esclam, sistemandosi per distribuire equamente il peso tra loro due. Perch non
cominciamo dal cancello? disse, facendo strada. Vediamo se riusciamo a tirarlo gi, quel bastardo,
prima che arrivino gli altri.
...
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Capitolo 71.
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LINCONSUETO rumore di plastica che frusciava contro altra plastica risuon negli
appartamenti privati dellabate quando il cellulare si mise a vibrare sulla tastiera del computer,
attirando lattenzione di tutti.
Thomas si stacc dal grande caminetto, sollev lapparecchio e lesse il messaggio.
Allora? Anche Athanasius si avvicin al telefono per leggere il messaggio.
Gabriel giaceva a letto, ancora legato. Thomas inclin il cellulare in modo che entrambi
potessero vedere il display, e vi apparve limmagine di una pietra scura. Poi unaltra, del lato opposto.
La Mappa Celeste, sussurr Athanasius con un sorriso  troppo piccola, disse poi,
allontanando la testa per cercare di mettere a fuoco.
Dammi un secondo, rispose Thomas, immaginavo che ci sarebbe stato questo problema.
Lanci unapplicazione sul computer portatile, poi inser un altro filo del cavo USB alla base
del telefono. Dopo pochi secondi il puntatore sul monitor del computer si trasform in una rotellina, e
una finestra di dialogo chiese se si desiderava importare tutte le immagini.
Ti dispiace premere INVIO, per favore? disse Thomas, rivolto ad Athanasius. Ho le mani
occupate.
Laltro ubbid e i dati cominciarono a essere trasferiti dal telefono al computer.
Nessuno fiatava o muoveva un dito, soprattutto Thomas, che stava tenendo insieme i pezzi del
dispositivo, letteralmente. Alla fine appoggi il telefono e clicc sulle nuove icone apparse sul monitor.
Erano due foto della Mappa Celeste. Le ingrand e le sistem luna accanto allaltra.
Questa  la lingua dei Mala, disse Athanasius, indicando limmagine con il blocco di testo
che formava un Tau rovesciato. Lesse, traducendo:
La Chiave rivela il Sacramento
Il Sacramento diventa la Chiave
E la Terra intera tremer
La Chiave deve seguire la Mappa Celeste fino a Casa
E l spegnere il fuoco del drago entro un ciclo lunare
Altrimenti la Chiave perir, la Terra si frantumer
Una piaga si diffonder, ponendo fine ai giorni.
Quella  la seconda profezia, che ci ha condotto in mezzo al deserto, dove si  avverata. Solo
lultima riga non ha senso alla luce di quanto  di fatto accaduto.
Che cos accaduto? domand Athanasius, chinandosi a osservare il monitor da vicino.
Una serie di immagini alla rinfusa attravers la mente di Gabriel. Liv che cadeva a terra, la
fiamma che ardeva in cima alla piattaforma, lasciando posto al vapore quando il petrolio si trasformava
in acqua. Abbiamo effettivamente riportato a casa il Sacramento entro il ciclo della luna. E il fuoco 
stato spento. Perci non riesco a capire come mai la piaga stia ancora infuriando. Dobbiamo capire che
cosaltro c scritto sulla pietra.
Athanasius studi la seconda immagine, seguendo il tracciato delle costellazioni del Dragone,
del Toro e del Grande Carro.
Qui c pi di una lingua, disse, e nessuna  quella dei Mala. Il blocco di testo accanto alla
costellazione del Toro  una specie di protocuneiforme. Forse si riferisce a questa stella aggiuntiva
tracciata nella costellazione del Toro, proprio qui, tra le corna. Dice pi o meno: Il Sacramento arriva a
casa, una nuova stella si crea e un nuovo re, o capo, regna, o governa, sulla fine dei giorni. Scorse il
resto dei simboli e si pass una mano sulla testa. Alcuni di questi pittogrammi, o forse sono
ideogrammi, potrebbero avere origini diverse. Rappresentano concetti e idee piuttosto che singole
parole, e vanno interpretati, non semplicemente letti. Ma per comprenderli appieno occorrerebbe
conoscere il contesto e il periodo in cui sono stati scolpiti. Qui, per esempio, c un uccello che
potrebbe essere unaquila. Nei geroglifici egizi laquila rappresenta la lettera A, ma in azteco raffigura
il sole. Capite, quindi, quanto sia facile interpretare male il messaggio.
Possiamo ritenere con certezza che la pietra sia originaria dellantica Mesopotamia, sugger
Gabriel.  l che abbiamo trovato lEden ed  l che puntano tutti gli altri riferimenti al Sacramento.
Certo, ma senza sapere esattamente in quale epoca e in quale regione  stata scolpita,
potremmo solo tirare a indovinare sul significato delliscrizione. Per c una persona nella Cittadella
che ha dedicato tutta la vita a studiare simboli del genere. Sono sicuro che ci saprebbe dire con
precisione quando e dove la pietra  stata scolpita, semplicemente guardandola, e di certo sarebbe
anche in grado di tradurla. Lui e Thomas si scambiarono unocchiata preoccupata. Purtroppo 
difficile che accetti di aiutarci.  il capobibliotecario, padre Malachi.
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Capitolo 72.
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LIBERARE la pista dai rami si rivel molto pi faticoso di quanto Shepherd si aspettasse. Il
calo della temperatura li aveva ghiacciati e cementati al terreno, e lui dovette tirare forte per staccarli e
poi trascinarli via. Oltretutto le scarpe che indossava non erano lideale per camminare nella neve alta,
e non gli garantivano abbastanza presa n isolamento: continu a scivolare e arrancare sul ghiaccio,
finch non si ritrov a sudare nonostante il freddo.
Gli ci vollero quasi venti minuti per ricavare un varco abbastanza ampio per passarci con la
Durango. Si era fermato solo un momento, udendo dei colpi, come se qualcuno stesse piantando chiodi
nel legno. Dopo un attimo di silenzio il rumore si era ripetuto, tre tonfi lontani che echeggiavano nel
bosco. Quando Shepherd fin di sgombrare il passaggio, era ormai scesa la notte, ma per fortuna aveva
smesso di nevicare. La luna splendeva luminosa dietro un sottile velo di nubi e gettava una luce
dargento sugli alberi. Shepherd non si sentiva pi i piedi n la punta delle dita, e quando espirava gli
pareva quasi di udire il tintinnio del suo fiato ghiacciato.
Torn allauto e accese il riscaldamento al massimo, pestando i piedi e tenendo le mani davanti
alla bocchetta dellaria, senza curarsi del dolore prodotto dai vasi che si riaprivano lasciando circolare
di nuovo il sangue. Lindicatore sul cruscotto segnalava che adesso la temperatura era scesa a otto gradi
sotto zero, e lui non faceva fatica a crederci. Avrebbe potuto rimandare allindomani, e magari
procurarsi un paio di scarponi a Cherokee, ma chi poteva sapere se il tempo sarebbe peggiorato durante
la notte, impedendogli di ritornare? E poi sarebbe dovuto uscire di nuovo per rimettere a posto quei
rami, perch non si capisse che era stato l. Limmagine di Franklin gli si par davanti agli occhi: Non
fare stupidaggini, gli aveva detto. E se lo trovi, non affrontarlo da solo. Prima chiamami,
daccordo?
Daltronde, ormai era l, e aveva visto le impronte nella neve. Che cosa cera di male se uno
studente andava a cercare un suo vecchio professore?
Aspett che gli tornasse un po di sensibilit ai piedi, poi ingran la marcia e lentamente torn
indietro lungo la strada. Gli pneumatici scricchiolarono frantumando una crosta di ghiaccio quando
svolt nella pista. Il varco che aveva aperto non era ampio come sperava, e i rami si protesero a grattare
la fiancata del veicolo come dita di streghe.
Chiunque ci fosse nella baita avrebbe potuto sentire il rombo del motore che si arrampicava su
per la pista, ma Shepherd non poteva farci nulla. A ogni buon conto spense i fari, sprofondando in
unoscurit bluastra. Cera comunque luce a sufficienza per guidare e in tal modo abituava gli occhi al
buio, in caso ne avesse bisogno una volta arrivato alla baita.
Gli pneumatici facevano presa meglio sul terreno ghiacciato e irregolare del sentiero rispetto al
fondo stradale liscio e Shepherd avanz sobbalzando. Dopo un po vide una luce in alto, calda e
arancione come quella di una lanterna, che ammiccava tra un albero e laltro. Salendo ancora, il bosco
inizi a diradarsi un po, finch Shepherd riusc a distinguere il profilo della baita di legno, illuminata
allinterno e con il fumo che usciva dal comignolo, disperdendosi nella notte limpida e fredda. Ferm
lauto poco prima della fine della pista, al riparo degli alberi, poi spense il motore. Scese e chiuse lo
sportello silenziosamente, tenendo docchio la costruzione e ascoltando i rumori della notte.
Il posto era cambiato molto dallultima volta che ci era stato. Cera una legnaia, adesso, e lo
spartano casotto di caccia abbarbicato sulla sporgenza di roccia sopra la baita era stato ampiamente
modificato e adesso sembrava una seconda casa. Per accedervi era stato ritagliato un ampio sentiero tra
gli alberi, e sul tetto cerano dei pannelli solari fissati ai lati di un grande portello aperto, probabile
indizio che il posto veniva ancora usato come osservatorio. La fune un tempo utilizzata per
arrampicarsi su per la roccia era stata sostituita da una solida rampa di scalini di legno.
Shepherd esamin gli alberi intorno, cercando il percorso migliore per avvicinarsi alla baita.
Infil la mano sotto il giaccone. Quella era la terza volta che impugnava unarma in meno di
ventiquattro ore. Gir intorno allauto, con il cuore che gli pulsava forte nelle orecchie e il sudore che
colava sotto la camicia, nonostante il freddo. Avanz con cautela, cercando di non fare il minimo
rumore, diretto alla legnaia. Questa gli avrebbe offerto un riparo intermedio una volta uscito dal bosco.
Non cera ragione di credere che Douglas si sarebbe comportato in modo ostile, ma quello stesso
giorno aveva fatto saltare in aria propriet governative costate svariate centinaia di milioni di dollari,
quindi era tutto possibile.
Shepherd cerc di cogliere qualche movimento allinterno della baita. Gli scuri erano aperti, e
cos pure le tende, quindi riusciva a intravedere qualcosa, e il caldo bagliore arancione gli dava
limpressione che l fuori facesse ancora pi freddo. Aveva i piedi insensibili nelle scarpe di pelle
sottile e fradicia. Si fece strada cautamente tra i tronchi degli alberi e i rami bassi, lo scricchiolio della
neve fin troppo sonoro nel silenzio della notte, finch scorse unauto posteggiata dietro la legnaia, un
modello recente della jeep che Douglas guidava tanti anni prima. Da l partivano delle impronte che
andavano alla baita. Altre impronte si dirigevano verso il bosco. Sembravano molto fresche. Chiunque
ci fosse in casa, era stato l fuori da poco, forse solo per prendere legna per il fuoco, o magari per
qualche altro motivo. Shepherd si volt a scrutare il buio del bosco, domandandosi se non fosse il caso
di fare prima un controllo in quella direzione per assicurarsi che fosse tutto a posto, visto che non cera
nessuno a coprirgli le spalle.
Carrie lo osservava con il visore notturno, gli occhi premuti contro la mascherina di gomma per
impedire che la luce verde fosforescente filtrasse allesterno rivelando la sua posizione. Riusciva a
vedergli il viso, proprio al centro del mirino, gli occhi che scandagliavano il buio e a volte guardavano
dritto verso di lei, ma poi proseguivano sempre oltre. Se avesse deciso di seguire le impronte che
portavano nel bosco, li avrebbe trovati abbastanza facilmente.
Irrigid un poco il dito sul grilletto, pronta a premere se lui avesse fatto anche solo un altro
passo avanti. Un coltello sarebbe stato pi silenzioso, ma quello era un agente federale addestrato, e
non valeva la pena di correre rischi eccessivi.
Il mirino rimase puntato fisso al centro della sua testa.
Un solo passo.
Shepherd scrutava gli alberi, tendendo lorecchio nel silenzio ovattato e sentendo lo scricchiolio
del ghiaccio e il fruscio del suo stesso respiro. Era certo di essere osservato, ma daltra parte aveva
sempre quella sensazione quando guardava un bosco di notte. Cera sicuramente qualche animale
selvatico che lo teneva docchio, pronto a correre o a volare via nellistante in cui lui si fosse avvicinato
troppo. Rabbrivid al pensiero di tutti gli occhi puntati su di lui. Doveva rifugiarsi al caldo prima di
finire assiderato.
Franklin gli avrebbe detto di rientrare immediatamente in auto a riscaldarsi, tornare a Cherokee
e poi ripartire lindomani mattina, pi attrezzato. Ma Franklin non cera. Shepherd si volt di nuovo
verso la baita. Sembrava facesse un bel calduccio l dentro. Trasse un respiro profondo per smettere di
rabbrividire, poi usc dal bosco.
Raggiunse la jeep e tocc con la mano libera il pannello laterale vicino al motore. Gelido. Gir
intorno al veicolo e si ferm a una spanna dalla parete della legnaia, la pistola sempre spianata. Adesso
doveva decidere se dirigersi alla baita e rischiare di essere visto dallosservatorio, oppure controllare
prima questultimo. Osserv le tracce nella neve, ma ce nerano troppe per desumerne qualche indizio.
Fece la sua scelta e si mosse verso la veranda della baita: salire la scala di legno che portava
allosservatorio senza aver dato unocchiata allabitazione sarebbe stato troppo pericoloso.
Il pavimento della veranda scricchiol quando vi sal. Adesso che era l si domandava se prima
di fare irruzione con la pistola in pugno avrebbe dovuto bussare e chiedere a chi era dentro di mostrarsi.
Ma il silenzio e il fattore sorpresa erano pi o meno gli unici elementi a suo favore, e non era disposto a
rinunciarci.
Sporse la testa oltre il telaio della finestra e sbirci nella stanza. La stufa era accesa e il fuoco
proiettava una luce arancione e irrequieta, sufficiente per permettergli di vedere che non cera nessuno.
Si spost davanti alla porta e prov a girare la maniglia, che produsse un cigolio lieve, ma fin troppo
forte in quel silenzio teso, e poi si apr.
Con tutto il calore intrappolato allinterno, sembrava di entrare in una sauna. Shepherd sent il
sangue affluire di colpo al viso e le mani e i piedi iniziarono a dolergli, perch la sensibilit stava
tornando. Attravers rapido il locale, tenendosi basso e lontano dalle finestre. La camera da letto era
dietro un tramezzo in fondo, una sottile parete di legno che delimitava uno spazio appena sufficiente
per contenere un materasso.
Non cera nessuno.
Shepherd and alla porta sul retro e scrut losservatorio, ben visibile nella notte per via del
bagliore che veniva dal portello aperto sul tetto. Avrebbe dovuto immaginare che in una notte limpida
come quella Douglas sarebbe stato a guardare le stelle. Usc di nuovo nella notte gelida.
Si diresse verso la scala di legno che portava allosservatorio, eccitato e nervoso al contempo
per limminente incontro con il suo mentore. A un tratto si sentiva vagamente ridicolo, e si vergognava
di avere unarma in pugno. Il professor Douglas non poteva sapere che il suo ex allievo adesso era un
agente dellFBI. Lapproccio migliore sarebbe stato certamente quello di presentarsi come un vecchio
amico e collega. Arrivato ai piedi della scala, Shepherd ripose la pistola nella fondina.
Professor Douglas? chiam, la voce un po stridula e decisamente troppo alta in quel silenzio
ovattato. Sono Joseph Shepherd, si ricorda di me? Mi ha portato qui, una volta, quando ero un suo
studente.
Le parole echeggiarono tra gli alberi e poi si persero. Rimase in attesa di una risposta, di un
movimento.
Niente.
Adesso salgo, va bene? Mosse un passo avanti, facendo molto rumore apposta. Voglio solo
parlare con lei. Continu a salire, pestando i piedi per scrollare la neve dalle scarpe, gli occhi fissi
sulla porta chiusa in cima alla scala. Adesso udiva qualcosa, una musica bassa che veniva dallinterno
del rifugio, e sorrise nel riconoscerla: era la suite I pianeti di Holst. Il professore glielaveva fatta
ascoltare quellestate lontana, cambiando traccia a seconda del pianeta che osservavano. Il brano che si
udiva ora era lultimo, dedicato a Nettuno, il mistico, lento e misterioso, con il suono argentino
dellarpa e il vibrato dei violini, una colonna sonora perfetta per la notte gelida.
Arrivato in cima alla scala, Shepherd mont sulla roccia ghiacciata. Una brezza spazzava via la
neve dalla superficie e cantava tra i cavi dacciaio che ancoravano gli angoli della baracca. Era un posto
strano per costruirci un rifugio, cos alto ed esposto, ma la pietra forniva una piattaforma solida, adatta
allosservazione celeste. Persino le vibrazioni del terreno venivano ingigantite a dismisura da un
telescopio, e quindi grazie ai frangivento, allelevazione e alla solida base rocciosa Douglas aveva
creato un osservatorio domestico perfetto.
Shepherd avanz cauto. La musica si faceva pi forte a ogni passo e andava in crescendo verso
il gran finale, con voci inquietanti che si mescolavano agli strumenti come un coro spettrale. Il volume
era abbastanza alto da spiegare come mai il professore non laveva sentito avvicinarsi.
Professore. Buss alla porta. Sono Joseph Shepherd, si ricorda di me?
Le voci eteree furono lunica risposta che ricevette, raggelanti quanto il freddo stesso, poi si
spensero piano piano insieme alla musica, e Shepherd rimase solo con il sussurro del vento e i battiti
intensi del proprio cuore. Si avvicin alluscio, cercando di origliare, sperando che si aprisse o che una
voce familiare lo invitasse a entrare. Sobbalz quando la musica ripart, forte e insistente, con gli archi
strazianti e minacciosi di Marte, il portatore di guerra: lapparecchio stereo era impostato sulla
ripetizione della sequenza di tracce.
Shepherd allung la mano, gir la maniglia e apr la porta.
Un grande telescopio dominava lo spazio interno. Era montato su un robusto treppiede con
motore elettrico, collegato a un computer portatile su un tavolinetto l accanto. Vi erano connessi anche
un telefono cellulare e dei piccoli altoparlanti che diffondevano a tutto volume le note dei Pianeti.
Shepherd fece un passo avanti e la porta inizi a richiudersi alle sue spalle. Poi, con la coda
dellocchio, vide una figura.
Si volt di scatto. Nel buio scorse Douglas, le braccia aperte, la testa che penzolava in avanti.
Shepherd rimase senza fiato e arretr goffamente afferrando la pistola, intanto che gli occhi si
abituavano e le ombre prendevano forma. Il professor Douglas non si mosse. Non poteva. Aveva le
mani inchiodate alla parete di legno, e il sangue gli usciva copiosamente dalle ferite e da un profondo
squarcio nel collo. Era imbavagliato, e gli occhi aperti fissavano il pavimento.
Shepherd urt la parete alle sue spalle, producendo un rumore che gli ricord quello udito dalla
strada, come se qualcuno stesse piantando chiodi nel legno. Poi vide la scritta scarabocchiata con il
sangue sulla parete.
ERETICO.
...
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...
Capitolo 73.
...
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...
SHEPHERD cerc a tentoni il cellulare, la pistola puntata su Douglas. Holst continuava a
rimbombare dagli altoparlanti. Con gli occhi spalancati e i sensi acuiti dalladrenalina, registr ogni
cosa: la densa colata di sangue dalle mani e dalla gola  cos tanto sangue  i tratti irregolari della
scritta sulla parete, il corpo inerte e floscio di Douglas, la carne tesa in modo grottesco nel punto in cui
erano stati conficcati i chiodi... il vapore che saliva dalla pozza scura sul pavimento di pietra.
Le dita intirizzite strinsero il telefono nella tasca, e Shepherd lo sollev davanti al viso, non
volendo rischiare di abbassare lo sguardo o larma. Consult velocemente il display, trov il numero di
cellulare di Franklin e lo compose. Si port il telefono allorecchio, il respiro ansante, gli occhi che
scrutavano il resto della baracca da sopra la canna della pistola.
Nulla era fuori posto, non cera stata colluttazione. Lomicidio doveva essere stato rapido e
deciso, persino efficiente. Fiss il cadavere, quasi incredulo davanti alla violenza che esprimeva.
Il telefono agganci la linea.
Sono Shepherd.
Lhai trovato?
 morto. Gola tagliata. Crocifisso alla parete.
Ges! Tu come stai?
Spaventato a morte.
Bene. Sei al sicuro?
S. Penso che sia appena successo.
Perch?
Il sangue emana vapore. Ho visto delle impronte nella neve. Credevo che fossero di Douglas.
Vanno verso il bosco. Cera anche unauto posteggiata sulla strada.
Hai preso la targa?
No. Credevo non centrasse niente. Qualcuno che era rimasto in panne.
E il modello?
Era una station wagon. Niente di particolare, una vecchia Volvo, credo. Cera un seggiolino
per bambini sul sedile posteriore.
Colore?
Gialla, bianca. Difficile dirlo con quella luce.
Va bene. Non muoverti. Rimani al riparo e non cercare di fare leroe. Accucciati a terra, ben
rannicchiato, e intanto io ti mando la polizia locale. Tieni il telefono acceso, cos possono seguire il
localizzatore, chiaro?
Un clic e Franklin era sparito.
Shepherd si sentiva solo e spaventato, e la melodia minacciosa non contribuiva affatto a
migliorare le cose. Tremava per il freddo e per ladrenalina e il portello aperto sul tetto lasciava entrare
il gelo.
Guard il cadavere, costringendosi a respirare in modo pi regolare e a osservarlo con gli occhi
di un professionista che valuta una scena del crimine.
Era tutto studiato nei minimi dettagli. I chiodi nelle mani erano grossi, non certo di quelli che si
trovano per caso in giro: lassassino doveva averli portati con s.
Shepherd cerc di immaginarlo mentre arrivava l in mezzo alla neve, con i chiodi e il martello
che tintinnavano in una borsa, ben consapevole di cosa stava per fare.
Stava gi costruendo un profilo del colpevole. Doveva essere un uomo, per via della forza
richiesta da un atto del genere. Douglas non era robusto, per nemmeno minuto. E a giudicare dallo
schizzo di sangue, sembrava che la gola fosse stata tagliata come ultima cosa, quando il professore era
gi crocifisso alla parete. Quanta forza ci voleva per inchiodare al muro un uomo che si dibatteva?
Troppa per una persona sola. Allora erano due, forse di pi.
Shepherd si accovacci a terra e si mosse verso il centro della stanza, dove stava il telescopio.
Chiunque ci fosse l fuori, doveva aver visto la sua testa passare davanti alla finestra quando era
arretrato bruscamente alla vista di Douglas. E le sottili pareti di legno della baracca non avrebbero
fermato un eventuale proiettile, quindi si tenne basso.
La musica era spaventosa e opprimente, adesso. Shepherd diede unocchiata al computer
portatile. Avrebbe voluto spegnerlo per poter sentire i rumori allesterno, ma sapeva che facendolo
avrebbe lasciato capire con esattezza in che punto si trovava. Doveva aspettare la fine della traccia,
almeno non sarebbe stato cos ovvio dedurre la sua posizione.
Esamin il monitor in cerca dellapplicazione che gestiva la musica. Quasi tutto lo schermo era
occupato dalle immagini inviate dal telescopio. Era puntato verso oriente, e il motore controllato dal
computer lo riposizionava impercettibilmente per tenerlo fisso su ununica stella luminosa. Shepherd
segu la traiettoria dello strumento con lo sguardo. La costellazione del Toro era inquadrata
perfettamente nel portello aperto, e quindi la stella in questione era Aldebaran, locchio destro del toro.
Diversi pensieri disordinati gli si agitavano nella mente. Il telescopio puntava esattamente verso
la stessa porzione di cielo che stava esplorando Hubble prima di essere deviato e messo fuori uso.
Shepherd fiss il rettangolo di notte, quasi aspettandosi di vedere qualcosa di nuovo che si faceva pi
grande e luminoso man mano che si avvicinava alla Terra. Ma tutto ci che scorse fu una nube sottile e
le solite stelle che brillavano nel buio.
Torn a guardare il monitor. Aldebaran splendeva al centro delle immagini. Sotto cera un
piccolo pannello di controllo di iTunes, e la barra di avanzamento indicava che la traccia in
riproduzione era quasi terminata. Shepherd pass la nocca del mignolo sul trackpad per trascinare il
puntatore sul tasto PLAY senza lasciare impronte. Lultima stoccata di fiati e archi rimbomb tra le
pareti sottili e poi and sfumando. Lui premette il tasto per mettere in pausa la musica e fece un lungo
sospiro che risuon nellimprovviso silenzio.
Chiuse lapplicazione per essere sicuro che non ripartisse, e osserv bene il monitor. Cerano
una casella di posta in arrivo con alcuni messaggi recenti, una finestra con le immagini inviate dal
telescopio e unaltra con una sequenza fitta di numeri che cambiavano costantemente. Immagin che
avessero a che fare con il telescopio, anche se i programmi di gestione di solito mostravano una serie di
coordinate che si modificavano di pochissimi gradi man mano che lo strumento seguiva un determinato
oggetto celeste. Quella invece sembrava una misurazione di altro genere, e diminuiva di continuo. Il
telefono gli vibr in mano, e lui premette bruscamente il pulsante per silenziarlo.
S?
Lo sceriffo sta arrivando, si chiama Brodie. Ha con s tutti gli uomini armati che  riuscito a
trovare. E staranno attenti a quella macchina. C altro?
Devono cercare pi di una persona.
Va bene, e da cosa lo deduci?
Dal modo in cui  stato ucciso. Lo hanno crocifisso alla parete e hanno scritto Eretico di
fianco, con il suo sangue, quindi immagino che prenda corpo la pista religiosa.
Ges! Ascolta, Shepherd, mi dispiace. Non dovresti essere l da solo.  stato... Avrei
dovuto...
Nessun problema, davvero. C dellaltro. Ti ricordi il conto alla rovescia di cui ci ha parlato
Merriweather? Quello che ha visto sul computer del dottor Kinderman subito dopo che il virus aveva
messo fuori uso Hubble? Compare anche qui. E il computer  collegato a un telescopio puntato sulla
stessa porzione di cielo che stava esplorando Hubble. Solo che quella cifra enorme di cui parlava
Merriweather ormai non  pi tanto enorme. Di qualunque cosa si tratti, qualunque cosa stia per
accadere, non credo ci rimanga molto tempo.
...
.
...
Capitolo 74.
...
.
...
IL riscaldamento al massimo riempiva la station wagon di aria calda e rumore. Carrie era al
volante, Eli seduto accanto.
Stava zitto, e a Carrie quel mutismo non piaceva. Parte del suo talento consisteva nel saper
interpretare il silenzio delle persone, cos come altri erano capaci di individuare la tensione nella voce
di chi mentiva. Carrie era abituata al silenzio, cera cresciuta in mezzo, e quindi riusciva a vederci cose
che altri non vedevano.
La missione era andata liscia come speravano. Avevano trovato lobiettivo esattamente dove
aveva indicato Arcangelo. Era solo, passivo, quasi rassegnato, come se li stesse aspettando. Quasi non
aveva mostrato stupore quando erano entrati nella baracca e lo avevano sorpreso a guardare su nel
cielo, a cercare Dio invano. Per si era stupito quando Eli lo aveva colpito al plesso solare per fargli
uscire tutta laria dai polmoni. E anche di pi quando lei gli aveva messo il nastro adesivo sulla bocca
ed Eli gli aveva conficcato il primo chiodo nella mano.
Ricordate, dobbiamo inviare un messaggio a chiunque osi guardare Dio in faccia. Conto su di
voi perch questo messaggio arrivi forte e chiaro, aveva detto Arcangelo.
Be, di certo lo avevano fatto, anche se adesso, notando il silenzio di Eli, Carrie desider di
essere stata lei a compiere lesecuzione. Era pi brava a gestire le conseguenze della morte, rispetto a
Eli, anche se lui era molto pi bravo a darla. Era un artista in quel campo, lo aveva gi dimostrato con il
cane, con la donna e con la bimba addormentata, e adesso l in quella baracca. Era come se tutte le sue
insicurezze e la sua goffaggine sparissero quando faceva ci che gli riusciva meglio, ci per cui era
nato: compiere lopera di Dio. Carrie non credeva di poterlo amare pi di quanto gi lo amasse, ma ora,
con quellaria cos sicura di s e forte, Eli incuteva un timore reverenziale, come la terribile bellezza di
Dio. Un angelo vendicatore. Un artista.
Lauto sband leggermente sulla strada e lei raddrizz il volante, alleggerendo il piede sul
pedale del gas. Aveva accelerato un po senza rendersene conto: il motore andava al ritmo del suo
cuore.
Poco prima di una curva, un segnale stradale diceva LIMITE DI VELOCIT 50 KM/H. Carrie
controll, andava a meno di trenta. Sentiva le gomme slittare sulla strada ghiacciata, doveva evitare di
sterzare o frenare troppo bruscamente. Non potevano permettersi un incidente in quel momento, non
dopo che era andato tutto alla perfezione. Avevano solo bisogno di unuscita di scena pulita, senza
drammi.
Niente cani stavolta. N piccole sorprese addormentate sul sedile posteriore. Nessun errore.
...
.
...
Capitolo 75.
...
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...
SHEPHERD sent per prima cosa il motore che ruggiva basso e lontano nel bosco, e le spesse
gomme da neve che divoravano il terreno.
Era accovacciato davanti al computer di Douglas, e con una penna stava digitando il proprio
indirizzo e-mail privato. Allarrivo dei poliziotti, tutto ci che si trovava in quel rifugio sarebbe
diventato un reperto della scena del delitto, e perci etichettato, infilato in una busta e infine spedito a
Quantico perch lagente Smith potesse studiarlo. Qualunque informazione utile sarebbe stata inviata in
seguito a Shepherd tramite il file ghost  ammesso che fosse ancora incaricato dellindagine  per lui
voleva tenere docchio il conto alla rovescia, e aveva trovato lapplicazione che lo faceva funzionare.
Aveva trovato anche unaltra cosa, potenzialmente persino pi interessante: un messaggio e-mail
inviato meno di unora prima da un account Hotmail intestato a tale Mala210. Non cera nulla che
suggerisse chi poteva essere Mala210, ma Shepherd ricordava che 210 era il codice di Kinderman nel
network della NASA. E anche il messaggio gli fece drizzare le antenne.
La stella dei Mala  quasi in posizione. Ci vediamo molto presto.
Fuori, il rumore del motore si fece pi forte, e un primo baluginio di fari illumin per un attimo
la parete sopra la sua testa.
Fin di digitare, alleg al messaggio Hotmail lapplicazione che controllava il conto alla
rovescia, poi premette INVIO. Rimase a guardare la rotellina che girava mentre il computer cominciava
a trasmettere pacchetti di dati tramite il telefono collegato. Lapplicazione era di discrete dimensioni,
quindi non sarebbe stata una cosa veloce. La stava inviando a un indirizzo al quale poteva accedere
tramite il cellulare, cos avrebbe potuto controllare che fosse arrivato tutto.
Si avvicin alla finestra e sbirci fuori da un angolino. Vide i fari che sobbalzavano e
lampeggiavano nel bosco man mano che lauto risaliva lungo la pista, proiettando ombre mobili e
contorte tra gli alberi ghiacciati. Valut che gli rimanesse circa un minuto prima del suo arrivo.
Sul monitor la rotellina girava ancora, e la barra di avanzamento procedeva lentamente verso il
cento per cento. Appena lultimo pezzetto fu inviato, il cellulare gli vibr in mano. Allora si diede da
fare per cancellare il messaggio dal registro della posta inviata del computer. Sarebbe comunque
rimasto nascosto nella cache, ma ci sarebbe voluto un po prima che Smith lo trovasse.
Si mise il cellulare in tasca e tir fuori il tesserino di riconoscimento. Lultima cosa che
desiderava adesso era che un poliziotto locale tutto eccitato e con il grilletto facile gli sparasse. Diede
unultima occhiata al capanno trasformato in sepolcro e poi apr la porta e usc nella notte con le mani
alzate, proprio mentre i fari si fermavano sobbalzando dietro la sua auto.
Due figure avvolte in giacconi pesanti smontarono con le pistole spianate e puntate dritte su di lui.
FBI, grid Shepherd, tenendo il tesserino bene in alto sopra la testa.  stato il mio collega a
chiamarvi, lagente Franklin. Io sono lagente Shepherd. C un cadavere lass, e delle impronte che
conducono nel bosco. Avete intercettato la macchina?
Non abbiamo visto nessuna macchina, grid una voce di rimando.
Da che parte siete arrivati?
Da Cherokee.
Che cosa c nellaltra direzione?
Il Tennessee, rispose la stessa voce. Gatlinburg  il primo centro abitato.
L sono al corrente di ci che  successo?
Non che io sappia,  oltre il confine di Stato.
Stato diverso, perci non era responsabilit loro avvisarli... dannati poliziotti locali, non cera
da stupirsi che Franklin li disprezzasse. Chiamateli, grid Shepherd, scendendo la scala di legno.
Ditegli di arrestare chiunque guidi una station wagon bianca o gialla. E avvisateli di avvicinarsi con
cautela. I sospetti sono almeno due, e stanno scappando dopo aver commesso un omicidio.
Uno dei poliziotti si infil di nuovo in auto e si attacc alla radio. Laltro gli si fece incontro, la
pistola ancora spianata.
Cammini sulla neve fresca, disse Shepherd indicando un tratto di terreno ancora intatto, cos
non calpester eventuali prove. Il poliziotto ubbid, deviando dal percorso che aveva in mente e
avanzando verso di lui nella neve alta. E metta via quella dannata pistola.
Shepherd si volt a guardare tra gli alberi, dove immaginava che la strada continuasse. Era
troppo buio per vedere qualcosa, ma scrutando il muro di tronchi colse un lampo di luce, lontano e
tenue, che si spostava verso il confine.
...
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Capitolo 76.
...
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...
CARRIE ridusse ulteriormente la velocit perch le gomme continuavano a slittare. Adesso
procedeva a poco pi di quindici chilometri allora, lideale per non uscire di strada, ma non tanto per
scappare. La station wagon era vecchia e pesante, e aveva solo due ruote motrici. Ci stavano mettendo
troppo tempo. Luomo che Carrie aveva scorto tra gli alberi con il visore notturno ormai doveva aver
trovato il cadavere e chiamato la polizia, oppure stava tornando in citt per riferire la propria scoperta.
Il monito sulle conseguenze del peccato e della blasfemia sarebbe stato riportato dai notiziari il
mattino dopo. La polizia avrebbe probabilmente sminuito limpresa, nascondendo i dettagli pi cruenti
al pubblico, ma non sarebbe servito a niente: Carrie aveva scattato personalmente alcune foto da
diffondere via Internet per fare in modo che tutti le vedessero. Arcangelo sarebbe stato soddisfatto di
loro, e cos la prospettiva di stare insieme, di avere unauto come quella tutta loro, magari con un
seggiolino per bambini sul sedile posteriore, si faceva vicina. Quel pensiero le metteva gioia e tristezza
al contempo. Certo, si sarebbero sposati, ma il giorno del Giudizio sarebbe arrivato troppo presto
perch potessero avere un figlio.
A meno che...
Forse ci che stavano facendo, tutti quei sacrifici umani, sarebbero bastati a impedire che
accadesse. Forse Dio avrebbe trattenuto la propria mano e risparmiato il mondo, vedendo che cerano
ancora persone come lei ed Eli pronte a servirLo e a onorare il Suo nome.
Ehi, tesoro, vuoi fare quella telefonata? Arcangelo sar molto contento di noi.
Eli non rispose.
 tutto a posto, tesoro, aggiunse Carrie, interpretando il suo stato danimo. Lo so che cosa
provi, vorresti che uccidere non ti piacesse tanto, ma stai compiendo lopera del Signore, non te lo
dimenticare, e non c peccato in questo.
Eli fece un respiro profondo e soffi fuori laria appannando il parabrezza. I cani non hanno
unanima immortale, disse con quella vocina circospetta che a lei non piaceva, ma un uomo s. E
anche una bambina e sua madre.
Lei gli poggi una mano sulla guancia, rischiando di sbandare, e sent il muscolo della
mandibola contrarsi sotto la pelle. Se erano persone buone e virtuose, adesso le loro anime saranno in
Paradiso. E in caso contrario, tu avrai liberato la Terra da qualche peccatore, perci non devi
vergognarti in nessun caso. Anzi, io dico che dovresti andarne fiero.
Eli si volt verso di lei, che distolse gli occhi dalla strada per un secondo solamente. Tu dici
sempre le parole giuste, le rispose, tirando fuori il telefono dalla tasca. Riesci sempre ad accendere
una luce nella mia oscurit, come nessuno ha mai saputo fare.
Il display gli illumin il viso mentre componeva il numero e inseriva il vivavoce. Carrie
abbass il riscaldamento per sentire meglio, tenendo lo sguardo incollato alla carreggiata. Pi avanti
vedeva il bagliore di due fari, che si faceva pi luminoso man mano che lauto si avvicinava. Spunt
fuori da dietro una curva, gli abbaglianti al massimo, decisamente troppo veloce per le condizioni della
strada.
S? La voce di Cooper risuon dal telefono.
Il professore  morto, disse Eli.
Dove vi trovate adesso?
Quasi in Tennessee.
Vi ha visto qualcuno?
Non credo.
I fari erano davanti a loro ormai. Carrie si accost ancora di pi al ciglio, rallentando fin quasi a
fermarsi, e un pick-up rosso pass loro accanto velocissimo, con le catene da neve che sollevavano
ghiaccio e sporcizia contro la fiancata della loro auto. Carrie batt le palpebre nella luce abbagliante, e
vide un cartello stradale che diceva BENVENUTI IN TENNESSEE, con due frecce sotto, una rivolta
indietro, verso Cherokee, e una avanti, verso Gatlinburg.
Cera unaltra persona, ma non ci ha visto, disse Carrie, aumentando la velocit ora che ci
vedeva di nuovo. Lho lasciato l a trovare il cadavere. Potrebbe aver notato la nostra auto.
E questo  un problema?
Cera una strada sulla sinistra, con un cartello che segnalava CLINGMANS DOME ROAD.
No, rispose Carrie, svoltando e seguendo con attenzione le impronte degli pneumatici che
aveva lasciato allandata, avanzando su per un leggero pendio.
Avete scattato le fotografie?
S, le abbiamo. Pi avanti i fari illuminarono il posteriore della Ford Escape nera con la quale
erano arrivati da Charleston.
Bene, disse Cooper. Richiamatemi quando sarete al sicuro. Ho delle novit. Dio ha arriso
ancora una volta alla nostra missione. Carrie ferm la station wagon e spense il motore. Controllate
le e-mail. Vi ho inviato istruzioni su dove andare adesso. Ho appena scoperto dove si trova il dottor Kinderman.
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Capitolo 77.
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N Athanasius n padre Thomas avevano pi visto padre Malachi da quando si era opposto ai
loro piani per aiutare gli ammalati di Ruin. Da allora il capobibliotecario si era ritirato con tutta la sua
congregazione dietro una porta chiusa a chiave. Adesso cerano due comunit separate dentro la
Montagna, quella che combatteva la piaga e si prendeva cura di chi ne era stato colpito, e le tonache
nere trincerate nella biblioteca.
Si sapeva che erano ancora l dentro solo perch i rifornimenti consegnati settimanalmente nella
camera di equilibrio venivano sempre ritirati, e perch quando uno di loro si ammalava veniva lasciato
fuori dalla porta, legato a unasse di legno per impedire che si grattasse a morte. Le sue urla fungevano
da allarme per i soccorritori. Athanasius trovava che fosse un comportamento disumano e contrario ai
principi cristiani; e si infuriava ogni volta che ci pensava. Ma adesso non era il momento di discuterne.
Erano l perch avevano bisogno di padre Malachi.
Aveva acconsentito a conferire con loro ai Vespri, e la campanella stava suonando proprio
adesso. Sei rintocchi echeggiarono nelle gallerie della Montagna, a indicare che lora
dellappuntamento era arrivata.
Pensi che verr? sussurr Thomas, scrutando loscurit immobile della biblioteca attraverso
la finestrella della camera di equilibrio.
Verr, rispose Athanasius. Nel biglietto ho lasciato intendere di essere in possesso di un
documento che potrebbe rivelarsi importante nella nostra attuale condizione. Non resister al desiderio
di dargli unocchiata. Ma sono sicuro che prima ci far attendere.
Athanasius aveva ragione. Rimasero l in piedi per quasi dieci minuti prima che finalmente
apparisse un chiarore, e baluginando si avvicinasse a loro.
C qualcosa che non va, sussurr Thomas.
Athanasius scrut la sagoma ancora lontana e cap che laltro aveva ragione: invece della solita
luce che seguiva le persone nel loro percorso, Malachi faceva affidamento esclusivamente su un lume.
Ci teneva una mano davanti per proteggerla, e camminava piano per evitare che la fiammella si
spegnesse. Thomas e Athanasius osservarono il suo lento e costante avanzare, e quando si avvicin si
resero conto che il mese di isolamento dentro la biblioteca non gli aveva giovato affatto. La pelle,
chiarissima e trasparente dopo unintera vita lontano dal sole, si stava squamando intorno al naso e alla
bocca, e gli occhi erano cerchiati di rosso, come se di recente non avesse chiuso occhio.
Grazie per aver accettato di parlare con noi, disse Athanasius nellistante in cui Malachi si
ferm dallaltra parte della porta chiusa a chiave, ansante e sudato per la lunga camminata. C
qualche problema con le luci?
No, rispose il capobibliotecario. Le ho semplicemente spente. Quelli tra noi che ancora
credono nella sacralit dei vecchi sistemi hanno deciso di comune accordo di respingere linfluenza
corruttrice della modernit in ogni sua forma.
Athanasius annu come se la cosa fosse del tutto ragionevole. E come state, tu e gli altri della
tua congregazione? domand prima che Thomas perdesse le staffe.
Stiamo morendo, grazie. Un processo lento ma inesorabile.
S, pens Athanasius, sentiamo le grida ogni volta che abbandonate qualcuno, e poi lo
cremiamo al posto vostro.
E voi? ribatt Malachi. Il vostro piccolo colpo di Stato  servito a qualcosa? Portare dei
civili nella Cittadella, ignorando migliaia di anni di venerata tradizione, vi ha ricompensato con la
scoperta di una cura miracolosa?
Non ancora, ma facciamo progressi.
Lo sguardo di Malachi si illumin. Davvero? Che genere di progressi?
Uno degli ammalati, un civile,  stato strappato alla morte. Sembra abbia sviluppato
unimmunit naturale alla malattia. Adesso i medici stanno cercando di ricavare un vaccino dal suo sangue.
Davvero? Un vaccino? Ed  completamente guarito questo... civile? Pronunci quellultima
parola come avrebbe potuto pronunciare la parola serpente.
Non completamente, sta migliorando ma  ancora debole.  stato trasferito negli appartamenti
privati dellabate per permettere ai medici di fare altre analisi.  una fase essenziale per la ricerca del
vaccino, stanno tentando di comprendere le ragioni della sua guarigione. Nel frattempo anche noi, a
modo nostro, stiamo disperatamente cercando di comprendere meglio la piaga. Accennavo nel biglietto
al fatto che siamo venuti in possesso di un certo documento, una profezia scolpita su una pietra tanto tempo fa.
S. Ce lhai con te?
Non proprio. Ne ho una copia. Una fotografia dettagliata di entrambe le facce della pietra.
Gli occhi di Malachi si dilatarono dietro le lenti spesse. Fammi vedere liscrizione.
Speravo che ci permettessi di entrare nella biblioteca, cos potremmo studiarla insieme e
approfittare dellimmensa ricchezza di risorse e materiali di consultazione per cercare di decifrarne il
significato.
Gli occhi dilatati si velarono di sospetto e si spostarono rapidamente dalluno allaltro, come se
Malachi temesse una qualche trappola. Perch invece non mi date il documento, e io vedo cosa riesco
a tirarne fuori? Lo sapete che ho dimestichezza con tutte le lingue antiche raccolte qui: molte le ho
decodificate io. Se si tratta di una di queste, sar in grado di riconoscerla e tradurla senza bisogno di
ulteriori studi. Potrei anche sapervi dire subito di che cosa parla, se me la fate vedere.
Padre Thomas e Athanasius si scambiarono unocchiata. Se lerano aspettato, e anche se lidea
non piaceva a nessuno dei due, non avevano altra scelta se non quella di accettare. Cera troppo poco tempo.
Se te la facciamo vedere, devi condividere con noi quel che vi leggerai.
Certo.
Qualunque cosa contenga, riguarda tutti noi.
Assolutamente. Malachi era agitatissimo, la candela gli tremava tra le mani per limpazienza.
Thomas si apr la giacca, dove nascondeva il computer portatile. Lo apr e tenne il monitor
rivolto verso Malachi. Una luce fredda e azzurra illumin il volto del bibliotecario, trasformandolo in
una maschera grottesca e splendente che pareva fluttuare a mezzaria di l dalla finestrella nella porta,
gli occhi intenti a spigolare informazioni come uccelli affamati.  la lingua dei Mala, disse,
studiando la prima immagine.
Lo pensavamo anche noi, rispose Athanasius, avvertendo la deliberata evasivit di Malachi
ma preferendo non provocarlo in merito. E la seconda immagine?
Gli occhi del bibliotecario saettavano sul monitor, ma lui non diceva niente.
Thomas chiuse bruscamente il computer.
Malachi lo guard perplesso. Hai promesso di condividere le tue riflessioni. Se non tieni fede
alla tua promessa, noi non terremo fede alla nostra.
Ma certo, scusatemi, stavo solo cercando di... di coglierne il senso. Liscrizione  in due
lingue diverse, tre se si considera che anche le costellazioni potrebbero raccontare parte della storia.
Athanasius annu: non ci aveva pensato, ma era plausibile. Riesci a decifrare qualcosa?
Sono sicuro di poterlo fare, ma devo studiarla un po pi a lungo.
Athanasius tacque. Malachi era un tipo infido, sfuggente nel migliore dei casi. Va bene,
concesse, ma se avr limpressione che tu ci stia nascondendo qualcosa, richiudiamo tutto e andiamo via. Chiaro?
Malachi accenn un sorriso, che risult mostruoso nella luce tremula della candela.
Thomas riapr il computer e torn a voltarlo verso la finestrella della porta.
Gli occhi di Malachi lo scorsero avidamente.  una lingua molto antica, ricorda il
protoelamitico ma non lo . Qui c un simbolo della Cittadella, e uno della morte, e un altro che allude
a una malattia o a unepidemia...
Athanasius guard padre Thomas. Non si erano sbagliati. La pietra profetizzava veramente ci
che stava accadendo l. Che altro?
Malachi scosse la testa.  difficile tradurla con una frase compiuta, il senso  pi
impressionistico che descrittivo. Con gli occhi continuava a esaminare i simboli. Magari, se me la
lasciate, potrei confrontarla con qualche altro documento elamitico dello stesso periodo presente nella
biblioteca, e arrivare a un significato pi chiaro.
No. Se serve altro materiale per decodificarla, devi farci entrare nella biblioteca per poterci lavorare insieme.
Malachi non rispose, gli occhi erano dilatati e fissi mentre scorrevano il testo. Arriv in fondo e
visibilmente sussult, come se qualcosa lo avesse colpito.
Cosa c?
Luomo che  tornato dal regno dei morti...  venuto fin qui a cavallo?  arrivato da una landa selvaggia?
Athanasius ramment ci che gli aveva raccontato Gabriel sul suo lungo viaggio per tornare alla Cittadella. S.
E come si chiama?
Athanasius aggrott la fronte. Si chiama Gabriel. Adesso dicci cosa c scritto.
Malachi scosse la testa. ... non sono sicuro... Dovr... Cominci ad arretrare, gli occhi sempre fissi sul computer.
Dicci cosa c scritto.
Lo sguardo del bibliotecario era pieno di paura. Devo controllare alcune cose, rispose, sempre arretrando. Devo essere sicuro prima di...
Malachi! Thomas chiuse il computer, ma ottenne solo di spezzare lincantesimo che lo irretiva. Il monaco si volt e inizi ad allontanarsi.
Malachi! lo chiam Athanasius. Ma era troppo tardi, se nera gi andato. Poco dopo la candela baluginante scomparve del tutto nelloscurit compatta.
...
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...
Capitolo 78.
...
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...
IL caporale Williamson e la sua truppa risolsero in fretta la questione del cancello. Fissarono
delle catene da una parte al gancio da traino del furgone e dallaltra ai pali di sostegno principali,
mentre tutti gli altri asportavano la terra alla base con badili, picconi e qualunque altro attrezzo adatto
allo scopo. Quando Williamson ritenne che avessero scavato abbastanza, accese il motore e avvi il
furgone verso il punto in cui il terreno iniziava a declinare, sfruttando la gravit e il peso del veicolo
per scalzare i pali dalla terra.
Poi incaric alcuni dei suoi uomini di smontare le mitragliatrici nelle torri, e divise gli altri in
squadre per coordinare lopera di demolizione del recinto. Grazie a una serie di interpreti che riferivano
i suoi ordini, poterono lavorare tutti insieme: alcuni scavavano alla base dei pali di sostegno, altri
tagliavano il filo di ferro e lo arrotolavano.
Liv si stava dando da fare con un paio di tronchesi di dimensioni industriali. Provava una
profonda soddisfazione per la rapidit con cui i vari gruppi si erano fusi in uno, tutti pervasi da un
senso di urgenza per via della colonna di polvere che a oriente si faceva sempre pi grande, indicando
lavvicinarsi di nuove persone.
Quei soldati sono veramente bravi in questo lavoro, not parlando con Tariq, che con un
piccone tirava colpi alla base di cemento del palo presso il quale si trovava anche lei.
Lui si appoggi al manico dello strumento e si asciug il sudore dal viso. Per forza, rispose,
sono soldati del genio militare americano. Sono abituati a smontare le cose e ricostruirle.  per questo
che li addestrano.
Liv aggrott la fronte, colta da un pensiero. Non ti sembra strano che arrivino qui sempre le
persone giuste, e proprio quando ce n bisogno? Quando lacqua era avvelenata sono spuntati fuori dal
nulla degli esperti con tutte le attrezzature giuste per analizzarla. Poi questi soldati che si presentano
proprio quando sorge la necessit di smantellare tutto.
E anche i pastori di capre. Tariq indic con un cenno i nomadi che adesso ubbidivano
allegramente agli ordini dei militari.
Loro che centrano?
Abbiamo scorte di cibo secco ma quasi niente di fresco. Nel deserto, le capre sono la miglior
fonte di latte e carne. Sono importanti per questo posto tanto quanto lacqua. Ora fu lui ad aggrottare
la fronte, pensieroso: E Azraiel e i suoi cavalieri? Loro che centrano con la tua teoria?
Liv ci riflett un momento, poi scosse la testa. Non sono stati condotti qui dal richiamo di
questo luogo come tutti gli altri, sono venuti con Malik. Non avrebbero dovuto essere qui. E sono
morti.
Tariq si volt verso la colonna di polvere a oriente, ora abbastanza vicina da potervi distinguere
le sagome di tre furgoni bianchi, che scintillavano e ondeggiavano nella foschia provocata dal calore.
E allora chi sta arrivando adesso? domand, pi a se stesso che a lei. Cosa deve capitare ancora?
Liv segu il suo sguardo. Chiunque sia, sar accolto con un benvenuto e non con un cancello
chiuso, disse.
Rimase a osservare i veicoli scintillanti che si avvicinavano, emergendo dallaria liquida, finch
si fermarono in una nuvola di polvere. Dal primo scese un uomo. Era alto, con la pelle olivastra, ma
non aveva laspetto di un arabo. Con occhi miti scrut il cerchio di volti cordiali, poi, linsediamento e
la fonte dacqua, oltre i resti del cancello. Che posto  questo? domand, con un accento che lo
identificava come italiano, o forse spagnolo.
Liv si fece avanti con un gran sorriso. Non sappiamo esattamente che posto sia questo, in
realt. In un certo senso stiamo cercando di capirlo anche noi, ma ci sono spazio e acqua in
abbondanza, e se volete rimanere siete i benvenuti.
Altri sportelli si aprirono e diversi uomini smontarono nel deserto, un misto di arabi ed europei,
maturi e giovani, sei in tutto. Poi Liv vide qualcosa sulla manica di uno di loro, un logo che le pareva
familiare ma non riusciva a riconoscere. E voi che cosa fate? domand.
Il conducente del primo furgone la guard con i suoi occhi dolci e sorrise. Noi lavoriamo per
Mdecins Sans Frontires, rispose. Siamo medici.
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Capitolo 79.
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FRANKLIN vide il viso della moglie indurirsi quando il suo telefono squill per la seconda volta.
Erano seduti in cucina  Marie, Sinead e lui  sul tavolo i resti di una cena casalinga, a
chiacchierare come non facevano pi da chiss quanto tempo. Era come se tutti i problemi e la distanza
che si era creata tra loro fossero stati spazzati via dalla forza che lo aveva spinto a tornare a casa.
Devo rispondere, disse. Marie annu, con un rapido scatto del mento, poi si alz dalla sedia,
prese alcuni piatti e and al lavello.
Quante volte le aveva visto fare quei gesti? Troppe. Guard Sinead, cos simile alla madre, e
colse nei suoi occhi la stessa delusione, anche se non erano duri n freddi come quelli di Marie.
Prese il telefono dalla tasca.
Di nuovo Shepherd.
Franklin sapeva che avrebbe dovuto spegnere quel maledetto affare e andare da Marie, dirle che
lamava, che erano finiti i tempi in cui il lavoro veniva prima di tutto il resto. Ma non era cos. Non ancora.
Si immagin Shepherd esausto e solo nella notte gelida, con un cadavere fresco fresco per
compagnia, e nessuno a guardargli le spalle. Devo rispondere, ripet, alzandosi in piedi. Si spost in
corridoio, detestandosi a ogni passo, e si port il telefono allorecchio. Franklin.
Sono Shepherd.
Lo so. And verso il portone ma poi cambi idea e si sedette sulle scale. Cera troppo freddo
fuori, e poi non sopportava di uscire di casa.
I poliziotti sono arrivati. Non hanno visto lauto e non hanno intercettato nessuno. Penso che
gli assassini stiano andando a nord, verso il Tennessee.
Far qualche telefonata. Allarghiamo la rete.
Ho gi detto ai poliziotti di diramare un avviso.
Be, ne far partire uno anche da Quantico, tanto per essere sicuri che non cada nel vuoto. Un
rumore di piatti che cozzavano rabbiosamente nel lavello risuon poco lontano. Franklin si copr
lorecchio con la mano libera e sent che la sua mente tornava a concentrarsi automaticamente sulle ben
note fasi di unindagine a largo raggio. Va bene, ecco che cosa succeder. A livello locale non
avranno le risorse adeguate per esaminare la scena del crimine come si deve, quindi ti mando una
squadra da Charlotte. Tu non muoverti di l finch non arrivano, assicurati che quegli sbirri non si
facciano prendere dalleccitazione e finiscano per contaminare la scena con mozziconi di sigarette e
buone intenzioni. Ci vorr un po perch la squadra vi raggiunga, quindi devi prendere tu il comando
nel frattempo. Io ho fatto una ricerca su tutti gli indirizzi noti del dottor Kinderman, e ne ho beccati due
che potrebbero essere considerati casa. Ho inviato delle unit in entrambi i posti. Se Kinderman  l, lo prendiamo.
Sempre dando per scontato che chi ha ucciso il professor Douglas non sia gi stato anche da
lui.
Ne dubito. Quei posti sono parecchio a nord, e finora tutto  accaduto a sud di Washington. Ha
laria di unoperazione molto ristretta, con ununit mobile e qualcuno che la controlla a livello
centrale. Com il segnale telefonico l da te?
Sono in cima a una montagna, ho cinque tacche, ma non so come sia nel resto della zona... perch?
Franklin fiss gli scarponi da neve di sua figlia accanto alla porta, dove se li era tolti; uno era
caduto. Per un attimo vide un paio di scarponi pi piccoli abbandonati esattamente nello stesso modo
forse quindici anni prima. Chiuse gli occhi. I ricordi lo distraevano troppo. Hai presente la nostra
chiacchierata con il buon reverendo?
Purtroppo s.
Ti ricordi cosho fatto appena prima di interrogarlo?
Ci fu un attimo di silenzio. Franklin riusciva a sentire il vento tra gli alberi, l dove si trovava Shepherd. Doveva fare freddo.
Gli hai chiesto di posare sul tavolino il cellulare.
E poi?
Gli hai domandato se potevi fumare.
E quando lui ha detto di no, ho messo le sigarette sul tavolino accanto al suo cellulare. C
dentro un piccolo aggeggio di cui a lezione non vi parlano, detto Eavesdropper. Una cimice di nuova
generazione che  in grado di leggere e duplicare una SIM senza bisogno di armeggiare con il telefono.
Bisogna solamente metterla abbastanza vicino allobiettivo e lasciarla l per circa un minuto, in modo
che possa rilevare il numero identificativo del cellulare quando si connette a una cella. A quel punto la
cimice recepisce ogni attivit telefonica ed effettua registrazioni vocali delle chiamate. Ha un chip da
un gigabyte, quindi pu archiviare fino a cinquanta ore di audio. Lunico difetto  che funziona solo se
rimane in stretta prossimit fisica con lobiettivo.
Motivo per cui hai infilato il pacchetto di sigarette in quella fessura nel muro.
Esatto. Quindi pensavo che se dove ti trovi la ricezione  buona gli assassini potrebbero gi
aver fatto una telefonata di aggiornamento a chi li controlla. Resta l, Shepherd, ti faccio sapere se salta fuori qualcosa.
Riagganci e premette il tasto 0 per inoltrare una chiamata rapida a Quantico. Dalla cucina, ora,
udiva solo il silenzio. Si immagin Marie e Sinead sedute al tavolo della colazione, ad ascoltarlo
mentre parlava al telefono in corridoio. Si sent male allidea. Ma non poteva mollare il collega cos, in
mezzo alla bufera. Non fosse stato per Shepherd, lui non sarebbe nemmeno tornato a casa. Glielo
avrebbe spiegato, appena finita la telefonata.
La connessione venne stabilita e Franklin si destreggi abilmente tra i vari dipartimenti:
mobilit una squadra della Scientifica perch si mettesse in viaggio per Cherokee; chiese di diramare ai
dipartimenti di polizia di tre diversi Stati unallerta urgente per una station wagon bianca o gialla; e
infine si fece passare la sala di controllo della sorveglianza. Dopo aver comunicato il proprio numero di
riconoscimento e il codice dellindagine, venne a sapere dalloperatore che lunit Eavesdropper a lui
assegnata aveva registrato lultima chiamata sei minuti prima. Franklin rimase ad ascoltare il crepitio
della linea nel silenzio compatto della casa, mentre limpiegato inoltrava un codice a un satellite per le
comunicazioni orbitante nello spazio, che a sua volta invi un segnale attraverso le nubi cariche di neve
fino al dispositivo incastrato nel muro della Chiesa della Salvezza di Cristo a Charleston.
Questo rispose al segnale e pass da ricettore a trasmettitore, appoggiandosi alla rete telefonica
mobile per comunicare una sequenza di informazioni in codice alloperatore, il quale le decodific e le
trasmise direttamente a Franklin. A occhi chiusi questi ascolt la registrazione dellultima
conversazione intercettata dal dispositivo. Cooper e due voci non identificate, un uomo e una donna.
Franklin memorizz le frasi chiave nel breve scambio di battute:
...Il professore  morto... quasi in Tennessee... Avete scattato le fotografie?
Poi Cooper concludeva la telefonata con una frase che praticamente lo inchiodava.
...Ho appena scoperto dove si trova il dottor Kinderman...
Franklin chiuse la connessione e rimase a fissare gli scarponi della figlia abbandonati sul
pavimento. La sua speranza di poter gestire la faccenda per telefono era appena sfumata. Cooper
doveva essere neutralizzato in fretta, e lui non poteva lasciare che se ne occupassero quelli di Charleston.
Frug in tasca, trov il biglietto da visita che Jackson gli aveva dato alla stazione di polizia e
inizi a digitare il numero sul cellulare. Premette il tasto di chiamata e solo allora si accorse di Marie e
Sinead, sulla soglia della cucina. Lo fissavano a braccia conserte, ognuna lo specchio della
disapprovazione dellaltra.
Devo solo fare ancora una cosa, disse lui, tenendo il telefono sollevato, solo questa cosa a
Charleston e poi torno subito qui, lo prometto. Dallaltra parte della linea il telefono inizi a squillare.
A giudicare dalla faccia, anche Marie lo aveva sentito.
 sempre solo una cosa ancora, disse. Poi si volt e se ne and in cucina.
Sinead rimase al suo posto. Solo una cosa? chiese.
Una sola, te lo giuro solennemente.
Lei annu ma non sorrise, quindi segu la madre in cucina appena Jackson rispose.
Franklin si premette il telefono allorecchio, chiudendo gli occhi per non vedere ci che non
voleva lasciare. Ho bisogno del tuo aiuto, disse, tenendo la voce bassa. Ma prima devo arrivare a
Charleston il pi in fretta possibile, preferibilmente evitando la I-26.
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Capitolo 80.
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HA chiesto di me? Gabriel, seduto sul letto, guardava Athanasius e Thomas, i volti seri dopo
lo strano incontro con Malachi.
S, e le domande parevano essere suggerite da qualcosa che ha letto sulla Mappa Celeste. Ha
chiesto se lei era arrivato alla Cittadella a cavallo da una landa selvaggia.
Pensate che conosca il significato dei simboli?
Senza dubbio, rispose Thomas. Malachi conosce le scritture antiche pi di chiunque altro al
mondo. Se nella biblioteca c qualcosa che pu aiutare a decifrare questo testo, lui ce lha gi nella
testa. Sa esattamente che cosa c scritto.
E allora come possiamo costringerlo a dircelo?
Non possiamo, rispose Athanasius. Malachi non  certo un tipo che si lascia influenzare. E
mi odia. Pensa che io abbia tradito la confraternita. Non condivider con noi quello che ha scoperto.
Avrei dovuto essere pi furbo e non fidarmi di lui, ma non immaginavo che fosse tanto... pazzo.
S, conferm Thomas, cera un che di disperato in lui. Non ci aiuter. Temo che labbiamo
gi perso.
A quanto pare, dovremo arrangiarci da soli, concluse Athanasius, fregandosi le mani come
se, da un certo punto di vista, la cosa gli facesse piacere. Se vogliamo decifrare il resto delliscrizione
dobbiamo poter accedere ai documenti antichi. Gi una volta tu mi hai aiutato a entrare di nascosto
nella biblioteca.
Thomas sorrise. E allora le luci funzionavano ancora, i protocolli di sicurezza erano rispettati,
le guardie armate pattugliavano il luogo continuamente e laccesso non autorizzato era punibile con la
morte. Stavolta dovrebbe essere facile, al confronto.
Puoi farlo stanotte?
Dovr collegarmi allimpianto della biblioteca per capire che cosa  ancora in funzione e che
cosa  stato disattivato. Non voglio che tu finisca in una trappola o incappi in qualche allarme.
Lassenza di luci sar di grande aiuto: non credo che loro si servano di occhiali per la visione notturna,
sai, per via dellinfluenza corruttrice della modernit, quindi noi possiamo usarli. Si trovano nella sala
di controllo vicino allentrata principale.
Non potremmo accedere alla biblioteca dalle sale di lettura? Magari usando la sezione
riservata ai Sancti?
Cosa vuol dire? domand Gabriel.
I Sancti, i monaci custodi del Sacramento, erano tenuti rigorosamente separati dal resto della
comunit, per proteggere il segreto su cui vegliavano. Per potevano comunque accedere alla biblioteca
in certe ore, quando non cera nessun altro, e avevano la loro sala di lettura. Ci si arriva con una scala
dalla sezione superiore della Montagna. Ce ne sono anche altre, una negli appartamenti privati del
Prelato, una vicino alla caverna della cattedrale, e una proprio di l. Indic la porta della camera da
letto dellabate. Queste scale permettevano ai membri anziani e fidati della confraternita di prendere
parte alle cerimonie dei Sancti. Dato che questi non esistono pi, tali strutture sono rimaste
inutilizzate. Guard di nuovo verso la camera da letto dellabate. Io ho la chiave di quella porta. Ma
non quella della porta che d nella sala di lettura. Dovremo forzarla.
Padre Thomas scosse la testa. Faremmo troppo rumore.  una porta pesante, con una serratura
robusta, e le sale di lettura in cui si sono trincerati Malachi e le tonache nere si trovano proprio a fianco.
Preferirei entrare utilizzando i miei sistemi, invece di aprirmi la strada a forza. Una volta l, con gli
occhiali per la visione notturna dovrebbe essere facile. Potremo leggere tutto quello che vogliamo
nelloscurit totale. Datemi un paio dore e scoprir come riuscirci. Cos ci sar anche il tempo di
dormire un po. Facciamo a mezzanotte?
Athanasius annu. Tra il Mattutino e le Lodi.
Posso venire anchio? domand Gabriel, ed evidentemente non scherzava.
Lei non va da nessuna parte. Il dottor Kaplan apparve alle spalle di Thomas, con
unespressione seria sul viso.  troppo debole per fare qualunque cosa, a parte stare l sdraiato e
riposare. Per, se proprio vuole rendersi utile...
Allung la mano e Gabriel sent rivoltarsi lo stomaco quando vide le numerose provette vuote.
Le spiego come stanno le cose: finora le abbiamo prelevato ottocento millilitri di sangue, che il
suo corpo impiegher circa cinque settimane a rigenerare completamente. Il plasma si riforma in un
paio di giorni, ma le cellule sanguigne richiedono molto di pi. Nello studio della malattia, sono quelle
cellule a darci la gran parte delle informazioni, sono loro che hanno combattuto contro linfezione e,
nel suo caso, hanno vinto. In questo momento il suo corpo avr solamente iniziato a rigenerare il
plasma, e la sua conta dei globuli bianchi per litro di sangue sar ancora relativamente alta. Per questo
avremmo bisogno di prelevarle un altro po di sangue adesso.
Quanto?
Cinquecento millilitri.
E quanto me ne rimarrebbe?
Abbastanza. Tra il settantacinque e lottantacinque per cento della normale quantit, che in un
paziente sano non costituirebbe un rischio. La mia preoccupazione  che lultimo prelievo le ha
scatenato una sorta di lieve ricaduta, anche se si  ripreso in fretta e adesso sta bene. Guard il
monitor dellelettrocardiogramma. I suoi parametri vitali sono tutti ottimi e non c alcuna ragione
evidente di preoccuparsi. Per alla fine la decisione spetta a lei.
Gabriel osserv la finestra a vetri colorati e il disegno del pavone che quasi non si vedeva pi,
ora che la sera oscurava il cielo. Oh, al diavolo, disse. Tanto non devo andare da nessuna parte. Ma
se svengo, per favore non svegliatemi fino a domattina.
Un assistente apparve dal nulla e inizi a stringere le bende che lo legavano al letto.
Solo una precauzione, spieg Kaplan. Nel caso avesse unaltra crisi.
Gabriel guard Athanasius. Buona fortuna, disse. E spero sinceramente che passi una notte
migliore della mia.
...
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Capitolo 81.
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LA candela illumin le parole incise allinterno dellarco sotto il quale Malachi stava passando:
CRYPTA REVELATIONIS, Cripta della Rivelazione.
Gran parte della biblioteca era organizzata per date e provenienza, con i volumi pi recenti
vicino allentrata. Ma i testi della Crypta Revelationis provenivano da culture diverse, da secoli
disparati e da ogni parte del mondo. La collezione aveva un unico punto in comune: tutte le opere
contenevano profezie della fine del mondo.
Malachi and in fondo alla cripta e avvicin la candela morente a una nuova, finch lo stoppino
prese fuoco e la luce arancione si rivers su una scrivania completamente sepolta sotto libri e fogli di
carta coperti dalla sua fitta grafia. Il monaco si lasci cadere sulla sedia, prese un foglio pulito e la
penna. Gli tremava la mano e muoveva le labbra ripensando ai simboli che aveva visto. Non era
riuscito a memorizzarli tutti in quel poco tempo, ma aveva visto abbastanza. Tracci i segni
scrivendovi accanto la sua interpretazione, in modo da fissare tutto quello che riusciva a ricordare: un
guerriero a cavallo; il simbolo della Cittadella, che ricorreva pi volte; e proprio in fondo alla profezia
un teschio, che significava morte o fine di qualcosa, seguito dalla luna inscritta nel sole, che
rappresentava una giornata.
La fine dei giorni.
Avvicin la candela e i suoi grandi occhi cominciarono a muoversi dietro le lenti; le mani
inquiete, quasi estensioni dei tanti pensieri che si agitavano in lui, frugarono tra gli innumerevoli,
tragici moniti sparsi per la scrivania e sul pavimento, in cerca di una cosa in particolare. Aveva letto e
riletto i documenti cos tante volte che tutte le loro terribili immagini e predizioni si insinuavano fin
dentro i suoi sogni mentre dormiva, ogni notte.
Trov quel che cercava tra il manoscritto originale dellEdda poetica e la prima edizione di Les
Prophties di Michel de Nostredame. Il testo era scritto su papiro, in greco antico, e rilegato in un
codice con sottili strisce di pelle. Tale rilegatura veniva solitamente riservata a volumi compiuti, invece
quelle pagine erano piene di cancellature e aggiunte vergate fitte fitte lungo i margini e tra le righe.
Malachi sfogli il libro, toccando solo il bordo di ogni pagina per rispetto alla sua grande
delicatezza. Era arrivato nella Cittadella un centinaio di anni dopo la morte di Cristo, ed era stato scritto
poco prima sullisola di Patmos. Qualunque studioso cristiano con un minimo di conoscenza del greco
avrebbe riconosciuto immediatamente le immagini di agnelli e draghi che sibilavano dalle pagine
rinsecchite. Era il Libro della Rivelazione di san Giovanni apostolo, lultimo libro della Sacra Bibbia,
scritto di proprio pugno dal santo.
Le prime copie della Bibbia erano state redatte proprio in quella biblioteca, usando i testi
originali come riferimento. Ma non tutto era stato copiato nella versione ufficiale. Sotto la supervisione
dei primi studiosi, interi libri erano stati omessi per aiutare la comprensione della parola di Dio. E
anche ci che alludeva troppo da vicino alla Cittadella o al Sacramento era stato omesso, in modo che i
segreti rimanessero tali. Ma la visione completa e le profezie di san Giovanni erano state conservate in
quellunico esemplare rimasto dellopera originale. Malachi trov la pagina che stava cercando e scorse
la confusione di cancellature e appunti finch arriv al settimo versetto.
Quando lagnello apr il quarto sigillo,
Udii la voce del quarto essere vivente che diceva: Vieni.
E vidi: ecco, un cavallo verde.
Colui che lo cavalcava si chiamava Morte
E gli inferi lo seguivano.
La stessa versione era scritta in tutte le Bibbie del mondo. Ma in quel codice cera una parte
aggiuntiva che uno dei padri della Chiesa aveva deciso di escludere per via del riferimento diretto alla
Cittadella.
Ed egli veniva a cavallo da lande selvagge,
Un demone mascherato da angelo,
E i custodi della fiamma, nella grande torre
Che si ergeva a conservare il segreto
Di Dio fin dai tempi di Adamo,
Vennero ingannati e lo lasciarono entrare,
E l egli tolse la luce,
Ma i puri di cuore non furono ingannati,
E Dio dette loro un fuoco bianco per cancellare
Tutta la corruzione e portarsi via limpostore nella morte.
E Dio sorrise a coloro che avevano compiuto la sua opera,
Ed essi presero posto accanto a Lui.
Beati tra tutti i beati.
E che cosaveva detto Athanasius, quel disgraziato, delluomo che aveva sconfitto la morte ed
era guarito dalla malattia? Che era arrivato alla Cittadella a cavallo, e che il suo nome era Gabriel.
Che cosavevano combinato?
Sia la Rivelazione di san Giovanni apostolo sia la profezia incisa nella pietra predicevano la
fine dei giorni, e Athanasius aveva permesso che ci accadesse. Aveva acceso la miccia di una bomba
che avrebbe fatto esplodere tutto. Malachi chiuse gli occhi e cerc di riflettere. Cerano anche delle
costellazioni scolpite nella pietra, e simboli della luna che indicavano periodi di tempo. Forse la fine
non era ancora giunta, forse poteva essere evitata. Rilesse le parole del santo, cercandovi nuovi
significati, attratto da una frase in particolare:
Ma i puri di cuore non furono ingannati,
E Dio dette loro un fuoco bianco per cancellare
Tutta la corruzione e portarsi via limpostore nella morte.
Che cosaveva detto Athanasius del demone, quello che si faceva chiamare Gabriel? Che stava
guarendo dalla piaga, e che lo avevano trasferito nelle stanze private dellabate perch si riprendesse
mentre loro eseguivano le analisi. Lo assecondavano, gi schiavi senza nemmeno saperlo, quei pazzi.
Ma Athanasius aveva detto anche unaltra cosa: che era ancora debole, non completamente guarito.
Malachi conosceva un percorso per raggiungere gli appartamenti dellabate, uscendo dalla sala di
lettura dei Sancti, chiusa a chiave. E lui aveva la chiave. Cera ancora tempo per sconfiggere il demone,
ma doveva colpire in fretta, prima che diventasse troppo forte.
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Capitolo 82.
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FRANKLIN torn a Charleston rifacendo la stessa strada da cui era venuto. Aveva preso lauto
di Sinead, preferendo lonta di presentarsi a un arresto con una Hyundai Elantra alla tortura di chiedere
in prestito a Marie la sua Chevrolet Malibu, e probabilmente sentirsela rifiutare.
Jackson lo aspettava con altri due agenti, come concordato, in una stazione di servizio a trenta
chilometri dalla citt. Da l si diressero a Charleston percorrendo contromano linterstatale deserta che
usciva dalla citt, con i lampeggianti e le sirene in funzione, nel caso incontrassero qualcuno che veniva
in senso inverso. Sulla carreggiata in entrata il traffico era bloccato esattamente come prima, e si
attirarono occhiate di invidia sfrecciando davanti a tutta la gente al volante che ancora aspettava con
pazienza in coda e procedeva a passo duomo verso casa.
Spensero lampeggianti e sirene quando arrivarono in centro e il traffico cominci a ridursi.
Posteggiarono poco distante dalla chiesa di Cooper. Franklin espose agli altri la propria strategia per la
cattura, descrivendo la suddivisione interna delledificio e le persone che probabilmente vi si
trovavano. Richiam persino una fotografia di Cooper sul cellulare, per mostrarla agli agenti. Loro la
guardarono appena. Tutti sapevano chi era Fulton Cooper.
Controllarono le armi e indossarono i giubbotti antiproiettile. A causa di un disguido ne
avevano portati solo tre, quindi Franklin decise di fare senza. Gli pareva improbabile che Cooper
ingaggiasse una battaglia. Ripassarono tutto unultima volta, poi si divisero: i due agenti di rinforzo si
avviarono sul retro per coprire lentrata di servizio, nel caso il buon reverendo perdesse la fede nel
Signore e decidesse di darsi alla fuga.
Franklin e Jackson si diressero allingresso. Franklin premette forte il pulsante del campanello e
lo sent suonare da qualche parte dentro ledificio. Cerano delle luci accese, e secondo lultimo
aggiornamento dellEavesdropper Cooper, o almeno il suo telefono, era ancora in casa fino a dieci
minuti prima. Franklin infil le dita nella fessura tra la cassetta della posta e il muro per recuperare il
pacchetto di sigarette con la cimice.
Cadeva la neve. E loro aspettavano.
Una luce si accese in alto, sottraendoli al buio e proiettando le loro ombre sullimmacolato
candore della strada. La signorina Boerman apparve sulla soglia e li guard con unespressione gelida
quanto il terreno su cui poggiavano i piedi. S?
C il reverendo? domand Franklin.
Di qualunque cosa si tratti, non si potrebbe rimandare a domani?
No. Franklin not che il colletto della camicia era sbottonato, una cosa da nulla, ma su di lei
faceva leffetto di averla sorpresa seminuda. La donna si port la mano al colletto e lespressione del
volto si indur. Temo che non vi possa ricevere. La sottile cicatrice sul viso si incresp mentre
parlava. Franklin si domand se fosse quello il motivo per cui lei non sorrideva mai.
Le dispiace se entriamo a verificare di persona?
Avete un mandato?
Intende uno come questo?
Jackson sollev il documento firmato che era riuscito a ottenere con grande insistenza
dallunico giudice della citt che gli aveva risposto al telefono, e Franklin si godette il moto di sorpresa
sulla maschera inespressiva del volto di lei.
Va bene, le spiego che cosa succeder ora. Franklin allarg le mani, come a dire: Sto
cercando di essere ragionevole. Lei ha esattamente tre secondi per aprire questo cancello. Altrimenti
faccio saltare la serratura con un colpo di pistola e la arresto per intralcio alla giustizia. Che ne pensa?
Sollev tre dita.
Poi due.
Infil la mano sotto la giacca per prendere la pistola.
Lei si avvicin con una chiave, apr e li fece entrare.
Dov?
Non lo so con certezza.
Be, tiri a indovinare e faccia in modo di prenderci.
Probabilmente sta pregando nella cappella.
Lo presume o lo sa?
Lei si port di nuovo la mano al colletto.  l.
Dove sta la cappella?
Nel seminterrato, in fondo alle scale dalle quali siete saliti stamattina.
 solo?
S.
C qualcun altro nelledificio di cui dovrei essere al corrente?
La chiesa  chiusa.
Non  quello che ho chiesto.
No. Ci siamo solo Fulton e io.
Franklin sorrise, Grazie, signorina.  stata di grande aiuto. Perch non aspetta qui?
Entr nel tepore dellingresso, con Jackson alle calcagna. La sala dei telefoni era deserta e cos
pure quella della posta. Proseguirono fino alla scala stretta e scesero. I passi rimbombavano sulle assi di
legno nude, annunciando il loro arrivo a chiunque fosse in ascolto nel seminterrato. Arrivato in fondo,
Franklin aspett che Jackson lo raggiungesse. Sei pronto?
Un rapido cenno di assenso.
Bene, allora andiamo.
Insieme attraversarono lo spazio buio diretti a una robusta porta di legno che gir senza sforzo
sui cardini ben lubrificati, rivelando una piccola cappella illuminata dalla miracolosa luce solare che
entrava da una grande vetrata a piombo colorata. Cooper era inginocchiato davanti alla finestra, la testa
china, le mani davanti a s, nascoste alla vista.
Salve, reverendo, disse Franklin, portandosi al centro della sala. Mi dispiace fare irruzione
cos, ma morivo dalla voglia di presentarle un mio amico. Detective Jackson del dipartimento di polizia
di Charleston, ti presento luomo che siamo venuti ad arrestare per associazione a delinquere finalizzata
allomicidio.
Cooper non si mosse.
Franklin si rivolse a Jackson. Vuoi leggergli i suoi diritti intanto che si congeda dal Signore?
Si sedette su una delle panche mentre il detective eseguiva. A un tratto si sentiva stanco per
quella lunga giornata densa di eventi. Staccarsi da Marie e Sinead gli era costato pi di quanto
pensasse. Almeno Cooper non si era messo a dare in escandescenze. Vide il reverendo abbassare le
mani e alzare gli occhi al disegno della croce sulla vetrata.
Posso chiedere sulla base di quali prove mi arrestate?
Certo che pu. Franklin estrasse il cellulare e fece partire la registrazione della telefonata
intercettata. La voce di Cooper suonava flebile e metallica nellaltoparlante. Spense prima della fine.
Lei non ha proprio idea di ci che tutti noi ci troviamo ad affrontare adesso, vero? domand
Cooper.
Franklin sorrise. La prego, mi illumini, disse stancamente, anche se le converr farla breve,
dato che tutto ci che dir dora in poi costituisce una prova che potr essere usata contro di lei davanti
alla legge.
Quale legge? Quella degli uomini? Quella del governo? Che cosho da temere da leggi tanto
fallaci e inadeguate?
Oh, be, vediamo un po... c ancora la pena di morte in questo Stato, tanto per cominciare. E
c sempre la possibilit di condanna a una lunga pena detentiva, per cui potrebbe ritrovarsi rinchiuso
in una piccola cella con un energumeno arrapato di nome Bubba o roba del genere che a me di sicuro
saprebbe suscitare il timor divino.
C una sola legge alla quale rispondo, ed  la legge di Ges Cristo Redentore. Lui sta
arrivando, e sa chi gli  devoto e chi no. Raduner accanto a s i giusti quando verr il tempo.
Il balzo di Cooper fu cos improvviso e rapido che colse Franklin totalmente di sorpresa. Un
attimo prima il reverendo era inginocchiato sul pavimento, e un attimo dopo aveva attraversato la sala
ed era dietro il massiccio leggio di legno. Franklin si butt automaticamente a terra, al riparo di una
panca, afferrando la pistola dalla fondina. Con la coda dellocchio vide Jackson fare altrettanto.
Sappiamo delluscita sul retro, Cooper, ed  sorvegliata, grid Franklin. Non c modo di
scappare.
 qui che lei si sbaglia, amico mio. Cooper si sporse da dietro il leggio con una pistola in
pugno, puntata dritta su di lui.
Listinto, affinato da una vita intera in servizio, rese pi acuti i sensi di Franklin, come spesso
accadeva nel bel mezzo di uno scontro a fuoco, facendogli percepire ogni dettaglio quasi al rallentatore.
Vide le nocche di Cooper sbiancare quando premette sul grilletto.
Il giubbotto antiproiettile! Non indossava il giubbotto antiproiettile.
Ud il proprio respiro mentre prendeva fiato e lo tratteneva. Sent il rinculo dellarma scuotergli
il braccio, scorse il lampo delle esplosioni, accompagnato dal profondo boato dei due colpi che
echeggiarono nella cappella. Attraverso il fumo scorse Cooper che ruotava su se stesso e cadeva,
perdendo la presa sulla pistola nellurtare il pavimento di pietra. Franklin si stava gi muovendo, spinto
dalla memoria muscolare, con larma spianata, per assicurarsi che lavversario fosse veramente a terra,
e intanto una parte del suo cervello eseguiva una rapida verifica, in cerca di eventuali segni che anche
lui fosse stato colpito.
Ma Cooper aveva sparato? Difficile a dirsi.
Franklin aveva visto agenti correre su per diversi piani di scale con ferite gravi di cui non si
erano nemmeno accorti per via delladrenalina. E aveva promesso a Marie che sarebbe tornato.
Raggiunse Cooper e lo studi, sempre con la pistola puntata. Respirava ancora, ma a stento, gli
occhi rivolti alla finestra, una pozza di sangue che si allargava rapidamente sotto di lui. Tutti e due i
colpi erano andati a segno. Danni gravi agli organi interni, forse anche alle arterie. Franklin udiva il
rantolo nel suo respiro, i polmoni che si riempivano di sangue. Il reverendo sarebbe soffocato prima
ancora di dissanguarsi, e non cera niente che lui potesse fare.
Si chin su un ginocchio, appoggiando la mano sulla spalla di Cooper. Ha una brutta ferita, ma
andr tutto bene, ment. Sta arrivando unambulanza. Perch non mi dice dove si trova Kinderman?
Cooper apr la bocca, sempre fissando la croce sulla vetrata. Franklin si chin di pi per poterlo
sentire. Ud un sussurro spezzato dal respiro ansante.  sulla via... dellinferno.
Fuori si udirono dei passi, la signorina Boerman che scendeva rumorosamente le scale, avendo
sentito gli spari. Jackson si precipit a intercettarla. Non cera motivo di farle vedere tutto ci.
Franklin si rese conto che Cooper stava dicendo qualcosaltro. Si chin ancora di pi, lorecchio
cos vicino che riusciva a percepire ogni faticoso respiro.
Grazie... sussurr il reverendo, per... avermi aiutato... ad andarmene. Lultima parola fu
come un lungo sospiro, che termin in un rantolo. Era finita. Cooper era morto.
Adesso Franklin sentiva delle voci alle sue spalle, quella calma e bassa di Jackson e quella
arrabbiata e isterica della signorina Boerman. Ud anche altri passi, quando arrivarono i due agenti,
richiamati dagli spari.
Troppo tardi. Non cera pi niente da vedere.
Si avvicin al punto in cui la pistola di Cooper giaceva abbandonata sul pavimento di pietra,
ripose la propria e si infil un paio di guanti di nitrile. Raccolse larma e cap immediatamente dal peso
che era scarica. Controll per essere sicuro: niente caricatore n colpi in canna. Allora cap il senso
delle ultime parole di Cooper. Non avrebbe potuto presentarsi al Signore se si fosse tolto la vita, il
suicidio era un peccato mortale. Quindi aveva fatto in modo che ci pensasse Franklin.
Suicidio per mezzo di un poliziotto.
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Capitolo 83.
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SHEPHERD era sulla veranda dellosservatorio di Douglas, a guardare i tecnici dellFBI che
tiranneggiavano i poliziotti locali, quando sent il telefono ronzare in tasca.
Cooper  morto, annunci subito Franklin.
Ges!
Ha estratto una pistola, quindi ho dovuto neutralizzarlo. Era implicato nellomicidio Douglas,
non c dubbio. Ho la registrazione di una telefonata intercettata in cui ne parla, e in questo momento
sono nel suo studio e sto guardando alcune fotografie post mortem del professore scattate con un
cellulare, particolarmente disgustose. Stavano per essere trasformate in una sequenza video che
sicuramente sarebbe diventata il fulcro del prossimo sermone del defunto reverendo: il castigo di Dio ai
blasfemi, ecco la Sua possente ira... puoi immaginare. La brutta notizia  che quelle immagini sono gi
su Internet, postate in modo anonimo, e adesso stanno spuntando fuori su tutti i siti pi assurdi di
complotti religiosi. Le toglieremo pi in fretta possibile, ma qualche organo di stampa ha gi
cominciato a diffonderle via Twitter. Non possiamo tenere il genio chiuso nella lampada, il che
significa che dobbiamo rintracciare Kinderman al pi presto, prima che corra a nascondersi sul serio, o
prima che lo trovino gli angeli della morte di Cooper.
Potrei scrivere a Kinderman del computer di Douglas, spiegargli che cos accaduto qui e
offrirgli amicizia e protezione.
I tecnici della Scientifica sono arrivati?
S, stanno facendo amicizia con i ragazzi del posto.
Me lo immagino. Non apprezzeranno che tu te ne vada in giro per la loro scena del crimine,
ma qui c in ballo la vita di un uomo. Usa quel computer, e mettiti i guanti. Se i tecnici se ne
lamenteranno nel rapporto, dir che te lho ordinato io.
Va bene. Ti faccio sapere se il professore abbocca. Vuoi che torni a Charleston quando ho
finito qui? Ci fu un momento di silenzio, e in sottofondo Shepherd sentiva la voce di Cooper che
ancora sbraitava le sue invettive. Sei sempre l?
S, sono qui. Franklin sembrava distratto. Dovresti riposarti un po e dopo andare a
Charlotte,  pi vicino di Charleston. Li avviso che arriverai.
E tu?
Chiamami se sai qualcosa di Kinderman. La connessione venne interrotta prima che
Shepherd potesse rispondere.
A forza di insistere per usare il computer di Douglas, Shepherd riusc nellimpresa di far
arrabbiare sia i tecnici dellFBI sia i poliziotti locali. Ignor le loro occhiatacce e i loro borbottii mentre
se ne stava chino sulla tastiera, pensando che se non altro aveva favorito la cooperazione tra le due
forze dellordine. Adesso erano uniti nel dargli dello stronzo.
Apr lultimo messaggio in arrivo da Kinderman servendosi di due penne per pigiare i tasti,
premette il pulsante RISPONDI e poi si ferm. Aveva solo quella possibilit: se lavesse usata male,
Kinderman avrebbe chiuso laccount di posta elettronica e sarebbe sparito di nuovo. And con lo
sguardo al conto alla rovescia, sempre pi vicino alla fine.
Poteva provare a fingere di essere Douglas, ma non ne sapeva abbastanza del loro rapporto per
essere convincente. E poi, secondo Franklin, le fotografie dellassassinio di Douglas erano gi in Rete e
iniziavano ad attirare lattenzione della stampa. Se il dottor Kinderman le aveva viste, una voce
dalloltretomba aveva poche probabilit di conquistare la sua fiducia. Daltra parte, se le aveva viste, la
paura poteva rivelarsi utile.
Shepherd lanci un browser e inizi a cercare le immagini. Non gli ci volle molto: a un paio di
clic di distanza dal sito di Cooper, trov una pagina dedicata allimminente apocalisse. Era veramente
disgustosa, traboccante odio e maledizioni, con tutta una sezione dedicata a quella che veniva definita
La Grande Blasfemia della Nuova Torre di Babele. Cerano immagini di Hubble e anche di
Kinderman e Douglas, con didascalie che li classificavano come gli ideatori dellorrendo oltraggio.
Vari link rimandavano ai servizi dei notiziari sul sabotaggio e le esplosioni, e poi, in fondo in fondo,
Shepherd vide una versione sgranata della stanza in cui si trovava in quel momento, corredata da una
citazione tratta da Ezechiele:
E sapranno che io sono il Signore,
Quando eseguir su di loro la vendetta.
La scritta riproduceva il colore del sangue di Douglas. Shepherd immagin un tizio chiuso in un
seminterrato, illuminato dal bagliore del monitor e dal fuoco folle che gli ardeva dentro, che
campionava il colore del sangue nella fotografia prima di pubblicarla, compiaciuto del proprio piccolo
tocco artistico. Si augur che lFBI alla fine lo catturasse e ci andasse pesante con lui. Copi il link e lo
inser nelle-mail.
Poi nel sito di Cooper trov il video in cui lui e Franklin rispondevano alle domande
sullesplosione al Marshall e sul sabotaggio di Hubble. Inser anche quel link nelle-mail e inizi a scrivere:
Dottor Kinderman,
spero che sia lei. In tal caso mi scuso per averla contattata in questo modo. Sono un ex allievo
del professor Douglas, e ora lavoro per lFBI. Mi dispiace davvero molto, ma sono costretto a
comunicarle che il professore  morto ( stato ucciso), e che anche la sua vita  in pericolo. Le persone
che hanno scovato Douglas nel suo ritiro in montagna adesso stanno cercando lei. Sappiamo che lei ha
ricevuto le stesse minacce, e che entrambi avete visto qualcosa nelle rilevazioni di Hubble. In quanto
agente federale e vecchio amico del professore, vorrei poterle essere daiuto. La prego, me lo permetta.
Joseph Shepherd
Rilesse il messaggio e fu sorpreso nel ritrovarsi con gli occhi pieni di lacrime. Si volt per
nasconderle agli altri e le asciug. Era stato cos travolto dalla rapidit degli eventi che aveva tenuto a
distanza il trauma del ritrovamento del cadavere di Douglas... fino a quel momento. Scrivendo le-mail
al dottor Kinderman aveva spalancato una finestra su emozioni crude e dolorose. Non aveva trascorso
molto tempo a cercare il professore, poco pi di una giornata, ma la tragica conclusione di
quellindagine lo aveva fatto pensare allaltra sua ricerca, quella a cui si dedicava da otto lunghi anni. E
lo aveva spaventato.
Aggiunse in copia anche il proprio account di posta elettronica, in modo da poter monitorare
eventuali risposte, poi premette INVIO ed espir il fiato che nemmeno si era reso conto di aver
trattenuto.
Va bene, disse,  tutto vostro. E si volt a guardare gli altri proprio mentre chiudevano il
professor Douglas in un sacco per cadaveri.
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Capitolo 84.
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LIV sentiva il sudore colarle lungo la schiena, gi per il collo, dappertutto. Aveva preferito stare
fuori e dare il buon esempio. E poi era unottima occasione per pensare: la silenziosa monotonia del
suo compito la aiutava a sgombrare la mente per cercare di interpretare il significato degli ultimi arrivi.
Eric era immensamente sollevato di non essere pi lunico ad avere competenze mediche in
quella comunit che andava crescendo. Liv, daltra parte, sentiva che cera qualcosa di preoccupante e
minaccioso nellimprovvisa comparsa di cos tanti medici, adesso che anche le ultime vittime
dellavvelenamento erano ormai sepolte. Faceva pensare che stesse per esplodere unaltra emergenza.
Il convoglio di fuoristrada con cui erano arrivati trasportava anche rifornimenti, quantomai
necessari, e attrezzature mediche. Gran parte della dotazione dellinfermeria era esaurita, e quindi Liv
aveva cercato di razionalizzare trovando in questo il motivo che aveva attirato l i medici. Ma in fondo
in fondo, il suo raffinato istinto sapeva che non poteva essere cos semplice.
Pens al simbolo del cerchio con la croce sovrapposta, segno di malattia e distruzione. Si
trovava vicino alla freccia rivolta verso lalto, che indicava la montagna, e a quella rivolta verso il
basso, che indicava linsediamento. La prima volta che ci aveva riflettuto, aveva sperato che il simbolo
nefasto si riferisse alla Cittadella. Ma adesso sentiva che il suo significato era ambiguo. Messo in quella
posizione poteva voler dire che la malattia collegava i due luoghi, oppure in qualche modo li separava.
Si appoggi al palo della recinzione, grata per il suo solido sostegno. La luce accecante e il
calore le davano il capogiro, e avvertiva un sommovimento nello stomaco, come se avesse mangiato
qualcosa di avariato. Rabbrivid per il freddo, nonostante il calore avvolgente e il sudore che ancora le
colava addosso. Il cuore le batteva veloce nel petto, facendole sfarfallare la vista. Forse avrebbe dovuto
mettersi al riparo dal sole per un po, bere uno dei cocktail reidratanti di Kyle e sdraiarsi a riposare.
Si incammin, puntando verso ledificio pi vicino. Se solo avesse potuto ripararsi dal sole,
sarebbe stata bene. Controll il respiro, inspirando dal naso ed espirando dalla bocca, e avanz con
cautela. Era quasi a met strada quando la terra cominci a spostarsi sotto i suoi piedi. Fiss lo sguardo
sul rettangolo scuro della porta, ma sembrava allontanarsi sempre di pi.
Adesso Liv barcollava, il terreno le ondeggiava intorno, e qualcosa di simile al panico le
montava dentro. Tutto si mescolava in lei, il calore, la stanchezza, verit appena intraviste e frammenti
di antichi avvertimenti che la portavano fin quasi a intuire che cosa stava per accadere, ma senza mai
rivelarglielo davvero. E poi cera Gabriel, sempre Gabriel, partito senza una parola, a parte il biglietto
che lei teneva sempre con s come un oggetto magico.
...niente  facile, ma lasciare te  la cosa pi difficile che io abbia mai fatto... rimani al sicuro,
verr io a cercarti...
Ma quando sarebbe tornato, cos che lei potesse finalmente riposare? Restare aggrappata in quel
modo al ricordo di lui era una tortura.
Finalmente la sua mano tocc il rivestimento metallico della porta, e il calore rovente la
riscosse, facendola tornare in s. Colse una zaffata di qualcosa di acido, agrumato, e intanto la testa le
pulsava, il sangue si prosciugava e nella mente le martellavano sempre gli stessi pensieri.
Gabriel.
La Cittadella.
Il simbolo del contagio.
Larrivo dei medici.
Quasi cadde a terra quando la porta si apr. Una folata di aria calda la invest: il condizionatore
non era stato ancora attivato perch tutti lavoravano allesterno e il carburante era troppo prezioso per
sprecarlo. Anche quellaria odorava di limone, un odore intenso e dolciastro che le diede di nuovo la
nausea. Si appoggi alla parete e avanz usandola come sostegno, dato che la terra sotto di lei
continuava a muoversi e ondeggiare. Doveva solo trovare un letto e sdraiarsi per un po, finch il
mondo avesse smesso di vorticare.
Unaltra porta si apr in fondo al corridoio, e apparve Eric che stava accompagnando i medici a
fare un giro delledificio. La guardarono, e Liv vide la preoccupazione sui loro volti. Poi le cedettero le
ginocchia e si accasci a terra. Prima ancora di toccare il pavimento era gi svenuta.
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Capitolo 85.
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SHEPHERD riusc finalmente ad abbandonare la scena del crimine poco dopo mezzanotte. Si
diresse a nord, lungo la strada dalla quale erano fuggiti gli assassini, e poi a est verso Charlotte.
Intendeva raggiungere il posto di polizia pi vicino per fare rapporto e aspettare nuovi ordini, ma sotto
sotto sapeva che Charlotte gli offriva unaltra possibilit.
La stanchezza gli cal addosso dopo un paio dore di viaggio tra neve, ghiaccio e strade buie e
sconosciute. Una volta sceso a valle il clima miglior, e quindi si ferm in una piazzola di sosta e
chiuse gli occhi per qualche minuto. Si svegli di colpo sentendo vibrare il telefono nella tasca. Si rese
conto che aveva dormito per quasi tre ore. Lauto si era trasformata in una ghiacciaia e una patina di
gelo ricopriva i vetri, prodotta dal suo respiro rappreso. Estrasse il telefono e vide che aveva ricevuto
une-mail da Kinderman.
Sembra che lei sappia molte cose, agente Shepherd, e io apprezzo la sua premura.
Se  davvero cos bene informato, allora sapr anche dove trovarmi. Sono in cima a una collina
a guardare verso oriente, in cerca di nuove stelle tra i vecchi amici, come hanno fatto i nostri simili fin
dalla notte dei tempi.
Shepherd rimase a fissare il testo, cercando di dargli un senso, con il cervello annebbiato dal
sonno. Lo rilesse, ma la fatica lo rendeva irritabile. Perch Kinderman non gli diceva semplicemente dovera?
Due volte premette il pulsante per rispondere e inizi a scrivere un messaggio, ma ogni volta lo
cancell, comprendendo istintivamente che non avrebbe ricevuto risposta. Alla fine si rimise il telefono
in tasca e fece il resto del viaggio riflettendoci, con il riscaldamento al massimo e un bicchierone di caff preso al bar di una stazione di servizio.
Erano quasi le sei del mattino quando arriv alla periferia di Charlotte e posteggi vicino a un
McDonalds. Recuper il computer portatile dellFBI da sotto il sedile del passeggero e si colleg al
wi-fi gratuito del locale, che per fortuna funzionava ancora. Vedeva a malapena il centro abitato
davanti a s, a causa di uninterruzione dellelettricit che aveva sprofondato mezza citt nelle tenebre.
Le uniche luci erano quelle delle auto che disegnavano il tracciato di strade invisibili, e alcune chiazze
arancioni e splendenti dove ardevano dei fuochi. Era terrificante la rapidit con cui il loro mondo
ordinato e familiare aveva iniziato a disfarsi. Forse era cos che sarebbe finito, non per una collisione
cosmica o per lira di un dio vendicativo, ma per una silenziosa implosione della societ: tutti sarebbero
tornati a casa e ci sarebbero rimasti, nessuno avrebbe pi consegnato niente, nessuno si sarebbe
occupato della raccolta nei campi, i principali servizi pubblici si sarebbero interrotti luno dopo laltro
perch nessuno pi si presentava al lavoro. Forse la gente non ci avrebbe nemmeno badato, n si
sarebbe ricordata di come andavano le cose prima.
Apr il computer per controllare se lagente Smith avesse scovato qualcosa durante la notte e
venne salutato da un segnale acustico che cominciava a detestare, e che gli fece saltare il cuore in gola.
La ricerca di Melisa aveva prodotto due risultati.
Il suo nome compariva in una vecchia lista di passeggeri in partenza dallaeroporto Dulles di
Washington. Aveva lasciato il Paese otto anni prima a bordo di un aereo della Cyprus Turkish Airlines
diretto in un posto chiamato Gaziantep. Shepherd apr il browser e lo cerc. La voce di Wikipedia gli
spieg che era una citt della Turchia meridionale. Clicc sulla mappa. Proprio a nordovest di
Gaziantep, ai piedi della catena montuosa del Taurus, cera unaltra citt contrassegnata con una croce
a forma di T: quella che Melisa aveva indicato come suo luogo di nascita. Era tornata a casa.
Il secondo risultato era pi recente. Una richiesta di visto di lavoro temporaneo datato solo un
anno prima. Melisa aveva cercato di tornare negli Stati Uniti, ma il visto le era stato negato. Shepherd
not che il nome sul modulo era Erroll. Forse non si era sposata, o forse s, ma mantenendo il proprio cognome.
Guard quei due risultati, altre testimonianze preziose della sua esistenza in vita, e prov un
desiderio quasi fisico di essere con lei. Prese il telefono dalla tasca. Lapplicazione che gestiva il conto
alla rovescia era installata e scorreva come immagine di sfondo. Osserv le cifre che decrescevano costantemente.
Quanto tempo perso. Quanto ne rimaneva?
Il messaggio di Kinderman era ancora aperto, e Shepherd lo rilesse, detestando il professore
perch stava l a fare certi giochetti quando cera cos tanto in ballo. Sembrava lo prendesse in giro: Se
sei tanto bravo, vieni a prendermi! Un astuto indovinello per scoprire quanto effettivamente lui
sapeva. Be, anche il professor Douglas era in cima a una collina a guardare le stelle, ed ecco che cosa
gli era successo. Magari Kinderman possedeva un posto simile ed era l in quel momento, attirato
dallimpulso di tornare a casa. Ma Franklin aveva fatto dei controlli su Kinderman e non era saltato fuori niente del genere.
...in cima a una collina a guardare verso oriente, in cerca di nuove stelle tra i vecchi amici,
come hanno fatto i nostri simili fin dalla notte dei tempi.
Che diavolo voleva dire? Shepherd non poteva mettersi a cercare tutti gli antichi osservatori del
mondo, nella remota ipotesi che Kinderman potesse trovarsi l... In realt lunica cosa che desiderava
fare era saltare su un aereo per la Turchia meridionale.
Un pensiero lo colp, e rimase pietrificato. Clicc sullicona del file ghost e scorse rapidamente
il documento in cerca del secondo gruppo di risultati estrapolati da Carbon. Eccoli l: GBEKLI TEPE. CASA.
Cera un link accanto alla prima voce, e lo apr per rinfrescarsi la memoria.
Gbekli Tepe (trad. collina tondeggiante o collina-casa)  un santuario neolitico (Et della
Pietra) eretto sul crinale di un rilievo montuoso a nordest dalla citt di ?anliurfa, in Turchia, presso il
confine con la Siria.  la pi antica struttura religiosa conosciuta di fabbricazione interamente umana,
oltre che il pi antico osservatorio. Si ritiene sia stato costruito dalla trib protoreligiosa dei Mala circa
11.000 anni fa, e quindi precedente di circa 8000 anni rispetto al pi noto corrispettivo inglese di Stonehenge.
Clicc di nuovo sulla mappa rimasta aperta, e digit Gbekli Tepe nel campo delle
indicazioni stradali.
La mappa si allarg leggermente e tracci il percorso per raggiungere la destinazione da
Gaziantep. Era a poco pi di unora dauto, verso oriente. Ruin era a mezzora di viaggio, a nordovest.
Shepherd chiuse il portatile e avvi il motore, la sua decisione gi presa, la destinazione scelta. Una
volta l, avrebbe stabilito che cosa fare.
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Capitolo 86.
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IL telefono ronz.
Il Novus Sanctus si alz dalla poltrona e usc rapido. Rispose mentre usciva dalledificio, nel gelo della giornata.
S?
Arcangelo  morto.
La voce della signorina Boerman suonava tesa e pi che mai flebile. In sottofondo si udiva un vociare di gente.
Dove sei?
Alla stazione di polizia. Mi hanno dato il mio telefono, cos ti ho chiamato.
Il Sanctus annu, elaborando la notizia e spostando mentalmente i vari pezzi in gioco come se
stesse riallestendo una scacchiera. Arcangelo ha servito bene il Signore, e anche tu. Non dire niente e
il Signore avr cura di te, sia nello spirito sia, ovviamente, in questioni pi terrene come lassistenza legale.
Chiuse la comunicazione. Non si sentiva tranquillo a parlare su una linea non protetta, per di pi
rispondendo a una chiamata in arrivo da una stazione di polizia. Spense il telefono, apr lo sportellino
posteriore, tolse la SIM e poi lo calpest.
Tornato dentro, si mise alla scrivania, il volto illuminato dal bagliore del monitor di un
computer. Digit un codice per sbloccarlo e si apr un programma di posta elettronica. Laccount era
protetto da una serie network virtuali interconnessi, quindi qualunque cosa inviasse o ricevesse non era
assolutamente rintracciabile. Rilesse il testo che aveva scritto, e le sue labbra si muovevano appena,
come pronunciando una silenziosa preghiera.
Questo  un avvertimento.
Allegato al presente messaggio c un orologio impostato su un conto alla rovescia, rinvenuto
tra i file del dottor Kinderman e del professor Douglas, due eminenti astronomi recentemente scomparsi.
Il mondo intero sa che sta per accadere qualcosa.
Gli eserciti si rifiutano di combattere, nevica nei deserti e tutti sentiamo lo spirito di Dio dentro
di noi, che ci rimanda alle nostre case perch ci prepariamo alla Sua venuta.
Il giorno del Giudizio  imminente. Vi rimane ancora tempo, ma il conto alla rovescia mostra
che si misura in giorni e non in settimane.
DimostrateGli che abbiamo ancora fede e preparatevi per ci che accadr.
Pentitevi e tornate a Dio finch c ancora tempo.
Un amico
Novus Sanctus
Controll gli indirizzi confrontandoli con una lista che aveva impiegato mesi a compilare.
Conteneva i recapiti diretti dei principali organi di stampa di tutto il globo, oltre a quelli degli uffici
stampa dei pi importanti governi occidentali. Ricontroll i vari allegati: lapplicazione del conto alla
rovescia trovata sul computer portatile di Douglas, copie dei rapporti della polizia e dellFBI sui fatti
accaduti al Goddard e al Marshall, in modo che il messaggio venisse preso sul serio. Quando fu sicuro
che tutto fosse a posto, digit tre parole nel campo OGGETTO:
Rivelazione o devastazione?
Poi premette il pulsante INVIO e guard il messaggio prendere il volo.
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Capitolo 87.
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LIV rinvenne di colpo. Lodore di limone era pi forte, adesso, mescolato a qualcosa di aspro e
secco che le bruciava la gola. Cera qualcuno chino su di lei, che le teneva una bottiglia sotto il naso.
Liv sollev la mano per respingerla.
Ehi, calma.  tutto a posto. Sono solamente sali.
Lei batt le palpebre e si volt a guardare gli occhi dolci del medico italiano.
Cos successo? domand.
 svenuta.
Liv cerc di alzarsi, ma lui le pos una mano sulla spalla e con fermezza la fece sdraiare di
nuovo. Deve rimanere qui per un po, riposarsi. Le ho messo una flebo di soluzione salina per
reintegrare i liquidi, e c anche un po di antipiretico per abbassare la temperatura: aveva la febbre a
quaranta, non va bene. Mi sono preso la libert di rubarle un po di sangue. Indic un cerottino
nellincavo del braccio.
Come si chiama? domand Liv.
Giorgio Giambanco... strano, vero? Pu chiamarmi George, se vuole. E lei?
Liv... Adamsen, aggiunse, cedendo alla formalit.
Bene, signorina Adamsen, mi parli di questo episodio di svenimento:  stato improvviso o 
arrivato gradualmente?
 stato il caldo, penso. Ho cominciato a sentirmi la febbre e cos sono rientrata.
Lui le reclin il capo tastandole le ghiandole sul collo con la punta delle dita. Nausea?
S, un po, e la terra sotto i piedi sembrava si muovesse. Mi si  offuscata la vista. E avvertivo
un odore, come di limoni.
Lui aggrott la fronte e inizi a misurarle la pressione. Quando ha notato lodore?
Ero ancora fuori, per lo sentivo pi forte dentro. In effetti lo sento ancora.
Lui stava per risponderle quando uno dei nuovi arrivati entr nella stanza e mise un vassoietto
sul bancone. Sopra cerano due provette piene di sangue e un foglio compilato a mano. Il medico le
fece un sorriso difficile da interpretare e spar. George stacc il velcro del manicotto per la pressione.
Sembra un colpo di calore, disse, rivolgendo lattenzione ai campioni di sangue. Deve reidratarsi e
stare tranquilla. Niente pi demolizioni sotto il solleone. Studi le analisi e aggrott la fronte. Ha
detto che ha avuto nausea? Il suo sguardo la mise un po in agitazione.
S.
Ha vomitato?
Lei scosse la testa.
E ha sentito odore di limoni mentre era ancora fuori dalledificio.
S, lo sento ancora.
E questo odore le provoca il voltastomaco?
Un po. Liv cominciava ad andare in panico. Che c? Ho unemorragia cerebrale o cosa?
Ho letto da qualche parte che si avvertano degli odori particolari prima di un ictus.
No, no, non  niente del genere. Quello che sente  solo il profumo di un disinfettante che
abbiamo portato con noi, e che  stato usato per pulire la mensa. C un po di aroma di limone dentro,
non molto... io in realt non lo sento per niente. Ma lei lha notato fin da fuori.
Il cuore di Liv continuava a battere allimpazzata.
Ci sono molte cose che possono causare iperosmia, continu lui con un tono gentile che non
le era affatto daiuto.  solo una parolona per indicare unacutizzazione del senso dellolfatto. E le
analisi del sangue confermano che nel suo caso la causa  molto banale.
Liv si rilass leggermente. Se non altro, non si trattava di una malattia esotica, e quindi
probabilmente era curabile. Che cosho?
Lui sorrise e la pelle gli si incresp intorno agli occhi. Che cosavr, direi piuttosto. Lei 
incinta, signorina Adamsen. Avr un bambino.
PARTE SESTA
Io udii bene, ma non compresi, e dissi: Signore mio, quale sar la fine di queste cose?
Daniele 12:8
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Capitolo 88.
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SHEPHERD posteggi la Durango nel parcheggio a lunga sosta e si diresse alla biglietteria.
Laeroporto internazionale di Charlotte era nel caos pi totale quando Shepherd entr. Cerano
lunghe code a ogni sportello della biglietteria, e lintero edificio vibrava di rumore e di agitazione,
provenienti in larga parte dalla gente assiepata intorno ai monitor sparsi per le aree dattesa. Shepherd
si sent male quando vide che cosa trasmettevano.
Era il conto alla rovescia che lui aveva trovato nella baracca di Douglas, lo stesso che era
installato sul suo telefono: ora ticchettava su ogni schermo. Una didascalia diceva: CONTO ALLA
ROVESCIA VERSO LA FINE DEI GIORNI? Un montaggio di varie immagini scorreva alle spalle
dellaccigliato giornalista televisivo: disordini, strade intasate di gente, citt al buio che bruciavano, e
non solo in America, ma nelle principali localit di tutto il mondo, man mano che il panico dilagava.
Poi apparve una foto dei resti fumanti della struttura esplosa al Marshall, e a seguire una, ampiamente
censurata, del professor Douglas crocifisso alla parete del suo capanno, con la parola ERETICO
evidenziata accanto. La didascalia recitava: CHE COSA AVEVANO VISTO?
Shepherd punt verso uno degli sportelli della biglietteria, ed evitando di incrociare lo sguardo
dei passeggeri in attesa si piazz in testa alla fila.
Gi, che cosa avevano visto?...
Deve attendere in coda, signore. Limpiegato al bancone era magrissimo e aveva le
sopracciglia pi folte che Shepherd avesse mai visto in un uomo sotto i cinquantanni.
Gli mostr il tesserino. Questioni di Stato.
Il magrolino lo osserv. Le sopracciglia sottolineavano le rughe profonde della fronte, che la
dicevano lunga sulla sua giornata. Va bene, mi lasci solo finire con questo signore, e sar subito da lei.
Shepherd attese che il passeggero ritirasse la carta dimbarco e si allontanasse con il suo trolley.
Ecco, signore, dove deve andare?
Mi serve il primo volo disponibile per un posto che si chiama Gaziantep, nel sud della
Turchia.
Le sopracciglia si sollevarono bruscamente, mentre le dita picchiavano sulla tastiera. Il
massimo che le posso offrire  un volo con scalo a Istanbul. La buona notizia  che parte tra poco pi di unora.
Va bene, lo prendo.
Ha dei voucher di viaggio?
Shepherd sent avvampare le guance. No, pago con una carta.
Di solito gli agenti federali che viaggiavano su voli commerciali avevano biglietti prepagati o
documenti che li autorizzavano al volo.
Ha bagagli, signore?
Lui scosse la testa. Di nuovo le sopracciglia si sollevarono bruscamente. Shepherd si augur che
quel tipo non giocasse mai a poker.
Limpiegato fin di digitare. Fanno milleduecentocinquantotto dollari, signore.
Shepherd sent una stretta allo stomaco mentre porgeva la carta di credito. Era pi di quanto
avesse immaginato, e non era sicuro che una cifra del genere rientrasse nel suo limite di spesa. Il
sopraccigliuto pass la carta e rimase a fissare la macchinetta per quella che a Shepherd parve
uneternit prima che il dispositivo finalmente cominciasse a ticchettare e rilasciasse una ricevuta.
Limbarco  gi iniziato, gate ventidue. Buona giornata.
Shepherd prese il passaporto e la carta dimbarco e si allontan in fretta dal bancone. Raggiunse
i controlli di sicurezza e appoggi su un vassoio tutto ci che aveva in tasca: solo un telefono, qualche
spicciolo e un paio di carte di credito. Gli era capitato di avere anche meno nella vita.
Pass attraverso il metal detector e poi rimise tutto nelle tasche del giaccone, tranne il telefono.
Fece un bel respiro e compose il numero di Franklin.
Buongiorno. Franklin era stanco, e si sentiva dalla voce. Sei riuscito ad arrivare a
Charlotte?
S, pi o meno. Tu dove sei?
Sto tornando a casa.
Hai visto i notiziari?
S. A quanto pare, la fine del mondo sar trasmessa in diretta tv. Hai novit per me?
Shepherd gli fece un resoconto di tutto ci che aveva scoperto nelle ultime ore. Fu come se a
ogni parola si togliesse di dosso un peso. Ho lasciato lauto nel parcheggio a lunga sosta, aggiunse.
Dentro ci sono il computer portatile di Smith e anche la pistola di Williams.
Sei disarmato?
Ho pensato che non mi avrebbero lasciato salire su un volo internazionale con una pistola, dato
che non consentono nemmeno di portare le bottiglie dacqua.
E se fosse una trappola? E se Kinderman ti stesse attirando allo scoperto? Ci hai pensato?
Non si tratta solo di Kinderman. Fece un bel respiro, come se stesse per tuffarsi da un
trampolino molto alto. Non ti ho mai parlato di quel buco di due anni nella mia vita.
Non sei obbligato a farlo, se non vuoi...
Ero un senzatetto. Rilasci il fiato e immagin di vederlo uscire portando con s la
confessione. Quando hanno tagliato i fondi della NASA, mi sono ritrovato quasi subito al verde. Ho
abbandonato gli studi, non avevo un posto dove vivere, niente famiglia, niente lavoro. Inoltre ero
piuttosto depresso per la piega che aveva preso la mia vita, e cos non ci ho messo molto a sprofondare.
 una spirale, pi in basso scendi e meno te ne importa. E di te non importa niente nemmeno agli altri.
 impressionante quanto sia facile ritrovarsi per la strada, nel disinteresse generale. E allora si diventa invisibili.
E poi cosa ti  capitato? Come hai fatto a uscire dal baratro?
Mi  capitata Melisa. Mi avevi chiesto chi fosse. Lavorava per un ente benefico qui negli Stati
Uniti grazie a una specie di programma di scambio. Mi ha trovato nel seminterrato puzzolente di un
palazzo di Detroit, insieme a un assortimento di tossici, alcolizzati e fatti di metamfetamine. Io ero solo
un po sbronzo, il che in un certo senso  anche pi patetico: non ero nemmeno capace di fare il fallito.
Un giorno stavo smaltendo il doposbornia e mi  apparso questo angelo che chiedeva di Annie. Annie
era una ragazzina scappata di casa che batteva in strada per pagarsi i vizi. Era incinta di otto mesi.
Melisa stava facendo il tirocinio per diventare levatrice e nel tempo libero si dedicava al volontariato.
Annie non si era presentata al controllo, quindi lei  venuta in quel seminterrato puzzolente solo perch
era preoccupata. Ci voleva un bel coraggio. Abbiamo trovato Annie priva di sensi, sdraiata su un
materasso sporco, in una delle stanze pi piccole, che a volte venivano usate dalle prostitute con i
clienti. Non si era presentata allappuntamento perch era in pieno travaglio, e per lenire il dolore aveva
optato per il suo analgesico preferito. Era completamente fatta, con lago ancora nel braccio, e il
bambino stava nascendo. Melisa  stata incredibile. Senza mostrare il minimo imbarazzo o senso di
disgusto per il posto in cui si trovava, si  messa allopera per far venire alla luce il bambino. E quando
lho visto, una cosina cos piccola e perfetta in mezzo a quel sudiciume, io mi sono vergognato.
Fece un respiro profondo mentre i ricordi lo assalivano, improvvisi e dolorosi.
Stavo aiutando Melisa a pulire il neonato quando  arrivato il ragazzo di Annie, uno squallido
pappone figlio di puttana di nome Floyd che si teneva in forma menando le ragazze e chiunque altro gli
si mettesse tra i piedi. Ha visto il bambino e ci ha ordinato di andare via. Melisa si  rifiutata. Non so se
quello avesse intenzione di uccidere il piccolo e ricacciare Annie in strada a fare soldi, o se avesse
pronto un acquirente per il neonato... tutto ha un prezzo nel mondo dellillegalit.
Shepherd guardava la grande sala affollata, ma nella sua mente era di nuovo nella stanza al
seminterrato con il pavimento coperto di sudiciume, cartacce e bottiglie vuote, e appesa alla parete una
locandina sbiadita di Apocalypse Now, con uno splendente sole arancione che non gettava alcuna luce
in quel posto buio.
Melisa si rifiutava di muoversi. Floyd ha tirato fuori un coltello. Sapevo che era noto per
labitudine di sfregiare il viso delle ragazze, perci ho reagito: ho afferrato una bottiglia dal pavimento
e glielho lanciata addosso. Lo ha colpito a una tempia, abbastanza forte da fermarlo ma non tanto da
abbatterlo. Poi so solo che stavo sopra di lui e con le ginocchia gli tenevo bloccate le braccia a terra.
Avevo in mano unaltra bottiglia e continuavo a picchiarlo. Se gli avessi permesso di alzarsi mi
avrebbe ammazzato, e probabilmente avrebbe ammazzato anche Melisa, quindi ho continuato a colpirlo
finch ha smesso di muoversi. A un certo punto la bottiglia doveva essersi rotta e gli aveva tagliato la
gola. Io non me nero nemmeno accorto. Cera tantissimo sangue, come se qualcuno avesse aperto un
rubinetto. Non mi ricordo nemmeno che cos successo dopo, ma in qualche modo Melisa  riuscita a
tirarci fuori tutti. Ci ha portato alla casa di accoglienza dove lavorava e ci ha dato una ripulita. Io ero
decisissimo a costituirmi, ma lei mi ha convinto a non farlo. Ha detto che era stato un incidente, un
gesto compiuto per autodifesa, e dovevo aspettare che la polizia venisse a cercarmi.
Fammi indovinare, disse Franklin, non sono mai venuti.
Immagino che una canaglia in meno per le strade non giustifichi chiss quale indagine
approfondita. Cos sono rimasto alla casa di accoglienza e ho iniziato a tirarmi un po su. Ho smesso di
bere, poi ho cominciato a dare lezioni di computer e ad allestire reti e siti web per enti di beneficenza,
solo per rendermi utile e avere una scusa per rimanere l. Dio solo sa come, Melisa e io abbiamo finito
per innamorarci. Credo che condividendo quel grande segreto si sia creata una certa intimit tra noi, e
sia partito tutto da l. Non abbiamo detto a nessuno della relazione per via di suo padre, il medico che
gestiva il progetto. Era un musulmano intransigente, e non credo che avrebbe preso bene lidea di avere
un infedele ex alcolizzato come futuro genero. Comunque, i mesi passavano e il permesso di soggiorno
di Melisa stava per scadere, cos le ho chiesto di sposarmi... non per il visto ma perch lamavo.
Avevamo programmato tutto, saremmo fuggiti e ci saremmo sposati. Poi, qualche giorno prima della
fuga,  successo un fatto strano. Ripensandoci, avrei dovuto capire che qualcosa non andava. Il suo
vecchio mi ha convocato in ufficio, un pomeriggio sul tardi, e ha detto di avere un incarico per me.
Collaboravamo con unorganizzazione a favore dei senzatetto, dallaltra parte della citt, e la loro rete
informatica era andata in tilt o qualcosa del genere; insomma, avevano bisogno che venisse sistemata
con urgenza. Era tardi, ma ci sono andato comunque... qualunque cosa pur di guadagnare punti agli
occhi del mio futuro suocero. Quando finalmente sono arrivato l, non sapevano niente del guasto,
perci ho girato la macchina e sono tornato indietro. Nei pressi della casa di accoglienza la strada era
completamente bloccata: cera stato un incidente. Qualcuno aveva lanciato delle molotov e lintero
edificio era saltato in aria. Cerano anche slogan razzisti scritti sui muri: TERRORISTI,
TORNATEVENE A CASA, cose del genere... dopo l11 settembre si era scatenato lodio. Ho cercato
Melisa e suo padre negli ospedali, ovunque, ma erano spariti. Allinizio ho creduto che fossero
spaventati e si fossero nascosti da qualche parte. Ma con il passare delle settimane, e poi dei mesi,
senza sapere niente, ho concluso che lei doveva aver avuto un ripensamento sul mio conto, sul fatto di
restare a vivere e lavorare in un Paese che pareva odiasse ciecamente lIslam. Ho fatto tutto quello che
potevo per trovarla, ma alla polizia la faccenda non interessava. Tecnicamente non erano persone
scomparse, e nellincendio cera qualcosa di sospetto. Secondo loro si trattava di una truffa
assicurativa.
E cos sei entrato nellFBI per vedere se riuscivi a rintracciarla da solo?
In parte s. Anche se in effetti le cose che ho detto a OHalloran erano vere. Io mi sento in
debito verso il mio Paese per tutto ci che ha fatto per me.
Ud Franklin sospirare allaltro capo della linea. Sai, a volte le persone scompaiono perch lo
vogliono. Oppure perch sono morte.
Non credo che lei sia morta. In sottofondo sentiva il rumore costante degli pneumatici sulla
strada. Non molto tempo fa mi hai chiesto che cosa significasse casa per me. Be, per me non  un
luogo ma una persona,  Melisa. Sto cercando di raggiungere lei, e se fosse morta non credo che avrei
questa sensazione impellente. Anche se Melisa non mi ama pi, anche se forse non mi ha mai amato, io
la amo ancora e voglio solo sapere che  al sicuro. Voglio avere la certezza che sta bene. Shepherd
guard il tabellone delle partenze e vide lavviso ULTIMA CHIAMATA che lampeggiava accanto al
numero del suo volo. Devo andare, agente Franklin. Ti chiamo se scopro qualcosa di rilevante.
Abbi cura di te, agente Shepherd. Spero che troverai quello che stai cercando. E se per caso ti
imbatti in Kinderman e salta fuori che il mondo sta veramente per disintegrarsi, allora fammi un favore:
tienitelo per te. Ho cambiato idea, preferisco non saperlo.
...
.
...
Capitolo 89.
...
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...
GABRIEL fu destato dal suono di una campana che si levava mesto nelloscurit. Apr gli occhi
e cont i rintocchi, dieci in tutto, anche se forse se nera perso qualcuno. Era sera quando il dottor
Kaplan aveva cominciato a prelevargli il sangue. La stanza era illuminata solo dal bagliore dei monitor
a cui era collegato.
Si stiracchi e scopr di avere ancora le gambe e le braccia legate strette al letto.
Ehi! La sua voce cadde nel silenzio. Doveva essere pi tardi delle dieci. Evidentemente
avevano portato i suoi campioni di sangue al laboratorio principale e lo avevano lasciato l a riposare,
nella sua prigione personale.
Rest in ascolto: il debole segnale acustico del monitor che andava a tempo con il battito del
suo cuore, il fruscio delle ventole che raffreddavano i circuiti, e lo sbattere attutito di una porta in un
punto imprecisato del labirinto della Montagna. Guard verso la finestra, lunica cosa che lo collegasse
al mondo esterno, e si sent gelare. Cera qualcuno l, un monaco, in piedi accanto alla porta che dava
nella camera da letto. Era troppo buio per vedere il suo viso, ma Gabriel riusciva a distinguere la
mascherina che ne copriva la porzione inferiore e, sopra, delle lenti che riflettevano la poca luce della
stanza, dando limpressione che gli occhi emanassero un bagliore. Il monitor cardiaco cominci a
mandare segnali acustici leggermente accelerati, e Gabriel cerc di calmarsi concentrandosi sul proprio
respiro. Buonasera, salut, come incontrando qualcuno durante una passeggiata. Si  beccato lei il
turno di notte?
La figura non disse niente e continu a fissarlo. Quellesame accurato, quellaria furtiva, e il
fatto che non avesse risposto fecero suonare un campanello dallarme nella testa di Gabriel. Tese le
braccia per saggiare la robustezza dei legacci. Forse sarebbe anche riuscito a liberarsi, avendo tempo,
ma listinto gli diceva che non ne aveva affatto.
 venuto a prelevarmi altro sangue? domand, improvvisando. Hanno detto che sarebbero
tornati alla campana successiva... Butt fuori tutta laria che aveva nei polmoni terminando la frase,
per creare uno spazio sotto le bende. Mosse il braccio destro, il pi vicino al monaco, quello di cui
avrebbe avuto bisogno per difendersi. Si sollev solo un po. Tent di piegarlo, espirando ancora, e di
nuovo il monitor cardiaco si mise a correre. Il braccio si sollev lievemente di pi, ma ancora non
abbastanza. Come si chiama? domand Gabriel, riprovando a espirare alla fine della frase e a
liberare il braccio.
Non ti dar un vantaggio su di me dicendoti spontaneamente il mio nome. La voce delluomo
era bassa e piena di malvagit.
Come vuole. Io mi chiamo Gabriel.
Lo so chi sei. Si avvicin.
Gabriel si ritrasse sul materasso. Vedeva un oggetto appuntito nella mano delluomo. Si guard
intorno in cerca di qualcosa con cui difendersi nel caso fosse riuscito a liberare il braccio. A portata di
mano cerano solo i cavi che lo collegavano ai vari monitor, su cui ora veniva registrata la sua
crescente angoscia.
Tent unultima volta di sfilare il braccio, ma non ci riusc. Torn a guardare i due cerchi
luminosi al posto degli occhi e fece lunica cosa che poteva fare. Stacc il sensore dalla punta del dito.
Un allarme dal suono acutissimo lacer immediatamente il silenzio. Tecnicamente, sono
appena morto, spieg Gabriel. Ora correranno qui per cercare di far ripartire il mio cuore.
Gli occhi luminosi si spostarono sulla porta e poi tornarono al letto. Allora prega che facciano
in fretta. Il monaco balz in avanti e la lama di metallo lampeggi nel buio. Gabriel la vide sollevarsi,
espir tutta laria possibile per creare spazio tra s e le bende che lo legavano, poi si spinse con
violenza da una parte. Il movimento fu sufficiente a scuotere il letto e farlo spostare di un paio di
centimetri, cosicch la lama gli colp il lato del torace, invece del cuore a cui puntava, recidendo la
carne e scontrandosi con una costola, per poi conficcarsi nel materasso.
Gabriel sent un dolore intenso al fianco, ma lo scacci dalla mente per non perdere la
concentrazione. Nel pugnalarlo il monaco aveva avvicinato la testa alla sua, e Gabriel colse loccasione
al volo, sputandogli in pieno viso. Quello arretr, estraendo il coltello dal materasso, troppo sconvolto
per brandirlo di nuovo.
Sono portatore di un ceppo mutato dellinfezione, gli grid Gabriel, le parole sua unica arma,
innocuo per me ma letale per gli altri. Ecco perch mi tengono qui. Le restano forse trenta secondi per
filarsela, oppure morir nel giro di un giorno.
Laltro si port le mani al viso ma non os toccarlo. Oltre il gemito dellallarme cardiaco si
udiva il rumore di passi affrettati, adesso. Il monaco guard Gabriel unultima volta, poi si volt e corse
via dalla stanza, tornando nella camera da letto e poi nel bagno privato dellabate.
Gabriel sentiva il sangue colargli gi per il fianco e formare una pozza sul materasso, e si
domand quanto gliene rimaneva ancora. La porta principale si spalanc e Athanasius si precipit
dentro, seguito da Thomas, Kaplan e altre due persone. Qualcuno ha cercato di uccidermi, disse
Gabriel, trasalendo quando le luci si accesero.  l dentro.
Un forte colpo echeggi dalla camera da letto, e Athanasius corse di l. Avr preso la scala
privata, disse. La porta  chiusa, grid dalla camera, deve avere la chiave. Torn indietro e
guard il sangue che si allargava sulle bende, poi si volt verso padre Thomas e pronunci ununica
parola, con tanto odio da farla sembrare unimprecazione: Malachi!
...
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Capitolo 90.
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SHEPHERD fu uno degli ultimi a raggiungere il gate, ma tra i primi a imbarcarsi. Il
sopraccigliuto, evidentemente, gli aveva dato priorit sugli altri: potere del tesserino.
Il suo posto era vicino allala e al finestrino, e Shepherd vi si accomod riconoscente. Il sole era
faticosamente apparso nel cielo e ora gli splendeva proprio in faccia. Chiuse lo scuro e prese in mano il
telefono, calcolando di avere forse dieci minuti a disposizione prima che lo costringessero a spegnerlo.
Mentre era in fila al gate aveva cercato il modo di contattare qualche tutore dellordine di Ruin. Si
sarebbe giocato la carta dellFBI finch poteva. Presto o tardi avrebbe dovuto rendere conto delle
ricerche fatte tramite lAPS, e del motivo per cui aveva tenuto nascoste delle piste, seguendole da solo
senza condividerle. Era molto probabile che la questione sarebbe stata sollevata mentre lui era in volo,
perci doveva prendere contatti subito, finch disponeva ancora di qualche vantaggio e qualche potere.
Richiam la pagina del dipartimento di polizia della citt di Ruin e compose il numero del
centralino. Ud uno squillo strano, poi qualcuno rispose con un tono affettato e professionale che gli
suon familiare, al contrario delle parole. Parla la mia lingua?
Un po.
Mi chiamo Joseph Shepherd, sono un agente speciale dellFBI. C un addetto alle relazioni
internazionali con cui posso parlare?
Momento, prego.
Venne messo in attesa, e una musica indistinta gli risuon allorecchio mentre osservava gli
altri passeggeri che si imbarcavano. Erano tutti di pelle e capelli scuri, turchi che tornavano a casa,
immagin, rispondendo al richiamo.
Sono il viceispettore Kundaki. Come posso aiutarla?
Shepherd gli raccont tutto quello che aveva scoperto su Melisa, omettendo solo il vero motivo
per cui la stava cercando. Butt l qualche accenno alla giornalista americana scomparsa, Liv Adamsen,
alludendo al fatto che le due faccende potevano essere in qualche modo collegate. Gli serviva una
ragione plausibile per giustificare la richiesta di informazioni su una cittadina turca, e quella era la
migliore che gli era venuta in mente. Lasci detto il proprio nome e numero di telefono e chiuse la
chiamata proprio mentre una hostess marciava verso di lui. Il volto troppo truccato era il ritratto della
pi severa disapprovazione.
Deve spegnere tutti i dispositivi elettronici e tenere aperto lo scuro finch non saremo
decollati, signore. Prosegu lungo il corridoio, a caccia di altre infrazioni alle regole. Shepherd spense
il telefono, ritir su la tendina e distolse il viso dalla luce diretta del sole. Era esausto e aveva i nervi a
fior di pelle. Nel giro di poche ore era rimasto coinvolto in unesplosione, aveva attraversato sei Stati a
bordo di vari mezzi di trasporto, aveva scoperto il brutale omicidio di un uomo che conosceva
personalmente e saputo che lamore della sua vita era ancora vivo. Il volo per Istanbul sarebbe durato
quasi nove ore, e lui progettava di trascorrerne il pi possibile dormendo.
Chiuse gli occhi e pens ai fili rossi che si tendevano, avvicinandolo a lei. Sorrise e si sistem
sul sedile, evitando di inclinarlo per non incorrere nelle ire della hostess. Prima che i motori si
accendessero stava gi dormendo, cos non vide gli unici altri americani che salirono sullaereo e
presero posto dieci file davanti a lui, un uomo e una donna.
Lei guard una volta nella sua direzione prima di mettersi a sedere, riconoscendo subito il volto
che aveva visto nel mirino del suo fucile di precisione; poi si accomod e appoggi la testa sulla spalla
delluomo, mettendosi comoda per il lungo viaggio verso la Turchia.
...
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Capitolo 91.
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GIUNTI in cima alle scale, Athanasius e padre Thomas si fermarono ad ascoltare il buio
silenzioso delle sale nella parte superiore della Montagna. Quando Athanasius era riuscito a procurarsi
delle torce e la chiave per accedere alle scale, Malachi aveva ormai guadagnato un vantaggio di cinque
minuti.
Arriver alla biblioteca molto prima di noi, disse Thomas, ansante, e sbarrer la porta della
sala di lettura.
Athanasius annu. Meglio andare allentrata principale,  pi vicina. Quanto tempo ti ci vuole
per forzare lapertura?
Se non devo preoccuparmi di far scattare qualche allarme, sar facile.
Non  pi il momento di agire di nascosto, rispose Athanasius, e inizi a scendere.
Ci misero dieci lunghi minuti a raggiungere la biblioteca. Athanasius si appoggi alla parete
assaporando il freddo della pietra mentre Thomas, con un coltellino tascabile, estraeva dal muro lo
scanner per le impronte della mano, scopriva due cavi elettrici e li metteva in contatto tra loro.
La porta scivol di lato con un sibilo e uno sbuffo, indicando cos che la pressione positiva era
ancora attiva negli ambienti climatizzati della biblioteca: aveva lo scopo di evitare la formazione di
spore di muffa e altre particelle indesiderabili nellaria che avvolgeva quellinestimabile raccolta di
testi. E sarebbe stato anche un sistema efficace per rallentare la penetrazione del contagio, trasmesso
per via aerea. Malachi faceva evidentemente delle distinzioni sugli aspetti della modernit da respingere.
Thomas avanz e guard in alto, preparandosi al suono stridulo dellallarme antintrusione.
Deve aver disattivato i sensori di movimento, disse vedendo che non succedeva niente. Ecco perch
le luci non funzionano.
Athanasius lo super, diretto alla sezione principale della biblioteca. Era una strana esperienza
spostarsi in quel luogo senza essere seguiti dal consueto bagliore: le torce, nel passare, mettevano in
mostra molto pi di quanto lui avesse mai visto. Le luci mobili di solito consentivano solo di dare uno
sguardo a porzioni isolate della raccolta, e quindi vederla in tutta la sua vasta interezza, con quelle
ampie scaffalature piene dei pi eccelsi pensieri formulati dallumanit gli metteva una profonda
tristezza: era come vedere una balena, abituata a nuotare nelle vastit oceaniche, prigioniera in un acquario.
Le sale di lettura, disse Thomas, illuminando con la torcia una serie di porte pi avanti.
Athanasius si ferm accanto a quella della sala dei Sancti e afferr la maniglia. Chiusa a
chiave. Pensi che lui sia gi dentro?
Un forte tonfo in lontananza rispose alla domanda, ed entrambi corsero in quella direzione. I
rumori continuarono mentre loro attraversavano la biblioteca: pareva che unimmensa creatura
avanzasse alla cieca nel buio, sbattendo contro ogni cosa. Alla fine scoprirono la causa del baccano
nella sala successiva. Cerano libri dappertutto a terra, buttati gi a bracciate dagli scaffali. Sembrava
che unorda di vandali avesse passato al setaccio la stanza, tirando fuori tutto dai ripiani e strappando le
pagine dei volumi.
Perch si comporta cos? Thomas osserv la devastazione intorno. Nessuno ama la
biblioteca pi di Malachi. Non ha senso che faccia una cosa del genere.
Credo che non sia completamente padrone di s.  andato in pezzi e questa ne  una manifestazione.
Girarono langolo e videro un bagliore pi avanti, proveniente dalla Cripta della Rivelazione.
Malachi! grid Athanasius. Vogliamo solo parlare. Spense la torcia e avanz piano piano
verso la luce, mentre la stanza oltre larco appariva progressivamente alla vista. Cera una confusione
anche peggiore che nel resto della biblioteca, con libri e fogli ammucchiati a terra fin fuori dalla porta.
C una sola via per uscire di l, Malachi.  un vicolo cieco. Se non vieni fuori tu, verremo dentro noi.
State indietro, tuon la voce di Malachi.
Siamo qui solo per parlare. Vogliamo aiutarti, ma dobbiamo capire coshai letto nella Mappa
Celeste che ti ha indotto a fare tutto questo alla tua amata biblioteca, e a cercare di togliere la vita a un uomo.
Quello non  un uomo!
Athanasius guard Thomas, che a sua volta avanzava lentamente lungo laltro muro della galleria. Per carit, Malachi, dicci che coshai letto.
Non ha importanza,  troppo tardi. Avreste dovuto permettermi di ucciderlo prima che diventasse troppo forte.
Athanasius raggiunse larco e sbirci dentro. Limpeccabile ordine della biblioteca si era
trasformato in unimmagine di caos, simile alla tana di un enorme roditore. Malachi era seduto al
centro della stanza, dietro una scrivania coperta anchessa di carte e illuminata da una fila di candele.
Dimmi che coshai letto, Malachi. Guardiamola insieme e magari vi troveremo qualcosa di diverso.
Malachi sollev gli occhi, enormi dietro le lenti spesse. Vi sbagliate, disse, prendendo una
candela nuova e avvicinandone lo stoppino alla fiamma di unaltra. Vi siete sempre sbagliati: sul
modernizzare la Cittadella, sul permettere ai civili di entrare nella Montagna. E vi sbagliate sul fatto
che esista una sola via per andarsene da qui. E lasci cadere la candela accesa su un mucchio di fogli,
da cui si sprigion una fiamma scoppiettante.
Athanasius balz avanti per spegnerla con i piedi, ma Malachi si alz di scatto rovesciando il
tavolo, insieme alla fila di candele, che caddero su una pila di carte sollevando allistante un muro di fiamme.
Padre Thomas alz gli occhi al soffitto: si aspettava che il sistema antincendio a base di
biossido di carbonio entrasse in funzione per spegnere il fuoco, ma non accadde niente. Malachi aveva
disattivato anche quello. Afferr Athanasius. Usciamo di qui, disse trascinandolo via.
E vi sbagliate anche nel credere di avermi fermato, grid Malachi da dentro linferno, mentre
la sua tonaca cominciava a bruciare. C pi di un sistema per uccidere un demonio.
...
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Capitolo 92.
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ATHANASIUS indietreggi barcollando, non riusciva a credere allorrore di ci che aveva
visto. Laria era gi densa di fumo, e il fuoco si propagava fuori dalla Cripta della Rivelazione,
attecchendo facilmente sulle pagine dei libri gettati a terra lungo il corridoio.
Corri! grid Thomas.
Ma Malachi...
Malachi  andato. Non possiamo fare pi niente per lui, dobbiamo tentare di salvare la
biblioteca. Scost alcuni libri con un calcio, per cercare di creare una zona di vuoto che fermasse il
fuoco, ma cerano troppi fogli sparsi in giro, e le fiamme se ne impadronivano esalando braci ardenti
che volteggiavano nellaria, verso la sala accanto che in pratica era una polveriera. La pressione
positiva alimenta il fuoco, grid Thomas per sovrastare il ruggito delle fiamme. Lunica possibilit 
tornare alla sala di controllo e azionare gli estintori a gas prima che tutto quanto vada in cenere.
Si allontanarono incespicando, sentendo il calore dellincendio sulla schiena e il sapore del
fumo in bocca. Per raggiungere lentrata principale occorreva una quindicina di minuti, forse cinque
correndo, ma entrambi erano esausti e Athanasius era anche profondamente sconvolto da ci che aveva
visto. Non riusciva a levarsi dalla mente limmagine di Malachi impazzito, con lo sguardo fervente,
quasi estatico, del trionfatore, anche se stava iniziando a bruciare.
Svolt un angolo e fu investito dallaria fresca e da una pioggia di pagine strappate nella sala
della Bibbia. Tossiva per il fumo, e sentiva il fuoco scoppiettare e ruggire alle sue spalle. Gett
unocchiata alle sue spalle. Le fiamme l non erano arrivate: ne vedeva il bagliore, ma erano rimaste
confinate nel corridoio. Forse era ancora possibile impedire che si propagassero.
Proprio mentre formulava questo pensiero, una figura uscita dritta dallinferno varc
improvvisamente la soglia, con le braccia allargate, seminando fuoco e correndo verso di loro; a met
strada inciamp e cadde su un cumulo di pagine strappate e Bibbie distrutte, che immediatamente
presero fuoco. Nel giro di pochi secondi tutta la sala era avvolta nelle fiamme, che risucchiavano
avidamente laria e sprigionavano un fumo denso. Ora Athanasius e Thomas correvano, la fatica
scacciata dal terrore puro. Il fuoco avanzava quasi al loro stesso passo, saltando di scaffale in scaffale e
di stanza in stanza, ruggendo alle loro spalle come un predatore affamato che ha fiutato lodore del sangue.
Raggiunsero le sale di lettura e picchiarono forte alle porte, destando le poche tonache nere che
ancora vivevano l. Al fuoco! gridarono, gi battendo sulla porta accanto. Correte alluscita.
Quelli emersero, assonnati e sbalorditi. Alcuni, per listinto di proteggere il loro regno, vedendo
le fiamme vi corsero incontro.  troppo tardi, grid loro Athanasius, indicando Thomas che era gi
sulla porta della sala di controllo. Riattiveremo gli estintori. Voi uscite e avvisate gli altri di quello che
 successo qui.
Athanasius segu Thomas nella sala di controllo e lo trov fermo in mezzo alla stanza, a
guardare i pannelli di comando distrutti e i monitor sfondati. Non sarebbe stato possibile ripristinare
rapidamente il sistema antincendio, Malachi aveva provveduto a impedirlo.
Athanasius afferr Thomas per un braccio, trascinandolo via. La porta della camera di
equilibrio era ancora aperta, e lasciava entrare una corrente daria. Le tonache nere se nerano gi
andate, e il fuoco era quasi arrivato nellatrio, propagandosi come unesplosione controllata che stava
distruggendo completamente la biblioteca. Thomas armeggi nella nicchia della parete dove prima
cera lo scanner, trov i cavi scoperti e di nuovo li mise in contatto, proprio mentre il fumo si riversava
fuori dalla porta. I cavi sprigionarono una scintilla e la porta si chiuse, escludendo il rumore del fuoco.
Regger? domand Athanasius, ansimante.
Solo per un po. Thomas stacc il pannello frontale del secondo scanner e si mise subito al
lavoro per attivare il circuito. Anche la seconda porta si chiuse. Athanasius guard attraverso le
finestrelle di vetro dei due battenti: lincendio aveva raggiunto lentrata, adesso, e strisciava lungo il
bancone proiettando una luce arancione su ogni cosa. Era come guardare linferno.
Dobbiamo andarcene di qui, disse Thomas. Quando quelle porte cederanno, la Montagna si
trasformer in un gigantesco comignolo, e ogni corridoio si riempir di fumo.
Athanasius ramment lultima frase di Malachi: C pi di un sistema per uccidere un
demonio; doveva essere quello il suo piano. Ma aveva dimenticato una cosa.
Seguimi, disse, precipitandosi lungo il corridoio. So dove potremo essere al sicuro.
Il giardino era silenzioso e buio quando le prime barelle furono condotte fuori, nella notte
fredda. Gli alberi erano scomparsi, bruciati insieme ai cadaveri, e sulle alte mura illuminate dalla luna
danzavano le ombre delle prime colonne di fumo che fuoriuscivano dalla Montagna, come se lantico
vulcano che aveva generato il cratere si fosse ridestato.
Dobbiamo metterci proprio in mezzo, disse Athanasius, nel caso il calore provocasse delle frane.
Sempre pi barelle si raccoglievano in file ordinate al centro del giardino, come larve di un
formicaio distrutto. Tutti lavoravano in silenzio per salvare coloro che non potevano sperare di riuscirci
da soli. Quando lultima barella fu portata fuori poterono fermarsi a fare il punto della situazione e a
contare i presenti. Mancavano cinque persone: Malachi e i quattro medici che avevano preferito
rimanere nelle stanze dellabate, protetti dal fumo grazie alle tute anticontaminazione: il desiderio di
proseguire il loro lavoro sopravanzava la paura del fuoco.
Athanasius fece il giro dei letti, colpito dal silenzio generale. Nella caverna della cattedrale il
suono della sofferenza era quasi tangibile, intrappolato l dentro come ogni altra cosa. Qua fuori,
invece, i pochi gemiti sfuggiti dalle labbra di chi era legato al letto volavano via mescolandosi con il
fumo che saliva verso il cielo. Cera un senso di libert nel giardino, si poteva chiudere gli occhi e
immaginare che non ci fossero mura. Athanasius li chiuse e fece esattamente cos: si immagin
lontano, lontanissimo da l, mentre tuttintorno a lui il suo mondo continuava a bruciare.
...
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...
Capitolo 93.
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...
LAEROPORTO internazionale di Gaziantep era pieno di gente, rumore e caldo. Shepherd ebbe
la sensazione di essere atterrato su un altro pianeta. Aveva controllato il telefono in sala dattesa
durante lo scalo a Istanbul, ma il poliziotto al quale aveva lasciato un messaggio non lo aveva ancora
richiamato. Nel breve volo per Gaziantep aveva dormito di nuovo, anche se era trascorso in un batter docchi.
Adesso era in fila, con il sudore che gli colava sotto la camicia e la giacca, e non solo per il
caldo. Prese il telefono dalla tasca e lo riaccese, e intanto guard oltre la distesa di teste davanti a lui,
verso la guardia armata al bancone del controllo passaporti: linsolita uniforme delluomo gli ricord
quanto fosse lontano dalla sua giurisdizione. Le porte che fino a quel momento si erano spalancate alla
vista del suo tesserino qui sarebbero rimaste ben chiuse. Ma il desiderio struggente che sentiva dentro,
quello che lo spingeva verso Melisa, era cos profondo da risultare quasi doloroso. Sapeva che lei era l,
e quello era il posto dove lui doveva stare.
Il telefono gli vibr nella mano: cera un messaggio vocale da un numero protetto. Chiam la
segreteria e si port il cellulare allorecchio, con il cuore che batteva cos forte da dubitare che sarebbe
riuscito a sentire qualcosa.
Il messaggio era breve; era la voce di un uomo che parlava nella sua lingua, ma con un forte accento.
Salve, mi chiamo Davud Arkadian. Sono un ispettore della polizia di Ruin. Ho avuto il suo
numero, insieme alle sue domande. Ho delle informazioni per lei, ma sarebbe meglio parlarne a voce.
Mi chiami quando sente questo messaggio. E dett rapidamente un numero.
Shepherd si frug in tasca, trov una penna e se lo scrisse sulla mano, poi lo memorizz sul telefono.
La fila avanzava. Il segnale acustico del telefono che squillava si mescol con il sonoro battito
del suo cuore. Aveva riconosciuto il nome dellispettore: compariva sui giornali che avevano trovato a
casa di Kinderman. Era rimasto ferito nel corso dellindagine sulla morte del monaco, ed era coinvolto
nella vicenda degli americani scomparsi.
Pronto.
Ispettore Arkadian?
S.
Sono lagente Shepherd, dellFBI.
Oh, s, grazie per aver chiamato. Mi scuso per lora.
Shepherd guard fuori, dove il cielo cominciava a schiarirsi. Non sono negli Stati Uniti. Sono
appena atterrato in Turchia. Dopo un attimo di silenzio, continu: Ha detto che aveva delle informazioni.
S.
Su chi?
Pi che altro su Melisa Erroll.
Shepherd si sent sbiancare in volto, e dovette respirare a fondo per farsi forza. Alz gli occhi e
vide la guardia che gli rivolgeva uno sguardo corrucciato: vicino alla sua testa cera un cartello con
limmagine di un cellulare attraversato da una barra, e una scritta in turco che senza dubbio significava:
Niente cellulari.
Senta, disse Shepherd, in preda al timore improvviso che stessero per confiscargli il suo
unico mezzo di collegamento con il mondo, la posso richiamare tra qualche minuto?
Dove si trova esattamente?
Sono allaeroporto di Gaziantep, sto per passare il controllo passaporti.
Si scriva questo.
Arkadian gli stava dando delle indicazioni stradali, che Shepherd si scarabocchi sulla mano
sotto il numero di telefono. Spostava continuamente lo sguardo dal messaggio alla guardia.
Dia queste indicazioni al tassista e faccia il mio nome quando arriva al primo posto di blocco,
disse Arkadian. Ci vediamo fra quaranta minuti circa.
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Capitolo 94.
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IL fuoco impieg due giorni per propagarsi e bruciare lintera raccolta delle opere scritte
dallumanit, e ce ne vollero altri cinque prima che il fumo si diradasse e la temperatura si abbassasse a
sufficienza perch qualcuno potesse avventurarsi in sicurezza nella parte della Montagna dove una
volta cera la biblioteca.
Thomas fu il primo ad attraversare quel che restava della camera di equilibrio. Entrambe le
porte erano completamente distrutte, e le strutture di metallo che le sorreggevano erano contorte al
punto da essere irriconoscibili. Si ferm in quello che un tempo era stato latrio, sbigottito e intimorito
davanti al nulla annerito in cui si era trasformata la biblioteca. Le tonache nere lo seguirono, e uno di
loro croll quando vide quella devastazione.
Salvate il salvabile, ordin Thomas. Anchio vi dar una mano.
La sala di controllo era protetta da una porta dacciaio ancora calda al tatto quando Thomas
cerc di aprirla. Bloccata allinterno della sua stessa cornice, era rimasta ben salda al proprio posto e
forse qualcosa l dietro si  salvato, pens Thomas. Trov una sbarra di metallo a terra, il pezzo di un
tavolo, la infil in una fessura sul lato della porta e fece leva, aprendo un varco con uno stridore di
metallo. Illumin la stanza con la torcia e la speranza svan.
Lincendio era arrivato anche l. Nonostante la porta avesse arginato le fiamme, laria doveva
essersi talmente surriscaldata che ogni cosa infiammabile nella stanza aveva preso fuoco. Senza
ossigeno lincendio non era durato per molto, comunque abbastanza da distruggere tutto. I sistemi di
controllo e i circuiti si erano liquefatti ed erano colati a terra, formando bizzarre pozze di plastica
solidificata e cavi metallici. Thomas afferr la porta, lasciando impronte sulla fuliggine, e la apr quel
tanto che bastava per poter entrare. Praticamente il lavoro di tutta la sua vita era contenuto in quella
stanza, il sistema di conservazione pi sofisticato e tecnologicamente avanzato mai realizzato per una
biblioteca, ma alla fine tutto era stato distrutto da un pazzo con una semplicissima candela.
Thomas sospir, inalando aria e fumo, e and in fondo al locale. Incassata nella pietra cera
unaltra porticina dacciaio grande quanto una valigetta. Tolse la fuliggine dal disco combinatorio che
spuntava al centro, in modo da poter leggere i numeri e comporre attentamente il codice per aprire la
cassaforte.
Una delle sue brillanti iniziative era stata la creazione di una copia digitale di ogni singolo testo
contenuto nella grande biblioteca. Ci erano voluti quasi cinque anni per portare a termine il progetto.
Lintera raccolta  milioni di libri e centinaia di milioni di pagine  era contenuta in appena otto dischi
rimovibili, custoditi dentro quella cassaforte. Lo sportello che stava aprendo era spesso quindici
centimetri, e la cassaforte era inserita interamente nella roccia, cosa che avrebbe dovuto contribuire a
mantenere una temperatura accettabile allinterno. Tuttavia, lincendio era stato talmente violento che
cera la possibilit che i dischi fossero stati danneggiati. Se non si erano distrutti, Thomas avrebbe
comunque potuto ripararli e recuperare con successo il contenuto della biblioteca.
Compose lultima cifra, gir la maniglia e apr lo sportello. Guard linterno. Risparmiato dalle
fiamme e dal fumo, appariva assolutamente incongruo in quella devastazione. Per era vuoto. In realt,
Thomas un po se lo aspettava. Cera solo unaltra persona, oltre a lui, che conosceva la combinazione
per aprire la cassaforte.
Bisognava riconoscere che se non altro Malachi era stato molto scrupoloso.
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Capitolo 95.
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SOLO al quinto tentativo e con la promessa di una generosa mancia Shepherd trov un tassista
disponibile a portarlo a Ruin.
Io arrivo soltanto fino al posto di blocco, disse il conducente. Poi prosegue a piedi.
Shepherd accett; sempre meglio che scarpinare per tutta la strada dallaeroporto, a quanto
pareva lunica altra opzione disponibile.
Si sedette sui sedili posteriori dalla tappezzeria logora, e inspir laroma del deodorante alla
vaniglia, osservando quelle campagne sconosciute e gli ulivi che scorrevano oltre il finestrino. Di
fronte a lui si ergevano i monti della catena del Taurus, disegnando un orizzonte seghettato. Cerc di
non pensare a quello che forse lo aspettava in quel posto, o che stava per scoprire. Ormai non poteva
pi tornare indietro.
La strada cominci a risalire le pendici delle montagne, e il sole spar come se stessero entrando
in una valle di ombre. Dopo una svolta scorsero una lunga fila di luci posteriori rosse davanti a loro,
che tingevano la penombra estendendosi sino a una barriera controllata da soldati armati in tuta da
combattimento e mascherina chirurgica. Il taxi si ferm in fondo alla coda. Cerano almeno venti auto:
alcune erano taxi ma perlopi si trattava di automobili private cariche di bagagli, proprio come quelle
che Shepherd aveva visto entrare a Charleston.
Pazzi, disse il tassista. Chi vorrebbe venire qui?
Stanno tornando a casa, rispose Shepherd.
Luomo comment con un verso di disapprovazione.
Alla barriera qualcuno discuteva con i soldati, che continuavano a scuotere la testa, gli occhi
nascosti dietro gli occhiali da sole, le dita appoggiate ai fucili e pronte a correre al grilletto se la
situazione fosse degenerata.
Da qui proseguo a piedi. Shepherd diede al conducente qualche banconota e scese senza aspettare il resto.
Laria, fuori, odorava della linfa dei cipressi e di pietra bagnata, un notevole miglioramento
rispetto alla puzza chimica del taxi. Shepherd sincammin lungo il bordo della strada, gli occhi fissi
sulla barriera. Uno dei soldati si accorse che stava arrivando e si volt verso di lui in modo che lHK33
che imbracciava fosse puntato nella sua direzione. Shepherd sorrise e alz le mani sopra la testa: in una
teneva il tesserino di riconoscimento.
Sono unagente di polizia americano, disse fermandosi poco prima della barriera. Il soldato
non rispose. Cerco lispettore Arkadian. Lei parla la mia lingua?
No, lui non la parla. Un uomo grande e grosso come un orso, sulla cinquantina, si fece largo
tra i soldati e osserv il tesserino di Shepherd attraverso un paio di occhiali da lettura con la montatura
di tartaruga, appoggiati sopra una mascherina chirurgica. Sollev la mano in un cenno di saluto e
mostr a Shepherd il proprio tesserino, identificandosi come lispettore Arkadian.  un po lontano da
casa, agente. Alz gli occhi e fiss Shepherd con uno sguardo penetrante. Di solito ci avvertono in
anticipo quando si tratta di cooperare a livello internazionale.
Mi scuso per essere arrivato allimprovviso. Shepherd abbass le mani e si rimise il tesserino
in tasca, pensando nel frattempo a che cosa dire. La strada correva tra due ripide pareti di roccia, quindi
lunico modo per proseguire era superare il posto di blocco. Lui per non aveva alcuna autorit, l, e i
soldati sembravano intenzionati a non far passare nessuno. C un posto dove possiamo parlare?
domand, sperando che questo gli permettesse almeno di arrivare dallaltra parte.
Arkadian ci riflett per un momento, disse qualcosa in turco, e il soldato di fronte a Shepherd si
fece da parte. Lui super la barriera e ud il clamore di voci alle sue spalle raddoppiare di volume
quando la gente in fila si rese conto di che cosera successo.
Quelle persone... spieg Arkadian. Ne arrivano sempre di pi ogni giorno. Sono tutti nati
qui. Non gli importa che la citt sia in quarantena, vogliono solo tornare a casa. Specialmente adesso
che quel conto alla rovescia appare in tutti i notiziari.
 lo stesso ovunque, rispose Shepherd. Tutti che si preparano per la fine del mondo.
Non proprio tutti, disse Arkadian, avvicinandosi a unauto e aprendo la serratura. Per
qualcuno il mondo  gi finito.
Non aggiunse altro, e Shepherd non approfond, ma mentre si allontanavano dal posto di blocco
e percorrevano la strada deserta percep la profonda tristezza dellispettore. Egoisticamente sper che
non avesse niente a che fare con quello che stava per dirgli.
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Capitolo 96.
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IL taxi si ferm davanti a un malconcio edificio alla periferia di Gaziantep. Eli osserv dal
finestrino la strada rumorosa e affollata. Si trovava in una specie di distretto mercantile, con magazzini
che esponevano le proprie merci fin sulla strada e ovunque uomini che contrattavano a voce alta. Eli
mostr al conducente il foglietto su cui aveva scritto lindirizzo, sicuro che quello non potesse essere il
posto giusto.
 l, disse il tassista, indicando la porta azzurra sbiadita incastonata nel muro.  chiesa.
Eli pag e scese. Si sentiva un po nervoso. Allaeroporto lui e Carrie erano stati costretti a
dividersi. Carrie si era messa alle calcagna dellagente dellFBI, e lui si era diretto da un contatto locale
procuratogli da Arcangelo per prendere dei rifornimenti. Non gli piaceva stare lontano da Carrie,
soprattutto in un posto come quello, dove cerano tante cose che evocavano brutti ricordi: il caldo
secco, le conversazioni urlate in una lingua sconosciuta, la musica orientale sguaiata, gli edifici cadenti
lungo le vie polverose, i minareti delle moschee, simili a missili, che spuntavano sopra i tetti. Non gli
piaceva, non gli piaceva per niente. In quel posto tutto era ostile.
Si avvicin alla porta esaminando la strada, istintivamente in cerca di punti adatti a un
appostamento o a un agguato. Ce nerano troppi anche solo per contarli, e adesso gli uomini che se ne
stavano l a mercanteggiare si erano accorti di lui. Il taxi ripart ed Eli avvert il forte impulso di
corrergli dietro, risalire a bordo e andarsene lontanissimo. Ma avrebbe deluso Carrie, e non poteva
sopportare lo sguardo triste nei suoi occhi, sapendo di esserne lui la causa.
Arrivato alla porta, con la testa imperlata di sudore, cerc un nome o un segno, qualunque cosa
potesse dimostrargli che era nel posto giusto. Accanto alluscio cera una serie di campanelli tutti
diversi tra loro, con appiccicati sopra nomi di ditte o persone che lui non riconobbe. Le istruzioni
fornite da Arcangelo dicevano che sarebbe arrivato a una chiesa, ma l non ce nera traccia. Eli and nel
panico quando si rese conto che, partito il taxi, sarebbe potuto rimanere bloccato l. Avrebbe dovuto
dire al conducente di trattenersi finch lui non avesse controllato lindirizzo. Stupido! Carrie si sarebbe
infuriata se lui fosse tornato a mani vuote. E poi la vide, incisa sulla placchetta di plastica di uno dei
campanelli, cos piccola che sarebbe sfuggita a chiunque non la stesse cercando: una piccola croce.
Premette il pulsante e attese, sentendosi addosso gli sguardi di tutti. Prov ad ascoltare se da
dietro la spessa porta venivano suoni o rumori, ma non si udiva altro che la musica proveniente dalla
strada, strana e inquietante al suo orecchio. Eli aveva la sensazione che la gente l intorno avesse
abbassato la voce, e che ora stessero parlando di lui. Premette di nuovo il pulsante, domandandosi se il
cavo che ne fuoriusciva e si infilava sotto lo stipite di legno come un grasso verme fosse davvero
collegato a qualcosa. Si sentiva esposto, vulnerabile, solo. Il sudore gli imperlava la fronte lungo
lattaccatura dei capelli cortissimi, e iniziava a scendergli sulle tempie. Stava per voltarsi e andare via,
quando il rumore secco e forte che risuon allinterno lo fece sobbalzare. Si apr uno spiraglio,
attraverso cui apparve un volto rotondo da luna piena. Luomo indossava la tradizionale tunica bianca,
con una kefiah intorno al collo. Quasi non guard nemmeno Eli, gli occhi irrequieti e arrossati
impegnati a esaminare accuratamente la strada, poi apr la porta quel tanto che bastava per farlo entrare.
Dentro, tutto era buio e vecchio, e cera odore di cuoio e di polvere. Al centro cera una scala, e
su ogni pianerottolo si affacciavano le porte di vari uffici, corrispondenti ai pulsanti del portone. Eli
camminava in silenzio, seguendo dappresso quella figura ansimante dallandatura goffa che era il suo
contatto, finch arrivarono in cima alle scale. Il grassone apr una porta senza insegne con un mazzo di
chiavi fissato a un cordino intorno al collo.
Eli aveva pregato in chiese molto particolari nella sua vita, ma questa le batteva tutte. Lo spazio
era angusto, pi o meno delle dimensioni di un piccolo garage, con un mucchio di coperte e lenzuola in
un angolo e ununica finestra sommariamente oscurata con vecchi giornali per darle la forma di una
croce. Sotto, candele votive ardevano su unasse di legno poggiata su una cassa, le fiammelle che
ondeggiavano nellaria appena mossa.
Luomo chiuse la porta a chiave e poi gli si avvicin per sussurrargli, con il fiato acido che
sapeva di tabacco: Dobbiamo fare attenzione, perch qui siamo sotto assedio. Il nemico  l fuori.
Dobbiamo pregare prima di discutere degli affari di Dio.
Si mise in ginocchio di fronte alla finestra, fece il segno della croce e poi allarg le braccia e le
tenne sollevate verso la croce di vetro. Padre nostro, benedicici e proteggici in tutto ci che facciamo
nel Tuo santo nome. E dacci la forza di lottare contro le forze di Satana che abitano le Tue sacre terre e
aiutaci a sconfiggere coloro che cercano di distruggerTi. Si chin, come prostrandosi davanti al
Signore, afferr il bordo dellasse di legno e la tir via, candele e tutto, scoprendo una fila ordinata di
armi distese su una coperta.
Eli si allung e scelse una Ruger. Sembrava minuscola nella sua mano, ma non era per lui.
Controll il funzionamento e tolse il caricatore. Poteva contenere solo sei proiettili, ma quello non era
un problema: Carrie era la migliore tiratrice che avesse mai conosciuto. Per s prese una Zigana K, una
semiautomatica turca che gli era gi capitato di usare, e un coltello da caccia a serramanico.
Munizioni? domand.
Luomo si volt in quello spazio angusto e ribalt il mucchio di lenzuola per scoprire una botola
ritagliata nel pavimento di assi. Sollev il pannello e sotto cerano scatole di munizioni, oltre a unaltra
cosa che Eli non si aspettava.
Non ho chiesto una cintura da kamikaze, disse, lo sguardo fisso sul fagotto di esplosivi e cavi
elettrici che parevano un serpente arrotolato.
Il grassone lo guard. Non sei lunico soldato di Dio che ha bisogno di una spada, rispose,
porgendogli le scatole di munizioni per le armi che aveva scelto. E la tua non sar lunica battaglia
che verr combattuta nei giorni a venire.
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Capitolo 97.
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ARKADIAN svolt poco prima di un secondo posto di blocco. Pi avanti si intravedeva Ruin,
una citt fantasma. Non cerano persone n auto per le strade, soltanto un furgone militare che
procedeva lento lungo lampio viale che portava nel centro della citt, dove la Cittadella sorgeva come
un pinnacolo.
Qui  una specie di terra di nessuno, spieg Arkadian.  abbastanza lontano dalle aree
popolate perch non ci siano rischi, secondo le autorit sanitarie. Usiamo questo posto come centro
direttivo di sorveglianza sulla quarantena. Lei  al sicuro, ma devo comunque chiederle di indossare
una di queste. Si sporse verso la parte posteriore dellauto e pesc una mascherina chirurgica nuova da
una scatola di cartone aperta. Aspett che lui la indossasse, poi apr lo sportello e scese.
Shepherd fu colpito dal rumore proveniente da unala del grande edificio doverano diretti:
strilli e risate di bambini che giocavano, le voci argentine e modulate come un volo di uccelli. Questo
 uno degli asili, spieg Arkadian. Ormai tutti i bambini sono stati evacuati dalla citt. Spinse la
porta ed entr.
Latrio era tappezzato di manifesti che promuovevano passeggiate a piedi e in bicicletta sulle
montagne e di biglietti scritti a mano, attaccati alle bacheche, che offrivano visite guidate della citt
vecchia. Arkadian lo condusse in un ufficio con qualche scrivania e dei computer. Benvenuto al
dipartimento di polizia, disse, raggiungendo una postazione ad angolo. Non  granch a vedersi, per
 connesso a tutti i database pi importanti, quantomeno tutti quelli di cui lei ha bisogno. Prese una
seconda sedia e fece cenno a Shepherd di accomodarsi, poi inser il suo username e la password.
Shepherd not che usava di preferenza la mano sinistra. Come va il braccio? domand. Ho
letto di quello che  successo.
 mai stato colpito da una pallottola, agente Shepherd?
No.
 pi doloroso di quanto lei immagini e il braccio non  ancora completamente a posto. La
mattina  il momento peggiore e poi fa male quando cambia il tempo.
Il monitor sfarfall e Shepherd trattenne il fiato vedendo apparire una fotografia di Melisa.
Melisa Ana Erroll, disse Arkadian, cogliendo la sua reazione. Per quale motivo si interessa a
lei, esattamente?
Vorrei parlarle... riguardo a unindagine in corso.
Arkadian gir la sedia e lo guard dritto negli occhi. Che ne dice di essere sinceri luno con
laltro?
Shepherd scosse leggermente la testa come se non capisse.
Comincio io, va bene? propose lispettore. Quando ho ricevuto il suo messaggio, ho
chiamato un po di persone e alla fine ho parlato con il suo collega.
Franklin?
Ha altri colleghi?
Shepherd si strinse nelle spalle. Non sono certo che Franklin si definirebbe mio collega.
Be, chiunque sia mi ha raccontato tutto, o almeno abbastanza, e quindi so perch lei sta
cercando questa donna. Arkadian si tolse gli occhiali e si massaggi la radice del naso. Non  una
cosa facile da dire, e non c un modo giusto per farlo, se non essere franchi: Melisa Erroll  morta
quattro mesi fa, allinizio dellepidemia.  stata portata nella Cittadella per essere curata, e pare che sia
mancata tre giorni dopo.
Shepherd non riusciva a respirare. Una parte di lui non ci credeva. Sentiva dentro quel desiderio
intenso, adesso pi forte che mai, i fili rossi pulsavano e tiravano ancora.
Guard il monitor nella speranza che la donna nella fotografia non fosse lei. Invece s.
Arkadian stava ancora parlando, studiandolo con quei suoi occhi astuti, ma Shepherd non
riusciva a capire che cosa diceva. Cerc di concentrarsi, e alla fine riusc a distinguere qualche parola.
Ha bisogno di un minuto per riprendersi?
Lui scosse la testa.
Stando al rapporto, suo padre  stato il primo a contrarre la malattia, e lei lo ha accudito finch
non  stato portato nella Montagna. Poi si  ammalata anche lei.
Shepherd fece un respiro profondo e ud la propria voce riverberargli nella testa. Lei ... il suo
corpo  sepolto da qualche parte?
Tutte le vittime dellepidemia vengono cremate dentro la Cittadella, rispose Arkadian.
Lui si port una mano al petto, dove ancora avvertiva quel desiderio intenso. Non pu essere
morta, disse. Io la sento.
Laltro lo osserv per un momento, incuriosito. Poi si alz in piedi. Venga con me. C una
persona che deve vedere.
Shepherd lo segu come un fantasma per un lungo corridoio con porte aperte da entrambi i lati,
che davano su camere simili a dormitori.
Aspetti qui, disse Arkadian indicando una delle porte, oltre la quale si intravedevano alcuni
letti a castello.
Shepherd entr e si sedette sul bordo di una brandina, chino in avanti, con i gomiti sulle
ginocchia. Il rumore dei bimbi che giocavano aument appena Arkadian usc, ma poi, quando la porta
si richiuse alle sue spalle, torn il silenzio. I letti erano ancora disfatti, e su ciascun cuscino stava di
guardia un pupazzo diverso. Dovera seduto Shepherd cera un coniglietto. Tre piccole valigie erano
allineate contro la parete, ciascuna contenente lintero mondo di uno dei piccoli sfollati.
La porta si riapr, rovesciando di nuovo allinterno le grida allegre dei piccoli. Shepherd alz gli
occhi e scorse una bambina in piedi sulla soglia, le manine giunte, la testa china cosicch i capelli scuri
e mossi le ricadessero sul viso, offrendole qualcosa con cui nascondersi. Dietro quei capelli, due occhi
scuri lo scrutavano.
Gli occhi di sua madre.
Shepherd la fiss, senza accorgersi che Arkadian era dietro di lei finch la bambina non si
appoggi contro le sue gambe. Hevva, questo  il signor Shepherd.
Joseph, disse lui, sorridendole per metterla a suo agio. Parli la mia lingua?
Lei annu, un gesto cos lieve che lagente non lo avrebbe nemmeno notato se non fosse stato
per il movimento dei capelli. Sei vero? domand la bambina.
Il sorriso di Shepherd si allarg a quella strana domanda. Vero quanto te. Poi aggrott la
fronte, fingendosi serissimo. A meno che tu non lo sia... Sei vera?
Un altro lievissimo cenno di assenso, questa volta con lombra di un sorriso.
Conoscevo tua madre, disse lui.
Lo so, rispose la piccola, con una voce fin troppo matura. Fece un passo avanti, sempre
osservandolo con quei suoi familiari occhi scuri.
Sembrava ancora un po timorosa, e lui non voleva che lo fosse. Era la figlia della donna che
aveva amato, e voleva solo guardarla.
La bimba si ferm di fronte a lui, tese le manine giunte e le apr. Dentro cera un medaglione,
infilato in una catenina che la piccola aveva al collo. Se la tolse e gliela consegn. Lui la prese
guardandola confuso. Allora la bambina allung la mano e con dita piccole e agili apr il medaglione.
Dentro cera una fotografia minuscola di Melisa, bordata di nero, e dallaltra parte una
fotografia di lui.
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Capitolo 98.
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GABRIEL continuava a migliorare.
Le occasionali crisi si ridussero via via fino a scomparire, e dopo qualche settimana non ci fu
pi bisogno di legarlo al letto. Ma insieme alle forze torn in lui anche il desiderio di lasciare la
Montagna e raggiungere Liv. Il dottor Kaplan gli assicur che, nonostante i molti progressi fatti, non
avevano ancora trovato una cura, n avevano potuto escludere la possibilit che lui fosse un portatore
sano. Il virus era ancora dentro di lui, solo che non lo stava pi uccidendo.
Invece di starsene a ciondolare Gabriel si rese utile dove poteva. Pass un sacco di tempo a
setacciare le ceneri e le macerie nella Cripta della Rivelazione, sperando di trovare qualche indizio utile
a interpretare la Mappa Celeste. Ma lincendio era stato cos devastante che persino le tavolette di
argilla si erano tramutate in polvere, e sui pochi oggetti di pietra rimasti comparivano iscrizioni in altre
lingue perdute ed enigmi da risolvere.
Per spostarsi Gabriel utilizzava soltanto le scalinate e i corridoi superiori, in modo da non
incontrare nessuno. Sulla strada del ritorno, a volte faceva una deviazione fino alla cappella del
Sacramento, con quellorribile Tau muto al centro, lanta aperta e linterno pieno di spuntoni. Era il
luogo terribile dove il Sacramento era stato tenuto prigioniero per millenni finch Liv non lo aveva
liberato. Ed era esclusivamente per questo motivo che Gabriel ci andava, solo per calpestare lo stesso
suolo su cui lei aveva camminato, e sedersi nello stesso posto dove lei aveva giaciuto. Una volta, dopo
essere rimasto seduto l per un po, si era alzato e aveva visto una lunga ciocca di capelli biondi  i
capelli di Liv  che fluttuava nel raggio di luce della sua torcia. Laveva afferrata con la mano e ora la
teneva avvolta intorno al dito come un anello.
Cos passarono settimane. Mesi.
Poi, una mattina, quando lalba aveva appena cominciato a tingere di luce i vetri verdi e blu
della finestra del pavone, Gabriel fu svegliato bruscamente.
Era il dottor Kaplan, gli occhi esausti cerchiati da occhiaie scure. Venga con me, disse.
Gabriel non aveva pi varcato il portone principale da quando, quasi sette mesi prima, cera
passato in barella. Fuori, svoltarono a destra, allontanandosi dalla caverna della cattedrale e
inoltrandosi in una parte della Montagna dove lui non era mai stato. L i corridoi erano pi ampi e bene
illuminati, con porte a intervalli regolari lungo le pareti di pietra. Una di queste si apr davanti a loro, e
un volto sbirci fuori; vedendo Kaplan e Gabriel, si ritir subito richiudendo luscio, ma non prima che
Gabriel fosse riuscito a scorgere il laboratorio allestito nella stanza.
Qui dentro. Kaplan si ferm fuori da una porta nella quale era ritagliato un cerchio, con un
tubo di plastica che spuntava fuori. Penso sia meglio farle prima un quadro della situazione. Apr e si
scost per permettere a Gabriel di entrare.
La stanza era una versione pi piccola degli appartamenti dellabate, con un ambiente principale
dove ricevere e unaltra porta sulla parete opposta. Era talmente piena di attrezzature che al confronto
quella appena intravista sembrava il laboratorio di chimica di un liceo. Cerano file di lucidi microscopi
dallaspetto molto tecnologico, scanner, computer, centrifughe e un enorme condizionatore che
rinfrescava lambiente: il serpente di plastica che spuntava dal foro nella porta era la presa daria.
Impressionante, davvero! esclam Gabriel.
Il mondo esterno  molto generoso, rispose Kaplan, dirigendosi verso un grosso macchinario
con accanto una scrivania e un monitor. Qualunque cosa chiediamo arriva nel giro di un giorno. Sono
tutti molto interessati al nostro successo. Azion un interruttore, il monitor si accese e mostr
limmagine enormemente ingrandita di una sfera irregolare ricoperta di spuntoni minacciosi. Le
presento KV292, comunemente noto come la piaga o Lamentazione: il nemico. Sa qualcosa di infezioni
virali?
Solo che fanno male.
Ma sa perch?
Non proprio.
La loro azione consiste nellinvadere un ospite e sequestrare cellule sane per riprogrammarle
in modo che si mettano a produrre il virus. Premette tre volte un tasto e limmagine si ingrand ancora
finch lestremit di uno degli spuntoni occup tutto il monitor. Cera una piccola barra in cima, che lo
faceva assomigliare a una minuscola lettera T. Ciascuno degli spuntoni  sormontato da quella che si
definisce glicoproteina, la quale agisce come una specie di chiave per ingannare le difese della cellula e
far penetrare il virus nella membrana protettiva. Una volta dentro, rilascia filamenti di DNA cattivo
che raggiungono il nucleo e lo riprogrammano. Pigi un altro tasto e sul monitor apparve limmagine
di una sfera molto simile a quella precedente. Anche questo  KV292, solo che  quello che abbiamo
trovato nel suo sangue. Vede la differenza? La seconda sfera era coperta di spuntoni molto pi piccoli,
che la facevano assomigliare a un riccio. Nel suo corpo accade qualcosa che fa staccare le estremit
degli spuntoni, e cos il virus non pu interagire correttamente con le cellule sane. Circola nel suo
sangue e viene individuato dai globuli bianchi, che lo inglobano fagocitandolo. Non ha la possibilit di
riprodursi, perch non riesce a penetrare nelle cellule sane. Ha perso le chiavi. Dal primo momento in
cui labbiamo isolata in questa parte della Montagna, abbiamo iniziato a cercare il meccanismo che
permette tutto questo. Il problema  che, dato che il virus ostile era gi stato disattivato nel suo sangue,
il reagente che interagiva con lui non aveva pi niente da fare ed era sparito. Non siamo riusciti a
trovarne nemmeno la pi piccola traccia. Nei mesi scorsi abbiamo tentato di tutto per riprodurre le
circostanze di uninfezione primaria. Abbiamo esaminato i nuovi pazienti infetti per trovare qualcuno
con il suo stesso gruppo sanguigno, e poi abbiamo creato un cocktail del suo e del loro sangue nella
speranza che questo misterioso reagente ricomparisse e si rimettesse al lavoro, ma non  stato cos. Alla
fine ci siamo resi conto che il problema stava nel fatto di lavorare sempre con campioni gi infetti. Le
infezioni virali e i conseguenti reagenti crescono e si sviluppano di pari passo e allo stesso ritmo,
stimolandosi a vicenda e restando in equilibrio in modo che il virus non possa mai insediarsi
completamente. Questo accade, per esempio, in caso di un comune raffreddore: gli anticorpi
cominciano a riprodursi appena compare il virus. Se non lo facessero, ogni raffreddore si svilupperebbe
in forme insidiose come la polmonite, cosa che infatti accade nelle persone immunodepresse. Si
sedette sulla sedia davanti al monitor, le spalle curve dentro la tuta anticontaminazione. Quello che ci
serve  trovare s qualcuno con il suo stesso gruppo sanguigno, ma prima che il virus si sia insediato
stabilmente, e poi fare una trasfusione incrociata. Questo ci darebbe la possibilit di cogliere il reagente
in azione in due situazioni diverse: una in lei, quando il sangue infetto si mescola con il suo, e una
nellaltro paziente, quando il sangue sano trasfuso incontra linfezione. Per c un rischio. Se nel suo
corpo il meccanismo di difesa si  completamente disattivato, lei potrebbe infettarsi di nuovo, con
poche possibilit di sopravvivere. E c un rischio anche per il secondo paziente: la forma mutata del
virus che adesso si porta dentro potrebbe essere innocua per lei, ma molto dannosa in un altro. Nel
tentativo di trovare una cura per lepidemia qualcuno potrebbe morire.
Gabriel registr ogni dettaglio, la pulizia della stanza, il silenzio, il tono serio nelle parole di
Kaplan. Il fatto che mi abbia svegliato per dirmi tutto questo, mi fa pensare che abbia trovato il
soggetto giusto.
Il dottor Kaplan annu. La difficolt  stata individuare una persona che avesse il suo stesso
gruppo sanguigno, sfortunatamente piuttosto raro. Lei  zero negativo, e in Turchia questo gruppo si
trova in meno del cinque per cento della popolazione. Abbiamo analizzato il sangue di tutti gli
individui sani nella Cittadella e ne abbiamo trovato solo uno compatibile. Il motivo per cui lho
svegliata  che questa persona ha appena manifestato i primi segni della malattia. Si alz e attravers
la stanza, diretto alla porta della camera da letto. Perch lesperimento abbia qualche possibilit di
successo, dobbiamo agire in fretta, prima che il virus prenda piede.
Apr la porta.
Oltre la soglia cera una stanza con due letti vicini al centro e intorno una serie di attrezzature.
Un letto era vuoto, nellaltro cera un uomo legato in posizione seduta, dal respiro regolare. I suoi occhi
si volsero subito verso luscio e incontrarono quelli di Gabriel.
Buongiorno, disse Athanasius. Mi scusi se non mi alzo in piedi. Sorrise, ma Gabriel si rese
conto che aveva paura.
Si avvicin al letto e appoggi una mano sul braccio del monaco: la pelle cominciava gi a
bruciare.
Lo ammetto, continu Athanasius, mi sorprende che non sia successo prima. Cominciavo a
sperare di avere anchio una sorta di protezione naturale. Ma questa mattina mi sono svegliato per le
preghiere mattutine e sentivo solo odore di arance. Rabbrivid e chiuse gli occhi.
Gabriel si ricord di quando la malattia lo aveva colpito nel caldo del deserto siriano.
Conosceva i tormenti che Athanasius provava: il caldo, il prurito, il panico.
Il tremore pass, e il monaco respir e riapr gli occhi. E devo anche ammettere di essere
spaventato, e non poco.
Gabriel gli prese la mani, proprio come Athanasius aveva preso la sua tante volte nei mesi
precedenti, quando la situazione era ribaltata. Non abbia paura, gli assicur.  solo un viaggio.
Facciamolo insieme.
...
.
...
Capitolo 99.
...
.
...
SHEPHERD trascorse il resto della mattinata con Hevva, seduto sulla alla staccionata nel
giardinetto, come fosse un bambino anche lui, a raccontarle storie di sua madre, frugando nei ricordi
per afferrare tutti quei particolari a cui si era aggrappato per tanto tempo. Anche lei gli raccont storie,
facendogli riemergere immagini vivide della donna che aveva perso. Shepherd era stupito di quanto
Hevva sembrasse adulta quando gli spiegava, con le sue parole semplici di bambina, come avesse
seguito la madre dappertutto, perch non cera nessun altro che potesse badare a lei, e come lavesse
aiutata nel suo lavoro, imparando ad assistere le donne che davano alla luce i loro bimbi pur essendo lei
stessa ancora una bimba. Ascoltare quelle storie lo rendeva triste e al contempo immensamente fiero.
Ma si poneva anche una difficile domanda, che alla fine si azzard a formulare.
Tu lo sai perch tua madre non ha mai cercato di mettersi in contatto con me?
La piccola si strinse nelle spalle. Pensava che fossi morto.
E sai il motivo?
Il nonno diceva che eri morto in un incendio.
Shepherd chiuse gli occhi e annu. Torn di colpo alla sera in cui il padre di Melisa lo aveva
mandato dallaltra parte della citt con una scusa, in piena ora di punta. Allepoca lo aveva trovato
strano, ma adesso ogni cosa tornava. Luomo aveva architettato tutto per fare in modo che lui se ne
stesse fuori dai piedi abbastanza a lungo da permettergli di inscenare lincendio che era servito per
coprire la simultanea scomparsa di padre e figlia e per tenerlo separato per sempre da lei. Forse Melisa
gli aveva detto che progettavano di sposarsi, e lui aveva provveduto a scongiurare il pericolo. La
polizia aveva dichiarato che lincendio era sospetto, che si era trattato di una truffa assicurativa mal
orchestrata, e in parte avevano ragione, si sbagliavano solo sul movente. Ma il padre di Melisa sapeva
che lei aspettava un bambino? E lei sapeva di essere incinta a quel tempo? Che cosa le aveva mostrato
il padre per convincerla che lui era morto? Quali prove le aveva fornito per impedirle di andare a
cercarlo? Se quelluomo era arrivato al punto di dare fuoco a un palazzo, non era escluso che si fosse
procurato un falso certificato di morte. E magari anche notizie giornalistiche false associate allodio
razziale, per spaventarla ed evitare che andasse a fondo della vicenda.
Sent una manina sul viso, e guard negli occhi profondi della figlia.
Non piangere, disse lei. La mamma ti amava ancora, anche se tu non ceri. Per questo ha
tenuto la tua fotografia.
Shepherd sorrise e poggi la mano sulla sua. Stare con quella bambina saggia e tranquilla
spazzava via il doloroso desiderio che gli era montato dentro. In lei aveva trovato ci che stava
cercando, solo non nella forma che si aspettava.
Il telefono che teneva in tasca ronz, e il mondo esterno torn a insinuarsi nella sua vita. Devo
rispondere, tesoro, disse e vide lo sguardo della figlia incupirsi, come se sapesse che si trattava di
problemi.
Salve, agente Shepherd, esord una voce familiare. Sono Merriweather, il tecnico di Hubble
con cui ha parlato al Goddard. Sembrava nervoso.
Oh, salve.
Mi aveva detto di chiamarla se saltava fuori qualcosa. Be,  saltato fuori qualcosa. Hubble si 
stabilizzato. Adesso si trova su una nuova orbita, in un punto fisso nel cielo settentrionale.
Ossia dove?
Nella costellazione del Toro, esattamente tra Nath e Zeta Tauri.
Shepherd aggrott la fronte: proprio tra le corna del toro. Nelle ultime ore era riuscito a
confinare lindagine nel pi riposto recesso della mente, ma ora tutto tornava a galla. Ripens alle
parole del criptico messaggio di Kinderman:
Sono in cima a una collina a guardare verso oriente, in cerca di nuove stelle tra i vecchi amici,
come hanno fatto i nostri simili fin dalla notte dei tempi.
E quella sera Hubble sarebbe apparso nel cielo notturno come un nuovo oggetto, e il sole,
specchiandosi sui suoi riflettori, lo avrebbe fatto assomigliare a una nuova stella nella costellazione del
Toro. Shepherd si alz e fece un cenno ad Arkadian, dallaltra parte dei giardinetti. Doveva raggiungere
Gbekli Tepe prima che calasse la notte, per avere almeno una possibilit di incontrare il dottor
Kinderman. Se la nuova stella fosse apparsa nel Toro quella notte, lindomani il professore sarebbe
probabilmente scomparso e lui non avrebbe pi saputo dove cercarlo.
Come procede lindagine?
Cosa? Si era dimenticato che Merriweather era ancora in linea. Oh, sta... procedendo.
Grazie, mi  stato di grande aiuto. Come sta andando con il ripristino del sistema di controllo?
Non molto bene. Dobbiamo arrangiarci senza laiuto del dottor Kinderman. Io spero che stia
bene e che lei lo trover presto. Questo posto non  pi lo stesso senza di lui.
La chiamo domani, potrei avere buone notizie.
Davvero?
Davvero. Chiuse la comunicazione e guard Hevva. Tesoro, adesso devo andare via, ma tu
non puoi venire con me. Per torno domani, lo prometto.
Gli occhi scuri si riempirono di lacrime, e lei cominci a scuotere la testa. Non tornerai,
disse. La mamma non  tornata.
Lui si chin per guardarla in viso. Non  cos, e qui sarai pi al sicuro.
Non voglio restare.
Ma non ti posso portare con me, non ancora. I dottori dovranno fare delle analisi per stabilire
che io sono tuo padre.
Problemi? Arkadian li aveva raggiunti.
Devo andare in un posto, e Hevva non vuole.
Dove deve andare?
In un sito archeologico a circa due ore di strada da qui, verso est.
Gbekli Tepe.
Lo conosce?
Tutti a Ruin lo conoscono. Si dice che sia il tempio rivale della Cittadella, costruito dai nemici
dei Sancti. Perch vuole andarci?
Shepherd pens a tutti gli eventi che lo avevano portato l: i dati recuperati, il collegamento con
la costellazione del Toro, il criptico messaggio di Kinderman. Era difficile decidere da che parte
cominciare.  complicato, rispose.
Arkadian guard Hevva e sorrise. Stia a sentire, facciamo che la porto io in macchina, cos pu
venire anche Hevva e lei mi pu spiegare tutto strada facendo.
...
.
...
Capitolo 100.
...
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...
GABRIEL non si allontan mai dal capezzale di Athanasius. Aveva promesso che avrebbe fatto
il viaggio insieme a lui, avendo gi vissuto quella dolorosa esperienza, ed era una promessa che doveva
mantenere. Quando non era sedato, Athanasius delirava e gridava e strattonava le bende che lo
legavano, come avevano fatto tutte le vittime dellepidemia, ma al contrario di loro a tratti era lucido,
proprio come era successo a Gabriel. In quei brevi momenti potevano parlare, e Gabriel mentiva
dicendogli che se la stava cavando benissimo e che i medici avevano scoperto molte cose grazie a lui.
In realt stavano ancora facendo ricerche, in unaffannosa corsa contro il tempo, per capire quale
processo si stesse compiendo dentro di lui prima che si risolvesse in un modo o nellaltro.
Su Gabriel, la trasfusione incrociata non aveva avuto conseguenze. Qualunque difesa il suo
corpo avesse opposto allinfezione, era troppo efficiente perch questa attecchisse di nuovo. Anche il
dottor Kaplan si era messo in quarantena, senza mai lasciare la stanza per pi di un minuto. Sapeva di
avere pochissimo tempo per identificare e studiare il reagente mentre attaccava e sconfiggeva il virus, e
non voleva sprecare nemmeno un secondo. Si era fatto sistemare una brandina in un angolo del
laboratorio, che lui e gli altri tecnici utilizzavano quando la stanchezza li vinceva. Erano cinque in tutto
dentro quella stanza, ciascuno impegnato nel proprio compito: Gabriel, Kaplan, due tecnici scrupolosi e
onnipresenti quanto lui, e  al centro, ardente come un sole intorno al quale giravano tutti  Athanasius.
Quando le crisi si aggravavano tanto da doverlo sedare, anche Gabriel utilizzava la brandina per
riposare, facendo in modo di essere sveglio appena passava leffetto del sedativo. Poi, una mattina, tre
settimane dopo la trasfusione, Gabriel si dest e scopr che Athanasius era gi sveglio. Si alz e and al
suo capezzale, poggiandogli il dorso della mano sulla fronte. La febbre  passata, disse con un gran
sorriso. Lei non  morto.
Pare di no.
Chiamarono il dottor Kaplan, dal laboratorio dove stava analizzando il sangue. Scrut
Athanasius rimanendo al sicuro sulla soglia. Dopo tanti mesi di fallimenti e di morte era come se
avesse dimenticato che sensazione dava il successo. La guarigione del monaco era lultimo pezzo del
rompicapo: Kaplan e la sua squadra erano riusciti a trovare e a isolare il reagente, ma avevano aspettato
a somministrarlo agli altri pazienti finch non erano stati sicuri che sarebbe stato efficace. Non
volevano che gli ammalati patissero le stesse sofferenze di Athanasius se poi dovevano andarsene
comunque: a quel punto, era meglio lasciarli morire rapidamente e senza patire troppo. Per adesso che
Athanasius stava meglio era tutto diverso.
Lepidemia era stata sconfitta, avevano trovato una cura.
E Gabriel poteva finalmente mantenere la sua promessa e tornare da Liv.
...
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...
Capitolo 101.
...
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...
HEVVA si addorment sul sedile posteriore dellauto prima ancora che fossero usciti dalla
cinta montuosa, imboccando la strada che andava verso est. Shepherd continuava a voltarsi indietro per
controllarla: il viso era una miniatura perfetta di quello della madre, e la sua stessa esistenza rendeva
ancora pi sinistro e cupo il conto alla rovescia che ancora ticchettava sul suo telefono. Raccont tutto
ad Arkadian, e quando scorsero le prime indicazioni per Gbekli Tepe lispettore ne sapeva quanto lui
dellindagine in corso.
Lasciarono la direttrice principale e superarono un casello automatico per il pedaggio,
immettendosi su una strada mal tenuta che si inoltrava nella campagna ondulata e riarsa. Non cerano
case, l, nemmeno le costruzioni squadrate di mattoni, con il tetto piatto, tipiche di quella parte del
Paese. Non cera nulla, niente vegetazione, niente animali, solo la striscia nera della strada a ununica
corsia, che li portava dritti nel paesaggio alieno che si apriva davanti a loro. Gli unici indizi che li
rassicuravano sul fatto di trovarsi nel posto giusto erano gli sporadici cartelli stradali messi l a
beneficio dei turisti, che indicavano la strada per la collina. Ora la intravedevano in lontananza, con un
albero solitario di sentinella sulla cima.
Shepherd guard fuori dal finestrino, sentendo il caldo entrare nellabitacolo nonostante il
condizionatore soffiasse aria fredda. Era difficile immaginare che quel luogo desolato, riarso e
disseminato di pietre, fosse stato la culla di una civilt che aveva preceduto quella degli Egizi di
settemila anni: tutto sparito e dimenticato, ormai, ridotto in polvere dal trascorrere del tempo, come
ogni altra cosa nelluniverso.
E se il suo dottor Kinderman non fosse l? domand Arkadian.
Shepherd osserv una serie di tende e costruzioni prefabbricate abbarbicate al fianco della
collina. Se non  l, allora questa storia finisce qui, almeno per me. Si volt indietro a guardare
Hevva che dormiva. Com che si dice? Le priorit cambiano quando si hanno dei figli.
Arkadian sorrise mestamente. Sono sicuro che  vero... io per non posso saperlo.
Nemmeno io, fino a un paio dore fa. Lei  sposato, ispettore?
Arkadian scosse la testa. Non pi. Ho perso mia moglie a causa dellepidemia pi o meno
quando Hevva ha perso sua madre. Anche questo cambia le priorit.
Lasciarono la strada e risalirono sobbalzando un sentiero sterrato che portava allinsediamento.
Giunsero in un parcheggio abbastanza grande da accogliere lo strano miscuglio di turisti e archeologi in
visita agli scavi. Cera anche una mangiatoia con il fieno, per i cammelli. Quel giorno il posteggio era
deserto, salvo un paio dauto cos impolverate che erano quasi dello stesso colore del terreno.
Arkadian si ferm accanto a quelle e aspett che la nuvola di polvere sollevata dalle ruote si
depositasse a terra, quindi spense il motore e usc nellaria rovente.
Shepherd si slacci la cintura di sicurezza e diede unocchiata dietro, nella speranza di poter
sgattaiolare fuori e lasciare Hevva a dormire. Un paio di occhi scuri lo guardavano da sotto una
frangetta di capelli mossi color cioccolato.
Shepherd le sorrise. Andiamo solo a dare unocchiata in giro. Tu rimani qui, non ci metteremo molto.
Gli occhi si spalancarono. Non andare, disse lei. Non tornerai pi.
Certo che torner. Ma tu sarai pi al sicuro qui, le rispose, allungandosi per carezzarle il viso.
Se qui  pi sicuro, rimani qui anche tu, ribatt Hevva.
Shepherd non poteva controbattere a quella logica. Ci metto cinque minuti. Cinque minuti e torno.
Lei scosse la testa, con le lacrime che cominciavano a scendere. Non voglio rimanere da sola.
Shepherd guard quegli occhioni imploranti, ancora pi grandi per la paura e lucidi di pianto.
Va bene, rispose, impotente davanti allemozione di una bambina. Ma rimani vicino a me e fa silenzio.
Hevva gli rimase cos appiccicata che Shepherd quasi le inciampava addosso mentre risalivano
il sentiero verso gli edifici e lalbero, pi avanti.
Arkadian li guardava di sottecchi. Com essere genitori? domand.
Complicato, rispose Shepherd, stringendo forte la manina della figlia. Sono sicuro che mi ci
abituer, sono padre solo da poche ore.
Arrivarono al confine dellarea di scavo, delimitata da un recinto di filo spinato. La collina era
scavata solo in parte, come se una creatura enorme ne avesse preso un morso lasciandosi dietro i
monoliti a forma di T come denti caduti. Erano giganteschi, e quasi completamente lisci, e per
dimensioni e rifiniture in netto contrasto con i profili irregolari e spezzati di ogni altra cosa nei dintorni.
Vi erano scolpite delle figure: bassorilievi di animali e di braccia umane che li circondavano come se li
abbracciassero. Una passerella di legno andava dritta fino in cima, sollevata di qualche spanna dal
terreno. Shepherd scorse attrezzi e secchi sparsi in giro, come se tutti avessero abbandonato quello che
stavano facendo e se ne fossero andati. Era inquietante, una citt fantasma morta da quasi diecimila anni.
Presumo che nessuno consideri pi questo posto come la propria casa, mormor Shepherd,
immaginando gli operai rispondere al crescente richiamo interiore che li spingeva altrove.
Abbiamo compagnia, disse Arkadian. Shepherd socchiuse gli occhi per proteggersi dalla
luminosit del cielo e vide un uomo slanciato fermo allombra dellalbero, illuminato dal sole alle sue
spalle. Pensa che potrebbe essere lui?
Difficile dirlo, rispose Shepherd, spingendo istintivamente Hevva dietro di s. La
corporatura  quella. Devo andare a parlargli. La manina di Hevva si strinse nella sua. Va tutto bene,
tesoro, mi potrai vedere tutto il tempo.
Prenda questa, Arkadian gli infil in mano qualcosa. Shepherd vide che si trattava di una
pistola.  solo una precauzione.
Non credo che...
La prenda. Non mi interessa quanti premi Nobel ha vinto quel tizio,  comunque un ricercato,
cosa che lo rende imprevedibile.
La figura sotto lalbero venne avanti, emergendo dallombra.
Sta scendendo, disse Shepherd, porgendo la pistola allispettore.
La tenga, insistette Arkadian. Io sono troppo lento, e a sparare non valgo niente da quando
mi sono beccato una pallottola nel braccio.
Shepherd pens alle proprie scarse prestazioni come tiratore, ma infil comunque larma nella
cintura, dietro la schiena, facendo da scudo a Hevva con il corpo.
La figura continuava a scendere dalla collina, seguendo un sentiero di ghiaia sottile che
dallalbero serpeggiava verso valle. Un uomo slanciato, con i capelli dargento e un premio Nobel per
la fisica nel curriculum: il dottor Kinderman, ricercato dalla legge. Arrivato al confine superiore degli
scavi, fece una cosa strana: li salut con la mano.
Non sembra un uomo sullorlo dellabisso, mormor Arkadian.
Ha trascorso tutta la vita sullorlo delluniverso, rispose Shepherd. Tutto questo
probabilmente gli sembrer normale.
Il dottor Kinderman gir intorno al cratere e si avvicin, con un sorriso amichevole e caloroso
stampato sulla faccia, come uno che d il benvenuto agli ospiti nella propria casa. Mi ha trovato,
disse, la voce alta e nasale come quella di uno scolaretto troppo cresciuto e troppo entusiasta.
Joseph Shepherd, signore. Kinderman afferr la mano tesa e la strinse forte. Ho lavorato per
lei per un breve periodo, alla missione Explorer.
Per favore, Kinderman alz le mani e strinse gli occhi come se provasse un lieve dolore, mi
chiami William, o Will, o anche Bill, ma non mi chiami signore, mi fa sentire vecchio. Lasci la
mano di Shepherd e si chin. E chi abbiamo qui? Il professore si abbass allaltezza di Hevva.
Anche tu sei unagente dellFBI?
Lei accenn un timido sorriso e nascose il viso contro il fianco di Shepherd.
Kinderman si rialz e si volt verso gli scavi. Magnifico, vero? Un tempio alle stelle, costruito
ottomila anni prima delle piramidi egizie e poi deliberatamente sepolto per nasconderlo e conservarne i
segreti. Da qui non si riesce a distinguerlo bene. In realt,  stato progettato perch lo si vedesse da
lass. Indic lalbero in cima alla collina. La cosa interessante  che la gente del posto lo chiama
lalbero della conoscenza; lha sempre chiamato cos anche quando non sapeva che sotto cera sepolto
tutto questo. Non  incredibile?
Shepherd si sentiva uno scolaretto in gita con linsegnante pi dotto.
Vogliamo entrare? Kinderman indic con un cenno uno dei prefabbricati pi grandi. Dentro
 pi fresco, e c una cosa che vorrei farvi vedere.
Entrarono uno dopo laltro e attraversarono unarea visitatori con manifesti informativi appesi
ai tramezzi e un modellino in scala degli scavi, su un mobile al centro della stanza. Attraverso un uscio
si scorgeva un bagno, e un altro dava in una cucina con un fornello e un tavolo sistemati sotto un
ventilatore a soffitto che girava lentamente. Il pulviscolo danzava nei raggi di luce che filtravano dagli
scuri delle finestre e da una porta posteriore lasciata aperta.
Non si direbbe che qui ci vivevano circa trenta persone fino a un paio di giorni fa, vero? disse
Kinderman, accendendo un fuoco sul fornello. Ieri erano dieci e questa mattina ci sono solo io, quindi
mi scuso in anticipo per il t alla menta che sto per preparare: non ci sono proprio portato, ed  un
peccato visto che  delizioso se fatto come si deve. Mise un bollitore pieno dacqua sul fuoco e prese
un pugno di menta da una ciotola vicino al lavello.
Io lo so fare il t, intervenne Hevva.
Sei sicura? domand Shepherd, a un tratto preoccupato per il fornello e lacqua bollente.
Mi ha insegnato la mamma. Mi ha insegnato un sacco di cose. La piccola scivol gi dalla
panca e and ai fornelli senza aspettare il permesso di nessuno, poi tese la mano per farsi dare la menta.
Kinderman gliela porse senza una parola. Lei trascin una sedia fino al bancone e si mise a strappare
manciate di foglie gettandole in una teiera.
Guardandola Shepherd si sent pieno di orgoglio, anche se in lei nulla era merito suo.
Allora, disse Kinderman, avvicinandosi al tavolo con il modellino degli scavi, non nota niente?
Shepherd lo guard. Era perfettamente in scala, e cera anche lalbero in cima alla collina. In
quel formato ridotto era pi facile interpretare la disposizione delle pietre. Sono costellazioni, disse,
ripensando alla voce di Wikipedia che aveva letto.
Esatto, una riproduzione perfetta.
Shepherd guard il gruppo principale di pietre. A eccezione di questa, aggiunse indicando il
monolito pi alto, fra altre due che rappresentavano la punta delle corna del Toro. Qui non c
nessuna stella, di solito... per stanotte ci sar, vero, dottor Kinderman?
Il professore sorrise. Bravo, agente Shepherd, lei  un valido avversario, non mi stupisce che
mi abbia trovato. E come nella migliore tradizione delle grandi imprese, il suo trionfo le d diritto a
qualche risposta. Che cosa vorrebbe sapere?
Shepherd scorse mentalmente tutti i quesiti che si era posto fin da quando OHalloran gli aveva
dato le prime informazioni. Decise di partire dallinizio. Il telescopio spaziale, cominci. Perch
lha sabotato e ha distrutto tutti i dati?
Kinderman pieg la testa di lato, ricordando a Shepherd un uccello. Questa non  una buona
domanda, agente. Si basa su due assunti entrambi sbagliati, il che rende oziosa la domanda in s.
Shepherd si sentiva di nuovo come uno studente che stava per essere bocciato a un esame.
Per prima cosa, continu Kinderman, lei dice che ho sabotato Hubble, implicando un atto
distruttivo, ma in realt Hubble non  stato distrutto, anzi, non  stato nemmeno danneggiato.
E al Marshall? Quello  stato piuttosto distruttivo.
S,  vero, ma di nuovo sta dando per scontato che i due fatti siano direttamente collegati, e
che il responsabile delluno debba aver avuto parte anche nellaltro.
No, io penso che in un caso sia stato lei e nellaltro il professor Douglas, ma che il movente
fosse lo stesso.
Be, allora ha ragione per met. Io ho effettivamente riposizionato Hubble, come ho gi detto,
ma non ho distrutto il James Webb n il laboratorio criogenico al Marshall, e non lha fatto nemmeno il professor Douglas.
Allora chi  stato? domand Arkadian.
Kinderman lo guard e si strinse nelle spalle. La stessa persona che ci mandava le lettere con
le minacce di morte, immagino, quella che si firma Novus Sanctus.
Cooper.
Kinderman si mise a ridere. Fulton Cooper! Pensate davvero che uno come lui possa infiltrarsi
nel Centro di volo spaziale Marshall e farne saltare un pezzo senza essere scoperto?
No, noi pensavamo che lo avesse fatto il professor Douglas, perch costretto in qualche modo.
Lei conosceva il professore, agente Shepherd, vero?
Un po,  stato il mio tutor per unestate.
Allora sicuramente sa che uno come lui avrebbe preferito morire piuttosto che distruggere il
proprio laboratorio. Il lavoro era tutta la sua vita, non cera niente di pi importante per lui.
Shepherd si sentiva un giovane germoglio che appassiva nella luminosit accecante di una
mente superiore. Tutte le sue riflessioni si erano basate sullassunto che Kinderman e Douglas fossero
complici e sabotatori. Tolta quella chiave di volta, lintera la struttura della sua indagine cominciava a
crollare. Ma se non  stato lui a distruggere il Marshall, allora perch scappare e nascondersi?
Perch entrambi temevamo per la nostra vita, rispose Kinderman. E considerato quello che 
successo al povero professore, sembra che ne avessimo tutte le ragioni.
Hevva si accost al tavolo con una teiera fumante. Faticava a reggerne il peso, e Shepherd si affrett ad aiutarla.
Avreste dovuto parlarne con qualcuno, disse, versando il liquido caldo in bicchierini a forma
di tulipani. La polizia avrebbe potuto proteggervi.
Proteggerci da chi? Me lo ha appena detto lei, credevate che il nostro antagonista, quello che si
fa chiamare Novus Sanctus, fosse Fulton Cooper. Se lFBI non  riuscita a identificare questa persona,
come avrebbe potuto proteggerci da lui? Chiunque ci sia dietro tutto questo, devessere qualcuno ad
alto livello, qualcuno inserito nel sistema e con buoni agganci, qualcuno con un obiettivo molto chiaro.
Sia io sia il professore ne eravamo consapevoli. E quando abbiamo ricevuto la stessa lettera abbiamo
capito che dovevamo agire in fretta. Il riposizionamento di Hubble  stato unutile manovra diversiva,
una piccola concessione, se vuole, alle pretese del ricattatore che voleva abbattere la nuova torre di
Babele. Ci ha fatto guadagnare un po di tempo, ma  anche servito a uno scopo pratico, scopo
delineato proprio qui diecimila anni fa e poi seppellito per proteggerne il segreto e coloro che lo conservavano.
I Mala, disse Arkadian.
Kinderman annu. La storia dei Mala  una storia di verit occultate. Agli albori dellumanit
la verit  stata imprigionata insieme alla reliquia nota come Sacramento. Ma i Mala lo sapevano, e i
loro nemici, i Sancti, cercarono di metterli a tacere. Fondarono la Chiesa per diffondere la propria
versione della vicenda e decretarono che chiunque credesse a qualcosa di diverso dalla parola della
Bibbia era un eretico e doveva essere messo a morte. Cos i Mala si nascosero e seppellirono i loro
segreti sottoterra, doverano destinati a rimanere fino al tempo profetizzato in cui lequilibrio sarebbe
stato ristabilito. Nel corso del tempo molti sono stati attratti dai Mala, scienziati le cui scoperte
sfidavano la Chiesa, filosofi e pensatori che mettevano in dubbio la verit. Era unorganizzazione che
consentiva ai liberi pensatori di rimanere liberi. E lo  ancora. Grazie al loro supporto io sono riuscito a
fuggire dallAmerica. Sono come la Resistenza durante la Seconda guerra mondiale, solo su scala
globale, e forniscono amicizia, sostegno... persino passaporti falsi. Vuot il suo bicchierino e sorrise a
Hevva. Questo, signorina,  un t delizioso.
Lei ricambi con un timido sorriso, prese la teiera vuota e la riport in cucina per riempirla di
nuovo di acqua bollente.
Nel 1995 qui sono iniziati gli scavi, e sono state disseppellite le prime pietre a forma di T. La
T  il Tau, il simbolo del Sacramento, utilizzato sia dai Sancti sia dai Mala. Il nome delle montagne a
occidente deriva dal Tau, e cos pure quello della grande costellazione del Toro, che gli antichi membri
della nostra trib consideravano sacra, annunciatrice di cambiamento. La riscoperta di queste pietre e
dei messaggi conservati qui ci ha fatto capire che il tempo del cambiamento stava arrivando. Un tempo
al quale ci riferiamo come alla fine dei giorni. La Chiesa ufficiale usa unespressione simile, per lha
demonizzata come qualcosa di terribile. Invece non c niente da temere dalla fine dei giorni. Perch
ogni fine segna anche un nuovo inizio.
Ehil!
La voce li colse tutti di sorpresa, interrompendoli sul pi bello e facendoli voltare. Era la voce
di una donna, americana. Udirono un leggero rumore di passi allesterno, e poi una donna minutissima
apparve sulla soglia. Sorridendo, li guard luno dopo laltro, arricciando leggermente il naso cosparso
di lentiggini. Poi un grido soffocato costrinse tutti a voltarsi di nuovo dallaltra parte.
Cera un uomo in cucina.
E aveva preso Hevva.
...
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...
Capitolo 102.
...
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...
SHEPHERD vide prima luomo, e poi il coltello premuto sulla gola della figlia. Sent lodio
crescergli dentro, ma anche la paura. Cera qualcosa negli occhi di quello sconosciuto, o meglio
mancava qualcosa, e Shepherd cap che avrebbe potuto uccidere Hevva con la stessa facilit con cui si
spezza un ramoscello.
Se avete delle armi, tiratele fuori, con calma, ordin la donna, con quella sua vocina da
insegnante della scuola domenicale.
Stava allentrata e li teneva sotto tiro con una pistola che sembrava un giocattolo. Luomo
invece era alle loro spalle con un coltello. Ottima tattica, era impossibile guardarli entrambi
contemporaneamente, e in caso di sparatoria impediva che si ferissero a vicenda per errore. Se
Shepherd fosse stato con un collega, automaticamente se ne sarebbero preso uno per ciascuno; invece si
trovava con un astronomo e un poliziotto che gli aveva appena consegnato la sua pistola perch non era
in grado di sparare bene. La sentiva, premuta contro i reni, nascosta dalla giacca.
Non ho armi, ment. Non si possono portare a bordo dei voli internazionali.
La donna punt larma contro Arkadian. Molto lentamente, signor poliziotto, tirala fuori
prendendola per la canna e mettila qui.
Nemmeno io ho una pistola, rispose Arkadian.
E ti aspetti che io ci creda?
Non proprio. Il suo scatto colse tutti di sorpresa: balz a destra, allontanando cos larma
della donna dal resto del gruppo, e nel contempo infil la mano nella giacca.
Anche Shepherd reag, ma un unico pensiero occupava la sua mente quando estrasse la pistola
dalla cintura: Un uomo minaccia mia figlia con un coltello alla gola.
Scorse il viso terrorizzato di Hevva prima di concentrarsi sulluomo. Ud uno sparo, ma non si
fece distrarre. Lo sconosciuto sollev Hevva per servirsene come uno scudo.
Shepherd aggiust il tiro e fece fuoco.
Luomo balz allindietro quando il proiettile lo centr, e Hevva cadde a terra. Shepherd
avrebbe voluto correre da lei, ma la pratica delladdestramento lo ferm.
Alle sue spalle era esploso un colpo di pistola.
Gir su se stesso e si abbass per essere meno esposto. La donna reggeva la pistola a due mani,
come una professionista ben addestrata, e ora la teneva puntata su di lui, praticamente senza possibilit
di sbagliare a quella distanza. Shepherd avrebbe tanto voluto essere pi veloce di lei a sparare, ma
sapeva che non sarebbe stato cos.
Allimprovviso un liquido bollente schizz la faccia della donna, costringendola a spostare la
testa e di conseguenza a perdere la mira. Shepherd la colp proprio mentre tornava a puntargli larma
contro. Limpatto del proiettile la scagli allindietro verso la porta aperta.
Shepherd si volt e vide Kinderman con in mano un bicchierino vuoto. Arkadian era riverso a
terra, e non si muoveva. Shepherd sapeva che avrebbe dovuto controllare se laggressore era fuori
combattimento e disarmato. Avrebbe dovuto controllare se Arkadian era ferito. Avrebbe dovuto fare
tutte queste cose, come gli era stato insegnato, invece si volt e corse da Hevva.
Lei era seduta a terra, e del sangue rosso vivo le scorreva sotto la mano che teneva premuta
contro la guancia.
Avrebbe dovuto costringerla a rimanere in auto.
Le si inginocchi accanto, le prese il viso tra le mani e sent il calore del suo sangue mentre la
tastava, terrorizzato. Sospir di sollievo quando si rese conto che il coltello le aveva solo graffiato lorecchio.
Lo sconosciuto era a terra dietro di lei, in una pozza di sangue. Respirava appena e la ferita
produceva un risucchio e della schiuma: perforazione del polmone. Stava affogando nel suo sangue. Un
modo orribile per andarsene, ma a Shepherd non importava.
Non sapevo che morire fosse cos, sussurr luomo fissando il soffitto. Non credevo che
facesse tanto male. Poi rimase immobile.
Shepherd prese Hevva tra le braccia e la port dagli altri.
Kinderman stava in piedi accanto alla donna stesa a terra, e teneva in mano la sua pistola come
se potesse morderlo. Dalla posizione contorta di lei, Shepherd cap che era morta. Arkadian era ancora
a terra, sotto di lui una macchia di sangue che andava via via spandendosi.
Shepherd mise gi Hevva e si chin a guardarlo negli occhi. Erano aperti, e lui respirava
ancora, ma a malapena.
Non sapevo che lei avesse unaltra pistola, disse Shepherd.
Laltro fece un debole sorriso. Non ce lavevo.
E allora perch?...
Le serviva un diversivo, sussurr respirando a fatica. Abbia cura della sua bambina. Non
vale pi la pena vivere quando si perdono le persone care. Poi chiuse gli occhi e se ne and.
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Capitolo 103.
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LA prima serie di antidoti venne somministrata il giorno stesso in cui Athanasius si svegli ai
quarantasette ammalati, fra uomini e donne, ricoverati nella caverna della cattedrale.
Tornato in laboratorio, il dottor Kaplan prese unampolla di siero dal frigorifero. Rimanevano
solo dodici dosi, e ci si attendevano nuovi casi di infezione nel giro di unora.
Copi tutti i documenti clinici su una chiavetta USB, poi scrisse a mano un biglietto per il
collega che coordinava le operazioni mediche fuori dalla Montagna.
Ekram,
il siero contenuto in questa fiala  risultato efficace nella cura di un paziente, finora, ma stiamo
facendo altri test sui pazienti rimasti. Prego che funzioni. Tutti preghiamo che funzioni. Lascio a te e a
chi di dovere decidere in che quantit debba essere prodotto, e quando, ma il mio consiglio  di
prepararne subito il pi possibile. Potremo sempre distruggerlo se i test falliscono, ma non
materializzarlo dal nulla se invece dessero risultati positivi.
Tutti i particolari sulla composizione sono nella chiavetta allegata.
Saluti
Ahmet Kaplan
Infil la fiala in un contenitore antiurto e questo dentro una busta imbottita che port poi
personalmente alla caverna dei tributi. Da mesi non andava pi in quella parte della Montagna: laria
odorava ancora di fumo dopo lincendio nella biblioteca, e gli tornarono in mente tutti i cadaveri che
aveva visto bruciare nel giardino.
Mai pi, preg tra s e s, ti supplico, Dio, mai pi.
Quando entr nella caverna, i monaci stavano preparando la piattaforma, pronti a calarla per
ricevere la dose giornaliera di ammalati. Il piano di legno ondeggi quando vi cammin sopra per
mettere la busta nella cassetta riservata alla corrispondenza.
Torn sul pavimento di pietra e guard la piattaforma scomparire nellaria limpida, portando
con s la prima buona notizia che fosse uscita dalla Montagna in tutti quei mesi.
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Capitolo 104.
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SHEPHERD port Hevva fuori dalla cucina, al sole. Non voleva che rimanesse dentro con tre
persone morte e lodore di polvere da sparo nellaria.
La mise a sedere allombra di una tenda e le ripul il viso dal sangue. Non faceva che ripeterle
che stava benissimo, e man mano che il sangue se ne andava cominciava a crederci anche lui. Il graffio
allorecchio era lunica ferita che avesse riportato, almeno a livello fisico. Ma aveva anche visto il
padre appena ritrovato uccidere due persone a colpi di pistola, e lui non voleva nemmeno pensare alle
possibili conseguenze future.
La guard negli occhi, e stava per dirle di rimanere l seduta mentre lui andava a cercare un
cerotto, ma poi ci ripens e la prese di nuovo tra le braccia. Per niente al mondo lavrebbe lasciata sola,
non in quel momento e probabilmente mai pi.
Trovarono una cassetta del pronto soccorso, e Shepherd lafferr tutta intera, pensando che
fosse meglio andare via da quel posto il prima possibile, nel caso gli assassini non fossero stati soli.
Solo che Kinderman sembrava sparito.
Lo scorse in cima alla collina, seduto su una sedia allombra dellalbero, a fissare qualcosa che
teneva in grembo. Shepherd sal fin lass con Hevva in braccio, sudando per la fatica. Dobbiamo
andare via, disse.
Vero, rispose Kinderman, lo sguardo fisso sul monitor di un computer portatile collegato con
un lungo cavo a un modem satellitare portatile. Ma la domanda : dove? Guardi.
Shepherd gli si avvicin in modo da vedere lo schermo.
Questa  la nuova orbita di Hubble. Kinderman indic un globo con un cerchio intorno.
Laltra immagine arriva direttamente da Hubble. Ecco che cosa sta inquadrando in questo momento.
Shepherd osserv la Terra che si muoveva lentamente. In quel momento si vedeva un deserto,
un grande deserto marrone, cos vuoto e brullo che avrebbe potuto essere benissimo la superficie di un
lontano pianeta disabitato.
Glielavevo detto che spostare Hubble fuori dalla solita traiettoria aveva anche uno scopo
pratico, prosegu Kinderman. Non soltanto i Mala di tutto il mondo questa notte lo vedranno apparire
nella costellazione del Toro, ma far anche da guida verso la casa che tutti noi abbiamo perso. Verso
lorigine di ogni cosa, dove ogni cosa  iniziata e ogni cosa ricomincer.
La stella dei Mala, sussurr Shepherd, ripensando ai messaggi di Kinderman a Douglas.
Osserv il lento movimento della superficie marrone, mentre Hevva diventava sempre pi
pesante ogni minuto che passava. Era esausto, accaldato, e non vedeva lora di andare via. Stava quasi
per farlo quando una sottile linea verde apparve sul monitor: diventava pi spessa via via che il mondo
ruotava, rivelando unenorme chiazza verde dalla quale si diramavano viticci nella terra marrone, come
le radici di una pianta immensa.
Eccolo l, disse Kinderman, con un tono quasi di meraviglia. Il Paradiso ritrovato. Si
annot le coordinate terrestri.  a sudest, a un migliaio di chilometri circa di qui, in Iraq. Meno di una
giornata di viaggio, se ci diamo il cambio al volante. Premette un tasto e si apr unaltra finestra con la
stessa applicazione del conto alla rovescia che Shepherd aveva scaricato dal computer di Douglas.
Dovremmo farcela giusto in tempo. Le sue dita corsero sulla tastiera mentre copiava i link alle
immagini trasmesse da Hubble in un sito web, poi premette il pulsante PUBBLICA. Si volt e sorrise a
Shepherd. Mala.org  appena diventato operativo: il sistema moderno per seguire una stella. Coraggio,
dobbiamo metterci in marcia. La mia jeep  laggi.
Shepherd fece un passo e sent il mondo vacillare. Mise a terra la figlia e allung una mano per
sorreggersi al tronco dellalbero, ma lo manc. Si graffi la guancia contro la corteccia cadendo.
Qualcosa di appuntito gli urt le costole. Vi appoggi la mano e la ritrasse insanguinata.
Oh, Ges, pens mentre loscurit lo inghiottiva, quella maledetta donna non ha sbagliato il
colpo, alla fine.
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Capitolo 105.
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SETTE giorni dopo la somministrazione del siero, il primo paziente guar.
Era unimpiegata di banca di quarantatr anni, nata e cresciuta a Ruin, che pareva pi
impressionata dal posto dove si trovava che dal fatto di essere sopravvissuta a una malattia che aveva
falciato un quarto degli abitanti della citt.
La caverna della cattedrale ora conteneva pi di trecento letti, la maggior parte occupata. Di
solito il numero di pazienti rimaneva sempre intorno a cinquanta, i nuovi arrivi venivano pi o meno
compensati dal numero di decessi, ma non era pi morto nessuno da quando avevano iniziato a
somministrare il vaccino. Il rituale quotidiano di portare i cadaveri in giardino si era interrotto, e la pira
che aveva continuato ad ardere senza sosta dallinizio dellepidemia adesso era spenta.
Quel pomeriggio furgoni e persone entrarono in citt dopo pi di sei mesi. I veicoli
trasportavano fiale di vaccino, prodotto dai laboratori industriali di Ankara, e un piccolo esercito di
volontari.
I luoghi di quarantena vennero mantenuti, perch rendevano pi semplice gestire e monitorare
le vaccinazioni. Entro sera, ogni abitante di Ruin era in fila ad aspettare con pazienza la salvezza per la
quale aveva tanto pregato. Erano tutti cos sollevati che il momento della liberazione fosse finalmente
giunto, da non notare nemmeno lo scricchiolio delle funi quando, lungo il fianco della Cittadella,
cominci a scendere la piattaforma dellAscensione con al centro una solitaria figura.
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PARTE SETTIMA.
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La terra ride nei fiori.
RALPH WALDO EMERSON, Hamatreya.
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Capitolo 106.
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SHEPHERD si svegli con la vibrazione e il ronzio di un motore nelle orecchie. Apr gli occhi
e trov un angelo dagli occhi scuri che lo guardava. Il viso di Hevva si apr immediatamente in un
sorriso, che lui ricambi. Not che il graffio sullorecchio era coperto da un cerotto nuovo, e che la
piccola indossava abiti diversi. Lui era sdraiato nel retro di una jeep che sobbalzava su un terreno molto
accidentato.
Salve, gracchi, la voce roca.
Ah, la bella addormentata si  svegliata, rispose stridulo Kinderman dal posto di guida.
Giusto in tempo.
Giusto in tempo per cosa?
Siamo arrivati.
Shepherd cerc di mettersi seduto e una fitta di dolore gli percorse il fianco. Allung la mano e
scopr di avere il torace avvolto in uno spesso strato di bende.
Io ci andrei piano, se fossi in lei. Ha una brutta ferita. Per fortuna la pallottola ha colpito una
costola, che lha deviata facendola uscire dallaltra parte senza causare troppi danni. Probabilmente la
costola  rotta, per questo fa cos male. Per  molto appropriato essere salvato da una costola,
considerato dove stiamo andando, le pare?
Shepherd si alz faticosamente: ogni sobbalzo della jeep gli si ripercuoteva nel fianco come se
qualcuno lo pugnalasse a ripetizione. Fuori il sole splendeva basso nel cielo ardente, sopra un mondo
scolorito e quasi bianco; in giro non si vedeva altro che terra riarsa e spaccata. Lunico segno di vita era
esattamente davanti a loro.
E che vita.
Il verde splendeva al sole come un gioiello lucente, un verde intenso, come se un pezzetto di
foresta pluviale fosse caduto proprio l in mezzo al nulla.
Per quanto tempo sono rimasto privo di sensi?
Circa ventiquattro ore.
Shepherd cerc di elaborare questo dato, insieme allo spettacolo lussureggiante che poteva
ammirare oltre il parabrezza. Ha guidato lei fino qui?
Kinderman prese una boccetta di pillole e la scosse. Capsule alla caffeina. Un camionista me
ne ha date un po al confine con lIraq. Non sa che cosa si  perso: sono cos tanti i migranti che
rispondono allimpulso di tornare a casa, ormai, che di fatto hanno abbattuto le frontiere.
La jeep pass su unaltra buca, strappando a Shepherd un gemito di dolore.
Tieni, disse Hevva, porgendogli una compressa presa da unaltra boccetta. Mettila sotto la
lingua, ti toglier il male.
Lui ubbid.  uninfermiera provetta, intervenne Kinderman. Le ha medicato la ferita e fatto
il bendaggio.
Hevva si strinse nelle spalle. Aiutavo sempre la mamma nel suo lavoro. Non mi fa impressione
il sangue, ci sono abituata.
Shepherd sent diffondersi nel corpo il confortante torpore indotto dal farmaco. Kinderman
scorse una pista che portava proprio al cuore del nucleo verde e la imbocc. Le tracce di centinaia di
pneumatici diversi convergevano in quel punto. Sul ciglio cera un segnale, con una freccia che
indicava di proseguire verso il cuore della giungla. La strada attraversava boschetti di giovani palme e
felci cos fitte che era sempre pi difficile vedere avanti.
Procedevano l in mezzo da quasi dieci minuti quando scorsero le prime persone. Stavano sulla
riva di un fiume, a lavare abiti nellacqua limpida, mentre i loro bambini giocavano sul bagnasciuga.
Poco distante dalla spiaggia cera un gruppetto di tende, con altro bucato steso ad asciugare. Una di
quelle persone alz gli occhi mentre passavano, e li salut con la mano. Hevva ricambi il saluto.
Seguirono la pista che correva lungo il fiume, con altre frecce che li sollecitavano ad andare
avanti. Nuove costruzioni spuntarono dal verde, perlopi capanne fatte con materiali di recupero,
finch, dopo unultima curva, scorsero quella che sembrava la periferia di una piccola citt, costituita
da costruzioni provvisorie come quelle viste lungo la strada. Al centro cerano numerose case dallaria
pi solida, edificate intorno a una pozza dacqua con una fontana al centro.
 bello, disse Hevva, guardando larcobaleno che si era formato nella nebbiolina della
fontana.
 il Paradiso, rispose Kinderman, fermando la jeep vicino alledificio pi grande. Spense il
motore e scese.
Shepherd lo segu, tutto il corpo dolorante. Inspir profondamente laria densa e profumata, e
gemette piano sentendo le costole che protestavano. Cera qualcosa di primordiale in quel luogo,
qualcosa che ricordava il grembo materno, con il suono rasserenante dellacqua e laria calda e umida.
Era tutto cos vivo e lussureggiante.
Benvenuti.
Si voltarono e videro due persone che uscivano dalla porta di uno degli edifici principali.
Luomo era alto e sembrava iracheno, la donna era esile, con i capelli biondi raccolti in una coda di
cavallo e gli occhi verdi come la foresta che la circondava. Avanz verso di loro reggendosi la schiena
con le mani per bilanciare il peso del pancione gravido.
Shepherd la guard: il suo accento americano gli aveva fatto emergere un ricordo. Lei  Liv
Adamsen, disse.
La donna lo fiss con gli splendidi occhi verdi. Esatto. Ci conosciamo?
Lui scosse la testa, leggermente imbarazzato per aver pronunciato ad alta voce il proprio
pensiero. Il suo nome compariva in unindagine della quale mi occupavo. Lei era tra le persone
scomparse.
Liv sorrise. Be, direi che mi ha trovato, signor... Gli porse la mano.
Shepherd. Joe Shepherd. Lui gliela strinse. Questo  il dottor Kinderman.
Bill, lo corresse lui.
Liv strinse la mano anche a lui. Ho sentito parlare di lei.
Laltro sorrise e pieg la testa di lato. Allora le consiglio di trovarsi qualche passatempo pi
divertente.
E questa  Hevva, disse Shepherd.
Hevva si fece avanti e allung la mano, appoggiandola sul pancione di Liv. Premette
delicatamente le dita lungo il fianco, poi con la sinistra fece lo stesso dallaltra parte. Il suo visetto
divenne serio. Quando dovrebbe nascere? domand, con quel suo modo pacato e adulto.
Non prima di un mese.
Hevva continuava a far scorrere le mani sulla pancia, la fronte sempre pi aggrottata. Terminato
il suo esame, guard Liv scuotendo lentamente la testa.
Sta per nascere adesso, disse.
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Capitolo 107.
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IL sudore gli colava sulla pelle, irritando con il sale le ferite rituali nascoste sotto la camicia, e
dal finestrino aperto del taxi entrava solo aria rovente.
Il Novus Sanctus era stanco per il volo, e il caldo lo spossava ancora di pi. Ma non poteva
dormire, cera troppo da fare e troppo poco tempo a disposizione. Guard il telefono e tocc licona per
visualizzare il conto alla rovescia. Quella notte. Tutto sarebbe accaduto quella notte.
Durante il lungo viaggio in aereo aveva studiato gli ultimi rapporti dellFBI, giunti fino a lui
subito dopo essere stati aggiornati. Non gli avevano rivelato molto che non sapesse gi, al contrario
delle immagini di Hubble comparse sul sito mala.org: nel vederle si era reso conto che era troppo tardi,
ormai, per fare del dottor Kinderman un monito. Stava accadendo qualcosa nel deserto, qualcosa di
importantissimo che era connesso ai miti e alle credenze dei suoi antichi nemici, i Mala.
Aveva studiato le loro leggende e le loro credenze fino a conoscerne alla perfezione tutte le
eresie. Sapeva della profezia alla quale si aggrappavano, che preannunciava il loro ritorno al potere, e
gli era sempre sembrata una fantasia. Ma ora non pi, non dopo che la Chiesa riconosciuta era stata
cos screditata, e la sacra roccaforte di Ruin era caduta. L nel deserto, nel novello Eden, si
preparavano al loro nuovo inizio: la fine dei giorni. Ma i giorni della vera Chiesa non erano ancora
terminati, non finch fedeli servitori del vero Dio, quale era lui e tutti gli altri come lui, fossero stati
pronti a sguainare la spada.
Il taxi si ferm al centro della strada, e lui disse al conducente di aspettarlo. Non ci avrebbe
messo molto, e poi avrebbe dovuto prendere un elicottero per arrivare in Iraq per lultima parte del
viaggio. Premette il pulsante di uno dei campanelli a lato della porta e aspett. In strada faceva persino
pi caldo, e le ferite sulla pelle erano diventate insopportabili. Ma tra poco si sarebbe lasciato alle
spalle le preoccupazioni terrene, e avrebbe preso posto tra i martiri alla destra di Dio. Per tutta la vita
aveva guardato verso il cielo immaginando come sarebbe stato, e presto lo avrebbe raggiunto.
Si ud il rumore di una serratura, e la porta si spalanc quel tanto da mostrare un volto rotondo
da luna piena che guardava fuori. Occhi inquieti e arrossati ispezionarono la strada per qualche
secondo, poi la porta si apr un po di pi per lasciar entrare il Sanctus.
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Capitolo 108.
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A LIV si ruppero le acque unora dopo il crepuscolo.
Camminava in riva alla pozza centrale, cercando di rinfrescarsi un po dopo il calore del giorno,
quando sent un leggero strappo, seguito da un dolore lancinante, da togliere il fiato. Del liquido le
scendeva a fiotti lungo le cosce mentre si accasciava al suolo, ritrovandosi carponi. Respirava a fatica e
cerc di chiamare aiuto tra un ansito e laltro.
La gente arriv di corsa, dandole una mano ad alzarsi e a raggiungere ledificio principale.
No, disse lei, presa a un tratto dal panico nel vedere la porta aperta che si avvicinava. Non
voglio stare dentro. Voglio rimanere qua fuori.
Il dottor Giambanco arriv. Coraggio, disse. La faremo sdraiare e le daremo unocchiata.
Non voglio sdraiarmi.
La devo visitare.
Allora porti fuori un letto... fa pi fresco qui. Liv non poteva sopportare lidea di essere
rinchiusa, non in quel momento. Sulla riva della pozza cera una vela tesa sopra un tavolo per fare
ombra. Voglio andare l, decise, incamminandosi da quella parte. A un tratto rivide nella mente un
parto naturale al quale aveva assistito una vita prima, quando stava scrivendo un articolo. Il panico
aument ulteriormente nel rammentare lagonia e le urla di quella scena.
Andr tutto bene, si disse. Le donne partoriscono da sempre.  solo dolore... e alla fine del
dolore c un bambino.
Raggiunse il tavolo e si accasci su una delle panche, stringendo i denti per la fitta che le
percorse la schiena. Faceva gi cos male, ed era appena cominciato. Non riusciva a immaginare come
fosse possibile che peggiorasse ancora, e il solo pensiero la terrorizzava.
Meglio camminare, disse una vocina al suo fianco. Liv si volt e vide la piccola arrivata quel
pomeriggio. Aiuta il bambino a nascere e ti fa passare un po il male alla schiena.
Liv la guard come fosse un angelo mandato a vegliare su di lei. Come sapevi che il bambino
stava per nascere?
Hevva si strinse nelle spalle. Ho visto nascere tanti bambini.
Sua madre era unostetrica.
Liv alz gli occhi e vide luomo con cui la bimba era arrivata.
Le dispiace se rimane con me? gli chiese, sorridendo alla piccola. Puoi restare? Ho paura, e
credo che tu possa darmi coraggio.
La bambina annu, e guard il padre per avere il suo permesso.
Se vuoi, le disse lui. Io rimango nei paraggi, nel caso doveste avere bisogno di me.
Arrivarono altre persone che portavano un materasso e delle lenzuola prese da uno dei
dormitori. Tuttintorno brulicava di attivit; alcuni cercarono e piantarono dei paletti per appendere dei
teli e creare un po di privacy, mentre altri installarono dei faretti alimentati a batteria. Il materasso
venne appoggiato sul tavolo e il medico prese Liv sottobraccio. Si sdrai l cos diamo unocchiata, le
disse.
Ma Liv non lo ud, perch una fitta di dolore le esplose dentro offuscando ogni altra cosa.
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Capitolo 109.
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SHEPHERD si allontan, un po nervoso.
Dopo quello che era successo a Gbekli Tepe, preferiva tenere sempre docchio Hevva. Erano
appena arrivati l, tutti erano stati molto gentili e accoglienti, ma non si poteva mai sapere. Si ferm
sulla riva della pozza, abbastanza vicino da poter essere daiuto ma anche sufficientemente lontano
perch lo zampillio della fontana coprisse parte del rumore proveniente dallimprovvisato reparto
maternit.
Le stelle erano gi visibili nel cielo: milioni di lucine punteggiavano la notte. Guard verso est,
dove la costellazione del Toro stava sorgendo, e scorse la nuova stella che splendeva tra Nath e Zeta
Tauri. La sera prima non laveva vista perch dormiva come un sasso sul sedile posteriore di unauto in
marcia. Era strano notare un dettaglio nuovo in qualcosa di tanto familiare.
Bello, vero? Kinderman lo raggiunse, gli occhi rivolti verso la stessa porzione di cielo.
Pensavo stesse dormendo.
Dopo tutte quelle pillole alla caffeina, la vedo molto dura. E poi non mi perderei tutto questo
per niente al mondo.
Shepherd torn a osservare il nuovo puntino luminoso nel cielo. Perdersi cosa? Cosaveva
visto Hubble, di preciso?
Secondo lei cosha visto?
Non lo so... Una stella nera?
Ma pensa un po!  interessante che lei dia per scontato che si tratti di qualcosa di distruttivo.
Non lo do per scontato,  unipotesi basata su ci che ho visto. E lei ha scritto fine dei giorni
nel suo diario.
Ah, s,  vero. La sua  uninterpretazione molto letterale, per, non le pare? Sta ignorando la
legge universale secondo la quale lenergia non muore mai, si trasforma solo in qualcosa di diverso.
Quindi la fine di qualcosa deve anche essere linizio di qualcosaltro. In realt lei sa gi che cosha
visto Hubble, perch lha visto anche lei.
Shepherd ripens a tutto ci che aveva scoperto dallinizio dellindagine, ma non gli venne in
mente niente che rispondesse alla domanda. Magari pu cominciare con lunica cosa che  certo sia
collegata alla domanda, sugger Kinderman, fedele al suo ruolo di insegnante.
Il conto alla rovescia?
Esatto. Ora, per rispondere alla sua stessa domanda deve seguire il suggerimento di Marco
Aurelio e chiedersi: Che cosa , in s?... e non cada nella solita trappola di dare per scontato
qualcosa.
Shepherd riflett a fondo. Che cosera un conto alla rovescia? Era una misura di tempo che si
riduceva in modo costante e regolare, un preludio a qualcosa come linizio di una gara o il lancio di un
razzo. Oppure era la cosa in s? La domanda di Kinderman sembrava suggerire che non era il preludio
a qualcosa, ma di fatto era la cosa in s.
Il conto alla rovescia  ci che Hubble ha visto.
Bravo, agente Shepherd.
Shepherd si infil la mano in tasca per prendere il telefono, ma trov qualcosaltro. Tir fuori
un piccolo oggetto duro, la pistola della donna.
La rimise in tasca e in unaltra trov il telefono. Il conto alla rovescia scorreva ancora: ormai
era quasi arrivato a zero.
Non manca molto, disse Kinderman, guardando il display.
Shepherd scosse la testa, sempre pi confuso. Non manca molto a cosa? Se il conto alla
rovescia  la cosa in s, allora che cosa pu venire dopo?
Glielho gi detto, rispose Kinderman, un nuovo inizio. Provo a spiegarglielo in un altro
modo. Di fatto, noi siamo tutti costituiti di polvere di stelle: stesso materiale atomico, stesse propriet
fisiche, tutto legato insieme da unorigine e unenergia comune, che la si voglia chiamare fede oppure
fisica. Per quasi quattordici miliardi di anni luniverso ha continuato a espandersi, dal Big Bang in poi,
sempre verso lesterno, sempre alla ricerca del nuovo. Ogni cosa nelluniverso ha sempre rispecchiato
questa sua natura intrinseca, le stelle, i pianeti, persino gli esseri umani. In quanto specie, anche noi ci
siamo espansi, abbiamo fatto conquiste, sempre guardando oltre ci che gi avevamo e verso ci che
potevamo ottenere, rischiando anche la distruzione per questo:  una tendenza che hanno tutti,
dallimperatore troppo ambizioso che distrugge il proprio regno per conquistare una terra in pi,
alluomo felicemente sposato che rischia la famiglia per unavventura. La natura umana  distruttiva,
spesso anche violenta, ma in realt non  colpa nostra, non facciamo altro che esprimere il nostro
istinto, lo stesso di ogni altra cosa: listinto universale a espandersi e alla fine a distruggersi. Per molti
versi il progetto Hubble non era diverso. Sulla Terra ci sono milioni di persone che muoiono di fame, e
nelle profondit degli oceani vivono specie che non abbiamo nemmeno mai visto. Eppure, invece di
osservare noi stessi per poterci conoscere meglio, pensiamo che le risposte stiano sempre l fuori da
qualche parte, oltre ci che riusciamo a vedere. Io per primo. Grazie a Hubble potevo guardare pi
lontano di qualunque altro uomo. Contemplavo lorizzonte estremo, quello oltre il quale non esiste
nulla... tranne forse Dio, se ci crede... e misuravo le primissime cose generate dal Big Bang.
Osservavo le radiazioni e la luce al margine delluniverso, ne misuravo la velocit e il tasso di
espansione. Poi, poco pi di otto mesi fa, qualcosa  cambiato. Non riuscivo a credere a quello che
vedevo, era cos... immenso. Sulle prime ho pensato di aver commesso un errore, perci ho chiesto al
professor Douglas di controllare e lui si  detto daccordo con me. Luniverso, quelluniverso in
costante espansione che ha continuato a esplodere verso lesterno a velocit sempre maggiore fin dalla
notte dei tempi, stava rallentando. Abbiamo deciso di tenere per noi la scoperta, in parte per evitare
isterismi inutili e speculazioni, e in parte per prendere tempo e cercare di capire cosa stesse
succedendo. Pi o meno nello stesso periodo tutti e due abbiamo iniziato a ricevere le cartoline, cosa
che lasciava intendere che qualcuno stava sorvegliando il nostro lavoro. Questo ci ha indotto a
mantenere una segretezza ancora pi rigorosa. Abbiamo classificato e messo al sicuro i dati e abbiamo
continuato a tenere docchio il margine estremo delluniverso osservabile man mano che rallentava. E
pi questo rallentava, pi notavano che le cose qui sulla Terra cambiavano. Tutte queste persone che
volevano fare ritorno a casa, gli uccelli che migravano nei siti di nidificazione fuori stagione, la
crescente urgenza di tornare a un punto di origine, tutto ci non  che uneco delluniverso che cambia.
Quindi non c allopera alcuna grande cospirazione e alcun controllo alieno della mente. N si tratta
del segno di un terribile giudizio divino o dellira di Dio che si scaglia su di noi sotto forma di un
pianeta isolato e malvagio in rotta di collisione con la Terra. Si tratta semplicemente della coscienza
comune e degli impulsi che animano tutti noi, alimentati dallenergia delluniverso, che prima scorreva
verso lesterno, e avrebbe finito per distruggerlo, e invece ora scorre verso linterno da dove
originariamente arrivava. Verso casa. Per alcuni si tratta del posto dove sono nati, per altri  una
persona invece che un luogo, e per altri ancora  un luogo molto pi antico, quello dal quale abbiamo
avuto origine in quanto specie. Allarg le braccia e indic con un ampio gesto il giardino. LEden.
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Capitolo 110.
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LIV sentiva di affogare nel dolore.
C qualcosa che non va.  gi dilatata di quasi dieci centimetri e si vede la testa. Il bambino
dovrebbe nascere. Il dottor Giambanco alz gli occhi da sotto il lenzuolo steso sulle gambe di Liv.
Provi a spingere adesso.
Liv giaceva sul materasso, la pelle lucida di sudore. Spinse, concentrando le energie sul
pavimento pelvico come una volta aveva scritto in un articolo. Il dolore era cos intenso e totale che le
toglieva letteralmente il fiato. Non posso, disse. Fa troppo male.
Sent la manina della bimba stringere la sua, sorprendentemente forte per una cosettina cos
piccola. Posso vedere? domand.
Liv annu, non le importava chi andava a vedere, bastava che le facessero passare il dolore.
Hevva si spost ai piedi del letto improvvisato, spruzzando nel frattempo del gel antisettico sulle mani.
Se lo sfreg bene tra le dita e fin sulle punte, con gesti che rivelavano grande pratica, poi premette una
mano sul ventre di Liv e pass laltra sopra la testa del bambino.  un guardastelle, disse. Guarda
verso lalto invece che verso il basso. Per questo  difficile espellerlo, la testa si piega nel modo
sbagliato, e quando tu spingi si incastra.
Il dottor Giambanco sbirci oltre le spalle di Hevva. Penso che la bambina abbia ragione.
Forse dovremo fare un cesareo durgenza.
Liv si sentiva male al solo pensiero, ma il dolore era cos forte che era disposta a tutto.
Posso provare a girarlo, intervenne Hevva. Ho le mani piccole, e lho gi fatto in passato.
Il medico scosse la testa. Non credo che dovremmo correre il rischio...
S, intervenne Liv. La lasci provare.
Il dottore annu e si fece da parte.
Potrebbe spingere contro la gamba? chiese Hevva, il visetto serio rivolto al medico. E lei,
prosegu voltandosi verso lassistente, lei spinga contro laltra, ma solo quando lo dico io.
Poi guard Liv, spruzzandosi altro gel sulle mani e rendendole il pi scivolose possibile mentre
aspettava la successiva contrazione. Il tempo parve dilatarsi, saturato dai rumori della notte e dallo
scroscio della fontana.
Liv respirava, cercando di rilassarsi, ma poi il dolore ricominci a farsi sentire.
Adesso. Spingete adesso, disse Hevva, e tutti ubbidirono. Poi le sue mani afferrarono la parte
superiore della testa del bambino.
Le cifre sul display del telefono di Shepherd diminuivano costantemente. Cosa pensa che
succeder quando arriver a zero?
Niente, almeno non subito. Penso che i cambiamenti che abbiamo gi avvertito e visto
continueranno. La polvere di stelle che  in ogni cosa reagir esattamente come ha sempre fatto, solo
che leffetto sar diverso. Immagino che non cercheremo pi di conquistare e scoprire, ma diventeremo
pi riflessivi, il nostro sguardo si rivolger verso noi stessi proprio come Hubble ha rivolto il suo verso
la Terra. Spero che dopo secoli di guerre e violenze... manifestazioni degli imperativi distruttivi di un
universo in espansione... potremo aspirare a un periodo altrettanto lungo di pace e di tranquillit. Tutto
 destinato a cambiare: la natura umana, la politica, la scienza, persino la religione. La fine dei giorni
forse sta arrivando, s, ma dei vecchi giorni; quelli nuovi saranno altrettanti prima che luniverso si
contragga: quattordici miliardi di anni, esattamente lo stesso arco temporale dellespansione.
Il numero sul telefono di Shepherd diminu ancora, e lui si sent invadere da un senso di calma.
Rimpicciolire era un bene. Un numero pi piccolo era pi semplice e molto pi rassicurante del
concetto di infinito.
Un rumore lo costrinse ad alzare gli occhi, quello di un motore diesel che si avvicinava.
Aument, e il fascio di luce dei fari illumin gli alberi, mentre un furgone avanzava sobbalzando sul
terreno accidentato. Punt dritto su di loro, accecandoli, poi rallent e si ferm dietro la jeep
posteggiata.
Il motore si spense con un sussulto e il silenzio torn ad avvolgere tutto. Il telone posteriore del
furgone si scost e delle persone cominciarono a scendere a terra, stirandosi la schiena e guardando
quel posto nuovo con occhi pieni di meraviglia.
Altra gente che ha risposto al richiamo irresistibile delluniverso in mutamento, disse
Kinderman. E appena in tempo.
Shepherd guard di nuovo il conto alla rovescia proprio mentre le cifre toccavano lo zero e
subito ricominciavano a crescere con un segno meno davanti. Nello stesso istante accaddero due cose:
la luce naturale aument leggermente perch allimprovviso tutte le stelle splendettero di pi; e un
grido profondo, quasi animalesco, lacer la notte quando Liv diede unultima, lunga spinta. E poi si ud
il flebile piagnucolio di un neonato.
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Capitolo 111.
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LA prima cosa che Gabriel ud quando scese dal vano posteriore del furgone, indolenzito dopo
il lungo viaggio, fu il grido di una donna.
Per istinto reagiva sempre ai segnali di sofferenza e alle urla di dolore, ma in quel grido cera
qualcosa di familiare. I suoi sensi si acuirono di colpo, e cominci a correre verso la fonte del grido.
Proveniva da una zona appartata vicino allacqua.
Super un telo appeso e socchiuse gli occhi alla luce intensa dei faretti.
Liv giaceva su un letto di fortuna in mezzo a un gruppo di persone. Aveva laria stanca e tesa,
ma era comunque la donna pi bella che lui avesse mai visto. Ai suoi piedi cera una bambina con in
braccio un neonato che si dimenava e piangeva.
La piccola lo avvolse in un asciugamano e lo diede a Liv.
Un bambino... il bambino di Liv.
Shepherd vide luomo smontare dal furgone e andare dritto verso il paravento di tela. L dietro
cera Hevva, e lui non riusciva a vedere che cosa stesse succedendo, era troppo lontano. Appena
luomo spar, Shepherd si mise a correre, con i piedi che scivolavano sul terreno molle della riva.
Pi indietro, vicino al furgone, qualcun altro si era messo in moto, con la stessa determinazione
del primo uomo. Indossava un giubbotto spesso e ingombrante, come quello di un soldato, ma in quel
giubbotto e nel modo rigido di camminare cera qualcosa che attiv un campanello dallarme nella testa
di Shepherd. Lo sconosciuto arriv al paravento di tela e si volt per un istante prima di varcarlo e
sparire alla vista. I fari del furgone gli illuminarono il volto e Shepherd lo fiss, sconvolto.
Era il tecnico del Goddard addetto a Hubble. Merriweather.
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Capitolo 112.
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LIV vide Gabriel apparire nellalone di luce e andare verso di lei. Pens che si trattasse di
unallucinazione dovuta agli ormoni o ai feromoni, alle endorfine, o forse a una combinazione dei tre.
Sent il peso del bambino che le veniva appoggiato sul petto e lo guard: una creatura
minuscola, perfetta. Non aveva mai creduto alla storia dellamore a prima vista, ma nellistante stesso
in cui vide suo figlio lo am con tutta se stessa. Avrebbe dato la vita per lui anche in quel momento, se
fosse stato necessario.
Alz di nuovo gli occhi, convinta che la visione di Gabriel fosse svanita, ma lui era ancora l,
concreto e reale. Guardava lei e il bambino. Anche lui aveva le lacrime agli occhi.
Liv rise e pianse insieme, portandosi vicino alla bocca la testolina del bimbo.  il tuo pap,
sussurr.  tornato.
Poi scorse un movimento, proprio alle spalle di Gabriel.
Merriweather entr nel cerchio di luce intensa e osserv quella bizzarra nativit: la donna sul
letto, con il falso profeta tra le braccia, il distruttore di ogni cosa, lanticristo.
Avanz, sbottonandosi il giubbotto e lasciandolo cadere a terra; ormai non era pi
Merriweather, il suo vero essere si era svelato: il Novus Sanctus. Allarg le braccia a formare una
croce, rivelando cos i tagli rituali nelle carni e i panetti di esplosivo fissati al petto. In una mano
reggeva una pistola, nellaltra un dispositivo collegato agli esplosivi. Ora poteva completare la propria
trasformazione e farsi strumento di liberazione per lumanit, il primo martire della Chiesa rinata, colui
che avrebbe messo fine alla ribellione satanica prima ancora che iniziasse.
Gabriel lesse la paura negli occhi di Liv, e si volt a guardare che cosa lavesse scatenata. Vide
la bomba, le braccia allargate, i tagli rituali di un Sanctus. Istintivamente si sarebbe lanciato su di lui
per bloccarlo, ma luomo era ancora troppo lontano, e lui sarebbe rimasto ucciso prima ancora di
raggiungerlo. Liv e il bambino erano il suo obiettivo, Gabriel lo sapeva, e pertanto il Sanctus si sarebbe
avvicinato per essere certo di farli esplodere insieme a lui. Era quello il momento in cui lui avrebbe
attaccato.
Poi sulla scena irruppe qualcun altro, e il Sanctus si volt per puntare larma contro il nuovo
arrivato. Lo sparo fu come un tuono. Allimpatto del proiettile luomo cadde allindietro.
Gabriel si avvent sul Sanctus, e tutti e due rotolarono a terra. Gli blocc la mano armata con il
peso del corpo, e gli afferr quella che stringeva il pulsante, premendo forte il pollice sui tendini del
polso, per costringerlo ad allentare la presa. In quel frangente ripens a suo nonno, che aveva salvato
lui e sua madre da una granata, facendo da scudo con il proprio corpo. Aveva dato la vita per loro, e
adesso lui doveva fare altrettanto.
Il Sanctus rugg di dolore quando il pollice gli affond nel polso. Cerc di divincolarsi e prese a
tempestare di pugni Gabriel sulla testa.
Questi resistette ai colpi come meglio poteva, non riuscendo a sollevare il braccio per
proteggersi. Non doveva mollare la presa, se lo avesse lasciato andare sarebbe stato tutto perduto. Alla
fine, per, il Sanctus riusc a liberare il polso e il pulsante gli scivol via dalla mano intorpidita.
Gabriel scalci forte con le gambe, e facendo leva sul terreno spinse entrambi un po pi
lontano dal letto. Fece per bloccargli di nuovo la mano, ma ormai il Sanctus era fuori dalla sua portata.
Quando lo vide afferrare il pulsante, Gabriel chiuse gli occhi, sperando che il terreno e il suo corpo
avrebbero assorbito lesplosione abbastanza da salvare Liv e il bambino.
Shepherd giunse dal lato opposto rispetto agli altri. Il cavaliere che li aveva accolti allarrivo
giaceva al suolo, con una pallottola nel petto. Hevva stava accanto al letto, gli occhi fissi sulla violenta
lotta che si stava combattendo a terra. Lui avanz, vide lodio sul volto di Merriweather, vide la bomba,
vide il neonato, persino il faretto abbagliante come il sole su quel manifesto... tutto cos familiare, cos
simile a Hogans Alley e a quellaltro seminterrato buio.
Sollev la pistola che aveva sottratto alla donna e la punt alla testa di Merriweather, cercando
di allontanare dalla mente tutto ci che era successo in passato.
Le pallottole sono vere, si disse, e anche la bomba. E Hevva  proprio qui accanto.
Premette il dito sul grilletto, per Merriweather si spost, alzando anche laltra mano. Shepherd
scorse la pistola, puntata contro luomo con cui stava lottando. Fece un passo avanti senza preoccuparsi
di essere colpito, ma soltanto di ridurre la distanza e perfezionare il tiro con quella minuscola pistola
che non aveva mai usato.
Lesplosione fu cos forte che Gabriel credette di essere morto. Per non moll la presa. Sentiva
che se fosse riuscito a resistere anche solo per qualche nanosecondo in pi, avrebbe potuto fare la
differenza per chi sarebbe sopravvissuto.
In quel momento gli passarono per la mente tante cose, frammenti della vita che stava per
perdere. Vide il bambino che aveva scorto di sfuggita crescere e diventare... che cosa? Non sapeva
nemmeno se fosse una femmina o un maschio, e sarebbe morto senza saperlo. Avrebbe tanto desiderato
conoscere suo figlio e passare la vita con Liv. Ma non sarebbe stata una brutta morte, se fosse servita a
salvare loro.
Poi leco dello sparo si disperse nella notte.
E Gabriel apr gli occhi.
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Capitolo 113.
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SHEPHERD sedeva sulla riva della pozza e gettava pietruzze nellacqua. Affondavano senza
produrre increspature, un minuscolo segno del nuovo ordine universale.
Dopo tutto ci che Kinderman aveva detto della nuova era di pace, uccidere Merriweather gli
era parso un gesto particolarmente ributtante. Sapeva che era inevitabile, e tuttavia...
Aveva vissuto le fasi successive allo scontro a fuoco in modalit pilota automatico,
sgombrando larea come se si trattasse di una normale scena del crimine e stessero arrivando i rinforzi.
Ma era da solo, e sentiva la tristezza insinuarsi nel suo animo come aveva fatto in passato la pi cupa
depressione. Per adesso cera un luminoso raggio di luce che brillava su tutto: Hevva stava bene,
aveva salvato sua figlia.
Una volta disinnescata la bomba, aveva chiamato Franklin  le vecchie abitudini erano dure a
morire  e gli aveva raccontato tutto, come a un prete, capace di liberarlo dai suoi peccati. E dopo aver
chiuso la chiamata, si era sentito svuotato. Aveva ceduto il testimone della responsabilit e finalmente
era libero.
Guard la superficie dellacqua che rifletteva il cielo notturno. Era una notte fredda, ma lui non
ci faceva caso. Si era tolto il giaccone e vi aveva avvolto Hevva quando gli si era addormentata in
braccio. Rimase seduto cos a lungo, tenendola stretta, finch il telefono squill di nuovo, e lui si
affrett a rispondere per non svegliare la bambina.
Sono Franklin. Sono nellappartamento di Merriweather. Ci sono le planimetrie del Marshall,
documenti di identit falsi, e una bella lista di nomi tra i quali quello del nostro caro amico Fulton
Cooper. A quanto pare, Merriweather conservava e teneva traccia di tutto... dovresti vedere la
collezione di vecchi 45 giri che aveva qui. Niente di meglio per incastrarlo. Nel seminterrato c anche
una specie di tempio, con un altare o roba del genere e una croce a forma di T appesa al muro. Il covo
di un vero fanatico.
Shepherd annu, ma non disse niente.
Senti, Shepherd, se vuoi che ti organizzi il viaggio di ritorno posso farlo. Dimmi solo dove sei
e metto in moto la macchina.
Lui alz gli occhi al cielo. Penso che rimarr qui per un po, rispose, guardando Hubble che
brillava come una nuova stella. Dopotutto  Natale. Ed  una festa che si trascorre con la famiglia.
Non sapevo che ne avessi una.
Shepherd sent Hevva muoversi tra le sue braccia. Nemmeno io. Anche tu dovresti tornare a
casa, Ben, e passare un po di tempo con la tua famiglia.
Lo far subito dopo aver arrestato il responsabile dellesplosione al Marshall che ci ha quasi
ucciso.
Shepherd aggrott la fronte. Non  stato Merriweather?
No. Non sarebbe mai riuscito ad arrivare l prima di noi e predisporre tutto per tempo.
E allora chi?
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Capitolo 114.
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IL capo della sicurezza Ellery sedeva alla scrivania, e alz gli occhi quando la porta si apr ed
entr un uomo in completo nero. Non sapeva chi fosse, ma riconobbe lo sceriffo che stava con lui, un
ragazzo di nome Rogers che aveva incontrato quando ancora indossava luniforme.
Luomo in completo nero gli mostr il tesserino dellFBI, gli lesse i capi di accusa e poi lo
sceriffo Rogers si fece avanti e lo inform, con un certo imbarazzo, dei suoi diritti. Ellery rivide se
stesso da giovane: non aveva mai desiderato davvero lasciare la polizia, ma la Chiesa voleva tenere
docchio la NASA, secondo la lunga tradizione di sospetto nei confronti della scienza in generale e
degli astronomi in particolare.
Lo sceriffo Rogers gli si avvicin, prendendo le manette dalla cintura.
Non ce n bisogno, ragazzo, disse Ellery, alzandosi in piedi. Sono troppo vecchio per
tentare di fuggire o di fare qualche altra stupidaggine. Si volt verso luomo in completo nero. Mi
sorprende che lagente Franklin non sia venuto di persona. Immagino che se la sarebbe goduta.
Laltro gli rivolse un sorriso gelido. Lagente Franklin ha pesci pi grossi da pigliare.
Franklin si ferm davanti alla grande casa in stile coloniale, fece un bel respiro e scese
dallauto. Aspett che i due uomini della squadra lo raggiungessero sulla veranda e poi buss forte e si
lisci la cravatta con la mano. Sorrise alla donna che venne ad aprire, e rifiut il caff che gli venne
offerto mentre percorreva il corridoio, diretto a una porta oltre la quale si sentiva un televisore
sintonizzato su un notiziario.
Buss una volta per pura cortesia, poi spalanc luscio senza aspettare una risposta.
Il vicedirettore OHalloran distolse gli occhi dallo schermo. Ebbe un moto di sorpresa, ma si
ricompose subito. Mi aspettavo un suo rapporto, agente Franklin, non una visita a domicilio.
Una bozza del mio rapporto  gi stata protocollata, signore. Lho inviata al vicedirettore Murray.
Posso domandarle perch? chiese laltro sorpreso.
Murray ha preso il suo posto nella conduzione dellOperazione Pesce, signore, dopo che lei ha
cercato di chiuderla. Cera ragione di pensare che le sue motivazioni per mettere fine a unindagine su
cristiani radicali che detenevano posizioni di rilievo non fossero del tutto plausibili.
OHalloran guard alle spalle di Franklin e scorse i due agenti in uniforme che aspettavano in
corridoio.
Le posso dire cosa c scritto nel rapporto, se vuole, ma sono sicuro che pi o meno lo sa gi:
un piccolo esercito reclutato e comandato dal reverendo Fulton Cooper, attraverso la Chiesa della
Salvezza di Cristo, per combattere contro la cosiddetta esplorazione scientifica eretica e il progressivo
declino del sentimento religioso; il capo della sicurezza Ellery, al Marshall, che teneva docchio il
James Webb, Merriweather al Goddard che faceva la stessa cosa con Hubble; e tutti controllati a livello
centrale da un burattinaio allinterno dellFBI, che passava loro informazioni e ordini per il bene
superiore della madre Chiesa che tutti quanti servite.
Presumo che il suo rapporto contenga anche delle prove.
Franklin annu. Merriweather teneva dei resoconti eccezionalmente dettagliati. Immagino sia il
rischio che si corre quando ci si mette in affari con dei fanatici cospirazionisti. Ho tutte le prove che mi
servono riguardo a come si sono svolti i fatti, lunica cosa che non so : perch?
OHalloran giunse le dita come se pregasse, ma non disse niente. Franklin fece un cenno alla
sua squadra, che entr nel salotto. Lui rimase sulla porta, pronto a scattare se fosse stato necessario,
visto comerano andate le cose con Cooper, ma OHalloran rimase seduto, lo sguardo fisso davanti a s
mentre gli leggevano i suoi diritti. Quando ebbero finito, si rivolse a Franklin: Se vuole sapere il
perch basta che guardi cosa sta accadendo nel mondo. Sta per giungere il giorno del Giudizio, nel
quale tutti saremo chiamati a rispondere. Io ubbidisco alla Sua legge prima che a ogni altra. Io sono
pronto a presentarmi al mio Signore, agente Franklin, e lei?
Laltro lo fiss: stentava a riconoscere luomo che aveva davanti, adesso che aveva quella
strana luce negli occhi. Io credo nelle persone. Quando si passa tanto tempo per le strade come ho
fatto io, viene naturale. Una volta credevo anche in lei, signore, ma quando ha deciso di mettermi in
coppia con un novellino per un caso tanto importante, anche se si trattava di uno con un passato da
scienziato come Shepherd, ho iniziato ad avere dei dubbi. Era come se lei volesse ostacolare le
indagini. Ma alla fine, signore,  proprio qui che ha commesso lerrore pi grave: ha sottovalutato il
potere delle persone... e ha scelto il novellino sbagliato.
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Capitolo 115.
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IL sole sorse sullinsediamento, accendendo di luce la rugiada sullerba e distendendo i petali
dei fiori e dei boccioli che occhieggiavano tra le foglie verdi degli alberi.
Due figure uscirono dalledificio principale immergendosi nella foschia mattutina.
Camminavano in silenzio, luomo cingendo la vita alla donna, lei con una creatura addormentata tra le
braccia. Percorsero il pendio a piedi nudi, lasciando impronte sullerba umida che ricopriva la collina
fino alle tombe. Lodore di argilla si alzava dal tumulo di terra smossa di fresco, dove colui che si
faceva chiamare Novus Sanctus giaceva accanto a coloro che considerava suoi nemici.
Le due figure salirono pi in alto, in un punto dove lerba aveva ricoperto una tomba pi
vecchia, con una lastra di granito al centro.
Eccola, disse la donna, appoggiando la testa sul petto delluomo. Ho messo qui la Mappa
Celeste perch volevo che la sepoltura si distinguesse dalle altre. Ho pensato che  quello che avresti
fatto tu, se fossi stato qui.
Gabriel si inginocchi e pass la mano sulla superficie della Mappa Celeste, asciugando la
rugiada e scoprendo i simboli incisi. Al centro della seconda riga una freccia puntava verso il basso, un
segno che Liv aveva sempre dato per scontato significasse re.
Adesso, alla luce di quanto era accaduto, si rendeva conto che aveva un significato pi generale.
Il Sacramento torna a Casa e la Chiave guarda al Cielo
Una nuova stella  nata con un nuovo capo in Terra
Per portare ordine fino alla fine dei giorni.
Il neonato cominci a muoversi tra le braccia di lei quando Gabriel afferr il bordo della pietra
e la rigir per scoprire i simboli sullaltra faccia.
La stella che annunciava la fine del vecchio adesso aveva assunto un nuovo significato. Parlava
di opposti che si uniscono e di un equilibrio che si stabilisce, come rappresentavano gli altri due
simboli, quello della Cittadella e quello dellEden. Anche il simbolo sotto parlava di riconciliazione,
ma era molto pi personale. La prima volta che laveva visto, Liv aveva pensato che si riferisse a lei e
che avesse un significato sinistro: il Tau con una linea che lo intersecava. Adesso capiva che cosera,
era il Tau associato alla spada, il suo simbolo e quello di Gabriel insieme, che ne creavano uno
completamente nuovo.
Un vagito, una boccuccia affamata che cercava la madre.
Come dobbiamo chiamarla? Io stavo pensando a Kathryn, sugger Liv, alludendo alla moglie delluomo che era sepolto sotto quella pietra, la madre di Gabriel.
Lui sorrise e la baci sulla fronte.  un bel nome, disse. Lo sai cosa significa?
La bimba sbadigli, inconsapevole del mondo nuovo e meraviglioso in cui era nata.
Significa pura...
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Epilogo.
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IL sole splende e il traffico scorre fluido lungo i viali ampi e sontuosi di Ruin, sparita ormai
ogni traccia della quarantena che ha tenuto la citt stretta in una morsa per gran parte dellanno
precedente. La gente  tornata, i defunti vengono ricordati e la vita va avanti.
Al centro dellabitato la Cittadella domina su ogni cosa, cupa e silenziosa come sempre. Gettava
la sua lunga ombra su questa terra prima che vi sorgesse una citt e continuer a farlo anche quando la
citt sar ridotta in polvere. Ma coloro che la governavano, estendendo la propria influenza ben oltre
lombra fisica della Montagna, adesso non ci sono pi. Dopo aver resistito per migliaia di anni agli
attacchi di re e imperatori che tentavano di farvi breccia per conoscerne i grandi segreti,  stato un
virus, una delle pi piccole forme di vita sulla Terra, a farla capitolare.
Eppure la vita va avanti anche per la Cittadella.
Oggi il terrapieno che circonda la Montagna  affollato di gente e troupe televisive, venute ad
assistere alla sua riapertura. Le telecamere sono gi state allinterno, e hanno percorso i corridoi scavati
nella pietra per mostrare al mondo esterno tutto ci su cui si  interrogato per tanto tempo: i dormitori, i
refettori, la grande caverna della cattedrale, ogni cosa conservata esattamente comera quando ci
vivevano i monaci.
Ai piedi della Montagna, dove un tempo cera la piattaforma dellAscensione, adesso il sindaco
sta tenendo un discorso e le telecamere riprendono il pubblico, cogliendo lemozione e limpazienza
dei primi che useranno gli ascensori installati da poco per risalire il fianco della montagna e accedere a
quella che era la caverna dei tributi. Un uomo si tiene in disparte, nascosto da un cappello e un paio di
occhiali scuri. Evita le telecamere.  gi stato dentro la Montagna.
Al taglio del nastro, le macchine fotografiche mandano lampi, immortalando lascensore che
parte verso la caverna scura, dove altre macchine fotografiche aspettano di ritrarre la meraviglia sui
volti di chi intraprende il viaggio nel mondo segreto che ben pochi finora hanno visto o conosciuto.
Una guida turistica li accompagna per le gallerie, spiegando come vivevano i monaci e
raccontando aneddoti curiosi sulla lunga e sanguinosa storia della Cittadella. Luomo con il cappello
ascolta in fondo al gruppo, prendendo mentalmente appunti quando la guida si allontana troppo dalla
traccia che lui ha contribuito a scriverle, in modo da poterla correggere pi tardi.
Si rimette gli occhiali scuri uscendo nella luce intensa del giardino, e la guida fa del proprio
meglio per rendere lidea di come doveva essere quel luogo brullo e desolato quando era rigoglioso.
Taglia corto, sentendo che la gente non  molto interessata, e poi rientra per il gran finale nella caverna
della cattedrale. Ma luomo con il cappello rimane l. Si toglie gli occhiali scuri e osserva un punto
vicino alla pira, dove il terreno  stato nutrito dalle ceneri del fuoco. Si avvicina e, chinandosi, sventola
il cappello per scacciare la polvere. Sul volto di Athanasius si apre un gran sorriso per il miracolo
appena scoperto. Un germoglio verde che cresce nel terreno grigio, dritto e appuntito come un
modellino in miniatura della Cittadella.
Una nuova vita. Una nuova speranza. Un nuovo inizio.
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FINE.
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Ringraziamenti.
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SCRIVERE un romanzo  un viaggio solitario, soprattutto se si  alle prese con la fine del mondo. Per aver gettato una luce quanto mai necessaria nelle oscure miniere dei miei manoscritti, vorrei ringraziare la mia agente Alice Saunders, che mi ispira, mi incoraggia e mi tormenta continuamente perch faccia pi esercizio fisico; Peta Nightingale, che trasforma la prima stesura in qualcosa di complessivamente pi simile a un romanzo, e George Lucas della Inkwell Management, che tiene alta la bandiera del Sanctus in America.
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Alla HarperCollins ho la fortuna immeritata di poter contare su leggende umane come Julia Wisdom nel Regno Unito e David Highfill negli Stati Uniti, i quali mi esortano, mi allettano e mi sostengono in tutto il lungo processo di trasformazione di unidea in un libro. Un grande applauso va anche alla loro magnifica squadra di redattori, grafici, addetti al marketing e alle vendite. Un ringraziamento particolare a Emad Akhtar nel Regno Unito, che ha sopportato a lungo, con pazienza e professionalit, scadenze serratissime. Ho anche un grande debito con quelli di ILA, perch continuano a diffondere la storia del Sanctus ai quattro angoli del globo.
Come sempre, il ringraziamento finale va ai miei figli, continua fonte di ispirazione, Roxy, Stan e la piccola Betsy Bean, e a mia moglie Kathryn per lamore e il sostegno, e per essersi sciroppata lei tutte le notti quando io avevo bisogno di lavorare. Vi amo tutti, anche se, ovviamente, in modi leggermente diversi.
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FINE.